La settimana della sfinge

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Reduce dal successo del PORTABORSE, Daniele Luchetti co-sceneggia e dirige una commedia lunatica come la sua protagonista. Margherita Buy, al suo primo ruolo da protagonista, ripropone il personaggio che le riesce meglio, quello della ragazza acqua e sapone bizzarra, istintiva e un po' matta, pronta a tutto per inseguire l'uomo che ingenuamente credeva di aver conquistato troppo presto. Lui, a sorpresa, è Paolo Hendel, cabarettista toscano dalla simpatia innata: estroverso, divertente e per una volta contenuto (per nulla volgare come ci si aspetterebbe, oltretutto). Nella parte del dongiovanni sui generis (bello non è) azzecca bene la caratterizzazione. A giudicare da alcuni dialoghi... Leggi tuttoil film si direbbe riuscito, mantenendosi sul piano di una soave leggerezza sicuramente apprezzabile. Purtroppo Luchetti tende però all’autocompiacimento e perde di vista la regia, per troppe volte schiava degli sfoghi estemporanei della Buy. Detto che la passione di lei per i giochi della “Settimana enigmistica” (da cui il titolo) appare come una forzatura che non si sposa molto con altre caratteristiche del personaggio, Luchetti non convince soprattutto nei siparietti di contorno con l’attempata signora (Delia Boccardo) che pedina preoccupata il figlio adolescente, con l'amico rapinatore da mezzo attacca (Silvio Orlando) o col socio di Eolo/Hendel (Isaac George, comunque almeno simpatico). Quando insomma Hendel scompare dalla scena l’interesse cala vistosamente e, visto che accade spesso, il film resta per certi versi incompiuto (l'insulso finale è in questo senso sintomatico). Artificioso l’insistito inserimento di “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Kanon 22/12/11 01:08 - 596 commenti

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E ce vò davvero tutta a far passare il pur simpatico Hendel per un incallito donnaiolo; così come riuscire a si(e)mpatizzare con la svampita ed irritante Buy. Premesse tanto accattivanti non possono che garantire ben peggio: difatti è così. Imbarazzanti da diventare piccini picciò dalla vergogna i teatrini di contorno; roba da bruxismo acuto causa tedio reiterato. Luchetti è sfingeo: non si sa (e non sa) dove voglia andare a parare con questa scialba favoletta sull'effimero appagamento. Quesito difficile che manco la Susi avrebbe risolto.

Roger 22/04/14 06:17 - 143 commenti

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Ragazza affascinata dal mistero e dall'avventura fugge non appena raggiunge l'agognata tranquillità e sicurezza affettiva. Questa la morale di un film della categoria "carino": trovate narrative a volte divertenti, a volte solo bizzarre ma alla fine non rimane granchè. Quasi solo un esercizio di stile, senza molta sostanza.

Saintgifts 28/11/14 21:26 - 4098 commenti

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Vagamente avatiano, anche perché girato in Emilia Romagna, senza però il "come eravamo" di tanti lavori del regista bolognese. Lei e lui assomigliano ai fidanzatini di Chagall, se non fosse che lui (un Hendel in parte) è un impenitente donnaiolo. Surreale quindi, ma con i piedi piantati per terra, anzi sui tetti dove ci sono le antenne tv che devono funzionare, sia nei ristoranti che nei conventi. Film indovinello, come l'irrisolto: "perché si danza quando si ha voglia di baci?", che è diventato anche il titolo di un libro sulle frasi dei film.

Herrkinski 11/10/16 16:12 - 4895 commenti

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Commedia sentimentale non priva di qualche spunto riuscito, più che altro nella prima parte; Hendel ha un umorismo misurato che convince, la Buy sgrana gli occhioni e si rende tenera, i comprimari fanno un buon lavoro e i frequenti cambi di scena e situazioni mantengono l'interesse. La storia tende però a sfilacciarsi nell'ultima mezz'ora, portando a un finale che non convince appieno. Resta un lavoro comunque curioso e meritevole di una visione, nonostante alcuni evidenti difetti che l'hanno confinato a film minore. Belle location romagnole.
MEMORABILE: La Buy al lavoro alla festa "comunista".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Kanon • 8/12/11 19:57
    Pulizia ai piani - 804 interventi
    Il regista Carlo Mazzacurati compare nei minuti finali del film (la sua presenza è segnalata anche alla fine dei titoli di coda).
  • Discussione Ruber • 4/10/16 14:33
    Compilatore d’emergenza - 8904 interventi
    Una delle più brutte commedie che abbia mai visto, non ce l'ho fatta a vederlo tutto, dopo mezz'ora sono uscito sconfitto dalla noia e dal torpore. Brutto brutto.
  • Discussione Markus • 5/10/16 11:43
    Scrivano - 4784 interventi
    Ruber ebbe a dire: Una delle più brutte commedie che abbia mai visto, non ce l'ho fatta a vederlo tutto, dopo mezz'ora sono uscito sconfitto dalla noia e dal torpore. Brutto brutto. Lo vidi in cassetta più di vent'anni fa e ne ho un vaghissimo ricordo (se lo trovo cercherò di rivederlo). Fu se non erro rampa di lancio per la Buy che, in effetti, da lì in poi spiccò decisamente il volo.
  • Discussione Ruber • 5/10/16 14:25
    Compilatore d’emergenza - 8904 interventi
    Markus ebbe a dire: Ruber ebbe a dire: Una delle più brutte commedie che abbia mai visto, non ce l'ho fatta a vederlo tutto, dopo mezz'ora sono uscito sconfitto dalla noia e dal torpore. Brutto brutto. Lo vidi in cassetta più di vent'anni fa e ne ho un vaghissimo ricordo (se lo trovo cercherò di rivederlo). Fu se non erro rampa di lancio per la Buy che, in effetti, da lì in poi spiccò decisamente il volo. Si veniva dall'ottima interpretazione con l'allora compagno Rubini, nella bella commedia "La stazione".