Casablanca, Casablanca

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1985
Genere: commedia (colore)
Note: sequel di "Io, Chiara e lo Scuro" (aka "Casablanca Casablanca")
Numero commenti presenti: 13
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 1/11/07 09:38 - 11343 commenti

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Esordio registico per l'attore toscano che riprende i fortunati personaggi di Io Chiara e lo Scuro portando la storia in un'ambientazione esotica (il Marocco). Il risultato è una commedia garbata e talora gradevole ma di certo non memorabile. Nuti dirige pensando ad una commedia sentimentale e nel fare questo dimentica la sua verve di (dotato) comico, così che il film non "graffia" e si limita semplicemente ad illustrare la storia e si dimentica in fretta.

Cangaceiro 1/01/09 13:03 - 982 commenti

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Riprendendo il discorso di Io, Chiara e lo Scuro, Nuti si mette dietro la macchina da presa dirigendo un altro film ambientato nel mondo del biliardo, sua passione personale, poi ripresa ne Il signor quindicipalle. Si parte male con ridondanti lungaggini che appesantiscono la pellicola e annoiano. Con l'arrivo a Casablanca il film decolla tra le varie partite del torneo mondiale, divertenti siparietti con gli incomprensibili marocchini e le scaramucce amorose con la De Sio, partner femminile all'altezza della situazione.

Nando 24/08/10 18:11 - 3458 commenti

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Pseudo sequel di Io Chiara e lo scuro, il film mostra una narrazione semplice ed ordinata in cui si sorride lievemente ma si punta maggiormente al racconto garbato ed ad una pulita storia d'amore che rinasce tra le atmosfere magiche di Casablanca. Qualche richiamo al film di Curtiz ma tant'è.

Luchi78 5/10/12 09:53 - 1521 commenti

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Non sempre un ritmo incalzante nella regia di Nuti, che si distingue invece per uno stile riflessivo e romantico. Le vicende incentrate sul rapporto tra Francesco e Chiara tengono banco per la maggior parte della pellicola, non sempre contraddistinte da quel sarcasmo alla Nuti che poi diverrà vena comica portante in tanti altri film dell'attore/regista toscano. Storia prettamente sentimentale intervallata da parentesi di gioco del biliardo interpretate da veri campioni dell'epoca; tutto sommato un film senza particolari pretese.

Panza 10/01/14 17:57 - 1488 commenti

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Per questa sua opera prima da regista, Nuti decide di continuare le avventure del biliardo viste in Io, Chiara e lo scuro. Qui rispetto al primo film c'è un netto miglioramento nella regia: meno biliardo e scene musicali, più spazio alla storia d'amore con la De Sio raccontanta nello stile che Nuti seguirà in moltissimi altri suoi film di cui si sobbarcherà pure la regia. La storia perde di mordente con la parte a Casablanca, in cui sembra quasi di rivedere ancora il film di Ponzi. Sempre ben scelte le musiche. Un film liscio come l'olio.

Rambo90 4/07/15 01:28 - 6317 commenti

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Leggermente inferiore rispetto al primo capitolo ma comunque gradevole e simpatico. Come esordio da regista per Nuti dimostra già la sua grande abilità nel fondere comicità e sentimentalismo senza mai strafare, con qualche rallentamento nel ritmo ma nel complesso senza veri momenti di stanca. Nuti e la De Sio sono una coppia riuscita e i caratteristi sono tutti in parte (persino il non attore Lotti). Molti momenti romantici ma mai melensi e alcune gag davvero riuscite. Divertenti i richiami a Casablanca.
MEMORABILE: Lo scacciapensieri...

Il ferrini 7/11/15 16:16 - 1665 commenti

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Ottimo esordio di Francesco Nuti dietro la macchina da presa, che riprende il filo narrativo di Io, Chiara e lo Scuro surclassando il suo maestro Ponzi con l'aggiunta di quel velo di malinconica poesia che sarebbe poi diventato il suo marchio di fabbrica. Qui, oltre alla bellissima De Sio, vale la pena ricordare le prove di Novello Novelli e Carlo Monni. Il biliardo, pur restando centrale, cede il passo alla caratterizzazione dei personaggi, all'intreccio emotivo, in un delicato ed elegante equilibrio più unico che raro nel cinema italiano.
MEMORABILE: Voulez vouz trombér? e la magica scomparsa del Rick's Bar.

Markus 31/12/15 18:50 - 3257 commenti

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Presentato in pompa magna al baudiano Sanremo '85, l'esordio di Nuti come regista riprende furbamente la vicenda del forse inaspettato successo di Io, Chiara e lo Scuro portandosi dietro l'ambientazione notturna, la musica jazz, la De Sio e il campione Lotti (stavolta relegato a poco più che comparsa). Rispetto al capostipite maggior cura nella fotografia e introspezione sentimentale, ma è chiaro sin da subito che la figura dell'attore/regista toscano è stavolta a briglie sciolte, libero di sfogare la sua nota vanità.

Sircharles 10/01/16 13:43 - 85 commenti

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Film che brilla soprattutto per la suggestione delle atmosfere, in interni e in esterni, fra piazze e strade marocchine e sale da biliardo, ideali per un'opera che assembla esotismo, romanticismo, mistero e spirito d'avventura. Nuti al top della forma, De Sio bella come non mai. La vicenda vorrebbe muoversi su due binari con uguale peso e dignità, ma alla fine risulta più azzeccata e centrale la narrazione della sfida "sportiva" del protagonista, rispetto a una tormentata storia d'amore che non mostra particolari guizzi di originalità.

Parsifal68 26/08/16 11:50 - 607 commenti

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Sequel di Io, Chiara e lo Scuro e non inferiore, anzi.. Marcata rispetto al primo film la vena romantica che ne pregiudica la verve comica, ma che lo rende più delicato ed elegante. Nuti diventa regista (nel primo era Ponzi) e dimostra tutto il suo talento nel fare cinema con inquadrature, dialoghi e confezione che lo avvicinano di molto a certe opere di Allen. Molto simpatici i richiami al celebre e immortale Casablanca di Curtiz, tra cui cito il bel finale. La De Sio in grande spolvero.

Paulaster 22/06/18 10:12 - 2731 commenti

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Dopo una separazione una coppia si ritrova in Marocco. La relazione amorosa è abbastanza debole (fiacco pure il terzo incomodo) ma l'ambientazione africana rende scorrevoli anche gli eccessi di sentimentalismo. Nuti non abusa né del biliardo né di battute comiche gratuite ma si scontra coi suoi limiti registici ricordando il Casablanca originale. Lotti resta parecchio in disparte e la De Sio viene penalizzata da un jazz ormai datato.
MEMORABILE: Lo scacciapensieri preso a sberle.

Deepred89 5/12/18 23:47 - 3269 commenti

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Riuscita commedia sentimentale dai toni sommessi e malinconici, che trova il suo punto di forza nel suo creare miti e leggende attorno a uno sport – il biliardo - non tra i più inflazionati dalla settima arte. Location non incisive, come non troppo incisivo è l’umorismo (né, va detto, gli stessi protagonisti), eppure il film affascina e incuriosisce fino ai suoi numerosi finali. I rimandi al film di Curtiz tutto sommato non dispiacciono.

Zampanò 21/07/20 15:09 - 118 commenti

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Il primo film di Nuti da regista non riesce granché. Peccato perché la prima parte è scritta bene, con Vincenzoni, ed è ben recitata, bizzarra (Carlo Monni super barista). L'esatto prosieguo del fortunato Io, Chiara e lo Scuro. Ma in terra marocchina l'ispirazione fa brutti scherzi imbarcandosi in un mezzo fumoso omaggio al Casablanca storico di Curtiz, condito da vittorie sin troppo gratuite al tavolo verde e nel cuore della rossa De Sio. Si rifarà.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Zender • 10/04/09 10:03
    Consigliere - 43521 interventi
    Per i fan di Nuti, uscirà il 21 maggio 2009 CASABLANCA, CASABLANCA (1985) per la 01 distribution
    Audio: Ita.mono
    Video: 16:9/Ws
  • Curiosità Markus • 3/09/17 16:19
    Scrivano - 4786 interventi
    Il film venne pubblicizzato, tra le varie, nella finale del XXXV Festival di Sanremo il 9 febbraio 1985. Francesco Nuti, Teresa De Sio e il conduttore Pippo Baudo sul palco del teatro Ariston: