Tutto su "Professione vacanze"

23 novembre 2009

Siamo negli Anni Ottanta, l’ottimismo è finalmente tornato dopo il precedente decennio notoriamente tetro per il Belpaese. Questo entusiasmo ha dato origine nel nostro cinema popolare a una rivisitazione dei generi per così dire spensierati quali il giovanilistico, il vacanziero ed altri che avevamo ormai abbandonato negli Anni Sessanta. Negli Anni Ottanta, a differenza di vent’anni prima, c’erano però le televisioni private che ci avevano assuefatti ad appassionanti serie televisive americane; ecco dunque l’idea di coniugare questa formula seriale al tipico vacanza-movie italico che al cinema spopolava, soprattutto grazie al contributo del regista Carlo Vanzina con il suo Sapore di mare (1982). Il risultato fu Professione vacanze, una serie composta da sei episodi da novanta minuti ciascuno, che andò in onda nella primavera del 1987 su Italia 1 ma fu girata per la regia di Vittorio De Sisti nell’estate del 1986 presso il villaggio vacanze Cala Corvino di Bitonto in Puglia, in piena stagione balneare e quindi col villaggio zeppo di turisti (i quali, tuttavia, si limitarono a curiosare di tanto in tanto, come leggerete nell’articolo che trovate qui inserito).

La vicenda è piuttosto semplice e in linea con lo spirito ottimistico di quel periodo: gli episodi, infatti, raccontano le peripezie di Enrico Borghini (Jerry Calà) il quale, dopo un lungo viaggio per il mondo, torna a Roma e ritrova la sua vecchia attività di catering sull’orlo del fallimento. Pertanto, dopo aver ascoltato per caso in tv un annuncio in cui si faceva richiesta di un capo villaggio in Puglia, si presenta al colloquio. Grazie alla sua verve convince i dirigenti ad assumerlo. Una volta arrivato al villaggio, si rende conto che il luogo è in stato di semiabbandono, ma grazie al suo spirito da ottimista convinto, alla sua caparbietà e anche aiutato dal personale del villaggio (che inizialmente gli è avverso), riuscirà a risollevare le condizioni del luogo e a vincere persino il premio assegnato al miglior villaggio vacanze dell’anno. Ogni puntata si avvale di una o più guest star.
 
I PERSONAGGI FISSI
Enrico (Jerry Calà):  Il capo villaggio brillante e traboccante di intuizioni geniali è un noto tombeur de femmes, tant’è che in ogni episodio cerca di sedurre una preda nuova dimenticandosi della ex moglie Olimpia (interpretata da Mara Venier). Enrico ha anche una madre un po’ sopra le righe (interpretata da Giuliana Calandra).
Lila (Jenny Tamburi): Una delle factotum del villaggio. Il personaggio (lo dice lei stessa nella prima puntata)  “viene dal teatro”, perciò è particolarmente istrionico quando parla.  La pronuncia è spiccatamente romanesca ma mai volgare.
Caramella (Gegia): L’addetta alle pulizie del villaggio, soprannominata “Caramella” per via del fatto che quando vede qualcuno gettare a terra l’incarto delle caramelle, urla “caramella!”. E’ l’unica autoctona.
Safà (Sandro Ghiani): Tuttofare del villaggio di origine sarda. Particolarmente timido ed impacciato è l’anello debole del gruppo, tuttavia (e forse proprio per questo motivo) suscita una simpatica tenerezza.
Eddy (Franco Caruso Cardelli): Un altro assistente di Calà nel villaggio. Eddy si atteggia a casanova e di tanto in tanto gareggia con il suo capo nella conquista di belle ragazze, ma non ha la stessa simpatia.
Giorgio (Giorgio Vignali): Ex socio d’affari di Calà. Il simpatico e cordiale Giorgio sarà assunto come barman dal villaggio.
 
LA LOCATION
Come scritto in precedenza, la serie fu girata in gran parte nel Villaggio Residence Club Cala Corvino, a 4 km. da Monopoli (BA). Apprendo del sito internet del villaggio che, rispetto al passato, si è aggiunto un residence di recente costruzione. L’originario hotel, allestito con le caratteristiche cupole che si vedono nel film, è rimasto sostanzialmente invariato. Chi volesse trascorrere le vacanze nei luoghi delle riprese del 1986 e magari scovare dal vivo le differenze, può prendere contatti con il villaggio attraverso il loro sito internet: www.calacorvino.com

 
GLI EPISODI
(i cui titoli si rifanno tutti ad altrettanti film celebri)
 
01. SPERIAMO SIA VACANZA (****)
Enrico Borghini torna da un lungo viaggio in giro per il mondo e trova in stato di semi fallimento la sua precedente attività di catering. Accade quanto raccontato nella presentazione dello speciale, in definitiva, con il nostro che una volta al villaggio lo trova in stato di semiabbandono e, dopo aver fatto fronte ai suoi nuovi addetti (che gli sono un po’ ostili) inizierà con loro a risistemare le cose. 
Questo primo episodio è in gran parte girato a Roma e si discosta da quello che poi sono le altre cinque puntate girate all’interno del Cala Corvino. Per questo motivo è senz’altro il più vario e a mio avviso il migliore del lotto. L’episodio si può considerare preparatorio all’epilogo nel villaggio ed è forte di una sceneggiatura ben architettata. Molte le situazioni divertenti e stuzzicanti, a partire dalla cena che organizzano Enrico e Giorgio con i mafiosi, dove le situazioni esilaranti non si risparmiano. Gli episodi successivi saranno penalizzati dal fatto di essere sempre ambientati in un’unica location (il villaggio) che, seppur funzionale al racconto, renderà per certi versi monotona la narrazione.
                       
02. NOVE SETTIMANE E UN MAZZO (**)
Enrico ora è riuscito a motivare i suoi dipendenti, che lo aiutano di buon grado nel compito di risollevare le sorti del villaggio. Nel frattempo giungono i primi clienti della stagione: fra questi un gruppo di punk romani capitanati da un buzzurro (Sergio Di Pinto) che creeranno gran caos nel villaggio e qualche momento di tensione per Enrico. Nella seconda parte del film, arriverà anche una star dei fotoromanzi (interpretata da Sabrina Salerno) che farà perdere la testa a Enrico…
Secondo episodio che, nonostante possa giovarsi della presenza di grandi nomi (di quel tempo) è un po’ debole, soprattutto se confrontato con il primo. A parte qualche intoppo, c’è la presenza di uno straripante Sergio Di Pinto che crea situazioni divertenti (anche se, come consuetudine per l’attore, finisce con l’essere un po’ troppo istrionico). La seconda parte con Sabrina Salerno, a parte la sua presenza piacevolmente provocante, è piuttosto deludente. Inoltre l’idea di farle interpretare una diva dei fotoromanzi non mi è parsa  molto convincente, soprattutto perché già all’epoca i fotoromanzi erano piuttosto anacronistici.
                         
03. UN COMPLICATO INTRIGO DI CAMERE, DONNE E DRITTI
(***)
Nella prima parte Enrico dovrà vedersela con Benito, un noto playboy di Monopoli (Teo Teocoli), che vuole assolutamente entrare nel villaggio e far strage di donne. Nel seconda parte, la ex moglie di Enrico (Mara Venier) si presenta al Cala Corvino con il nuovo fidanzato, un dandy milanese complessato e mammone: si prospetterà un finale caotico con l’entrata in scena della sua amata mamma (Caterina Boratto). Sempre in questo episodio compaiono Giacomo Poretti (ancora orfano di Aldo e  Giovanni) nonché Marina Massironi (coi capelli corti).
In questo terzo episodio troviamo un Teocoli con forte accento pugliese. Sulla scia del secondo episodio ci sono situazioni più o meno divertenti; in ogni caso a Teocoli hanno affibbiato un personaggio spassoso, seppur sopra la righe e con i limiti delle sceneggiature dalla facile risoluzione tipicche di molti prodotti italici di quel periodo. A mio avviso cosa pesa negativamente su questo episodio è la bizzarria di far interpretare al compianto Guido Nicheli il ruolo insolito di mammone. Trovo che la parte non gli si addica affatto…           
 
04. INCONTRI RAVVICINATI DEL SOLITO TIPO (***)
Nel villaggio arriva un personaggio inquietante sempre vestito di nero e dall’aspetto menagramo (Alessando Benvenuti). La sua permanenza lì creerà dei problemi ad Enrico, che comprenderà il motivo di quella presenza dopo innumerevoli vicissitudini nel cimitero di notte… 
Nel quarto episodio si osa mettendo in scena una sorta di ghost-movie inserito eccezionalmente nel vacanziero. Il ruolo di Benvenuti nei panni di un uomo tenebroso vestito alla “Blues brothers” e tutta la parte con la fantasmina (Giuppy Izzo) che si aggira nelle camere degli ospiti, rendono questa puntata molto particolare. C’è una scena culto di questo episodio che vale il prezzo del biglietto: una cliente si rivolge ad Enrico (Calà) dicendogli che Benvenuti è attraente; lui le risponde definendo questo charme “il fascino indiscreto della necrofilia”…Mi inchino di fronte a codeste battute: mi fanno sbellicare!
                         
05. LA DONNA CHE SAPEVA TROPPO (***)
Enrico avrà la fortuna di avere ospite nel villaggio una ragazza dalla bellezza particolarmente provocante (Isabel Russinova), ma anche un’altra dall’atteggiamento strano e soprattutto minaccioso (interpretata da Francesca Romana Coluzzi). Intanto lì al villaggio si è aggiunto un bambino disperato che suscita tenerezza e, alla fine, si verifica persino un rapimento (risolto da Enrico, ovvio).
Un altro episodio caratteristico: stavolta il regista Vittorio De Sisti inserisce la storia di un orfanello che impietosisce il capo villaggio Enrico creando una sorta di lacrima-movie, miscelando il tutto in un cocktail diabolico di più generi. Difatti, a partire dalla seconda parte, il film diviene un sorta di spy-movie con tanto di rapimento. Un bel susseguirsi degli eventi rende questa puntata piuttosto godibile, anche in virtù della presenza della compianta Francesca Romana Coluzzi (tanto cara al cinema popolare italico degli Anni Settanta).
                       
06. A QUALCUNO PIACE IL CALCIO (****)
Enrico riceve una sfida dal vicino villaggio turistico per una partita di calcio tra gestori dei villaggi; resosi conto che nel suo non c’è nessuno in grado di batterli, ricorda che tra le sue conoscenze c’è anche un calciatore (Claudio Amendola). Una volta chiamatolo, questi accetta di aiutare l’amico grazie anche alla promessa fattagli da Enrico di poter conoscere lì al villaggio molte belle ragazze. Il calciatore giunge al Cala Corvino, ma si rende conto che tutte queste “avvenenze” non ci sono e minaccia Enrico di andarsene. Perciò Enrico decide di uscire e trovare una ragazza splendida in grado di far restar lì il calciatore. 
La incontra durante il tragitto in auto: lei (Isabella Ferrari) sta litigando con un tizio, Enrico accosta e la carica parlandogli del bel calciatore. Una volta arrivata, la giovane farà breccia nel cuore del calciatore e la partita si farà.

A mio avviso l’episodio più godibile dopo il primo. La storia della partita di calcio dà vigore alla puntata. La presenza dei baldi giovini Amendola e Ferrari, che in quegli anni erano il segno inequivocabilmente rappresentativo della bella presenza che nella vita aiuta e non poco, danno valore aggiunto a “A qualcuno piace il calcio”. Molto divertenti gli scambi di frecciatine tra Calà e Amendola, che appaiono affilatissimi.
                     
Si chiude bene, ma si chiude a doppia mandata visto che la serie si concluse in modo definitivo non replicando mai più con una seconda stagione. Non ne conosco il motivo, dunque evito di ipotizzarlo.

TITOLO INSERITO DAL BENEMERITO MARKUS

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commenti (18)

RISULTATI: DI 18
    Finzi

    23 novembre 2009 17:56

    Lo ricoirdo bene questo telefilm, mi è sempre piaciuto. Grazie markus, ho letto con veramente molto piacere lo speciale. Bravo.
    Cangaceiro

    23 novembre 2009 19:21

    Bell'approfondimento Markus, la tua passione per questa serie e per Calà è di dominio pubblico. Sapresti dirmi in quale episodio compare Giacomo Poretti (se non ricordo male orfano di Aldo e Giovanni)?
    Markus

    23 novembre 2009 19:31

    Grazie ragazzi. X Cangaceiro: si, ricordi bene, infatti è presente in UN COMPLICATO INTRIGO DI CAMERE, DONNE E DRITTI (ep. 03). C'è anche Marina Massironi con i capelli corti!
    Zender

    24 novembre 2009 09:39

    Non sapevo ci fosse anche una puntata con Giacomo! Va subito aggiunto nel testo e nel cast!
    Caesars

    24 novembre 2009 11:02

    Ammetto di non conoscere questa serie, del resto a me Calà proprio non piace, ma trovo che Markus abbia fatto un bell'approfondimento, molto piacevole da leggere.
    Renato

    24 novembre 2009 12:18

    E bravo Markus! Ricordo soprattutto l'ultima puntata con Amendola nei panni di Palombelli, attaccante della Roma... eh eh
    Markus

    24 novembre 2009 19:26

    Grazie anche a voi ragazzi. Mi auguro che possa aver invogliato la visione o revisione!

    X Zender, si la cosa di Aldo e Marina Massironi è nota, c'è scritto pure su wikipedia...
    Gugly

    24 novembre 2009 20:33

    Ma non si tratta di Giacomo?
    Gugly

    24 novembre 2009 20:34

    Gossip a parte, questa serie la ricordo con piacere anche io :-)
    Markus

    24 novembre 2009 23:58

    si, un mio laptus Gugly...Grazie!