First strike - Film (1996)

First strike
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Jackie Chan's First Strike
Anno: 1996
Genere: arti marziali (colore)
Note: Aka "First Strike - Police Story 4".
Papiro: elettronico

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Jackie Chan, più che un attore un genere cinematografico: uno strano incrocio tra il film d’arti marziali alla Bruce Lee e i pestaggi paradossali alla Bud Spencer. Con un pizzico di spunti da telefilm poliziesco. Jackie (Chan) viene assunto prima dalla CIA poi dal KGB e sballottato da una parte all'altra del mondo sempre inseguendo i soliti superboss protetti da squadroni di tirapiedi pronti a menar le mani. Ma la storia, è ovvio, conta poco: conta invece lo stile impresso al film, caratterizzato da un montaggio frenetico che ben si sposa con l'agilità di Chan: bravo il regista a scegliere le inquadrature giuste che, soprattutto nelle scene di lotta, valorizzano la mobilità (anche espressiva)...Leggi tutto del protagonista. Memorabile la lite combattuta a colpi di scala pieghevole e bastoni, folle e divertente quella nell'acquario con tanto di squali. E’ un cinema senza pretese, che si esaurisce nello spazio della durata del film, ma sa comunque intrattenere con inseguimenti, colpi di scena ad effetto e acrobazie anche pericolose: non dimentichiamo che Chan compie queste ultime in prima persona, senza controfigura, e basta seguire gli immancabili titoli di coda con le scene non riuscite per constatare quanto spesso esse finiscano in modo poco allegro, per il simpatico cinese. Lo vediamo in un paio di occasioni essere recuperato persino in barella o con un occhio nero... Sceneggiatura inesistente: il nostro si esprime sovente a gesti o con la sua inconfondibile mimica facciale. L'umorismo è quello del bambino: semplice e sincero. Certo non potrà piacere a tutti, ma i suoi fan li ha.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Il Gobbo 21/05/07 09:18 - 3015 commenti

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Arrivata al quarto capitolo la saga di Police story mostra un po' la corda: in un certo senso, vuoi per le trovate, vuoi per la presenza di Michelle Yeoh, il terzo episodio segna un punto di non ritorno. Così, la trasferta australiana - con koala d'ordinanza - di Jackie va col pilota automatico e si illumina d'immenso solo quando si menano le mani, sempre nei modi lambiccati e impossibili che sono il marchio di fabbrica del nostro. Un film che apre nuovi squarci sull'uso delle scale pieghevoli.

Rambo90 4/10/13 01:26 - 7294 commenti

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Uno dei meno divertenti di Chan: la storia spionistica è un po' confusa e legata malamente da dialoghi troppo banali. Come sempre però le scene d'azione sono degne di nota, in particolare il combattimento con la scala pieghevole e la sequenza iniziale con snowboard ed elicotteri. Chan è al solito molto espressivo, ma il suo personaggio è qui particolarmente inconsistente.

Taxius 9/10/16 18:23 - 1654 commenti

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Sicuramente non tra i migliori film di Jackie Chan e questo per diversi motivi: innanzitutto la storia spionistica è piuttosto confusa e mal scritta (sembra solo un pretesto per mettere in fila qualche scazzottata contro un cattivo che si fa fatica a capire chi sia), poi manca completamente il divertimento, caratteristica principale della maggior parte dei film di Chan. Classico film da domenica pomeriggio d'inverno in cui non si ha di meglio da fare.

Daidae 21/02/17 14:52 - 3012 commenti

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Niente di che. Solita storiella di spionaggio con contrabbando di armi (nucleari!) e solito ritmo adrenalinico tipico di queste produzioni. Jackie Chan è sempre lui e da solo riesce a salvare la baracca, belle le scene di azione, sopratutto quelle in Ucraina. Da vedere senza aspettarsi chissà quale capolavoro.
MEMORABILE: Jackie Chan che sferra colpi con i trampoli.

Ryo 8/06/20 23:18 - 2169 commenti

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Dopo il successo di Terremoto nel Bronx, il team di Jackie Chan sembra aver adottato uno stile più veloce dato che "First strike" ha molto più ritmo, rispetto ai precedenti film girati a Hong Kong. Girato in Ucraina, Russia, Australia e Hong Kong, l'intrigo di spionaggio si combina con la commedia del kung-fu mentre Chan viene coinvolto nella vendita illegale di armi da parte della mafia russa.  Grazie proprio alla presenza di Chan il film è ottimo. Le acrobazie sugli sci sono impressionanti e anche divertenti, le sequenze d'azione australiane ben coreografate. Divertente

Daniela 24/11/22 11:26 - 11953 commenti

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L'ispettore Jackie collabora con CIA e KGB per sventare un traffico di armi nucleari nel quarto capitolo della saga, il più giramondo ma anche il più debole a causa di una trama particolarmente inconsistente, mero pretesto per legare insieme i vari numeri di combattimento acrobatico in cui l'attore eccelle con il suo mix unico di forza atletica, eleganza coreografica e buffoneria. Film modesto nel complesso ma meritevole di visione per un paio di belle sequenze: quella in cui una scala pieghevole viene usata in modi non convenzionali e quella subacquea con intervento degli squali.

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