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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/08/06 DAL BENEMERITO STEFANIA
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Maik271 16/06/16 08:17 - 436 commenti

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Non manca certo il divertimento e la scorrevolezza a questa simpatica commedia degli equivoci diretta dal bravo Fulci, che ci mette ovviamente il suo tocco macabro. Valido il cast, in cui spiccano Noiret per l'ottima caratterizzazione del personaggio democristiano, la brava Koscina e la svampita Gajoni. Piccola parte per il duo Franco e Ciccio, alla loro seconda pellicola diretta dal regista.

Stefania 18/02/11 00:51 - 1600 commenti

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La commedia degli equivoci, se ben scritta e diretta coi giusti tempi, genera un'aspettativa e una tensione paragonabili a quelle di un thriller, di un horror, addirittura: gli sventurati (o almeno, malaccorti) protagonisti sono costantemente "a rischio di morte". Morte sociale, certo: l'intreccio è sesso-politica-affari, (industriali, politici cattolici e prostitute), ma si sta comunque sulle spine, grazie ad una girandola di colpi di scena. Il finale è un Week-end con il morto ante litteram, con cadavere che scompare e ricompare stile Clouzot. E se I diabolici sono Franco e Ciccio...
MEMORABILE: Le tre esilaranti massaggiatrici: la sensata Fabrizi, la svampita Gajoni, la spumeggiante Koscina, romanissima finta moglie dell'industriale milanese.

Graf 6/09/11 14:59 - 708 commenti

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Una piacevole sorpresa questa pochade. Fulci, in questo film del'62, dimostra già di essere un regista di polso e con le idee chiare, padrone della tecnica, del ritmo e del linguaggio filmico. Addirittura giunge quasi allo stile attraverso l'equilibrio tra cifra realista e rigore formale che tende all'essenziale. Lo sguardo già sta divenendo cinico e indifferente alla sorte dei personaggi. Si ride di corsa e con furbizia. Sceneggiatura ad incastri perfetta. Il finale sprizza umori neri. Grande sinfonia recitativa con tutti in grande spolvero. Da vedere.

Homesick 18/09/11 17:29 - 5737 commenti

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Con le sue catene di inganni e scambi di persona, la commedia degli equivoci corre spesso il rischio di girare a vuoto, incepparsi e provocare tedio; non è invece il caso di questa pochade dalle solide fondamenta satiriche – il dileggio della politica corrotta e della falsa morale democristiana – improntata alla vivacità di situazioni e personaggi, come le gag di Calindri con la malmostosa Adani, il bigotto intrallazzatore Noiret e le spumeggianti mercenarie Koscina, Fabrizi e Gajoni. Le smorfie inimitabili di Franchi e Ingrassia appongono il sigillo conclusivo.
MEMORABILE: Il qui pro quo tra Calindri e Taranto sulla professione della Merlini; Calindri al ristorante che cerca di nascondersi dalla moglie.

Rambo90 25/03/12 19:39 - 7282 commenti

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Simpatica commedia degli equivoci, dal buon ritmo e ricca di situazioni divertenti. Fulci mette insieme un cast variegato e azzeccatissimo: Noiret nei panni del funzionario (finto) bigotto è strepitoso, ma anche la coppia Calindri-Pavese funziona bene, mentre le bellissime Koscina e Fabrizi fanno da cornice. Nel finale si aggiungono anche Franco e Ciccio per un film senza pretese ma che come passatempo vale la visione.

B. Legnani 31/08/12 19:48 - 5361 commenti

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Come non rimpiangere gli anni in cui un film di livello medio come questo aveva una regia spigliata (Fulci), interpreti perfetti (i signorili Calindri-Pavese e le conturbanti Fabrizi-Gajoni-Koscina, quest'ultima talmente brava da sembrare davvero una romana). C'è pure Taranto che parla citando encecasillabi... Forse il meno azzeccato è Noiret, che ricorda un po' troppo un noto personaggio sordiano. Nulla di nuovo, ma tutto il "già visto" fila via bene e qualche risata la strappa. ** abbondante.
MEMORABILE: Chi non gela, e non suda, e non s'estolle/Dalle vie del piacer, là non perviene. (Tasso, Gerusalemme Liberata, 17, LVI)

Galbo 29/07/13 20:58 - 12054 commenti

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Commedia degli equivoci, ben diretta da Fulci. Se la trama non è nulla di che, anzi a dirla tutta piuttosto banale, il ritmo rimane elevato e la qualità della scrittura discreta. Gli interpreti sono ben scelti e garantiscono una performance più che dignitosa. Non male dopotutto.

Il Gobbo 25/06/15 09:22 - 3015 commenti

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Usando la parola "pochade" già nei titoli Fulci mette subito in chiaro le intenzioni. Ma il risultato è pregevole: ritmo sostenuto, satira centrata (con un paio di battute da far sentire ai fresconi che trasecolano alle inchieste romane a. D. 2015) caratteristi in palla con un Noiret perfetto, e notevoli presenze femminili. Buono
MEMORABILE: "Sono nictalopo"

Minitina80 5/01/20 14:21 - 2766 commenti

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Divertente commedia che gode di una scrittura accurata capace di incastrare ogni pezzo alla perfezione. Fortuna vuole che ogni singolo attore sia ben caratterizzato e in forma smagliante, da Calindri a Noiret (tanto per citarne due). Tra le righe si nascondono critiche, nemmeno troppo velate, a una certa corrente politica, al suo sistema di sostentamento e a un certo perbenismo di facciata. Riesce, quindi, a soddisfare su più fronti senza dimenticare di assestare bei colpi. Bellissima Sylva Koscina, all’apice dello splendore.

Giùan 20/08/20 09:58 - 3982 commenti

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Per essere una pochade (come pleonasticamente esplicitato a scanso d'equivoci e censura nella didascalia d'apertura) è davvero ben tenuta, con cadute di ritmo fisiologiche al minimo sindacale e il pallino (la satira all'ipocrisia benpensante, di derivazione esplicitamente democristiana) tenuto sempre al centro della scena. Fulci grazie all'attenta direzione del cast e al montaggio serrato rende coeso l'amalgama pur quando esigenze produttive impongono digressioni "a parte" (casa Taranto, Franco & Ciccio). Effervescente Koscina, implacabilmente mellifluo Noiret e meraviglioso Seigner.
MEMORABILE: Gli occhi sbarrati di Cipriano Paoloni (Seigner) "fulminato" nell'armadio; Le citazioni di Taranto; Noiret (s)copre la Adani nel ristorante.

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Bubobubo 10/09/21 11:56 - 1834 commenti

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In tempi (già) delicatissimi per la tormentata questione morale, all'indomani della legge Merlin e all'apice dell'egemonia territoriale democristiana, Fulci firma questa scoppiettante commedia degli equivoci che, se da un lato non sorprende per la satira antipuritana, dall'altro esibisce una naturale propensione al dinamismo, grande senso del ritmo comico e una verve di affilato sarcasmo politico piuttosto audace per il tempo (si pensi solo al casus belli scatenatosi dieci anni dopo). Affascinanti e ben caratterizzate le protagoniste femminili, sordiano Noiret, mattatore Seigner.
MEMORABILE: I titoli di testa; Moglie sì, ma di chi?; Al ristorante; Tamponamento finale.

Pessoa 29/11/22 11:06 - 2476 commenti

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Dietro la classica commedia degli equivoci un giovane Fulci riesce a inserire battute e situazioni che ben fotografano certi episodi di malcostume e corruzione in tempi poco sospetti. Questo è probabilmente il merito maggiore di un film che resta particolarmente attuale e riesce ancora a strappare parecchie risate nonostante il tanto tempo passato. Fondamentale l'apporto del cast con giovani bellezze che sapranno occupare un posto di rilievo nel cinema successivo, rodati caratteristi e comici in erba fra cui il duo Franchi-Ingrassia e un Nino Terzo non ancora ansimante. Valido.
MEMORABILE: "Lei dev'essere uno di quei tipi che buggerano il prossimo col sorriso e con la persuasione. Scommetto che è Democristiano!" (Koscina).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Homesick • 11/12/10 11:59
    Scrivano - 1368 interventi
    Dal 19 gennaio 2011 in dvd per Eagle Pictures/CDE.
  • Discussione Stefania • 18/02/11 01:04
    Addetto riparazione hardware - 604 interventi
    Devo rivolgermi per forza al Davinotti, che è l'unico ad avere visto il film... A me la scena al ristorante con Noiret (il politico democristiano Bellini) che rimprovera alla moglie dell'industriale Manzini (Calindri) di indossare un abito troppo scollato ha ricordato tantissimo quel famoso analogo episodio di cronaca che vide protagonista, nel 1950, Oscar Luigi Scalfaro... Chissà se Fulci ci aveva pensato! Cosa dice il Davinotti? Ma certo, cosa mi aspetto che dica: niente! Tace, autorecluso com'è nelle segrete della sua stessa casa... che tristezza sento per lui:(
  • Discussione Zender • 18/02/11 08:46
    Pianificazione e progetti - 46677 interventi
    Se aspetti pareri del Davinotti puoi scrivergli una lettera e lui risponderà con la sua solita illeggibile pagina di quaderno scritta a matita, per cui non credo ti convenga, Stefania. E non credo tu debba sentire tristezza per questa sua scelta, visto che conduce questa stessa vita da ormai 30 anni credo e ne è assolutamente orgoglioso.

    Però credo di ricordare di aver letto che infatti quell'episodio era ispirato alla vicenda Scalfaro. Non penso proprio sia un caso. Se vedo il Davinotti glielo chiedo a voce, lui all'epoca c'era.
  • Discussione Stefania • 18/02/11 13:49
    Addetto riparazione hardware - 604 interventi
    Sì, chiedi, se puoi! Tra l'altro, fu un fatto di cronaca che lambì anche l'ambiente dello spettacolo, in quanto ho letto che tra coloro che difesero la signora in questione ci fu Antonio De Curtis, alias Totò!
  • Discussione Zender • 18/02/11 20:15
    Pianificazione e progetti - 46677 interventi
    Guarda, cito Paolo Albiero che nel Terrorista dei generi (l'ottimo libro su Fulci che conservo gelosamente) dice:

    "...la scena in cui Bellini/Noiret, stizzito, apostrofa con epiteti offensivi Laura Adani al ristorante, rea di offendere il pubblico pudore mostrando le spalle nude. Impossibile non ricondurla al celebre episodio in cui il catone scudo-crociato Oscar Luigi Scalfaro, negli anni ’50, era passato alla storia per aver schiaffeggiato in un ristorante una dama che a suo avviso, si mostrava troppo scollata".
  • Discussione Stefania • 18/02/11 21:40
    Addetto riparazione hardware - 604 interventi
    Ah, perfetto! Sì, mi pareva che il bersaglio della frecciata fosse inequivocabile ;) Solo non sapevo che Scalfaro avesse addirittura schiaffeggiato la signora, avevo sentito parlare solo di un rimprovero... beh, roba da matti!
    Comunque, quella scena è deliziosa, perché Noiret parte in quarta contro la signora poi, appena scopre che è la moglie dell'industriale col quale sta concludendo un affare, diventa tutto umile e mellifluo... è da vedere!
  • Discussione Mauro • 17/02/13 15:31
    Disoccupato - 11255 interventi
    Aggiungere al cast Nino Terzo. Questo film, tra l'altro, è il primo a comparire nell'elenco riportato sulla pagina wikipedia dell'attore siciliano.

    Ultima modifica: 17/02/13 18:56 da Zender
  • Discussione Graf • 11/03/17 01:37
    Call center Davinotti - 910 interventi
    Lucio Fulci è stato "mostro" della tecnica cinematografica, forse uno dei registi più dotati al mondo per abilità e perizia registica, peccato avesse una visione cinica e scettica del mondo; a cominciare da questo film, le sue storie sono sempre raccontate "“a freddo"”, i suoi personaggi, più che delle persone a tutto tondo, mi sembrano delle marionette prive di calore umano verso le quali il regista non nutre nessuna pietas.
    Ultima modifica: 11/03/17 01:40 da Graf