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I FIGLI DELLA VIOLENZA

All'interno del forum, per questo film:
I figli della violenza
Titolo originale:Los olvidados
Dati:Anno: 1950Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Luis Buñuel
Cast:Estela Inda, Miguel Inclán, Alfonso Mejía, Roberto Cobo, Alma Delia Fuentes, Mario Ramirez, Javier Amezcua, Efraín Arauz
Visite:410
Il film ricorda:Accattone (a Samtam90)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/1/10 DAL BENEMERITO SAMTAM90

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Pigro 12/11/13 9:43 - 7042 commenti

Il surrealista Buñuel incontra il neorealismo e ne esce una visione cruda, disperata e misteriosa dell’inferno urbano in cui si dibattono i ragazzini dimenticati dalla società: randagi microcriminali, che soffocano la sensibilità infantile con una violenza e un cinismo spietati, senza far intravedere alcuna luce. Notevoli le immagini, che calano la lezione del cinema di De Sica nel rovente e funebre contesto dei sobborghi messicani. E ogni tanto fanno breccia squarci onirici e rimandi simbolici che elevano il documento ad accorata elegia.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Ghostship 22/6/11 21:32 - 394 commenti

Opera che fa parte del periodo neorealista-messicano di Bunuel, è un duro ritratto di una vita ai margini sin dall'infanzia, fatta di mortificazioni e delinquenze assortite. Ciò che più impressiona è la mancanza di moralità di tutti i personaggi, che rende il tutto più opprimente e drammatico perché senza alcuna possibilità di redenzione. E quando Pedro sogna si materializza uno degli incubi più potenti impressi su celluloide.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo di Pedro.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Giùan 9/6/11 16:01 - 2443 commenti

Incursione neorealista di Bunuel col film che dopo anni lo trasse fuori dal ghetto degli "Olvidaos" del cinema. Con l'umiltà degli originali e dei geni sinceri Don Luis costruisce una sorta di Sciuscià messicano, sovrapponendo però all'umanitarismo del capolavoro di De Sica il suo cinismo da irrimediabile scettico: Jaibo e Pedro sono due facce della stessa medaglia: la fame che condanna e non redime, ma tutti i personaggi sono in realtà ripresi senza pietismo e concessioni ai facili clichè (vedi le figure del cieco e della Madre).
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 16/9/17 7:35 - 2073 commenti

Ragazzi figli di nessuno che conoscono solo la violenza, unico modo d' essere, in una squallida baraccopoli di Città del Messico. Buñuel racconta senza filtri la gioventù senza speranze, vittima essa stessa di abusi e sfruttamento, in cui anche i sogni sembrano deturpati. Jaibo e Pedro sono le facce di una stessa medaglia la cui disperazione ha la stessa matrice: l'assenza di amore. Premiato nel 1951 al Festival di Cannes come migliore regia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La vaga somiglianza di Jaibo con Salvador Dalì.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Mickes2 8/4/13 11:25 - 1550 commenti

Il dolore di esistenze “dimenticate”, ai margini, succubi di un destino già segnato e atroce. A tutti gli effetti lo Sciuscià messicano, ma se De Sica raccontava i suoi ragazzi con amore e compassione lasciando una carezza, Bunuel ci scaraventa addosso tutto il degrado, la disillusione e la spietatezza di una società che non si aiuta, cinica e amorale. E al realismo del contesto si utilizza la deriva onirica come evasione ed illusione. Un’opera al di fuori della civiltà e all’interno di un limbo sospeso tra desolazione e morte. Straordinario.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Samtam90 3/1/10 16:22 - 56 commenti

L'opera più significativa del periodo "neorealista" di Bunuel: la descrizione della vita, violenta, vera e disperata, di tre ragazzi di strada. Uno di essi, Pedro, nell'indifferenza della madre (straziante l'unico inserto surrealista della pellicola, il sogno in cui tutti i desideri repressi del ragazzo si manifestano) tenta inutilmente di "divenire buono". Sembra la realizzazione della pessimistica concezione della "lotta per la vita" Verghiana, in cui nessuno trionfa (se non nella dimensione onirica). Ottimi gli attori.
I gusti di Samtam90 (Fantastico - Horror - Thriller)