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TOMMASO

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Tommaso
Dati:Anno: 2016Genere: commedia (colore)
Regia:Kim Rossi Stuart
Cast:Kim Rossi Stuart, Cristiana Capotondi, Camilla Diana, Jasmine Trinca, Dagmar Lassander, Serra Yilmaz, Edoardo Pesce, Renato Scarpa
Visite:904
Il film ricorda:L'amore il pomeriggio (a Matalo!)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/9/16 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/9/16
Una locandina che nel riproporre la celebre caricatura di Freud ben riassume il senso del film, durante il quale l'indiscusso protagonista Kim Rossi Stuart (qui anche regista e sceneggiatore) si divide tra le sedute dallo psicanalista (Scarpa) e i difficili rapporti con le donne. Chiusa tra le lacrime la storia con Chiara (Trinca), accortasi della freddezza di lui, Tommaso sogna di poter realizzare i sogni erotici che confessa spasmodicamente durante la terapia accorgendosi presto però di quanto gli riesca difficile instaurare relazioni "normali" con l'altro sesso. La prima ad accorgersene sarà Federica (Capotondi), malleabile e dolce, la seconda Sonia (Diana), giovane, stravagante e imprevedibile. Diverse le reazioni di lui, sempre più prigioniero di rapporti che si rivela incapace di gestire nonostante l'aiuto dell'analista (stancamente fermo a ripetere gli stessi concetti senza che in Tommaso si registri un barlume di miglioramento). Il film poggia quasi interamente sull'interpretazione volutamente sopra le righe del suo protagonista, che nell'eccedere a volte convince altre molto meno, gigioneggiando sull'onda dell'improvvisazione salvato solo da una buona conoscenza del mestiere. Può intrigare, certo, ma allo stesso tempo lasciare seri dubbi sulla credibilità del personaggio. Se poi la recitazione dell'intero cast è complessivamente buona, altrettanto non si può dire della regia, poco omogenea, che alterna scene indubbiamente azzeccate ad altre la cui utilità sfugge (molte di quelle con la madre ad esempio, una Dagmar Lassander ormai molto lontana dalla perfezione fisica d'un tempo e spesso indirizzata verso una figura eccessivamente caricaturale, degna a tratti della “mother” di THE WALL), girate senza troppo estro e che decisamente appesantiscono la storia. Il pre-finale sospeso tra realtà e sogno recupera una poeticità fin lì solo accennata, l'epilogo riporta tutto a una dimensione terrena in cui Rossi Stuart fatica a trovare un vero filo logico da seguire e gli accadimenti si susseguono generando reazioni che sembrano nascere soprattutto dal desiderio di giustificare una recitazione sovreccitata. Ad ogni modo il quadro psicologico del protagonista ha basi non peregrine e la sua inadeguatezza riflette insicurezze comuni sulle quali è giusto soffermarsi a ragionare. Brava Camilla Diana ad incarnare con sguardi di fuoco e approccio irridente la spregiudicatezza delle nuove generazioni a confronto con il pensiero più tradizionale del quarantenne sbalestrato che non sa come sfogare il proprio desiderio di sesso sì ma anche d'affetto. Certo una regia meno dispersiva avrebbe aiutato a focalizzare meglio ciò che in fondo resta una sorta di one-man show in cui spunti diversi s'inseriscono senza troppo criterio e scarso equilibrio. Marginale il rapporto di Tommaso col proprio lavoro d'attore, che ci permette tuttavia di farci ammirare un'ottima Serra Yilmaz.
il DAVINOTTI

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Galbo 21/7/17 7:37 - 10759 commenti

È chiaramente debitore ed ispirato al cinema di Moretti questo secondo film da regista di Kim Rossi Stuart, incentrato sulle nevrosi sentimentali ed esistenziali di un giovane uomo in crisi. La figura ondivaga del protagonista è resa dallo stesso regista in modo troppo caricaturale e rincorrendo eccessivamente gli stereotipi del nevrastenico. Migliore la prova delle attrici in un film appesantito da inutili inserti onirici. Pesante e pedante.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Cotola 21/10/17 22:33 - 6849 commenti

Deve moltissimo a Moretti, il ritratto di questo giovane narciso che passa da una donna all'altra senza un motivo pregnante o forse perché semplicemente incapace di empatizzare col prossimo. Ed anche i suoi patemi lavorativi hanno un sapore morettiano. E così il film procede tra luci e ombre: non mancano i momenti divertenti e le risate, ma non ci vengono lesinati nemmeno narcisismi e velleitarismi autoriali da primo della classe che Rossi Sturart non può permettersi. Molte belle donne con una Capotondi sugli scudi. Assolutamente vedibile.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 9/9/16 0:31 - 3070 commenti

Interessante ma un po' irrisolta commedia nevrotico-psicologica sul conflittuale rapporto del protagonista-regista (quanto di autobiografico?) con l'universo femminile. Il personaggio è credibile e verosimile, ma l'ironia affoga troppo spesso negli eccessi attoriali e le parentesi onirico-edipiche (con certi verminosi dettagli al limite del cavalloniano) presentano qualche evitabile caduta di gusto (lui imboccato dalla madre). Due sfuriate da annali, una massiva e piacevolmente inattesa esposizione epidermica di gran parte del cast femminile.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 10/9/16 11:01 - 2734 commenti

Alla fine del film t'accorgi che in definitiva hai assistito all'ennesimo sentimentale, con il tipico quarantenne un po' nevrastenico, immaturo e più vittima dei suoi sensi che carnefice. Nella prospettiva un po' paranoica del personaggio di Kim si assiste a una breve carrellata di amori o presunti tali, che nelle figure della Capotondi (bella ma convenzionale) e Diana (eccitante e sfuggente) può anche, perché no, rallegrare. Meno convincenti le parti oniriche e laddove il regista punta su pretenziosità in definitiva inutili.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Matalo! 5/1/18 21:39 - 1339 commenti

In altro tono ricorda certi eroi della commedia all'italiana persi tra sogni e infantilismo (il Sordi de Lo scapolo per esempio e soprattutto L'amore il pomeriggio di Rohmer) e qualche truffautismo. Non soddisfa appieno perché è più armato di buona volontà che riuscito e oltre ad avere diversi deja vù soffre di forzature. Ma alcuni momenti buoni ci sono; in particolare Camilla Diana, la migliore del mazzo, di gran talento e sensualità nel personaggio della ragazza libera e senza sovrastrutture. Sogni e simboli son telefonatissimi e oltretutto avrei preferito il finale sospeso.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Paulaster 10/3/17 10:53 - 2110 commenti

Quarantenne complessato cerca una soluzione nelle storie d'amore ma dovrà fare i conti con sé stesso. Rossi Stuart si fa una personale seduta psicanalitica senza la lucidità necessaria (con richiami a Ferreri). Inizio inguardabile e finalino accomodante; nel mezzo il reparto femminile tiene a galla il film dando lustro con fisicità. Parti oniriche banali, rapporto con la madre poco convincente e sul set Rossi Stuart sembra il Turturro di Moretti. Malessere senza dramma, resta a metà strada.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cambio maglietta davanti allo specchio; Le urla della Capotondi.
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Didda23 15/3/17 16:43 - 2043 commenti

Un film molto particolare e, probabilmente, non adatto a tutti i gusti. Personalmente l'ho trovato grandissimo, soprattutto per il coraggio del Kim regista di mischiare dialoghi e sfuriate in stile morettiano con geniali sequenze oniriche (l'ossessione per i vermi; la donna incinta). Kim attore è straordinario e ci conduce in questo viaggio folle e disturbante nella personalità irrisolta e ambiguo di un protagonista che ha la fissazione per il sesso ma che nella vita di coppia diventa un pezzo di ghiacchio. I nudi femminili sono funzionali e non inserit per il gusto di mostrare e/o provocare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il nido di vermi sulla pianta; Il rapporto con la madre; L'incontro con Camilla Diana.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Xamini   24/9/16 18:23 - 865 commenti

Molto morettiana questa interpretazione di Rossi Stuart, attore che generalmente gradisco ma la cui opera, qui, non convince appieno. Le nevrosi di mezza età (una crisi lavorativo-creativa che ha del felliniano) e le ossessioni sessuali sono un buon punto di partenza, un buon appiglio per lo spettatore. È forse la recitazione sopra le righe a tradirne gli auspici o più probabilmente scrittura e regia, che scelgono di non approfondire eccessivamente ma preferiscono rappresentare, virando sull'onirico, per mancare l'affondo. In definitiva allo spettatore restano le nudità di alcune bellezze nostrane (Capotondi in primis).
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Nancy 25/9/16 13:00 - 753 commenti

Il film è lo specchio di un narcisista incallito che per un'ora e mezzo decanta vittimisticamente se stesso; in altre parole: insopportabile. I primi venti minuti sono (senza esagerare) imbarazzanti: Rossi Stuart interpreta malissimo un personaggio orribile col quale si fa davvero fatica a prendere confidenza senza qualche risatina per vincere il disagio che ci causa la visione. Ottime al confronto tutte le interpretazioni femminili del gineceo (neanche troppo taciutamente felliniano) che costellano il film. Ostentato, narcisistico e brutto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sfuriata della Capotondi.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Macbeth55 12/9/16 0:07 - 32 commenti

Peggior pellicola non poteva inaugurare l'autunnale ritorno al cinema. Purtroppo tematiche stantìe si fondono in un guazzabuglio di scene inutili, a volte anche eccessive, al limite della volgarità, senza il geniale humor di Vedo nudo degli anni 70 (alcune sequenze identiche...) e l'ombra del nuotatore Moretti, con ben altro stile, psicologia compresa. Una sceggiatura frammentaria e disomogenea mette il cast in seria difficoltà, a cominciare dal protagonista/regista (che pure è attore esperto).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Di pessimo gusto la battuta da parte della Diana, nel ruolo della ragazzina, che nello scavalcare un muretto dice: "Sembriamo due spastici".
I gusti di Macbeth55 (Commedia - Documentario - Fantascienza)