Hellzapoppin'

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Hellzapoppin'
Anno: 1941
Genere: comico (bianco e nero)
Note: Aka "Hellzapopping" ma non "Helzapoppin'".
Numero commenti presenti: 11
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Capostipite di tutto il cinema demenziale e tra i primissimi esperimenti di metacinema (si sprecano le gag sulla pellicola che si sposta e sovrappone ad altri fotogrammi, sui dialoghi tra attori nel film e fuori dal film, sui rulli che si aggrovigliano tagliando pezzi d’immagine...) HELLZAPOPPIN’ è innanzitutto un enorme calderone nel quale si mescolano personaggi e trovate diversissimi tra loro. La storia è praticamente inesistente, un lontano pretesto da modificare e invertire a ogni occasione favorevole, distruggendo (solo apparentemente, si intende) dialoghi e sceneggiatura con interventi assurdi (il detective che cambia mille travestimenti, il fattorino che deve consegnare una pianta a una fantomatica signora Jones, Mischa Auer che...Leggi tutto fugge per ogni dove dalla sua pretendente e altri tormentoni). A legare - ma senza troppa convinzione, visto che di tale caos sono consciamente prigionieri essi stessi - una trama che si perde in cento rivoli diversi, c'è la coppia protagonista formata da Ole Olsen e Chuck Johnson, poco portata al comico e uno dei vari difetti di un classico a oggi piuttosto datato. In parte per colpa dei troppi e lunghi numeri musicali cantati, in parte per la qualità non eccelsa dell'umorismo presente. Resta comunque un esperimento unico, folle e bizzarro, travolgente nel suo caos programmatico. Le idee successivamente copiate (anche dal nostro cinema, vedi Villaggio che riprende in ben due film l’idea del balletto “disturbato”) non si contano, a dimostrazione dell'importanza di questo proto-demenziale ricavato da un celeberrimo musical di Broadway di poco antecedente. Per alcuni, ancor oggi, la parola hellzapoppin’ è rimasta sinonimo di confusione magmatica. Peccato davvero che non si possa definire altrettanto riuscito sul versante umoristico, ma quanto a genialità, originalità e sperimentazione metacinematografica fu una rivoluzione.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 16/08/07 13:43 - 4751 commenti

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Celeberrima, importante pellicola surreale. Divertente alla prima visione, non tiene altrettanto bene, però, alla seconda, quando il meccanismo della sorpresa non funziona più. Opera gradevole, nella quale ciascuno troverà, secondo il proprio gusto, gag che lo colpiscono e gag che non vanno a segno.
MEMORABILE: La pianta che, non ancora consegnata, continua a crescere.

Blutarsky 6/12/09 17:59 - 353 commenti

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Il film parte alla grande con un incipit spettacolare in cui trovate nonsense si susseguono ininterrottamente, facendo sperare in un seguito altrettanto stimolante. Purtroppo il film ben presto riprende i binari di una narrazione più tradizionale, incentrando il plot su una banale storia d'amore. Le gag, pur di ottima qualità, vengono da questo punto in poi centellinate a favore di una serie eccessiva di numeri musicali che appesantiscono di molto la narrazione. Film che dimostra tutti i suoi anni, nonostante il valore storico indiscutibile.

Harrys 29/08/09 20:48 - 682 commenti

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Se per tutta la sua durata la pellicola riuscisse a mantenere il ritmo dei primi cinque minuti, risulterebbe un gioiello incommensurabile. Da molti considerato il capostipite del (quantomeno) vaghissimo "genere" demenziale, ci ho visto in realtà molta comicità in puro stile Marx Bros (vedere alla voce Una notte all'opera). Quel furbacchione di Potter, per allungare il brodo, inzeppa il film di intermezzi musicali (vedere sempre alla voce Marx Bros) che alla lunga annoiano non poco. Valore storico elevato, effettiva qualità non eccelsa. ***

Cotola 31/10/09 12:43 - 7564 commenti

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Una delle più famose (giustamente) pellicole comiche della storia del cinema. Il merito è di una sceneggiatura che contiene tante idee e che imprime tocchi surreali alla storia e di un ritmo abbastanza elevato che viene però un po' "spezzato" dalle troppe canzoni. Ha fatto scuola ed è stato imitato da svariati registi.
MEMORABILE: Il fattorino con la pianta che cresce sempre di più ogni volta che entra in scena.

Wonka 18/02/10 10:28 - 31 commenti

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Se non avessero infarcito il film con inutili intermezzi musicali, sarebbe un capolavoro di commedia surreale. Nonostante ciò, ne è uscito fuori un bel film che sicuramente sa farsi apprezzare per le innumerevoli gag e battute; anche se parte veramente alla grande per poi affievolirsi strada facendo. Film unico e da vedere almeno una volta nella vita.

Pigro 11/05/10 08:26 - 7834 commenti

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Capostipite del cinema demenziale, è un'accozzaglia di gag assurde e metacinematografiche, costruite sulla fragile trama di una storiella d'amore e di un musical che non s'ha da fare. Pur nei legami difficili da recidere con il cinema comico dell'epoca e con le esigenze del musical, il film è ricolmo di trovate irriverenti non tanto nei singoli sketch dei due "pazzi" Olsen & Johnson, quanto nelle impreviste interruzioni narrative, tutte all'insegna della sorpresa e dello scarto folle. Un po' datato ma ugualmente notevole.

Luchi78 3/09/10 09:41 - 1521 commenti

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Bisogna riconoscere che non manca di genialità questo film così datato (e le gag lo dimostrano), ma dopotutto siamo sicuri che oggi riuscirebbero a creare un lungometraggio stracolmo di nonsense all'altezza di questo Hellzapoppin? Al 99% si farebbe di peggio. Peccato per i troppi intermezzi musicali figli della Broadway di quei tempi.

Gaussiana 4/05/12 23:19 - 121 commenti

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Uno dei grandi capolavori del genere comico, dalle trovate metafilmiche (l'interazione con il proiezionista) alle gag tormentone ripetute per tutto il film, agli scherzi dei due diabolici protagonisti, ai cambi di sceneggiatura. Il film inaugura un tipo di demenzialità che farà scuola. Quasi impossibile trovare oggi un altro film che riesca a reggere un simile livello di comicità fino alla fine. Gli inserti musicali sono ereditati dall'originale musical e secondo me non sono così disdicevoli. Da vedere assolutamente; folle e strepitoso.
MEMORABILE: L'indiano che stava girando sul set di un altro film e si perde dentro il set di Hellzapoppin'.

Ryo 22/07/13 18:50 - 2169 commenti

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Pazzesco turbine di comicità non-sense che per l'epoca (1941) era molto avanti, tanto che molte di queste gag ispirarono decine di artisti negli anni a venire (Monty Python su tutti). La comicità gioca perlopiù sul meta-cinema: i personaggi parlano con il pubblico e con l'operatore di sala, interagiscono con altre pellicole, si sdoppiano... c'è veramente un gran minestrone di situazioni. Tratto da un musical di Broadway, il film è divenuto un cult. Degno di essere visto.
MEMORABILE: I tentativi di rovinare lo spettacolo.

Minitina80 12/03/17 11:18 - 2368 commenti

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È l’incarnazione del cinema come quintessenza di genio e sregolatezza. In un periodo insospettabile e storicamente complesso ecco che vede la luce un’opera capace di far sentire la propria eco nel tempo per l’assurda originalità delle idee. Da prendere come modello di libertà creativa incontrollata e capacità di gestire miracolosamente in un tutt’uno fattori come errori clamorosi da non commettere durante una ripresa, assenza di trama e comicità semplice e surreale allo stesso tempo. Un’esperienza filmica da vivere fino in fondo.

Belfagor 25/04/17 22:55 - 2625 commenti

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Le intromissioni di generi tipici per l'epoca hanno fatto invecchiare in modo palese il film, che però riesce ancora a sorprendere con la sua anima esplosiva. In questo tourbillon di scene, tenute insieme da un'esile trama sulla realizzazione di uno spettacolo, le gag sfondano la quarta parete in un tripudio di metacinema energizzante e liberatorio. Ispirato senza dubbio dal surrealismo dei fratelli Marx, farà scuola a sua volta, gettando le basi del cinema demenziale. Auer, come sempre, è un impagabile istrione.
MEMORABILE: Il prologo con la caduta e i diavoli; Il fattorino con la pianta che continua a crescere.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 4/08/19 22:09
    Addetto riparazione hardware - 3484 interventi
    Dopo 80 anni è ancora notevole e fresco, vuoi per inventiva, vuoi per originalità; certe gag colpiscono (la pellicola che taglian a metà l'immagine, con gli attori che cercan di raddrizzarla) e le sequenze di ballo son un discreto intermezzo.

    Simpatico e senza tempo, merita la nomea di cult che ha.