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TRISTANA

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/9/09 DAL BENEMERITO RENATO

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Pigro 18/9/12 10:17 - 7273 commenti

L’ambivalenza delle pulsioni, o meglio la schizofrenia del desiderio, e in fin dei conti l’ambiguità umana di personaggi ipocriti e incoerenti: eccoli nel torbido valzer sadomaso del tutore e della figlioccia, vittime-carnefici al tempo stesso, saldamente legati da amore e non amore (che è lo stesso). Film di sottigliezze psicologiche, filtrate da una narrazione aneddotica da novellistica pruriginosa, in cui giganteggia il cupo feticismo della protesi della gamba di lei, sullo sfondo di una Toledo nobilmente decadente. Sensualmente perverso.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Renato 13/9/09 13:15 - 1495 commenti

Notevole film di Buñuel, uno dei suoi ultimi. Stilisticamente ineccepibile, racconta una storia con meno elementi onirici o grotteschi degli altri suoi lavori del periodo, ed affascina senza soste fin dall'inizio. Il finale, di cui pare il regista non fosse pienamente soddisfatto, è splendido. Impagabile la prova di Fernando Rey, che in una delle scene migliori del film ci chiude letteralmente fuori dalla sua stanza, proprio come fa col suo cane. Da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Preti in casa mia? Mai!".
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Schramm 25/5/15 13:38 - 2286 commenti

Buñuel ha un conto aperto con la dicotomia, la contraddizione e la doppia corrente, e lo fa pagare alla romana ai suoi personaggi, in un tao dove la morale esiste solo grazie a chi invocandola la schiaccia, o a chi essendone schiacciato la scansa. L'hidalgo è abbracciato con un arto che lo apologizza e uno che lo stritola; il rifiuto dell'autorità e della borghesia torna a essere il leit-motiv buñueliano, avallato dall'amore per la follia del Caso che non è mai a caso, da un essere contro che fortifica il bersaglio. Il film è a un tempo sornione e indigesto come un'overdose di carboidrati.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Daniela 12/10/09 16:59 - 8008 commenti

Toledo anni 20: Don Lope, anziano e ricco, prende sotto la propria protezione una giovane orfana e ne fa la sua amante. Tristana, vittima sempre più insofferente, dopo un tentativo di fuga finirà per diventare la sua carnefice. Film della piena maturità del regista, ne riprende alcuni temi tipici (il binomio sesso/morte, la corruzione della carne, l'interscambiabilità del ruolo padre/marito, la religiosità bigotta ed autolesionistica, il sadismo). Perfetta la coppia protagonista: algida Deneuve, abominevole Rey, che posa da anticonformista, ma è in realtà ferocemente conservatore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tristana che si denuda di fronte al balcone .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Matalo! 15/9/09 16:39 - 1351 commenti

Un Buñuel maggiore, progressivo nel disfacimento della vita della protagonista, impossibilitata a vivere una sua vita propria perché succube di un marito-padrone (Rey, grandioso). Man mano che il marito invecchia e si rincretinisce così Tristana diventa sempre più feroce e (auto) lesiva. L'algida e ambigua bellezza della Denevue è il perfetto lasciapassare per un personaggio candido e torbido, un'orfanella immersa in un mondo nel quale il clero detta legge. Alla fine il regista ci fa ripercorrere a ritroso i tratti di una vita buttata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Denevue mutilata irretisce un ragazzino. Il sogno della campana. Rey vecchio si fa la cioccolata coi preti.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Rufus68 30/11/16 23:10 - 2618 commenti

Tutto è piccolo nell'acquario borghese di Buñuel: le piccole aspirazioni di Tristana, quasi una Madame Bovary, le piccole questioni d'onore di don Lope e la sua fatua paura per il declino e la morte, l'irresolutezza di Horacio. E quando tali desideri vengono frustrati si scatena il gioco al massacro. Il regista osserva e resoconta con pacatezza questo lento sfacelo. Senza le impennate crudeli di Viridiana o i surreali sarcasmi di altre prove (a parte il sublime sberleffo onirico della testa/batacchio). Un gran film, comunque.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Giùan 9/1/12 12:33 - 2617 commenti

Calore perverso e in qualche modo "diverso" in questo ennesimo melò di Don Luis, la cui qualità "alternativa" rispetto ad altri suoi entomologici capolavori è data dalla esplicita "umanità" del personaggio di Don Lope. Buñuel e il feticcio Rey (al di là di qualsiasi aggettivo) disegnano infatti un ritratto di oleoso viscidume, capace beffardamente di espiar cristianamente le proprie colpe attraverso l'annullamento del proprio ego e la morte. Catherine, nella sua formidabile nemesi, è (specularmente alla Carole di Repulsion) di misogina spietatezza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le mutilazioni disseminate: la testa mozza di Rey, il muto, la Deneuve amputata; "Ho un doppio potere su di te: come Padre e Marito...".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 13/9/17 21:37 - 2285 commenti

Girato all'età di 70 anni, il film non è solo il ritratto di una donna ma anche di un uomo che definì se stesso come uno scrittore che utilizza la pellicola per esprimersi. Volutamente senza cornice, i personaggi della storia sono moralmente ambigui, indecifrabili, seguendo ciclicamente le sorti di una vita che riservano spesso grandi sorprese e capovolgimenti nel loro divenire. Grandissimi tanto Fernando Rey quanto la Deneuve.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli incubi della protagonista, definiti come utili per sentirsi vivi...
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Minitina80 10/4/16 10:16 - 1972 commenti

Fin troppo lineare per essere un Buñuel, eppure la qualità è di quelle che restano impresse e non si perde nulla della poetica che ha reso celebre l’autore. La miopia e l’ipocrisia della classe borghese emergono senza veli e ancora una volta non porteranno nulla di buono. All’altezza della situazione tutti gli attori, fra cui emerge Fernando Rey perfetto nei panni del borghese spocchioso e gradasso. Stupenda la città di Toledo, fotografata talmente bene da sembrare sospesa nel tempo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La donna onesta sempre a casa resta.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Jandileida 1/4/18 22:09 - 1122 commenti

Ennesima zampata del vecchio Luis che, lasciando stavolta da parte i suoi arabeschi onirici, si concentra su una storia nero pece farcita di claustrofobico rancore con protagonisti due grandi attori calati perfettamente nei panni di due personaggi di raro spessore. L'algidamente rovente Deneuve, in appena un'ora e 39 minuti, passa da bambina innocente a carnefice mentre l'immenso Rey compie il percorso inverso approdando infine a un clericale rimbecillimento. Immancabili gli strali contro l'ipocrisia e il bifrontismo di preti e borghesi.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Vitgar 10/3/15 12:00 - 586 commenti

Uno dei migliori film di Buñuel, forse il più diretto nella sua corrosiva descrizione di un rapporto fatto di costrizione e di rancorosità cresciuta nel tempo fino all'epilogo. Regia che non ha bisogno di commenti con una fotografia di alta qualità che talvolta assume l'apetto di un dipinto. Deneuve e l'immancabile Rey grandi protagonisti di questo dramma esistenziale.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Pau 5/5/10 20:05 - 125 commenti

Uno dei film più lineari del regista spagnolo, una delle interpretazioni più belle di Catherine Deneuve: dapprima orfana ingenua, vampirizzata nello spirito e nella carne da un uomo più anziano (il sempre calibrato Fernando Rey), poi fanciulla consapevole ed innamorata, infine donna inacidita dalla malattia e dal fallimento dell'amore, decisa a ribaltare il rapporto vittima/carnefice a danno del suo vecchio mentore; che ispira quasi simpatia, ormai vecchio, intrappolato in una visione distorta dei sentimenti e nell'ipocrisia della sua classe.
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)