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LA NOTTE DELL'AGGUATO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 23/11/06


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Galbo 10/12/13 15:54 - 11087 commenti

Dopo il notevole Il buio oltre la siepe, si rinnova il sodalizio artistico tra il regista Robert Mulligan e Gregory Peck. Ancora una volta l'attore americano interpreta un personaggio dalla forte connotazione morale in un western solo a tratti rientrante nei parametri classici del genere. Ritmi lenti (specie nella prima parte) e riflessivi; si punta sulla caratterizzazione dei personaggi e sulla descrizione degli ambienti, fino al climax finale. Nel complesso, un film godibile.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Puppigallo 12/4/18 9:39 - 4397 commenti

A una prima parte piuttosto elefantiaca, che ha almeno il pregio di far capire con chi si ha a che fare, ne segue un’altra più d’azione e qua e là di tensione, grazie agli agguati dello sfuggente indiano, che però assume sempre più la fisionomia di un Terminator in pellicciotto, inarrestabile (ne sa qualcosa Peck quando spara) e silenzioso come uno spettro. A smontare però il tutto ci pensano assurde accelerazioni stile comiche d’altri tempi, per dare velocità ai protagonisti. La colonna sonora, ripetitiva e quasi ossessiva, è forse l'unica cosa che rimane veramente impressa. Deludente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'indiano gli ammazza il cane e parte con fucile a cercare di raggiungere il quadrupede il prima possibile; "Io lo sentirò".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 16/4/07 11:51 - 5737 commenti

Silenzioso ed intimista. Mulligan riprende le tematiche progressiste de Il buio oltre la siepe affidandole ancora una volta a Peck, che qui impersona una guida dall'elevato senso etico e dalla propensione al dialogo. La vicenda scorre lenta per circa tre quarti del film, per poi lasciare spazio alla rabbia e alla distruzione, che esplodono nella furibonda lotta finale. Sceneggiatura scarna, in cui i dialoghi passano in secondo piano rispetto agli sguardi, i gesti, le intenzioni.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 25/11/19 9:11 - 8575 commenti

Al momento di lasciare l'esercito per andare a vivere in una fattoria, una guida accoglie sotto la sua protezione una donna bianca ed il suo bambino meticcio... Buon western in cui, secondo lo stile del regista, le parti intimistiche sono trattate con delicatezza e pudore. Però aver caratterizzato il padre indiano del ragazzino come un assassino spietato dai poteri quasi sovrannaturali, se da un lato fa virare il film sul metafisico, dall'altro ne impoverisce i contenuti, privando uno dei contendenti di ogni umanità e quindi di ogni possibile empatia verso le sue motivazioni.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Saintgifts 21/10/10 0:58 - 4099 commenti

Il lungo prologo serve, oltre che a far nascere sentimenti, prima di compassione poi di affetto, tra la guida che sta per iniziare una nuova vita e la donna bianca (una brava Eva Marie Saint) liberata dagli Apache con il figlio meticcio, a costruire una tensione, aiutata anche da una buona colonna sonora, che sfocerà poi nell'assedio e nel duello finale tra Gregory Peck e il capo indiano che rivuole il suo figlio. La buona azione della guida causa però troppe morti di persone, vittime innocenti, sacrificate per la vittoria finale dei protagonisti.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)