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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/04/09 DAL BENEMERITO GIùAN
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Giùan 29/08/11 15:05 - 3262 commenti

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In un "presentabile" condominio medio-borghese le vicende dei vari condomini sono "orchestrate" dal portiere Fabrizi, particolarmente impegnato a difendere la proletaria Anna (Maria Ferrero) dai soprusi dell'amministratore. Godibilissima e per molti versi attuale, commedia di Mattoli, connotata dal suo inconfondibile gran ritmo, dallo spettabile cast collaterale (si segnalano l'avvocato di Varisio e lo scroccone Peppino), ma anche da incisivi (ac)cenni neorealisti. Naturalmente Fabrizi giganteggia tra bonomia per le deboli e coraggio contro i prepotenti.
MEMORABILE: Le bagatelle e i mezzucci coi quali Aldone riesce a indurre gli inquilini a partecipar alla riunione condominiale; i duetti con Peppino.

Stefania 26/04/12 13:36 - 1600 commenti

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Tre anni prima del delizioso I pappagalli, Fabrizi era già portinaio dalla ruvida scorza e dal cuore d'oro,mentre Peppino era già la sua spina nel fianco! L'allegria, la spensieratezza, la bonaria saggezza, la malinconia lieve, insomma, il nettare e l'ambrosia della vecchia commedia all'italiana sono qui, certo I pappagalli potrà vantare la presenza di Sordi, una struttura più corale e situazioni più originali, nonché argute e maliziose, mentre qui il timbro sentimentale è più accentuato, ma ci sono tanta sincerità e tanta freschezza. Gradevole.
MEMORABILE: L'ira dell'amministratore contro le domestiche "canterine".

Graf 16/10/13 04:10 - 708 commenti

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Sembra il solito filmetto superficiale da "neorealismo ottimista" come ne giravano tanti negli anni’50 ma, grattata la crosticina rosa, viene fuori una spiritosa ma agra parabola sulla democrazia e sulla necessità di partecipare alla vita della cosa pubblica per evitare pericolose scorciatoie autoritarie che mettano in forse la civile convivenza di una Nazione. Il microcosmo del condominio come spaccato sociale dell’Italia del primo dopoguerra, il portiere Fabrizi come sentinella della legalità e sostenitore della sovranità popolare. Interessante.
MEMORABILE: Le scene in portinerie tra il portiere Fabrizi e il "viceportiere" Peppino De Filippo sono spassose e movimentate, ma inutili alla trama del film.

Gabrius79 29/10/13 21:22 - 1253 commenti

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Commediola esile esile sull'Italia degli anni 50 con un buon cast di attori che però non riesce a essere accattivante nonostante la presenza di Aldo Fabrizi e Peppino De Filippo. Il ritmo va a fasi alterne e si risolleva con qualche piccola schermaglia comica e poco più. Simpatiche la Ferrero e la Casilio.

Rambo90 24/09/14 02:11 - 6694 commenti

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Commedia agrodolce, molto delicata nei toni, con un bel gruppo di caratteristi e un ritmo svelto. La storia è semplice ma ben svolta, con alcuni tocchi anche teneri e commoventi. Ci sono alcuni fantastici duetti tra Fabrizi e Peppino (entrambi in ruoli molto simili a quelli ricoperti nel successivo I pappagalli) e trovate simpatiche (il modo in cui il portiere riesce a far andare tutti i condomini alla riunione). Menzione speciale per Talegalli, spassosissimo.

Homesick 21/03/15 16:48 - 5737 commenti

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Gradevole commedia su condomini di ieri e di oggi - dalle varie tipologie di inquilini all'amministratore tirannico e disonesto - diretta da Mattoli con mano post-neorealista, agile dispensatrice di allegria e amarezze con un rapido sguardo ai problemi del tempo. Il solido cast converge sui vivacissimi duetti tra Fabrizi e De Filippo: il primo portiere bonario dal cuore d'oro, il secondo perdigiorno trafficone.
MEMORABILE: L'assemblea finale.

Minitina80 19/01/20 21:52 - 2512 commenti

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Un condominio come tanti fornisce il substrato fertile per caratterizzare un pamphlet di personaggi dalle diverse sfaccettature. Tutti sono riusciti, anche i meno presenti, ma cosa più importante nessuno è fastidioso. La parte migliore è quella meno influente allo svolgimento dei fatti e vede Fabrizi e De Filippo autori di scambi serrati che le donano quel tocco indispensabile per facilitare il gradimento. Limitata la storiellina d’amore dai toni stucchevoli e urticanti a cui è lasciato poco spazio, impedendogli di fare troppo danno.

Pessoa 8/06/20 14:37 - 1484 commenti

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Commedia a tinte rosa dell'esperto Mattoli, che prendendo spunto dalle disavventure condominiali della Ferrero ci offre un quadretto piuttosto (neo)realistico di un'Italia che si scrollava di dosso a fatica le macerie della guerra. Non tutto funziona come dovrebbe, soprattutto a causa di una sceneggiatura piuttosto arrangiata e a tratti improbabile, ma Peppino e Fabrizi riescono a fornire comunque deliziosi duetti a braccio degni della loro fama. Buona prova del resto del cast e ritmo vivace. Un utile documento per capire meglio il nostro cinema (e il nostro Paese) del periodo.
MEMORABILE: Tutti i duetti fra Peppino de Filippo e Aldo Fabrizi.

Gottardi 14/04/21 13:01 - 58 commenti

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Commediola leggera incentrata sulla varia umanità di un condominio. Tipica la gestione di Mattoli che non ha velleità di neorealismo quanto piuttosto di esibire una galleria di personaggi più o meno riusciti. Parte lenta e un po' confusionaria nel senso che sembra lasciare troppo briglia sciolta agli attori Fabrizi e De Filippo, che meriterebbero di essere meglio serviti dai dialoghi. Decolla nella seconda parte e  nel complesso il film si lascia vedere piacevolmente.
MEMORABILE: La scena della riunione condominiale.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Ruber • 3/12/13 02:07
    Contratto a progetto - 9035 interventi
    Il dvd della Medusa ha una durata di 1h31m30s.

    Formato: 1.33:1
    Audio: Italiano 5.1 e 1.0
    Sottotitoli: italiano
    Extra: Trailer e schede cast.
    Buona qualità audio e video.

    Screen a 10m 17s

    Ultima modifica: 3/12/13 08:23 da Zender
  • Discussione Ruber • 12/03/18 18:57
    Contratto a progetto - 9035 interventi
    Veramente molto ben fatto questo film di Mattoli, un piccolo diamante dei film che funrono prima del boom economico degli anni '60. Voglio dire a tutti coloro che hanno visto il ben piu noto "I pappagalli" di verdersi questo e confrontarli, io preferisco di gran lunga questo.

    Il film con Sordi (che oltretutto fa una parte e non è protagonista ma coprotagonista) e ben piu famoso proprio eprchè ce lui, con la sua grande verve e comicità, ma chiunque abbia visto il film, avrà notato che proprio il suo episodio non viene chiuso in maniera adeguata. Mentre tutti gli altrihanno in un modo o nell altro la loro risoluzione, quello di Sordi no, poichè lui dopo aver avuto il dèja vù amoroso con la sua colf poi la rifiuta agli occhi della benestante moglie (anche qui Sordi fa uno dei tanti personaggi che poi seguirono nella sua carriera ossia il benestante alle spalli di donn che lo mantengono) e dice alla moglie di licenziarla ma l'episodio muore li, secondo me bastava qualche metro di pellicola in più per chiudere meglio l'episodio.

    Venendo al confronto con il ben meno noto film di Mattoli, la figura che potrebbe appare simile e quella del portinaio Fabrizi, anche se io lo preferisco piu in questo, poichè la sua verve comica viene usata molto meglio rispetto al film con Sordi. Altro aspetto simile è il sodalizio con il ladruncolo Peppino De Filippo, in entrambi il loro rapporto è già saldato e lo si vedrà in tutte le pellicole che ne seguiranno.

    Nel film di Mattoli il rapporto con l'acerrimo amministratore e gli altri inquilini dello stabile hanno dialoghi che hanno dei

    Nel film di Paolinelli il rapporto e invece portato avanti da Fabrizi con le varie domestiche del palazzo, che lo fa sembrare un "padre" per loro con i suoi consigli bonari.

    Io preferisco di gran lunga questo, che è veramente un piccolo gioiello, sono contento di averlo preso in dvd ad un prezzo ridicolo (mi sembra intono ai 4€) un pò di anni fà, nel classico cestone, se ancora lo si trova lo consiglio vivamente a tutti.
  • Discussione Graf • 13/03/18 03:08
    Call center Davinotti - 915 interventi
    Concordo, Ruber.
    Credevo che questo di Mario Mattoli fosse solo un film superficialmente divertente, invece, in filigrana, ha incluso un ragionamento di tipo politico non banale (il dovere civico per ciascun cittadino di prendere parte alla vita pubblica) anche se tale discorso è molto attutito e sottile e bisogna leggerlo in controluce. Per lo meno Mario Mattoli ci ha risparmiato il pedissequo fervorino del politicamente corretto (che oggi appesantisce tante pellicole) il quale poteva danneggiare la freschezza e il brio di questo film rimasto incredibilmente giovane e quasi sbarazzino.
    Altrettanto interessante è il film di Bruno Paolinelli intitolato I pappagalli anch'’esso ambientato nel microcosmo di un condominio romano ma lì siamo di fronte ad un cambio di prospettiva: al centro dell'’intreccio narrativo non ci sono i proprietari dei vari appartamenti del palazzo ma le donne di servizio raccontate nella giornata domenicale di riposo. Il film è, rispetto a questo, meno delimitato dall'’ambientazione interna e prende più aria; tanti fatti, fatterelli ed episodi avvengono, infatti, fuori dal condominio; il film, che ha momenti francamente spassosi, è però meno divertente e spontaneo dell'’altro ma spesso si aggrotta in un crepuscolarismo che sfiora quasi la mestizia.
    Sono, in ogni modo, due signori film del nostro cinema che meritano di essere visti e rivisti.
    Ultima modifica: 13/03/18 03:40 da Graf