Sette spose per sette fratelli - Film (1954)

Sette spose per sette fratelli
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Titolo originale: Seven Brides for seven brothers
Anno: 1954
Genere: musicale (colore)
Note: Aka "7 spose per 7 fratelli".
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/08/07 DAL BENEMERITO CAESARS
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Caesars 2/08/07 09:14 - 3537 commenti

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Non amo particolarmente i musical "classici" dove ogni tanto l'azione si ferma, i protagonisti si fanno una cantatina condita magari da un balletto e poi si riparte con la trama principale. Detto ciò comunque il film in questione merita la visione grazie alla buona qualità dei numeri danzati (per la prima volta si sostituivano i classici tip-tap a favore di un ballo decisamente più acrobatico): in particolare è eccellente quello ambientato nella festa paesana. Un orrore della RAI: come si può trasmettere in 4:3 un film girato in 2.35:1? Abominio.

Matalo! 4/09/08 13:38 - 1377 commenti

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Nonostante il grande ed imprevisto successo per un musical di medio budget, questa versione in Oklahoma del ratto delle sabine è un film minore del grande Donen. La scena del fienile, dove i 15 ballerini danno sfoggio di doti acrobatiche eccezionali (specie Tamblyn, che era un atleta, e Rall) e le coreografie sono orchestrate divinamente correggendo il dolciastro della storia, che comunque marcia bene. Già bellissima Julie Newmar (ancora col nome Newmayer e ancora coi capelli corvini).

Galbo 9/09/08 05:53 - 12065 commenti

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Tra i migliori musical americani realizzati negli anni ’50, Sette spose per sette fratelli fu diretto con mano felice da un ispirato Stanley Donen. Versione modernizzata della storia del ratto delle sabine, il musical unisce in modo molto efficace il mito bucolico e quello della famiglia (sette fratelli in cerca di moglie sulle montagne dell’Oregon) ed è girato con il “respiro” dei grandi classici del genere: impeccabili coreografie, musiche travolgenti ed un cast di grandissimi professionisti (non divi ma ottimi attori e performers).

Ciavazzaro 22/12/08 15:01 - 4773 commenti

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Buon film musicale da me visto parecchie volte nel corso degli anni. Il gruppo di ballerini-attori è fenomenale, le canzoni prendono lo spettatore, c'e un buon ritmo. Storia classica, ma di fronte allo spettacolo conta poco. Buona regia di Stanley Donen.

Pigro 26/12/10 10:52 - 9156 commenti

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Ratto delle Sabine in versione boscaioli dell'Oregon: storia non certo femminista, ma deliziosamente ironica, calata com'è al confine tra mitologia classica e western, tra bon ton borghese e ambiente rurale. Ma soprattutto: magnifica musica, bellissime canzoni, grandi ed energiche coreografie (strepitoso il balletto acrobatico durante la festa, firmato da Michael Kidd, ma anche il pezzo dei cuori solitari sulla neve), eccellenti performers, regia impeccabile... Che dire di più? Godimento assicurato e allegria garantita. Un grande evergreen.

Pinhead80 10/04/11 10:20 - 4405 commenti

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Grande classico del genere musical che trae la sua forza negli acrobatici balletti che vedono per protagonisti i boscaioli e le future spose. Un film che ha avuto (e a ragione) un notevole successo e che ancora oggi viene spesso riproposto a teatro. Le musiche gioiose, il buon ritmo e la vena sentimentale ne fanno un film adatto a tutti i palati. Simpatico.

Daniela 27/12/11 16:35 - 11951 commenti

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Uno di quei film che rivedrei cento volte... ma rivedendo solo un'unica scena. Quale è inutile spiegarlo, dato che è meritamente una delle più famose della storia del musical americano. Del resto del film non riesco a dire un gran bene: scontata la professionità della confezione e degli interpreti, questa versione rupestre del ratto delle Sabine mi è sembrata sempre riprovevole da un lato (in fondo la tecnica del rapimento funziona, no? non siamo poi tanto lontani dalla botta di clava in testa dell'uomo primitivo) e troppo sdolcinata dall'altro
MEMORABILE: 4 alla sequenza acrobatica della festa, 2 al resto del film: pallinaggio frutto della media

Belfagor 26/12/11 11:58 - 2663 commenti

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Versione spensierata del ratto delle Sabine o, per i più maliziosi, "Sindrome di Stoccolma: il musical", è un film in grado di abbellire un'idea di base molto bizzarra con ironia e deliziosi numeri musicali. La fotografia, le eccezionali coreografie acrobatiche e la vitalità festosa delle canzoni conferiscono al film un'atmosfera bucolica, in un Oregon che pare più un'Arcadia americana. Donen alla regia è garanzia di grande intrattenimento e lo spettacolo scorre allegramente dall'inizio alla fine.

Ziovania 24/06/13 16:04 - 337 commenti

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Non si può certo dire che Hollywood difetti di fantasia. Il ratto delle Sabine è qui rivisto in chiave western/musical come solo gli americani oserebbero immaginare. Tutto scorre però con naturalezza grazie al dinamismo intrinseco garantito dalle inventive coreografie di Michael Kidd e da melodie accattivanti pur se decisamente vecchiotte. Piacevolmente datato.

Saintgifts 27/12/15 00:48 - 4098 commenti

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Il ratto delle "Sibilline" o delle Sabine in versione western. Inutile tentare di commentare il film sotto il profilo morale ed etico, la frittata viene girata e rigirata tante volte fino a farla diventare digeribile. Del resto i proponimenti non sono quelli di far passare una storia dell'antica Roma come buon esempio per "conquistare" una donna, ma quelli di divertire con musiche, balli e acrobazie che entusiasmino, e in questo senso lo scopo è raggiunto. Le colorate coreografie sono il piatto forte, da gustarsi in leggerezza.

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Zio bacco 28/01/16 18:25 - 240 commenti

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Celeberrimo musical, fra i migliori di sempre. Il ratto delle Sabine viene ripreso e trasposto nell'ambientazione western cucendovi attorno un musical molto originale. Sulla trama non ha senso riflettere oltremodo, perché sono proprio le musiche e i balli a costituire la vera essenza del film. Davvero bravi gli attori, anche se gran merito va alle coreografie, articolate in modo magistrale, nonché alle coinvolgenti musiche, che dettano le giuste cadenze alla storia. Molto buona la regia. Un classico da vedere e rivedere.

Modo 23/12/18 21:55 - 914 commenti

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Musical ricco di forza che unisce ottimamente canzoni, balli e storia. La scena del fienile è veramente ben fatta e ancora oggi ci si stupisce, nel vederla. Coreografie e colori vivaci sono il vero punto forte rispetto all'esile racconto, che si lascia comunque guardare. Tra i migliori musical di sempre, con pregi e difetti dati soprattutto da certe lungaggini dovute all'età della pellicola.

Siska80 5/08/20 17:32 - 2823 commenti

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Bellissimo film che non annoia mai, versione made in Usa del ratto delle sabine con immancabile, divertente lieto fine: così pulito e a tratti ingenuo da essere comparabile a uno di quei vecchi cartoni animati degli anni Ottanta, con un buon cast e ottimi numeri musicali (degna di menzione è la scena in cui i sette fratelli si contendono le belle fanciulle con altrettanti corteggiatori a passo di danza).
MEMORABILE: Gedeone rimprovera Adamo per aver abbandonato da mesi la moglie dopo un litigio.

Camibella 5/01/21 16:43 - 277 commenti

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Sette rudi boscaioli cercano moglie per lenire la solitudine e, grazie a un rapimento, ci riusciranno. Musical celeberrimo dagli ottimi balletti e dalla bella colonna sonora ma che è pervaso da un fastidioso maschilismo lungo tutto il film. Secondo i suoi ideatori la donna può solo governare la casa e sollazzare il maschio ed esse, ben contente di essere state rapite, cantano tra uno svolazzare di colombe e maialini che mangiano. Vietato assolutamente alle femministe.

Michdasv 21/09/21 18:03 - 116 commenti

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Lezione di cinema, per chi volesse realizzare un prodotto dignitoso con pochissimo budget. Musiche straordinarie (di ogni tipo: allegre, malinconiche, machiavelliche, primaverili), attori non-divi ma molto professionali (e acrobatici), costumi e mobilio semplice, quando la vita ti dà limoni, vendi limonate. Assurdo, certo, illogico, sicuramente, ma divertente e coinvolgente. Capolavoro nel genere musical, ma anche nel genere western (benché gli spari siano pochi). Promemoria: persino in una baita sperduta nell'Oregon, alcuni semianalfabeti leggono sia la Bibbia che Plutarco.
MEMORABILE: Adamo dal barbiere; I sogni infranti; La prima presentazione dei fratelli col barbone... e senza; Il Nome con la "F"; Spartaco... sei anni prima.

Paulaster 30/11/22 18:13 - 3925 commenti

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Fratelli boscaioli ambiscono a prendere moglie. Musical di grande successo nel quale i numeri da ballo sono professionali (in pieno stile Donen) e le canzoni orecchiabili. La sceneggiatura, basata sul rapporto (sbilanciato) dei sessi, cerca nella chiave ironica di sopperire a frasi vergognosamente anacronistiche: l'uomo energumeno non è una novità, ma il trattare la moglie da sguattera o la donna come un oggetto da rapire stona da subito. Discreti gli attori, soprattutto dal lato atletico.
MEMORABILE: Le sfide sulle assi di legno; Le urla per far cadere la valanga; Le fucilate ai parenti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Lucius • 11/05/12 20:07
    Scrivano - 9092 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    e quello italiano:

    Ultima modifica: 1/07/12 13:14 da Zender
  • Curiosità Fauno • 19/04/16 17:37
    Contratto a progetto - 2667 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film:

  • Curiosità Siska80 • 15/02/20 12:17
    Compilatore d’emergenza - 593 interventi
    Non tutti sanno che il film fu girato in versione panoramica. Tuttavia, la produzione, preoccupata che molti cinema non avessero modo di proiettare la pellicola, girò anche in versione standard, una versione mai proiettata in alcuna sala.

    Fonte: https://popcorntv.it/guide/tre-curiosita-sul-film-sette-spose-per-sette-fratelli-1954/32565
  • Curiosità Michdasv • 21/09/21 18:08
    Galoppino - 284 interventi
    Come è noto, i nomi dei fratelli seguono l'ordine alfabetico (Adamo, Beniamino ecc.), ma arrivati alla "F" i genitori s'imbattono nel problema che la maggior parte dei nomi biblici sono tradotti dal greco in latino e poi in inglese facendo ricorso al "Ph" (Philip, ecc.). L'unica parola che sembra iniziare per "F" è "Frankincense" ossia una espressione arcaica per indicare l'incenso puro. Da qui il nome abbreviato in Frank, spesso deriso dai fratelli nella forma estesa. In Italiano un traduttore particolarmente geniale ha trovato la soluzione che si sente in audio (anche perché altrimenti appunto Filippo era un nome valido).