Discussioni su La calda vita - Film (1964)

DISCUSSIONE GENERALE

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  • Buiomega71 • 21/08/20 10:45
    Consigliere - 26006 interventi
    Rassegna estiva: Italian Graffiti d'agosto 

    Terribile fotoromanzetto da latte alle ginocchia, con tre ragazzetti di rara antipatia (pure la Spaak risulta mal sfruttata e odiosa nel ruolo della sciaquetta frivola e civettuola) su di un'isola deserta con capannina, che passano il tempo a farsi gli scherzoni e a rimuginare sulle pene d'amore (vada per Perrin, ma l'altro è proprio inguardabile) per contendersi le grazie della Spaak che fa la maliziosetta ruffiana per tutto il film. Poi arriva il maturo Ferzetti in vacanza, che dispensa consigli da uomo vissuto e filosofeggia in maniera ridicola e insopportabile.

    Vancini guarda a certo cinema di Antonioni (L'avventura) e di Salce (La voglia matta), ma le esce un pastrocchio noioso, narcolettico e invecchiato malissimo, zeppo di dialoghi inutili e di situazioni banali (la solita manfrina sulla ragazzetta contesa che perderà la verginità tra le braccia del fascinoso quarantenne), soffermandosi sulle grazie della Spaak mentre prende il sole o nuota nuda (da sculto la sequenza dell'imbarcazione con a bordo i pescatori infoiati), o che, in maniera assai goffa, indossa tute da meccanico bianche e palandrane da pescatore.

    E se la misera storiella ruota intorno al nulla assoluto, Vancini non riesce proprio a imprimere uno stile personale, scimiottando Antonioni (non possedendone affatto la profondità) e Salce (non avendone nemmeno un briciolo di cinismo) senza averne il talento, con riverberi western negli interni della capanna, snervanti giri in motoscafo, la Spaak che si sbraccia su di un atollo e un terrificante finalone romanticheggiante da romanzetto Harmony all'aeroporto.

    Battute e battutine sceme, la Spaak che gira per quasi tutto il film con la frezza bianca che manco la Langenkamp di Nightmare 3, dovuta al risibile attacco di un'innocuo squaletto dalle dimensioni di una trota, o che passa il tempo a fare l'ochetta e a mettere i piedini in faccia al povero Perrin, mentre i due coetanei immaturi se la litigano (c'è pure una fiocinata che parte pre Nove ospiti per un delitto), e tra i due litiganti il terzo gode (Ferzetti di indigesta e fastidiosa ampollosità), per poi sfociare nel dramma , con il suicidio di uno dei due giovani spasimanti, di cui frega una beata mazza da tanto sono indisponenti.

    Peccato, perchè l'inizio alla festicciola notturna, fuori dal locale, con Daniele Vargas e la Halina Zalewska che si prende uno sberlone dal suo fidanzato sembrava promettere bene, ma che, poi, si arena quasi subito nel tedio e nel futile, sfociando nella noia abissale come il mare che circonda l'isolotto, dove non succede praticamente niente per tutta la durata della pellicola.

    Tronfia e pachidermica la colonna sonora di Rustichelli (che sembrano quelle melodie da polpettone anni 50) e, peccato mortale, non si sente nemmeno una canzonetta italiana dell'epoca (che avrebbe ravvivato il tedio e la monotonia imperante), se non la Spaak che canticchia una canzoncina ai limiti dell'inascoltabile. Per tacere sui nomi dei personaggi (Sergia? Fredi?).

    Sequenza esilarante (da vedere e rivedere) il momento in cui, sul motoscafo, Perrin ammolla a Ferzetti, per rabbia e gelosia, un pugnetto da signorina sul collo che non le fa nemmeno il solletico.

    Grandissima perla di saggezza del sior Ferzetti che non fa una grinza: "Da giovane avevo un amico che rubava in casa dei suoi, è diventato il miglior medico della città" (sic!).


    Non rimane praticamente niente in mano, se non le splendide location sarde. Un pò troppo poco però.


    Uno dei peggiori film dell'epoca del boom.






    Ultima modifica: 21/08/20 19:15 da Buiomega71
  • B. Legnani • 21/08/20 11:27
    Pianificazione e progetti - 14971 interventi
    Halina Zalewska era molto bella. Sorella della Galleani.
  • Buiomega71 • 21/08/20 11:29
    Consigliere - 26006 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Halina Zalewska era molto bella. Sorella della Galleani.

    Sì, effettivamente una bella donna (quì è la sorella della Spaak), sua è infatti l'unica scena salvabile del film, quella appena all'inizio, dove si prende uno schiaffone dal fidanzato geloso. Ma poi ci penserà Vargas a rimediare...