Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Anni produttivamente gloriosi, in cui era sufficiente una sigla centrata di Discoring - sulle note della quale una graziosa ballerina danzava scatenando le fantasie dello spettatore a casa - per costruirci sopra un film. Serviva forse una storia? Ma no, perché? Chi aveva apprezzato la Piedimonte in tv cosa pretendeva se non di vederla ripetere senza sosta quei suoi movimenti frenetici e immediatamente riconoscibili? Ci si mette qualcuno che di tanto in tanto mentre danza la esorta con lo stesso invito della sigla ("Baila, guapa!" per l'appunto) e il gioco è fatto. Il momento storico è quello della disco, la voglia di divertirsi è contagiosa... come condannare chi ha semplicemente preso la palla al balzo?...Leggi tutto Peccato che il film, dopo una fugacissima comparsa nella sale, sia stato inghiottito da un buco nero che l'ha risputato fuori solo quarant'anni dopo dandolo in pasto a un pubblico totalmente diverso, che un'operazione simile non ha comprensibilmente i mezzi per capirla. Anche perché, per un'ora e mezza, ciò a cui assistiamo sono perlopiù insistite danze della nostra guapa che si lancia in pista da sola o insieme alla sua controparte maschile (quel "Truciolo" che in Rai faceva allora faville). Di giorno lavora in una fabbrica di materassi con il superiore che le farebbe fare carriera ma in cambio di sappiamo tutti cosa, di sera si sfoga ballando nei locali di Anguillara Sabazia (sul lago di Bracciano), solidarizza con un collega un po' scemo ma di buon cuore (Crocitti), si lascia sedurre dal giovane fascinoso ma che ahilei è sposato (Prete). Sogna di poter sostituire la ballerina di una disco quando questa si sloga una caviglia, ma non c'è trippa per gatti. La vita è dura, e da una come lei tutti vogliono in fondo solo una cosa, anche perché fisicamente Gloria è effettivamente attrezzatissima e quando balla trascina. Mica che sappia andare molto oltre quei due o tre passi che son sempre gli stessi, ma lo fa con gusto, passione e si vede. Chi guarda dopotutto non s'aspetta Carla Fracci, si accontenta di poter sognare un po'. Però uno straccio di storia che sapesse andare oltre un copione più veloce da scrivere che da ideare era lecito aspettarselo. Quando Gloria si ferma a fare quattro parole con gli amici si capisce subito come questi si trovino costretti a tentare di piazzare la battuta o a improvvisare vivaci siparietti senza avere alle spalle nulla che li sostenga. L'unica gag tormentone è quella di Crocitti in bici che fa a gara col bus dell'azienda andando regolarmente a sbattere e presentandosi al lavoro col casco rotto. Gloria sorride, più spesso è triste per quello che la vita le riserva e per un attimo pensa addirittura al suicidio... poi arriva Truciolo e la riporta in pista, mentre sul palco si avvicendano i Collage di "Voli anche tu", i Milk and Coffe di "Lady Blue", i Nuova Europa... La musica scalda il cuore, gli appassionati (forse) apprezzano e la guapa balla, balla, balla... come in un loop senza fine, con le braccia e la testa che seguono il ritmo scuotendosi in quei movimenti così tipici. Rozzo e ovviamente superficiale nella sua concezione, il film è il canto libero di un cinema che non esiste più, per questo storicamente interessante; un cinema fatto di niente che trovava la sua ragione di esistere in un pubblico disposto a sorvolare sugli evidenti difetti in cambio di un'ora e mezza di spensieratezza, eredità di avanspettacoli in cui talvolta le gambe delle ballerine e la bellezza delle stesse erano già lo show. Come qui, in fondo, perché un suo magnetismo non comune la Piedimonte lo possedeva e danzando sapeva sprigionare la carica giusta. Serviva forse una storia? Ecco... a ripensarci forse sì.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/11/19 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/05/22
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Fauno 4/11/19 17:44 - 2101 commenti

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La dote che aveva la Piedimonte nel muoversi musicalmente era a dir poco invidiabile e qui la mette bene in mostra, ma la maggiore curiosità sta nel vedere il celeberrimo Avallone (meglio noto come Truciolo) risollevarla moralmente nel momento in cui la cattiva sorte la prende di mira. Per il resto c'è la realtà del paesino con zero possibilità contrapposta all'Urbe, dove la strada è molto in salita; certo che l'ipocrisia e la vigliaccheria diffusa non sono lodate, ma biasimate e fatte a pezzi. Crocitti è banale come comicità, ma Gloria scalda il cuore fino alla fine.
MEMORABILE: "Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo; In questo modo avrai tempo solo per le cose belle"; La scena all'ospedale; "Anch'io ho bisogno di un uomo".

Markus 14/05/22 17:18 - 3554 commenti

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Meglio conosciuta come "Guapa" della sigla finale di "Discoring" annata 1977/78, Gloria Piedimonte trova in questo film il suo massimo fulgore, ma forse anche la sua quasi fine artistica. Un film banale, con una sceneggiatura talmente rozza da risultare in più punti sconcertante. Come riempitivo c'è la protagonista che seguita per tutto il film a fare quello che le riesce meglio, cioè agitarsi a ritmo della "disco" di Ormi/Boncompagni. Inclassificabile, ma almeno suscita la simpatia dell'innocenza. C'è anche Enzo "Truciolo" Avallone con una buona parte. Non ci resta che... bailar!

Pinhead80 15/05/22 22:12 - 4371 commenti

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Gloria è una giovane materassaia che ha la grande passione per la disco dance e che dopo essere stata molestata sul lavoro viene licenziata dal suo datore di lavoro. Film cucito su misura su Gloria Piedimonte, che sfrutta il grande successo ottenuto grazie a Discoring e Boncompagni. Sfortunatamente però l'opera è  tremenda: la sceneggiatura si limita a mostrare a ripetizione balletti tutti uguali uno all'altro della protagonista e di "Truciolo" Avallone. Crocitti, a cui è assegnato il compito di portare brio e risate, viene relegato alla parte dell'amico sfigato "friendzonato".

B. Legnani 12/06/22 00:28 - 5321 commenti

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Non si sa, davvero, da dove cominciare. Diciamo allora che il film è destinato in maniera propositiva solo a chi ha un nostalgico ricordo di Guapa, che qui mette sul piatto, oltre alle sue doti di ballerina, la sua bellezza e il suo sorriso irresistibile. Ma il film non c’è. Non c’è una trama degna di questo nome, i tentativi umoristici affidati a Crocitti sono da latte alle ginocchia, la recitazione tremenda. Per motivi non chiari appaiono di punto in bianco I Collage e i Milk and Coffee... Diretto dal montatore Tagliavia (nomen omen?), fratello del regista Roberto Mauri.
MEMORABILE: La subitanea apparizione sulla spiaggia di Truciolo; Il delirante dialogo Vestri-Crocitti.

Cotola 21/07/22 15:41 - 8497 commenti

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Il film non c'è: inutile negarlo o girarci attorno. Nacque per lanciare definitivamente la Piedimonte, con risultati fallimentari. E non c'è da meravigliarsene più di tanto poiché non c'è nulla che funzioni. La Piedimonte sapeva ballare, ma la recitazione non era il suo forte. Crocitti era tra i più avvezzi al cinema, ma gli innesti comici a lui riservati - più che ripetitivi - sono a dir poco patetici. La storia è esile e molto prevedibile. Finale tra il delirante, in senso di inverosimiglianza, ed il patetico: un incrocio tra grottesco e surreale, ovviamente inconsapevole.

Pessoa 17/09/22 18:32 - 2445 commenti

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Un prodotto che nella sua ingenuità fa quasi tenerezza ed è l'ennesima dimostrazione di come in quegli anni si potesse fare un film con niente (o quasi). Il centro di tutto è naturalmente la Piedimonte, il cui grande successo televisivo è l'unica ragione per cui è nata la pellicola e, come da copione, la vediamo ballare per gran parte del tempo con un grande senso del ritmo che supplisce alla scarsa tecnica, tanto che il confronto con Avallone, ballerino professionista, è spesso impietoso. Poco altro da segnalare per un film mediocre, che rimane però un prezioso manifesto dei tempi.
MEMORABILE: "Quanti materassi hai fatto oggi?" "Quanti ne servono stasera a tua sorella!".

Reeves 1/10/22 09:20 - 1222 commenti

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Terribile film mal scritto e altrettanto mal recitato. La vicinanza con la Pedimonte e Avallone (entrambi morti giovani, entrambi meteore) non può distogliere dal fatto che appaiano fissi e improbabili persino quando ballano. I dialoghi poi sono quanto di più lontano dalla credibilità si possa immaginare. Ultimo tentativo di resuscitare la favola musicarella, ma senza passione e senza idee.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fauno • 4/11/19 18:34
    Contratto a progetto - 2662 interventi
    Visto al CSC alla moviola nel formato 35 millimetri.

    La segnalazione mi è venuta da Markus al raduno lombardo-veneto del 2016, e fino a qualche mese fa son stato titubante, poi, quando ho letto la toccante intervista della Piedimonte, non ho più avuto dubbi. Un talento bruciato non certo per demeriti, e questo film se lo deve essere ricordato spesso anche nella vita reale.

    Davvero bello il personaggio interpretato da Enzo Avallone, a quei tempi universalmente conosciuto come Truciolo, mentre la Schurer, che in tanti film è stata per me una beniamina, in questo film ha un ruolo discretamente antipatico, anche se non è lei la peggiore.

    La riscoperta la meritava più che mai, e per me è una gustosa ciliegina. Ringrazio Markus per la segnalazione, ma ringrazio anche Gloria per avermi deliziato con le sue doti naturali di ballo...
  • Discussione Markus • 6/11/19 11:13
    Scrivano - 4804 interventi
    Grazie di cuore, queste sono soddisfazioni! Un film scomparso che bramo da una vita, ma che sapevo esser presente al CSC.

    Credo che la vicenda in se sia davvero basica, con la classica novella dell'individuo "qualunque" con un forte talento nascosto che grazie a un colpo di fortuna migliora la vita e si gode così il successo (Claudio Villa, con questo canovaccio, ci ha fatto decine di film!). Sono contento che questa pellicola nonostante tutto ti abbia trasmesso qualcosa. Temevo fosse davvero un film orrendo! Credo che la graziosa Gloria Piedimonte, dopo questo flop scaturito dall'invece successo del brano omonimo di Gianni Boncompagni (sigla Rai di "Discoring" annata 1978), non abbia fatto quasi più nulla in ambito di spettacolo. Peccato.

    Chissà che Rete Quattro lo trasmetta prima o poi di notte. Ultimante questi "miracoli" avvengono.
    Ultima modifica: 6/11/19 18:05 da Markus
  • Discussione Markus • 6/11/19 11:19
    Scrivano - 4804 interventi
    Un pensiero anche a Enzo "Truciolo" Avallone, che nell'annata 1979/80 ebbe gran successo di ballerino in tv e anche come cantate ("Ti chiami Africa"). L'Aids se l'è portato via alla fine degli Anni '80. Un brutta storia. Questo film immagino che gli abbia dato ampio spazio.
  • Discussione Buiomega71 • 6/01/22 15:05
    Pianificazione e progetti - 24404 interventi
    È mancata Gloria Piedimonte
  • Discussione Geppo • 6/01/22 21:27
    Call center Davinotti - 4237 interventi
    Non è ancora morta. Non sta molto bene, ma grazie a Dio è ancora viva.
    Il figlio di Gloria ha lasciato un messaggio sul suo profilo Facebook. 
  • Discussione Mauro • 7/01/22 11:07
    Disoccupato - 11141 interventi
    Geppo ebbe a dire:
    Non è ancora morta. Non sta molto bene, ma grazie a Dio è ancora viva.
    Il figlio di Gloria ha lasciato un messaggio sul suo profilo Facebook. 

    Ora è ufficiale: sempre su Facebook il figlio ne ha annunciato la scomparsa

  • Discussione Fauno • 7/01/22 20:36
    Contratto a progetto - 2662 interventi
    Io ho avuto la fortuna di vederti ed apprezzarti in questo film. Non meritavi di essere solo una meteora, ma il tuo ricordo resterà indelebile. RIP Mitica Gloria.