Mano pericolosa

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Titolo originale: Pickup on South Street
Anno: 1953
Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 10

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 10/04/07 09:24 - 3011 commenti

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Richard Widmark, borseggiatore provetto, sfila il portafoglio a una ragazza sul metro; ma il portafogli contiene un microfilm che il marito della donna, spia comunista, deve inviare ai suoi committenti... Capolavoro di Samuel Fuller, senza macchia nè nell'intreccio, nè nel ritmo, nè nel cast (immenso Widmark), nè, ovviamente, nella fattura, con la maestosa fotografia in bianco e nero (il "colore" del noir...) Da ammirare, vedere e rivedere.

Cotola 2/09/10 19:49 - 7453 commenti

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Meraviglioso noir fulleriano in cui il regista impreziosisce un plot da guerra fredda con gli stilemi tipici del genere, riuscendo ad appassionare lo spettatore fino alla fine. I protagonisti sono degli emarginati e le loro solitudini si incontreranno casualmente e si intreccerano con effetti dirompenti. La regia è semplicemente magistrale così come la prova degli attori tutti in stato di grazia: da brividi il gangster interpretato da Widmark e l'informatrice cui dà il volto la Ritter. Da non perdere.
MEMORABILE: Il furto in metropolitana.

Nancy 24/05/12 00:55 - 774 commenti

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Interessante noir dalla trama da spionaggio e dai personaggi mai banali o stereotipati come invece ci si potrebbe aspettare (l'informatrice Moe, Candy, lo stesso borseggiatore impersonato da un ottimo Richard Widmark). Regia pionieristica anche se assolutamente rigorosa. Fotografia stupenda nei suoi toni grigi e perfettamente illuminati: un piacere da vedere. La trama è svolta bene e mai annoia o stanca, ogni minuto è prezioso d'informazioni che ci vengono rivelate a piccole dosi. Molto buono.
MEMORABILE: La scena d'amore tra Skip e Candy, sulla baracca galleggiante.

Jdelarge 9/01/14 15:33 - 847 commenti

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Splendido noir diretto dal maestro Fuller, impegnato qui in una trama da film di spionaggio. La fotografia in bianco e nero è di altissimo livello, così come le prove di tutti gli attori - su tutti Widmark e la Ritter, senza nulla togliere alla bravissima Jean Peters, la quale deve vestire i panni (non facili) di quella che si può definire una "anti femme fatale". La regia svolge un lavoro accurato valorizzando il tutto con inquadrature mozzafiato. La sceneggiatura è solida, ma presenta qualche pecca verso la fine.
MEMORABILE: Il cambio d'inquadratura sul giradischi seguito dallo sparo.

Daniela 13/01/17 22:42 - 9202 commenti

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Borseggiatore ruba il portafoglio di una ragazza senza sapere che contiene un microfilm a cui sono interessati in molti... Racchiusi in un trama spionistica stilizzata, emergono due indimenticabili ritratti di marginali: Widmark è astuto, strafottente e diffida di tutti per natura ma è anche meno cinico di quel che vuol sembrare; Ritter è una povera donna che campa vendendo cravatte ed informazioni, sperando un giorno di potersi permettere un cimitero onorevole. Interpretazioni magistrali messe in risalto da uno script incisivo per uno dei migliori noir del decennio, splendidamente diretto.
MEMORABILE: "Bisogna vivere per poter morire"; la "preda" della caccia all'uomo che se ne sta sdraiata in giacca e cravatta sull'amaca dentro la sua baracca

Rufus68 14/05/16 00:03 - 3049 commenti

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Brillante film di propaganda anticomunista (si era in piena Guerra Fredda e in pieno maccartismo). Come avverrà per Aldrich in Quella sporca dozzina il ruolo dell'american hero è giocato da outsider (in questo un borseggiatore, un'informatrice e una prostituta) in modo da rendere l'operazione più credibile e attraente anche a un pubblico meno allineato. La trama è piuttosto ordinaria; il patetismo della Ritter e il ghigno strafottente di Widmark rimangono, però, nella memoria.

Rebis 10/09/16 15:22 - 2088 commenti

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Dentro i connotati del noir sovraesposti in uno stile sensuale e allucinato, Fuller instilla non solo psicologie verosimili - rimarcate dagli imperiosi primi piani e dai lunghi piano sequenza - ma anche un'etica criminale antipatriottica che appassiona e boicotta, da dietro le quinte, la messa in scena maccartista. Poco citato, è tra gli epigoni più riusciti, serrato e solidissimo nella narrazione, ravvolto in un bianco e nero che seduce, memorabile per la definizione dei caratteri secondari - un sottobosco di outsider che fa pensare a Lynch e Tarantino. Widmark, Peters e Ritter grandiosi.
MEMORABILE: La morte di Thelma Ritter; l'informatore che ingurgita cibo cinese; i baci roventi sotto il ponte di Brooklyn.

Saintgifts 2/03/17 11:41 - 4098 commenti

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Malavita ordinaria e spionaggio che accidentalmente si incrociano, incrociando anche personaggi di piccolo calibro che la vicenda (ma c'è di mezzo anche un amore fulminante) farà salire moralmente. Noir che non lascia niente di indefinito: tutto quadra perfettamente (o quasi), dai minimi particolari alla scenografia, fino a personaggi interessanti e interpretati mirabilmente. La regia di Fuller è delle migliori e se non fosse per la scena dove Widmark alleggerisce Kiley della pistola, poco credibile nei primi piani di Kiley, sarebbe capolavoro.
MEMORABILE: La palafitta rifugio di Widmark; Tutta la scena del primo borseggio.

Nicola81 26/07/17 12:47 - 1924 commenti

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Vibrante pellicola di Fuller che fonde il poliziesco/noir con lo spionaggio da guerra fredda senza scivolare nella propaganda anticomunista più grossolana (e infatti Hoover lo accusò di scarso patriottismo). Più della storia, comunque, colpiscono la splendida fotografia, le ambientazioni e lo sguardo compassionevole rivolto a personaggi emarginati e/o negativi (un borsaiolo, un'ex prostituta e un'informatrice) che sapranno trovare il loro riscatto morale, mentre poliziotti e spie appaiono due facce della stessa medaglia. Ottimi gli attori.

Giùan 19/05/19 08:15 - 2926 commenti

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Maestro dell'incipit fulminante e adrenalinico, Fuller ne orchestra uno fra i più formidabili della storia del cinema, con il memorabile gioco di prestigio in metropolitana di Skip ai danni di Candy. Ma a sorprendere ancor oggi è la tenuta di questo noir che Sam sottrae al didascalico anticomunismo della commissione rimpolpandolo col crudo realismo dei suoi film di guerra, con un romanticismo tanto esasperato da raggiungere inusitate vette erotiche (gli acquosi primi piani della Peters), dal pervasivo sadismo e da un indomito anticonformismo registico.
MEMORABILE: La scena nel distretto di polizia in cui la splendida Thelma Ritter identifica il borseggiatore dalla tecnica utilizzata.
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  • Homevideo Gestarsh99 • 16/06/11 15:46
    Scrivano - 14030 interventi
    Disponibile in edizione dvd dal 30/08/2011 per Dolmen Home Video:



    DATI TECNICI

    * Lingua Italiano , Inglese
    * Sottotitoli Italiano
    * Schermo 1.33:1 - B/n
    * Audio Dolby Digital 1.0
    * Contenuti Trailer originale , Filmografie
  • Homevideo Digital • 4/06/19 11:01
    Segretario - 3026 interventi
    Dvd Sinister (Restaurato in hd) disponibile dal 19/07/2019.
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