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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Ribaltando i ruoli che avevano regalato loro il successo su grande schermo con COLPI DI FULMINE, Lillo e Greg si ritrovano nei rispettivi panni di allievo e maestro in questa strana commedia altalenante, in cui non mancano i momenti in cui ci si diverte ma che mostra anche - soprattutto nella seconda parte - un andamento zoppicante che la penalizza. Vive di improvvisi lampi comici e di qualche siparietto curioso, anche se comincia subito col piede giusto divertendosi a ironizzare sul personaggio del gigolo (Arca) sognato dalle donne, capace di stregarle con un solo sguardo ma apparentemente non in grado di esprimersi se non ricorrendo a luoghi comuni in sequenza e banalità...Leggi tutto terrificanti. Le donne ci passano sopra naturalmente, fino a quando un incidente stradale modifica la situazione in modo drastico: un po' per il cortisone, un po' per i postumi delle operazioni, Filippo cambia del tutto l'aspetto fisico e si ritrova più piccolo e grassottello (Lillo). In aggiunta i problemi di incapacità nell'articolare un discorso minimamente interessante permangono, quindi la situazione è grave. La “maitresse” per cui lavora (Piperno) non riesce più a piazzarlo con nessuna cliente e per ridargli una speranza lo spedisce in cura da un ex gigolo diventato una sorta di guru new age (Greg), che lo accoglie nella sua splendida villa sul mare e prova a insegnargli come approciare una donna in modo galante e seducente. Il film proseguirà quindi con una fase di "allenamento" e una di pratica sul campo, seguita dall'intrecciarsi con la storia di un boss della droga colombiano (Guzzanti) la cui figlia deve sposarsi ma fatica a trovare un partner, dal momento che sono tutti spaventatissimi – di fronte a cotanto padre - di fare una mossa sbagliata. Una sorta di vicenda parallela (sicuramente di minor importanza e di spazio relativo) in cui Corrado Guzzanti torna al cinema per dar corpo a uno dei suoi personaggi tipicamente strampalati, esprimendosi in spagnolo e parodiando le serie alla NARCOS con comici accenti splatter. Idee anche divertenti, così come spassosi sono certi botta e risposta tra Lillo e Greg (con un Greg tuttavia meno brillante del consueto). Né si può dire che la regia dei due - in cui si sente la mano di Eros Puglielli, autore dal pedigree di rilievo - non sappia cogliere i tempi giusti. Si rinvengono più che altro nella sceneggiatura le maggiori carenze, se il momento comicamente più incalzante è quello del solito invito a cena con bella ragazza in cui Lillo è guidato via auricolare da Greg (pure questo si era già visto in COLPI DI FULMINE) aprendo a gag assai prevedibili e già ampiamente sfruttate. Interessanti certi dialoghi surreali tra Greg e gli ospiti chiamati in villa a filosofeggiare sul senso della vita (impagabile quello sull'Aloe vera), felice il tormentone dei tre filippini identici i cui nomi vengono regolarmente confusi. Si coglie insomma il desiderio di proporre qualcosa di diverso, di seguire un percorso comico personale, ma è l'articolazione in un film che sappia reggere l'ora e mezza canonica il problema: l'interesse scema né aiutano molto gli intermezzi del deejay della radio coatta; spezzano, d'accordo, ma senza mai trovare la rozza battuta ficcante che ne giustifichi l'inserimento. Sul versante colombiano Ilaria Spada fa la moglie del boss con buon piglio, Maryna la figlia dello stesso senza troppo incidere. Più fuori dai canoni il vicino di Lillo, che insiste nel volergli ricordare quanto la vita sia grigia consigliandogli apertamente il suicidio mentre la Piperno fa un po' la Franca Valeri in sedicesimo. La bravura della coppia non è qui in discussione, ma da un film in cui si ritrova protagonista assoluta era lecito aspettarsi di più, come è un peccato che le parti con Guzzanti si salvino quasi sempre solo grazie al suo estro. Eppure, in un panorama attuale piuttosto asfittico, è in fondo giusto premiare chi almeno ci prova, a variare leggermente sul tema.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/04/22 DAL DAVINOTTI
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Markus 16/04/22 10:52 - 3555 commenti

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Da latin lover a latrin lover il passo è breve, almeno se la causa di tale mutamento in negativo è un incidente che cambia i connotati. Con questo dilettevole spunto, la vicenda si snoda sui classici snodi narrativi a cui il duo Lillo e Greg ci ha abituati. Non tutto fila liscio, con momenti di mero minutaggio e parti di stanca, ma qua e là e nel complesso il film s'assesta come ridanciano. Validi i comprimari, a partire da Arca che sciorina esilaranti frasi fatte fino al mai troppo adoperato Guzzanti e all'espressività della Spada.

Rambo90 16/04/22 18:36 - 7234 commenti

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Lillo e Greg ci regalano un altro tassello della loro personalissima e strampalata comicità. In questo caso lo spunto conquista da subito e le risate abbondano quando i due verranno in contatto, riproponendo caratteri ormai classici ma ancora calzanti. Peccato che a volte la sceneggiatura annaspi eccedendo in gag ripetute e inficiando un ritmo altrimenti ottimo. Perfetto Guzzanti e brava la Spada, che danno vita a momenti slegati dalla vicenda principale ma gustosi. Si ride, pur con qualche momento di stanca.

Reeves 23/04/22 23:01 - 1230 commenti

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Decisamente divertente, con sane iniezioni di comicità surreale e soprattutto comprimari decisamente in forma, primo tra tutti Corrado Guzzanti. Il film procede un po' per scene staccate, ma si ride spesso e volentieri e questo per una commedia è il requisito più importante. Lillo è il vero protagonista, ma la coppia con Greg funziona esattamente così come l'abbiamo conosciuta in radio e in tv.

Orson 24/08/22 19:11 - 114 commenti

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Commedia riuscita a metà, con un ottimo incipit (la trasformazione di Francesco Arca in Lillo è esilarante) e un buon primo atto brioso e ben diretto; poi però il film naufraga con l'ingresso di Guzzanti che ci presenta una macchietta trita e ritrita di narcotrafficante iracondo con gag imbolsite. La virata pulp/criminale affonda nella noia del già visto e la storia perde presto di interesse. Ma anche le parti di Greg nelle vesti di santone con la satira ai rituali new age è abbastanza derivativa oltre che chiodo fisso del regista Puglielli. Nel complesso abbastanza dimenticabile.
MEMORABILE: A tratti si riconosce la mano deformante del regista Puglielli, talento visivo che negli anni non ha mantenuto le aspettative.

Galbo 27/08/22 08:41 - 11976 commenti

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Tra latin lover in disarmo e narcotrafficanti, Lillo e Greg ripropongono la loro comicità dai toni surreali. "Gli idoli delle donne" è un film con qualche buona idea (sebbene dagli schemi ripetitivi), che funziona purtroppo a sprazzi a causa di una sceneggiatura poco sviluppata. Discreta la prima parte, in cui si assiste alla metamorfosi del protagonista, da irresistibile macho a imbranato. Più convenzionale la seconda nella quale vengono poco sfruttati gli ottimi Corrado Guzzanti e Ilaria Spada.

Pinhead80 29/08/22 22:17 - 4371 commenti

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Uno gigolò molto conteso dalle donne per le prestazioni sessuali e per l'aspetto fisico (ma non per la brillantezza), perderà il suo fascino a causa di un incidente d'auto. Le donne, di conseguenza, non lo cercheranno più. La coppia formata da Lillo e Greg questa volta funziona solo a tratti a causa di una scrittura poco elaborata che non permette ai due di esprimersi al meglio. La cosa migliore del film invece è la prova dell'eccezionale Corrado Guzzanti, capace di rendere indimenticabile il personaggio del narcos colombiano da lui interpretato.

Daniela 31/08/22 21:22 - 11836 commenti

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A causa di un incidente stradale, un aitante bellimbusto si ritrova trasformato in un panzerotto umano. Per tornare a esercitare il mestiere di gigolò, la sua manager lo invia a prendere lezioni da un guru di seduzione ma... Lillo è simpatico e la sua comicità semplice e immediata funziona anche in questa ommediola senza pretese, complice la presenza di alcuni comprimari di lusso come Guzzanti criminale latino-americano. Certo l'originalità latita e prevale il riciclo delle vecchie gag, però la mancanza di volgarità si fa apprezzare e durante i 90 minuti ci scappa qualche sorriso.

Paulaster 9/09/22 08:44 - 3838 commenti

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Gigolò subisce un incidente che gli cambia i connotati. Partenza con Arca che fa simpatia e continuazione con Greg (dal personaggio poco approfondito) in cui le battute non sono granché. L'entrata in gioco di Guzzanti dà una certa linfa mentre è da sottolineare il merito della Spada, anche se vive di momenti isolati. Lillo mantiene la sua comicità anche se fa la parte del sempliciotto. L'intreccio è sopra la media del genere e si nota. Diverse citazioni cinematografiche riguardano, casualmente o meno, i film con Richard Gere.
MEMORABILE: La coda alla cassa del supermercato; Le machetate di Guzzanti; La cocaina come farina.

Caveman 9/09/22 16:29 - 486 commenti

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Il film si eleva dalla media generale grazie soprattutto alla stralunata comicità di Lillo e Greg (qui anche registi), due artisti mai abbastanza glorificati. Lo spunto, col gigolò che dopo un incidente vede cambiati i propri connotati, è spassoso. Così come il fatto che non possa più lavorare. Spettacolare il narcos di Guzzanti; si ride dall'inizio alla fine senza che mai il film ricorra alla volgarità. Ritmo serrato, battute argute, belle gag, questa la ricetta vincente di una pellicola che potrebbe assurgere a cult.
MEMORABILE: Il cameo di Lundini!

Victorvega 27/09/22 00:34 - 470 commenti

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Si sa quanto la straordinaria comicità di Lillo e Greg fatichi ad adattarsi a spazi e tempi cinematografici, a una storia. Qui non si sfugge alla regola, benché il film sia il migliore (e sinceramente non ci vuol molto) tra gli ultimi. Alla fine si ride anche: bello l'inizio, con lo spunto del gigolò irresistibile che gli eventi trasformeranno in... Lillo; azzeccato anche il personaggio di Guzzanti, mentre più debole e meno a fuoco appare quello di Greg. In ogni caso i due, a teatro o in radio, sono altra cosa.

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Gabrius79 8/10/22 11:57 - 1347 commenti

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Film che parte piuttosto bene con Arca e Lillo in modo da far notare le differenze fra i due e grazie al secondo si hanno i momenti più divertenti. Poi l’incontro con Greg (non al suo meglio) regala qualche sorriso. La seconda parte manca di ritmo e di originalità e la pellicola perde quanto guadagnato. Noiose le parti con la Spada e Guzzanti, con quest’ultimo un po' sprecato.
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