Il mistero del quarto piano

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Titolo originale: The 4th Floor
Anno: 1999
Genere: thriller (colore)
Note: Aka "il mistero del 4° piano", "The fourth floor".
Numero commenti presenti: 14

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/05/10 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
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Puppigallo 23/05/10 09:16 - 4487 commenti

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Un'antica palazzina di valore abitata da persone a dir poco originali è l'ambientazione di questa pellicola che si fa apprezzare proprio per la location azzeccata e per una protagonista che se la cava piuttosto bene (la zia è morta e lei ha ereditato l'appartamento). I veri limiti si riscontrano in alcune forzature, come il finale, dove si vuole stupire col colpetto di coda (attenzione al contenuto di un quadro e a ciò che dice la voce alla TV). Hurt, pacato e monoespressivo è irritante, mentre il resto della banda attorica è più che dignitoso. Sparse qua e là ci sono buone idee.
MEMORABILE: La vicina parla alla protagonista della sua povera zia: "Sono stata io a trovarla...la testa spappolata come una patata lessa"; Lo schema sul soffitto

Buiomega71 12/01/11 22:22 - 2212 commenti

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Ottimo thriller "paranoico", che cita La finestra sul cortile, L'inquilino del terzo piano e Phenomena. Buona tensione in un crescendo di colpi di scena, con atmosfere e complotti polanskiani. Klausner poi regala momenti di cinema argentiano, le larve nella vasca da bagno, le mosche, il cadavere in decomposizione. Il futuro Jigsaw Tobin Bell è la versione inquietante di James Stewart, l'altmaniana Shelley Duvall è pressochè irriconoscibile. E lo spioncino del quarto piano ripreso in primo piano assomiglia all'occhio minaccioso di Hal 9000.
MEMORABILE: L'immagine finale disegnata, un vero e propio colpo di genio!

Daniela 5/03/12 07:46 - 9102 commenti

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Dopo la morte della zia, Lewis va a vivere nel suo appartamento, in una vecchia palazzina newyorkese popolata da vicini strambi e/o inquietanti... Thriller condominiale che inizia buttandola sull'hitchcockiano, con il futuro malvagio di Saw che spia e viene spiato alla finestra, poi però vira decisamente verso territori polanskiani, senza farsi mancare un tocco esoterico. Lewis è brava e anche il cast fa il suo mestiere (a parte Hurt versione stoccafisso, forse perché alla prese con un personaggio demenziale). Vedibile, ma senza troppe pretese.
MEMORABILE: L'alloggio pieno zeppo di pirolini da imballaggio. se la situazione non fosse drammatica, c'era da divertirsi un mondo.

Corinne 21/10/13 20:43 - 400 commenti

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Klausner crea una discreta tensione, amalgamando i cliché del genere "condominiale" con qualche sprazzo horror, e lo fa supportato da un cast ben in parte (ad eccezione di Hurt, espressivo come un tronco). Quando però deve svelare il mistero, il film perde parecchi punti e il presunto colpo di scena finale non fa che confermare quello che si era intuito da tempo. Un thriller piacevole, comunque.
MEMORABILE: L'incursione di Jane al quarto piano.

Il Dandi 28/09/13 17:09 - 1732 commenti

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Thriller a cui piace vincere facile, puntando sulla sicurezza di riferimenti evidenti e collaudati (Hitchcock e Polanski): ma il livello resta lontano per qualità della confezione (abbastanza anonima) e profondità di costruzione: si pensi all'uso della simbologia egizia, che ne L'inquilino del terzo piano si prestava a interpretazioni plurime e che qui appare chiamata in causa in maniera piuttosto pretestuosa. In definitiva un film piacevole alla prima visione, ma svela la sua poca solidità alla seconda.
MEMORABILE: Il colpo di scena finale del quadro

Tomastich 17/06/14 22:32 - 1216 commenti

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Notevolissimo thriller ricco di citazioni dai maestri che tiene con il fiato sospeso per un'ora buona per poi abbassare la tensione (anche se il colpo di scena finale funziona benissimo). Cast di sostanza (Hurt, Lewis e Bell sono garanzie, Duvall e Pendleton sorprese).

Piero68 1/09/14 09:21 - 2752 commenti

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Copia e incolla di tutto il cinema di genere dei grandi maestri, da Hitchcock ad Argento, per un thriller tutto sommato scontato e senza significativi colpi di scena. Brava la Lewis, ma Hurt si vede ben poco. Evidenti plot-hole complicano un po' la vita allo spettatore e il finale, nonostante l'ultima eloquente inquadratura, non sarà capace di dipanare tutti i dubbi. Girato con mestiere ha però il grosso difetto di attorcigliarsi troppo presto su se stesso e di non offrire grosse alternative né visive né narrative.

Fulcanelli 18/11/15 13:43 - 100 commenti

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I riferimenti a L'inquilino del terzo piano, Rosemary's baby e La finestra sul cortile sono palesi, ma questo non vuol dire che il film non possa brillare di luce propria. Novanta minuti che filano via senza un secondo di noia. Il senso di minaccia che permea il palazzo è costante. Tante scene interessanti che rivelano uno spiccato estro scenografico e un ricercato gusto mistery/egittologico. William Hurt appare fuori luogo e Tobin Bell troppo soggettivo. Il finale sbrigativo e il fatto che a una seconda visione possa apparire meno interessante mi impongono di fermarmi a ***.

Deepred89 30/11/15 16:17 - 3257 commenti

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Thrillerino paratelevisivo un po' alla Polanski non del tutto disprezzabile, piatto nella confezione e dallo svolgimento senza particolari sussulti (e l'ultimo colpo di scena, messo in scena con sapienza, non fa che confermare ciò che per lo spettatore è sempre stato scontato), ma conciso e senza troppe cadute. Juliette Lewis di routine, Hurt di imbarazzante inespressività, Bell già notevolmente mefistofelico, puro contorno la Duvall. Si lascia guardare, anche se spiace veder sprecata un'idea (il misterioso inquilino) decisamente stimolante.

Ira72 6/06/17 09:32 - 907 commenti

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Cosa funziona nel film: il ritmo incalzante, i personaggi strambi e inquietanti che abitano la palazzina, le scene horror o comunque intense anche se ispirate ad altri registi (per fortuna si scopiazzano i Maestri del genere perché certe idee non passano mai di moda). Cosa non va: il parrucchino di William Hurt (talmente posticcio che trasmette subito l'idea ci si trovi su di un set), il finale pacchiano e forzatamente spettacolare con colpi di scena prevedibili. La Lewis pare un po' costretta nella parte. Si avverte, comprensibilmente, poco pathos.

Rambo90 16/07/19 16:17 - 6275 commenti

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Un buon thriller, che parte omaggiando Hitchcock e prosegue in un incrocio di echi polanskiani, tra false piste, momenti di discreta tensione e colpi di scena. L'ambientazione nel palazzo riesce molto bene, complice anche la cupa fotografia, con la Lewis perfettamente in parte e un Hurt più defilato che si fa rubare la scena da Pendleton e dal solito glaciale Bell. La soluzione dell'enigma è prevedibile ma merita una visione.

Noodles 26/03/20 23:25 - 789 commenti

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Il titolo è di una banalità incredibile. Fortunatamente è solo un biglietto da visita malfatto perché il film, pur non raggiungendo vette particolari, è comunque un thriller discreto con un'ottima dose di tensione generata da un'escalation ben studiata e non priva di aspetti veramente inquietanti. Qualche piccola caduta nella sceneggiatura e qualche parte un po' scontata rovina il lavoro, che però è godibile dall'inizio alla fine. Spento William Hurt.

Myvincent 5/05/20 08:01 - 2502 commenti

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Parafrasando Polanski e citando Hitchcock il regista non fa nessuna brutta figura, affidandosi prima di tutto a interpreti capaci e giocando con i grandi mostri del cinema, costruendo un clima e un ritmo che non cedono mai il passo alla noia. Una giovane ragazza eredita un appartamento in affitto e non potrà ribellarsi alle dure regole condominiali che le remano contro. Questa volta chi è oggetto di voyeurismo a sua volta non rinuncia alla tentazione di guardare e testimoniare. Originale senz'altro.
MEMORABILE: La grande, seppure poco sfruttata, presenza di Shelley Duvall.

Il ferrini 18/05/20 23:12 - 1647 commenti

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Citando palesemente l'inquilino di Polanski ma anche la finestra di Hitchcock, il primo tempo del film promette moltissimo e costruisce una buona tensione. Nella seconda parte ci si trova invece più dalle parti di Uno sconosciuto alla porta, ma qui lo psicopatico è lontanissimo dal carisma di Keaton. Buono il cast, a partire dalla Lewis, ma anche Tobin Bell (Saw) ha la faccia giusta per l'ambiguo fabbro e la Duvall (qui curiosamente bionda) interpreta dignitosamente la petulante vicina. Resta l'impressione di un'occasione sprecata.
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