Frammenti di paura

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non è facile giudicare film così, in cui sta soprattutto al gusto di chi guarda la valutazione ultima. Tecnicamente ha elementi di indubbio pregio, non ultima l'interpretazione di un David Hammings all'altezza, e comincia dimostrando di poter essere un giallo dalla trama oscura decisamente intrigante: la vittima è la zia filantropa del protagonista, uccisa durante un soggiorno a Pompei e che scopriamo essere fondatrice di un gruppo nato per reinserire gli ex carcerati in società. Alla sua morte Tim (Hammings), deluso dallo stanco procedere delle indagini, ne avvia di proprie. In treno incontra una donna che gli consegna una lettera, scritta - si saprà poco dopo - con la macchina da scrivere di Tim su carta e busta identica a quelle da lui...Leggi tutto normalmente utilizzate. Com'è possibile? E' solo uno dei tanti spunti stupefacenti disseminati all'interno di una sceneggiatura che sa rendersi avvincente incuriosendo non poco a proseguire negli inquietanti sviluppi della storia. La stessa idea di aver a che fare con un protagonista ex tossicodipendente testimonia della notevole quantità di riferimenti a mondi diversi che si incrociano dando vita a un intreccio che, lo si intuisce minuto dopo minuto, devia dai binari del giallo classico per seguire percorsi alternativi; ed è per questo che si avrà la spaccatura più netta in chi guarda: non ci si aspettino soluzioni definitive, perché il regista tende a confondere sempre più le acque agganciandosi a qualche indizio lasciato in sospeso per lasciare che tutto turbini e si involi verso lidi più autoriali destinati a deludere immancabilmente chi cerca uno svolgimento più canonico in cui a ogni quesito corrisponda una risposta univoca, avviandosi a un finale quasi "aperto" che lascia grande spazio all'interpretazione dello spettatore. Non una sceneggiatura di ferro quindi, tutt'altro; piuttosto un groviera narrativo solo in parte volontario che finisce col mascherare la scarsa attenzione alla trama in favore di un film che procede soprattutto a sensazioni, sostenuto da una valida colonna sonora e in cui è divertente leggervi qualche anticipazione di PROFONDO ROSSO (il primo piano sugli occhi di Hammings mentre suda, le riprese dall'interno dell'ascensore a gabbia di ferro, il registratore a nastro...). Dispiace veder affogare tante buone intuizioni in un simile oceano d'ambiguità.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/03/09 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/09/16
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Deepred89 28/03/09 14:34 - 3268 commenti

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Discreto thriller inglese con echi hitchcockiani e argentiani. Registicamente siamo su livelli soddisfacenti e la sceneggiatura è molto interessante: intrattiene per tutta la durata con idee intriganti e vari colpi di scena per poi chiudere tutto con un finale discutibile ma decisamente spiazzante. Ottima l'interpretazione di David Hemmings (in un ruolo che anticipa sotto vari aspetti il Marcus Daly di Profondo rosso) e bravi gli altri attori (tra cui Adolfo Celi in una piccola parte). Piacevole la colonna sonora. Merita di essere riscoperto.

Daidae 20/03/10 19:01 - 2726 commenti

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Buon thriller che parte come un canonico giallo all'italiana per finire su sentieri più vicini allo stile di Antonioni. Nel complesso bello, molto allucinato e onirico verso il finale. Sul cast: ottima prova di tutti gli attori (su tutti Hemmings). Un cameo per il nostro Celi.
MEMORABILE: Mettiti gli occhiali!

Hackett 1/07/10 06:52 - 1720 commenti

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Bravo Hemmings in un ruolo che ricalca un po' Blow up. La trama parte come un giallo abbastanza classico e cerca di sfondare nel thriller cospirativo. Risultato raggiunto a metà per via di una storia che si ingarbuglia un po' troppo e rende poco chiaro il finale. Vaghi echi del polanskiano Inquilino del terzo piano, in un crescendo di realtà mixata alla follia. Interessante comunque.

Lucius 26/09/10 13:43 - 2819 commenti

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Si apre nella meravigliosa Pompei, dove viene ritrovato il corpo di una donna senza vita che solo successivamente si scoprirà aver condotto una doppia esistenza ed è solo l'inizio di un complicato intreccio fatto di suspence, colpi di scena e mistero. Ottima prova di Hemmings per un film dalle cadenze antonioniane, che si concretizza in un puzzle con rimandi anche a L'uccello dalle piume di cristallo. Ottima la fotografia.

Tomastich 24/12/10 10:52 - 1216 commenti

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Avevo altre aspettative per questo thriller con Hemmings del 1970, invece è stata una mezza delusione per certe soluzioni di sceneggiatura troppo autoriale per un canonico thriller. Buono per tante caratteristiche (Hemmings), meno buono per altre (alcuni collegamenti forzati). A mio parere una mezza delusione (ma forse ripeto, avevo aspettative troppo alte).

Fauno 17/03/13 15:24 - 1906 commenti

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Anch'io, come credo molti, ho visto questo film sia per il titolo accattivante che per la presenza di David Hemmings, che ha marcato indelebilmente il cinema italiano d'autore, ma devo dire che questo film è ottimo a prescindere da lui. Il piano perpetrato da una vedova "lungimirante" ha a dir poco dell'incredibile, tanto da venir continuato e sfruttato abilmente da quei pochi che contano veramente. Direi quasi un precursore dei nostri migliori sceneggiati televisivi e il regista di lì a poco si ripeterà con l'indimenticabile Punto zero.
MEMORABILE: Quando alla fine capisce chi è l'autore della risata sarcastica...

Cotola 4/10/13 00:11 - 7444 commenti

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L’inizio è da giallo classico (quasi all’italiana) tipico di quei tempi. Col passare dei minuti però l’indagine si trasforma in un incubo paranoico dalle atmosfere polanskiane che ricorda molto alcuni film del maestro polacco. Si procede così senza che il film perda mordente ed interesse per arrivare ad una chiusa che non scioglie proprio tutti i nodi e che, non solo per questo, potrebbe lasciare più di qualcuno insoddisfatto ma che ci può tranquillamente stare. Un buon film in ogni sua componente. Chi ama il genere lo recuperi.

Digital 15/08/15 12:43 - 1116 commenti

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Respingente thriller che non consente mai di farti appassionare alla storia. Ciò a causa di una trama fortemente intricata nella quale è difficile raccapezzarcisi, con l’ovvia conseguenza di tediare a più riprese. Peccato, perché l’inizio faceva subodorare un giallo di stampo argentiano, ma il regista ha preferito spostarsi su lidi maggiormente autoriali rendendo il tutto abbastanza criptico e, in definitiva, poco digeribile. Si salva da un giudizio totalmente negativo grazie a un Hemmings sempre in palla (ben doppiato dal compianto Barbetti).

Nicola81 5/08/16 16:31 - 1924 commenti

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Thriller britannico non perfetto ma per certi versi sorprendente, che sembra rispettare tutti i canoni del giallo tradizionale (omicidio iniziale, personaggi misteriosi, tensione, colpi di scena) salvo poi culminare in uno spiazzante finale onirico che non offre una spiegazione esauriente e lascia molto (forse troppo) all'interpretazione dello spettatore. Ottima prova di Hemmings, splendida fotografia, discreta colonna sonora. Merita di essere recuperato, fermo restando che ai puristi del genere potrebbe far storcere il naso.
MEMORABILE: L'inizio a Pompei; La risata incisa sul nastro; L'interrogatorio della polizia.

Didda23 31/07/18 10:36 - 2282 commenti

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Un film imperdibile per gli appassionati di Profondo rosso perché ci sono elementi che lo anticipano. Non è tanto la presenza di Hemmings, quanto l'atmosfera psicotica generale e qualche elemento decorativo (l'ascensore, il registratore). Per il resto il film di Sarafian, di vaga ispirazione hitchockiana, è girato con cura e poggia su una storia interessante che parte benissimo per poi improvvisamente scemare con scelte narrative non sempre brillanti e con un finale che non lascia del tutto soddisfatti. Bravissimo Hemmings, molto meno gli altri.
MEMORABILE: Hemmings con la faccia nel mare che riflette; La lettera minatoria; L'incontro con la donna sul treno.

Ira72 16/12/18 08:02 - 917 commenti

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Uomini... sull’orlo di una crisi di nervi, più che altro. Con una trama quantomai aperta e un finale spalancato, ci sta tutto e il contrario di tutto in questo film, diventando troppo. La confezione è buona, Hemmings è Hemmings (un’icona del thriller quando i thriller avevano atmosfere inarrivabili), il film scorre e non annoia grazie ai molteplici colpi di scena. Ma. Non saranno un po’ forzati? Più poliziesco che thriller, essenzialmente psicologico, gioca su equivoci e misteri. Che tali rimangono, lasciando una sensazione di incompiutezza.

Fedeerra 10/02/20 03:58 - 404 commenti

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Richard C. Sarafian scarnifica le fondamenta del giallo classico e ci immerge in un labirinto fangoso, psicotico e, a tratti, decisamente onirico. Ne esce fuori un piccolo gioiello d’atmosfera, con location suggestive, attori straordinari e una soundtrack che entra letteralmente nella testa. L’alienazione si tramuta in un filamento thriller e viceversa e a fine visione ci restano attaccate addosso le stesse lugubri paranoie del protagonista (Hemmings superlativo). Tra i film più originali e sottovalutati di sempre. Da recuperare.

Kinodrop 11/06/20 19:27 - 1454 commenti

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Alla morte misteriosa della zia in vacanza a Pompei Tim si improvvisa detective, ma invece che sciogliere l'enigma si troverà ad annodarlo sempre di più fino a non poter distinguere il reale dallo psicotico. Una trama che non si sviluppa ma procede a frammenti di una ambiguità che rende impossibile qualsiasi partecipazione emotiva a ciò che accade; anzi, a parte qualche trovata scenica non male, subentra ben presto un senso di fastidio per l'inafferrabilità delle intenzioni del regista. Uno stillicidio di indizi che non coagulano mai e di personaggi "volatili", a parte Hemmings.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daidae • 20/03/10 19:03
    Contratto a progetto - 862 interventi
    Nei titoli di coda viene simpaticamente citato il piccione che sta al balcone della casa di Hemmings. Il piccione...un piccione di Londra.
  • Curiosità Buiomega71 • 4/10/14 10:17
    Pianificazione e progetti - 21732 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni (anno 1988) di Frammenti di paura:
  • Homevideo Buiomega71 • 15/05/16 18:15
    Pianificazione e progetti - 21732 interventi
    In dvd per Sinister, disponibile dal 19/07/2016 http://www.amazon.it/Frammenti-Di-Paura-Hemmings/dp/B01FOSM43I/ref=sr_1_446?s=dvd&ie=UTF8&qid=1463328753&sr=1-446
  • Homevideo Cotola • 15/05/16 22:52
    Consigliere avanzato - 3609 interventi
    Wow! Uscita molto interessante: speriamo che la Sinister faccia un buon lavoro come spesso capita.
  • Homevideo Xtron • 24/07/16 19:55
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Ecco il dvd SINISTER Audio italiano e inglese Sottotitoli in italiano Formato video 1.85:1 anamorfico Durata 1h31m28s Extra: Trailer immagine a 17:49
    Ultima modifica: 25/07/16 08:18 da Zender
  • Curiosità Zender • 31/07/20 18:40
    Consigliere - 43542 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

    [img size=350]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/frammenti350.jpg[/img]