La guerra lampo dei fratelli Marx

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Duck soup
Anno: 1933
Genere: comico (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 17
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il più celebrato film dei Marx Brothers (qui per l'ultima volta c'è anche Zeppo, pur se defilato come sempre), DUCK SOUP è stato in realtà riscoperto in un secondo tempo dopo il mezzo fiasco ottenuto alla sua uscita. Di tutti i film dei Marx è l'unico diretto da un regista “vero”, come ebbe a ricordare lo stesso Groucho: Leo McCarey non è solo una marionetta al servizio delle follie di Groucho, Chico e Harpo ma un regista che tenta una “reinvenzione” di una formula fino ad allora consolidata: elimina per la prima volta le esibizioni musicali di Chico e Harpo, contiene i giochi verbali di Groucho, cerca di dare al film una storia che non sovrasti la comicità comunque dirompente dei Marx ma che nemmeno passi troppo in secondo piano....Leggi tutto L'amore di McCarey per il cinema muto lo porta a preferire le scatenate performance di Harpo confezionando per lui (e Groucho) la memorabile sequenza al finto specchio, ripresa poi infinite volte dai comici di ogni epoca. DUCK SOUP ha momenti eccellenti, si giova di una sceneggiatura intelligente e di una costruzione narrativa pregevole, è meno discontinuo dei quattro lavori precedenti dei Marx ma è solo dallo scoppio della guerra del titolo (tra la Fredonia governata da Groucho e la nemica Sylvania) che il fuoco di fila delle gag si fa irresistibile. Prima c'era stato qualche intermezzo interlocutorio di troppo e certo il doppiaggio italiano (pur se accurato, con Oreste Lionello a doppiare Groucho e Vittorio Congia a parlare sardo per Chico) non ha potuto cogliere le sottigliezze verbali inventate dai fratelli. L'unico a rimanere “internazionale” è Harpo, che esprimendosi con gesti e suoni domina la scena più che in altre occasioni. Nel complesso un ottimo film comico, con qualche gag che ha fatto storia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 5/02/07 21:28 - 4720 commenti

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Confesso la mia assoluta incapacità nel capire dove sia, escludendo la scena dello specchio, il divertimento procurato da questo film. I "nonsense", che trovo deliziosi in Helzapoppin', qui non mi riesce proprio di apprezzarli. Sarà colpa mia, ma è così.

renato 25/06/07 00:12 - 1556 commenti

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Di film divertenti i fratelli Marx ne hanno fatti senz'altro ben più d'uno, ma questo fa letteralmente scompisciare dalle risate. La scena in cui Harpo e Chico si mascherano da Groucho con papalina, sigaro e baffo finto è da antologia, e da sola vale mezzo film; ma c'è ovviamente anche molto altro da apprezzare, in quest'opera. Comunque lo consiglio solo in lingua originale: col doppiaggio italiano è semplicemente un altro film.

Pigro 7/08/08 10:10 - 7785 commenti

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Un capolavoro di non-sense che riesce a trasmettere il non-sense della guerra. I fratelli Marx al loro meglio, geniali e irresistibili, sia nelle gag verbali surreali (ma io ho visto solo la versione italiana) sia nelle scene mute (a cominciare da quella dello specchio, poi ripresa in tanti film futuri). Oltre a essere il più bel film antimilitarista (non a caso proibito in Italia e Germania negli Anni Trenta) è anche uno dei più divertenti. Impagabile il delirio da operetta che sommerge la politica nella farsa (una risata vi seppellirà...).

Rebis 27/08/08 22:13 - 2088 commenti

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Senza appesantirlo di carature concettuali improprie, il film è una follia iconoclasta che nega al potere ogni statuto, demolisce ideologie guerrafondaie e manda serenamente all’aria ogni logica di realtà, al passo con l’insubordinata comicità dei fratelli Marx che s’affretta a saturare con impertinente tempismo le voragini destabilizzanti che ha scavato. Poco cinematografico, invero, e molto teatrale - per quanto inedito nella produzione di ilarità - il cult dei Marx è una festosa sarabanda che si riassorbe in fretta negli interstizi della sua stessa ludica, imprevedibile eccentricità.
MEMORABILE: La gag allo specchio; lo scambio dei cappelli; la radio.

Brainiac 3/05/09 12:22 - 1083 commenti

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La cosa che mi è piaciuta di questo film è il senso d'anarchia che trasmette, si era nel 1933 e i Fratelli Marx affrontavano le platee con furia Punk. Un'altra cosa che apprezzo è la critica alla guerra, che citando colpi di stato da parte di fantomatici paesi (Freedonia) poteva incorrere nelle sforbiciate delle commissioni censorie. Detto questo, devo dire che a parte la maschera eterna di Groucho ho trovato non poche difficoltà ad allinearmi alla comicità ingenua e retrò dei Fratelli e alcune gag le ho trovate fuori tempo massimo. Non male, dopotutto.

Caesars 6/05/09 08:39 - 2690 commenti

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Impossibile non riconoscere la grande influenza che i fratelli Marx hanno avuto sul cinema a loro posteriore (basti pensare a Woody Allen), ma altrettanto impossibile non riconoscere che questa pellicola risente parecchio dei tanti decenni trascorsi, motivo per il quale non mi riesce oggi di apprezzarne completamente il sapore che doveva trasmettere allora. Alcune gag sono fulminanti (lo specchio su tutte) ma altre lasciano un po' a desiderare. Vista la versione in italiano con traduzioni sicuramente "di fantasia". Da conoscere sicuramente.

Ford 7/12/09 23:56 - 582 commenti

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Non è difficile credere che questo sia uno dei film preferiti di Woody Allen: Groucho è il perfetto antesignano del dittatore di Bananas, con quell'approccio così non-sense alla politica e alla guerra... Un film davvero avanti, gag e battute a raffica (si constati quante di queste vadano ancora a segno dopo più di 70 anni, il che lascia intendere la grandezza di questo breve e fulminante film). Da non sottovalutare l'apporto di Leo McCarey che, anche se non in maniera totalmente ineccepibile, fa da collante ad una vicenda davvero esplosiva.
MEMORABILE: "I miei avi si staranno rivoltando nelle tombe, mi toccherà rimboccargli le lapidi".

Belfagor 29/12/09 11:35 - 2623 commenti

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Un capolavoro del nonsense che mette in luce la completa assurdità della guerra e dei giochi di potere. Oggi può apparire datato, ma conserva ancora un certo fascino retrò, quasi da operetta teatrale, di un piccolo microverso a parte in cui la confusione regna sovrana e le regole vengono tutte riscritte. Dovrebbe essere visto in lingua originale, ma anche il doppiaggio italiano riesce a farsi valere. Groucho è pressoché impagabile.
MEMORABILE: L'indimenticabile gag dello specchio.

Matalo! 28/07/10 10:30 - 1368 commenti

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Il celeberrimo film dei Marx diretti da un esperto del genere. Ma a fare il film son sempre loro; impongono il ritmo che è più frenetico del solito e quindi da cardiopalma. È una satira dell'idiozia che sottende ad ogni dichiarazione di guerra con riferimenti alla contemporaneità (Chicolini è Mussolini). Sono i Marx pazzi o è il mondo che è pazzo e loro lo rappresentano per quel che è? Progenitori di Allen (Groucho specialmente) e Brooks (la scena del triangolo soldato/donna/cavallo a letto per esempio) son tutt'ora superiori agli epigoni. Magistrale. Avrei voluto essere in un angolo a spiare i fratelli a realizzare i loro film.

Ziovania 2/02/11 11:05 - 337 commenti

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Breve ma intenso. La comicità dei Marx tipicamente basata sul nonsense, si apre ad una evidente parodia dei regni di cartapesta (europei) allora di moda. Oltre a ciò c'è una insolita attenzione alle loro capacità mimetiche, tipiche del cinema muto. In tale ottica la scena dello spechio è insuperabile come pure il tormentone del venditore di limonate. A tanti anni di distanza Duck Soup sorprende per freschezza e originalità. Se il progresso avanza, l'ironia sulla stupidità e/o la vanità degli uomini è ancora capace di suscitare risate.

Mdmaster 31/03/11 08:57 - 802 commenti

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È testimonianza dell'efficacia della comicità dei fratelli Marx il fatto, che a distanza di quasi ottant'anni, si rida ancora di gusto. Tra i terrificanti doppi sensi di Groucho, l'italiano stentato e i giochi di parole di Chico e le gag fisiche di Harpo, c'è molto di cui godere. Certo, il ritmo della pellicola è abbastanza floscio e i due numeri musicali sono invecchiati piuttosto male, ma alcuni momenti di comicità pura son davvero magici. Troverete pochi altri film in grado di farvi così divertire in meno di 70 minuti.
MEMORABILE: "Beh, a chi vuoi credere, a me o ai tuoi occhi?"; "Noi due, sposati. Ti vedo già adesso in cucina piegata sui fornelli. E non vedo più i fornelli".

Luchi78 15/05/12 16:14 - 1521 commenti

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Notevole traccia lasciata dai fratelli Marx nel campo del cinema comico e non solo. La coralità di alcune scene, il ritmo serrato imposto da Groucho, le tante gag riuscite alla perfezione ed entrate nella storia elevano il film al rango di cult. C'è dietro una forte critica alla società dell'epoca, tutt'oggi trasferibile alla situazione attuale. Durata legittimamente ridotta per ben condensare il divertimento.

Giùan 17/05/12 11:18 - 2988 commenti

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Certo lo scorrer del tempo toglie smalto e forza visiva al cinema dei Marx, ma va dato atto loro (a Duck soap più che mai) di esser stati avanguardisti di un modo nuovo d'interpretar il mezzo. La mano sicura di McCarey prepara gradualmente la zuppa dei fratelli rendendo indelebilmente fragoroso l'esploder della sovversiva comicità di Groucho Chico ed Harpo. Gli stessi fastidiosi intermezzi musicali "da trincea" son invece qui integrati nella strategia d'opera. Tra i tanti noti debitori del film, mi piace ricordar il coevo L'ultimo miliardario di Renè Clair.
MEMORABILE: Lo specchio; Il finale; L'ineffabilmente giunonica Margaret Dumont.

Ryo 22/08/15 13:03 - 2169 commenti

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La regia di Leo McCarey è forse quella che più si sposa con la bravura dei fratelli Marx: con ritmo serrato riesce a riempire il film di gag surreali, geniale slapstick e dialoghi nonsense conditi di divertenti giochi di parole; il tutto senza i perenni intermezzi musicali, presenti in quasi tutti i loro film, di Harpo all'arpa e Chico al pianoforte. Stupenda la parodia alle motivazioni senza logica che portano alla guerra. Il miglior film della banda.
MEMORABILE: La gag allo specchio; Gli schiaffi di Groucho a Trentino; Chico & Harpo vs venditore di limonate.

Bullseye2 20/08/16 00:51 - 91 commenti

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Un'ora scarsa di pura follia anarcoide, tra buffonerie visive da slapstick e battute straordinarie da antologia sparate alla massima velocità, questa "guerra lampo" di puro divertimento sorpassa tutti i film comici venuti dopo e servirà da blueprint per generazioni di cartoni animati (Looney Tunes in primis). Opera fondamentale, tante risate che seppelliscono la stupidità umana oltrepassandone i confini, come un'invasione armata. Semplicemente un capolavoro assoluto.
MEMORABILE: "He may look like an idiot and talk like an idiot but don't let that fool you. He really is an idiot" (Groucho Marx)

Paulaster 19/07/17 10:16 - 2777 commenti

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La forza del film è il senso del ritmo: spicca la comicità surreale di Groucho (che era avanti di quarant’anni) e l’insieme di trovate di natura diversa tra il muto e i doppi sensi. All’inizio la sceneggiatura scorre bene nel creare la molla per l’entrata in guerra; nel finale si accelera utilizzando anche il numero musicale. Scene di nonsense entrate nell’immaginario e il doppiaggio di Lionello che accosta inevitabilmente Groucho a un Woody Allen anteguerra.
MEMORABILE: La scena dello specchio.

Rambo90 11/06/19 23:19 - 6343 commenti

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Il più anarchico e folle dei film dei Marx, una vera e propria sequela ininterrotta di gag, molte delle quali vanno a segno regalando molte risate. Il plot è labile e questa è una componente che potrebbe dar fastidio a molti, ma di contro la libertà della sceneggiatura permette di infilare battute a iosa, con un Groucho scatenato e anche alcuni momenti slapstick assolutamente riusciti. Il cast di contorno è in questo caso assolutamente decorativo. Notevole.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 6/05/09 09:06
    Scrivano - 10682 interventi
    La versione da me vista presenta un doppiaggio chiaramente anni '70 (Oreste Lionello, Vittorio Congia) o forse tardi anni '60. So che il film è stato vietato, in Italia, in epoca fascista. Mi chiedevo se questo è la prima versione italiana (sul sito di Antonio Genna non ne risultano altrei) e quindi arrivò nel nostro paese solo in quegli anni, oppure è approdato nelle nostre sale in precedenza e poi è stato ridoppiato?
  • Discussione Matalo! • 28/07/10 10:33
    Call center Davinotti - 620 interventi
    Precisamente non lo so ma potrebbe essere d'aiuto il fatto che nei 70, da bambino, vidi una serie rai (in prima serata!!!!!) sui marx bros. e forse fu lì che venne doppiato da Lionello and c.(lionello era magistrale doppiatore di Allen e vista la discendenza di allen da groucho avran pensato di fare la cosa giusta affidandogli anche questo doppiaggio).
    p.s.: la sigla della rassegna sui marx della rai era Somebody to love dei queen!!!!
  • Discussione Giùan • 18/05/12 15:06
    Gestione sicurezza - 187 interventi
    Il mio commento risulta troncato nell'ultimo periodo. Francamente non rammento se ho cannato il copia e incolla dal word su cui solitamente scrivo o se terminati i caratteri a disposizione diedi comunque l'invio. Tuttavia L'ultimo miliardario da me citato è un film di Renè Clair che vedrò al più presto di Davinottare
  • Discussione Zender • 18/05/12 18:39
    Consigliere - 43512 interventi
    Molto strano, ero certo di averlo letto. Magari l'ho cancellato io inavvertitamente, boh. Comunque ora ri-c'è.
  • Homevideo Zender • 13/07/19 12:44
    Consigliere - 43512 interventi
    Il bluray del film con traccia italiana è uscito in Spagna col (per noi) comico titolo di "Sopa de ganso":

    https://www.amazon.es/gp/product/B07SWM2VMW/ref=ox_sc_act_title_4?smid=A1AT7YVPFBWXBL&psc=1