I trafficanti della notte

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Titolo originale: Night and the city
Anno: 1950
Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 13

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/08/09 DAL BENEMERITO COTOLA
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Tarabas 6/08/14 15:21 - 1703 commenti

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"Nightlife is no good life, but it's my life" cantava BB King. Sarebbe stata la colonna sonora ideale per un film quasi solo notturno, incentrato su un uomo sempre di corsa, prima verso il successo poi verso la morte. Harry Fabian corre sempre, passa sopra a tutto e a tutti. Ambizioso e sventato, in una Londra di cui vediamo solo i bassifondi, i locali equivoci, gli incontri truccati di lotta. Incrociando noir, dramma, commedia e picaresco, ecco un film personalissimo. La morale? Non c'è epos nel crimine, non c'è mito. Solo corse contro i muri. Firmato Jules Dassin.

Cotola 14/08/09 22:44 - 7529 commenti

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Straordinario ritratto di un perdente incarnato alla perfezione da un magistrale Widmark che dà vita ad una delle sue migliori interpretazioni di sempre. La storia non è il massimo ma la descrizione della città, la caratterizzazione degli ambienti e della "fauna" che li abita è perfetta. Grande la regia di Dassin, splendida la fotografia. Pleonastico il personaggio di Gene Tierney. Gioiello.

Pau 27/04/10 10:18 - 125 commenti

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"Esiliato" da Hollywood, Dassin girò in Francia ed in Inghilterra alcuni dei suoi film più azzeccati. In questo offre una sapida caratterizzazione del sottobosco della mala londinese, dove il denaro, l'egoismo e la smania di possesso avvelenano i cuori. Il protagonista dimentica gli affetti, va in delirio di onnipotenza e tenta un azzardo più grande di lui, ma il destino lo piega, inesorabilmente. Afflati da tragedia greca, con un Widmark gigantesco. Tierney timbra il cartellino soltanto per offrire al pubblico l'immancabile sfondo amoroso

Giùan 23/12/15 14:56 - 2993 commenti

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Grande "nero" di Dassin, che trasla l'inferno dell'esilio politico in lugubri squarci di una Metropolis in cui la luce sembra non debba mai tornare a palpitare. Immerso in una notte senza fine, popolato da marginali, reietti, criminali per vocazione, traffichini senza arte nè parte, donne angelicate e femmine insaziabili, il film è innervato da una regia tesissima e febbrile, capace di afferrarci per il bavero e spingerci in una buia apnea. Widmark incarna un loser oltraggiosamente destinato al calvario, circondato da uno stuolo di ossianiche ombre oscure.
MEMORABILE: Il titanico Grigorius muore nelle braccia del figlio gangster che ne ha tradito gli ideali; La "regina dei fiori"; Helen costretta a tornar da Nosserus.

Rufus68 28/01/16 23:00 - 3090 commenti

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Tratto dal romanzo di Gerald Kersh, è il viaggio al termine della notte di un piccolo imbroglione dei bassifondi londinesi, Harry Fabian. Benché la pellicola sia incentrata su tale personaggio (un Widmark mercuriale), la protagonista assoluta è la città, un'entità viva, notturna e brulicante, in cui tutti, alla fine, corrotti o virtuosi, finiscono inesorabilmente per perdere ciò che hanno di più caro.

Daniela 15/04/16 14:21 - 9410 commenti

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Nei bassifondi di Londra, Fabian è un truffatore di piccolo calibro che tenta il salto di qualità mettendosi ad organizzare incontri di lotta, ma ciò lo porta in rotta di collisione con malavitosi più forti di lui... Noir nerissimo, ricco di sequenze di grande impatto, reso indimenticabile dalla figura del protagonista, splendidamente interpretato da Widmark: un essere moralmente spregevole, vittima delle proprie manie di grandezza, che pure riesce a suscitare umana pietà quando diventa bersaglio di una spietata caccia all'uomo. Finale da annoverare fra i più belli e crudi di tutto il genere.
MEMORABILE: La morte del vecchio lottatore fra le braccia del figlio; La sequenza finale sul lungo fiume, con i tre spettatori sul ponte.

Pessoa 12/12/16 18:20 - 1160 commenti

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Splendido noir d'ambientazione londinese per Dassin, il primo dopo il forzato trasferimento del regista in Europa per essere stato trovato nelle liste nere del maccartismo. Probabilmente anche per questo le atmosfere del film sono estremamente cupe e nella suggestiva teoria di personaggi minori non ci sono vincenti. Il ritmo è sostenuto e i dialoghi ci riportano le atmosfere vere del mondo della lotta che cominciava a essere "inquinata" dal wrestling. Grande prova di Widmark, che va incontro alla sua nemesi con orgoglio foscoliano. Superiore!
MEMORABILE: L'incontro di lotta fra Gregorius e The Strangler.

Saintgifts 9/03/17 10:24 - 4098 commenti

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Nella infinita notte londinese brulicano i trafficanti del titolo italiano, personaggi diversi fisicamente tra loro ma accomunati dalla bramosia di denaro, per le ragioni più disparate, e trova posto anche uno spiraglio di luce che alla fine diventa uno squarcio. Grigorius (Stanislaus Zbyszko vero lottatore), onesto fino alla fine, Gene Tierney e il suo vicino amico sono l'altra faccia di una medaglia dove domina la bruma di una città bene rappresentata dalla fotografia di Max Greene. Widmark è perfetto nelle mani di un grande Dassin.
MEMORABILE: Su un palazzo si notano le insegne luminose con i nomi di E. Flynn, I. Lupino, E. Parker e G. Young mentre il titolo del film Escape Me Never è spento

Beffardo57 8/01/18 14:14 - 262 commenti

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Il sottomondo della Londra notturna del secondo dopoguerra: night club, entreneuses, affari più o meno sporchi, spettacoli triviali (il wrestling), la tentazione del colpo risolutivo per sistemarsi. È un racconto corale, basato su un intreccio di vicende personali, evocate sapientemente ma con notevole distacco narrativo, evitando di suscitare l'identificazione dello spettatore con i personaggi (meno che mai con il protagonista Richard Widmark, nella parte di un ambizioso imbroglioncello).

Didda23 3/08/18 08:46 - 2287 commenti

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L'opera inizia egregiamente raccontando le gesta di un uomo (un notevole Widmark) che cerca il proprio riscatto e tenta in ogni modo (con metodi più illeciti che leciti) di sbarcare il lunario e ottenere il successo. Purtroppo nella parte conclusiva (nonostante un ottimo finale denso di pathos) si sfilaccia e diventa quasi ripetitivo. La vera protagonista è Londra con i propri bassifondi, un ricettacolo di imbroglioni disposti a tutto pur di guadagnare denaro. Tecnicamente ben girato, a livello fotografico è purtroppo poco profondo e piatto (per assenza di chiaroscuri e sfumature).
MEMORABILE: Gli espedienti per procacciare nuovi clienti; L'ultimo incontro del padre; La moglie del gestore del locale.

Myvincent 11/12/18 09:07 - 2556 commenti

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Un uomo vestito di tutto punto corre, corre di continuo fino alla fine del film, scappando soprattutto da sè stesso e dal suo passato senza amore. In una Londra nascosta fra i bassifondi inguardabili, c'è chi vive solo di espedienti, truffe, imbrogli da poco, forte delle sue indubbie capacità affabulatorie. Un ritratto vivo come solo Richard Widmark poteva creare così efficacemente, senza caricature o fronzoli inutili, soprattutto nel finale ad alta drammaturgia, da premio Oscar (non assegnato).

Kinodrop 9/12/19 20:31 - 1505 commenti

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Un poco di buono cerca di realizzarsi a spese d'altri scontrandosi ovviamente con chi si accorgerà ben presto dei suoi veri scopi. L'ambiente è londinese, ma il clima richiama chiaramente il noir americano; i bassifondi e il malaffare in cui si svolge potrebbero situarsi in qualsiasi altra metropoli. Un perpetuo sfuggire dalle conseguenze di tutti i focolai accesi (anche sentimentali) conduce il protagonista a un tragico epilogo. Un classico che ancora regge in virtù del soggetto e della resa drammatica, con un Widmark "dai mille volti".
MEMORABILE: La lotta in palestra; La morte di Gregorius; La fuga nel cantiere; Il finale annunciato.

Faggi 2/06/20 13:22 - 1505 commenti

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Non è la storia di un reietto; c'è anzi del genio (quel tipo di genio mescolato a molta sregolatezza) nel personaggio protagonista - un delinquente comune e di piccolo taglio che avrà una metamorfosi acuminata, finendo in una spirale (o un tritacarne) di ambizione vorticosa e inesorabilmente tragica. Ottima resa tecnica (la regia va a colpo sicuro e tra l'altro si noti il valore fotografico); andamento veloce e verosimile del narrato; segmenti figurativi da impressione retinica; parte finale tinteggiata di toni cupi da vero film nero criminale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Digital • 5/03/12 11:32
    Segretario - 3036 interventi
    Dvd della A e R Productions disponibile dal 13 marzo.

    Dati Tecnici

    Formato video : 1,37:1
    Formato audio : 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano Inglese
    Sottotitoli : Italiano (solo per le scene in lingua originale)
    Ultima modifica: 26/03/15 08:06 da Zender
  • Homevideo Cotola • 25/03/15 23:30
    Consigliere avanzato - 3629 interventi
    Splendido blu-ray della rediviva Studio 4K

    Rispetta il formato originale 1.37:1 ed ha un comparto video notevole: immagine pulitissima (con una leggera grana molto piacevole) e perfetta nel
    rendere i bianchi e neri della meravigliosa fotografia. Buono l'audio in inglese.

    Solo un extra: un'intervista a Jules Dassin abbastanza interessante.

    Acquisto straconsigliato!

    Ecco le specifiche

    Produttore Studio 4K
    Distributore Terminal Video
    Anno pubblicazione 2015
    Area 2 - Europa/Giappone
    Codifica PAL
    Formato video 1,37:1 1080p
    Formato audio 2.0 DTS HD: Inglese
    2.0 Mono Dolby Digital: Italiano Inglese
    Sottotitoli Italiano
    Tipo confezione Amaray
    Numero dischi 1
  • Homevideo Cristian74 • 20/05/18 10:51
    Galoppino - 42 interventi
    Preso il blu-ray veramente ottimo.
    Ma risulta ridoppiato, non conosco il doppiaggio d'epoca.
    Ma il ridoppiaggio è buono.