Qualcuno ha tradito

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Noir piuttosto canonico che comincia in quel di Miami, dove Tony Costa (Webber) assiste nascosto in auto all'esecuzione del suo amico da parte della polizia. Qualcuno ha tradito, già da qui, e una volta individuato il responsabile Tony non perdona: mitragliata in pancia e addio. Perché Tony non è un sanguinario, tutt'altro, ma non sopporta gli “informatori”, specie se le loro soffiate portano a epiloghi così tragici. Il prologo serve in fondo solo a farci capire questo, perché subito dopo l'azione si sposta a Marsiglia dove il protagonista si riunisce alla classica banda pronta al colpo che prevede lo scassinamento di un'enorme cassaforte. E' il campo di Tony, che per riuscire...Leggi tutto ad aprirla da solo, visto che il suo socio di sempre è morto, ha bisogno di almeno quattro ore. Gli altri, ognuno col proprio compito, si preparano a spianargli la strada; compreso il suo amico Jean (Servais), sposato con una donna più giovane dall'aria poco socievole (Berti). Mentre preparano il colpo Tony ne approfitta per farsi qualche giro in città e conosce Laureen (Martinelli), con la quale tenterà di far partire una di quelle relazioni in cui lei continua a non capire perché lui scompaia d'improvviso e non sveli mai nulla del suo mestiere. Ma c'è l'amore e allora... Del film restano impressi soprattutto i tanti scorci della città francese e la presenza ingombrante della Citroën nei suoi modelli più noti. O magari un paio di singolari flashback che sembrano c'entrare poco o nulla col resto e che si staccano per ricercatezza fotografica, forse figli del contributo in sceneggiatura di Dario Argento (che coi flashback va a nozze da sempre). La prima parte, in cui si pensa soprattutto a descrivere i personaggi, mostra una discreta attenzione al copione che la regia di Prosperi segue senza troppo brillare. Il film sembra soffrire della stessa pesantezza che affliggeva molti polar d'oltralpe, evidentemente presi a modello e replicati senza gran fantasia. Qualche leggero tocco ironico nel rapporto tra Tony e Laureen (lui prende a pretesto un leggero morso del cane di lei per rivederla), un finale a sorpresa che rappresenta il maggior punto di forza della vicenda ma anche una lunga fase riservata alla rapina in cui manca del tutto la tensione ed è seguita da una fuga piuttosto incolore. Deludenti gli scontri a fuoco, di qualità invece la colonna sonora di Piero Piccioni (che si firma Piero Morgan); affogate in un pesantissimo trucco agli occhi le due primedonne, ma usava così... Poco da ricordare in sostanza, anche se la regia non demerita. Scarsamente carismatico Webber, meglio chi gli sta intorno. Qualche simpatica trovata qua e là però: la Berti ad esempio alza il volume del giradischi proprio mentre gli altri stanno discutendo del carico di diamanti in arrivo che dovrà essere trasferito nella famosa cassaforte come a farci capire che non siamo in un vero heist movie: la realizzazione del colpo è secondaria; contano di più i personaggi, appunto, ma di memorabili non ce n'è nemmeno uno.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/03/09 DAL BENEMERITO RENATO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/08/20
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Renato 15/03/09 13:02 - 1557 commenti

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Il solito gruppo di malviventi alle prese con un colpo da portare a termine, diamanti questa volta. Tutta la prima parte descrive la preparazione, poi si entra nel vivo... al di là dell'impianto narrativo piuttosto tradizionale (ma con qualche squarcio visivo notevole, come il flashback di Webber che ricorda la morte della madre) è un film che vive di atmosfera noir più che di situazioni da thriller; ed il notevole finale lo conferma. Cinema di genere di buona fattura.

Dusso 8/05/14 09:22 - 1535 commenti

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Film sui "colpi" malriuscito. Male la regia di Prosperi, pessima la sceneggiatura: episodi con poco senso e farneticazioni messe in bocca al protagonista come nel finale; o Servais che vive in un villone e si preoccupa per la moglie che potrebbe fare la fame. Il colpo è realizzato in modo banalissimo (anche noioso), la parte che lo precede non incide come dovrebbe. Salviamo la Martinelli e l'atmosfera Marsigliese. Orribili le musiche.

Daidae 10/05/16 16:19 - 2738 commenti

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Non eccezionale ma con un suo fascino. Bella l'ambientazione marsigliese, ottime le musiche e il cast (in particolare il protagonista Webber). La trama all'inizio può sapere di "già visto" ma nel finale ha una sua originalità. Qualche trovata non mi ha convinto troppo ma nel complesso giudizio più che positivo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Cotola • 29/03/09 20:01
    Consigliere avanzato - 3629 interventi
    Ciao Renato,
    cerco questo film da un di tempo e mi farebbe piacere vederlo. Per caso ne esiste qualche versione in vhs/dvd o ancor meglio una che circo
    la sui noti canali?
  • Discussione Daidae • 10/05/16 16:26
    Contratto a progetto - 866 interventi
    Tra gli uomini che pestano Webber(il perchè non l'ho capito..) sono riconoscibili Sergio Testori e Artemio Antonini