LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Come spesso gli accade Shyamalan partorisce un'idea (magari anche buona sulla carta, come in questo caso) e ci costruisce sopra un film faticando a svilupparla con criterio, senza supportarla con una sceneggiatura in grado di generare la sperata tensione. Perché va bene manovrare sapientemente la mdp, ma poi si vive costantemente e vanamente in attesa di qualche evento che possa dare una svolta a una situazione terribilmente piatta, popolata da personaggi che non riescono mai a farsi interessanti, dialoghi poveri, botta e risposta che non danno mai l'impressione di una ricercatezza minima. L'avventura è quella di un gruppo di turisti in vacanza, famiglie che si ritrovano in un lussuoso resort e dopo un breve tempo passato...Leggi tutto a conoscere persone e ambiente vengono contattate dal direttore (Hammarsten) che propone loro un'escursione in una spiaggia nascosta, unica per paesaggio e raggiungibile attraverso una speciale navetta dell'hotel (guidata guarda un po' proprio dal regista in persona, mister M. Night Shyamalan!). Guy (Bernal), Prisca (Krieps) e i figli Trent (River) e Maddox (Swinton) vi giungono insieme alla splendida e vanesia Chrystal (Lee), il poco stabile Charles (Sewell), la loro figlia Kara e la madre di lui (Chalfant). Con loro anche la coppia di mezz'età Patricia (Amuka-Bird)/Jarin (Leung), mentre sulla spiaggia trovano il rapper Mid-Sized Sedan (Pierre). Il gruppo è al completo e non ci mette poi molto a capire come stia accadendo qualcosa di strano. Mescolando L'ANGELO STERMINATORE di Buñuel ed effetti da BENJAMIN BUTTON Shyamalan lavora sull'accelerazione drastica di giorni, mesi, anni risolvendo molti passaggi con estrema ingenuità, rischiando in più di un'occasione di far sorridere chi vi assiste. Al di là del tempo che sembra scorrere per ognuno in modo diverso - colpa di un make-up deficitario, mentre ad interpretare i bambini nelle diverse età interviene uno stuolo di attori differenti - a non convincere sono certe facilonerie che si accompagnano al comportamento illogico di molti e che portano a una difficile immedesimazione con i personaggi, inizialmente chiusi in una condizione straniante alla LOST dalla quale però non pare si possa uscire ricorrendo a uno sforzo di memoria o al confronto reciproco. Si assiste impotenti a quanto accade, si prende atto dell'impossibilità di sfuggirne mentre Shyamalan s'impegna con la tecnica a coprire le carenze dello script. Nei momenti chiave nasconde il più a lungo possibile gli effetti dell'invecchiamento inventando inquadrature che mantengano l'aura di mistero, sfrutta colonna sonora, suoni e rimbombi per creare un clima quanto più prossimo a quel misticismo insondabile che è da sempre cardine della sua cifra stilistica, ma il gioco svela in breve la sua sterilità. Per non parlare di un finale irrisolto che si protrae inutilmente menando il can per l'aia senza fornire davvero le risposte che ci si aspetterebbero, spiegando solo ciò che era risolvibile senza grandi sforzi di fantasia. L'atmosfera che si respira è in più momenti quella che sanno comunicare i registi più dotati in tema, ma l'inconcludenza, mista a una staticità inevitabile data dalla location unica, finisce con lo spegnere ogni speranza di grande coinvolgimento in chi guarda, con spunti che promettono e non mantengono (il corallo). E' il film "alla Shyamalan" più tipico, coi suoi pregi e difetti, aggravati questi ultimi dall'epilogo prolisso e da personaggi discretamente interpretati ma stereotipati, privi di sfumature caratteriali “autentiche”, figurine monodimensionali preda di dialoghi mediocri e vittime di una sceneggiatura che le porta ad agire in un contesto mai percepibile come realmente attanagliante.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/07/21 DAL BENEMERITO IL FERRINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/08/21
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Il ferrini 23/07/21 07:49 - 1885 commenti

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Shyamalan s'ispira a una graphic novel, pur prendendosi varie licenze e soprattutto stravolgendone il finale, per realizzare uno dei suoi lavori più tesi. Formidabile l'uso della mdp, che pur muovendosi in spazi aperti e luminosi riesce a trasmettere l'angoscia della prigionia. I personaggi sono presentati con poche e rapide pennellate ma sufficienti per fare scattare l'empatia, effetti visivi di grande effetto (memorabili quelli sulla trasformazione di Abbey Lee). Difettano un po' gli ultimi minuti, la forzata ricerca di un epilogo consolatorio, ma nel complesso un gran bel film.

Bubobubo 25/07/21 13:45 - 1530 commenti

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È, con buona approssimazione, uno dei soggetti migliori su cui Shyamalan abbia mai messo le mani (e difatti, direbbero i maligni, non è suo). Sebbene la costruzione dei personaggi sia minimale e il sentore da tardo survivor a tratti persistente, la prima parte regge bene, anche per inedite coloriture pulp e alcuni virtuosismi registici indovinati. I problemi arrivano con lo scioglimento dei nodi: passi l'attualità dell'insolito movente, ma il ribaltamento dei fronti è scritto in modo del tutto inverosimile e il posticcio happy ending fa a pugni con la complessità della vicenda.
MEMORABILE: In positivo: Problematica estrazione del tumore. In negativo: Gli effetti miracolosi dei coltelli arrugginiti; Apnee subacquee infinite (ma dai!).

Gabigol 27/07/21 09:23 - 445 commenti

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Grande ambientazione e movimenti di macchina ispirati, entrambi al servizio di un soggetto narrativo interessante: in questo sunto nasce il nuovo lungometraggio di Shyamalan, capace di acuire l'inesorabile potenza del tempo in un'impostazione a scatola chiusa. Qualche espediente goffo (i coralli, la ruggine, il modus operandi per trasportare nella navetta gli sventurati, gli svenimenti a comando, il finale buonista) non pregiudica la suggestione di alcuni passaggi, nonché la tensione costante per quasi tutto l'arco narrativo.
MEMORABILE: L'estrazione del tumore; La trasformazione progressiva di Abbey Lee; Cecità e sordità attraverso la mdp; La crescita repentina dei bambini.

Rambo90 27/07/21 22:59 - 6824 commenti

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Un'ottima idea che però l'altalenante regista non sa bene adattare, sprecandola in una sceneggiatura troppo facilona per coinvolgere davvero. L'inizio funziona anche bene ma pian piano si capisce che la situazione finirà per perdere pezzi tra cadute di gusto e passaggi troppo veloci. L'invecchiamento dei protagonisti rende bene, ma è una delle poche cose davvero riuscite sino ad un finale fin troppo lieto, per una vicenda così complessa e particolare. Mediocre.

Rebis 29/07/21 15:19 - 2143 commenti

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Il cinema muto ci ha insegnato che accelerando il tempo alla moviola aumenta la comicità. Non è chiaro se Shyamalan volesse confermare e contraddire l'assunto, certo è che scappa proprio da ridere a vedere questi villeggianti alle prese col tempus fugit, tra tumori grossi come meloni espiantati col coltello, gravidanze fulminanti, suicidi involontari e boomer isterici. Non c'è una regola che venga rispettata (le ferite, che cicatrizzano a discrezione) e l'inverosimiglianza è tale da evocare solo scenari autoparodici, tutti disattesi. Il finale è da sbertucciare senza pietà.

Nick franc 30/07/21 00:41 - 71 commenti

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Il discontinuo Night Shyamalan torna con un nuovo film. Questa volta il risultato è quasi a livello delle sue prove migliori, con un intreccio affascinante, che trova il suo giusto corollario in una spiegazione finale piuttosto convincente. Notevole il senso di inquietudine che trasmette quando i personaggi si rendono conto che la loro vita potrà durare un solo giorno. Sicuramente non un film perfetto, ma girato bene, con mestiere e azzeccate scelte tecniche. Cameo decisamente autoreferenziale per il regista.

Pinhead80 1/08/21 17:38 - 4154 commenti

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Una coppia in crisi decide di lasciarsi sedurre da un incantevole villaggio vacanze che gli propone come bonus la visita di un'esclusiva spiaggia incontaminata. Sarà l'inizio di un incubo. Shyamalan sa scegliere proprio bene le sceneggiature, perché anche in questo caso l'idea è avvincente e si presta a molteplici sviluppi e interpretazioni. Tutto il film è un crescendo di ansia per le sorti dei protagonisti, che poco alla volta mostrano le loro debolezze. Alcune scene sono molto forti e visivamente raccapriccianti. Il cast è ben assortito e il colpo di scena finale garantito.

Matalo! 2/08/21 14:14 - 1371 commenti

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E' da apprezzare l'autore, anche se ha cedimenti. Old però non riscatta il mediocre Glass. Un po' il rovescio di The Village, trova nella rimasticatura del topoi del regista il suo punto debole. Questa prigione a mare aperto trova una buona soluzione finale appiattita però da una sceneggiatura che la svilisce, mentre gli stati di tensione vivono sì di sapienti movimenti di macchina ma il cast non collabora, specie un Bernal sottoutilizzato.

Markus 7/08/21 09:26 - 3432 commenti

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Vacanze da sogno in un luogo balneare tropicale di raro fascino. La frequentazione di una tale spiaggia, che si rivelerà indemoniata e col potere di invecchiare i villeggianti, sarà scelta fatale. Shyamalan mette in piedi un claustrofobico thriller avvincente nell'idea, ma scarso nella realizzazione. Una carrellata di banalità e di situazioni facilmente intuibili. La morale di tutto è che se il concierge vi consiglia una spiaggia, è bene non fidarsi: sarà certamente una fregatura!

Kinodrop 18/09/21 19:15 - 1959 commenti

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Una vacanza proprio da dimenticare, e lo stesso dicasi per il film di Shyamalan. Un gruppetto malignamente selezionato dallo staff di un resort di lusso si ritrova in una piccola insenatura prigioniero di strani e improbabili fenomeni di dilatazione e accelerazione del tempo, con conseguenze drammatiche per i protagonisti e francamente risibili per lo spettatore, che avverte subito l'inconsistenza e la fumosità del carrozzone narrativo. Le soluzioni estetiche e registiche sono così asfittiche e i personaggi così stereotipati da opacizzare persino l'incantevole location esotica.

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Daniela 18/09/21 22:10 - 10667 commenti

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Un gruppo di turisti si ritrova in una spiaggia in cui il tempo scorre troppo velocemente... Da uno spunto sulla carta intrigante, Shyamalan sceneggia e dirige il suo film meno convincente: una allegoria "concentrata" dell'esistenza umana mal sorretta da una sceneggiatura debole, con dialoghi banali e/o didascalici e personaggi stereotipati e poco interessanti interpretati da attori abbandonati a loro stessi. All'incoerenza e illogicità dello script non pone rimedio l'immancabile twist finale, il cui carattere "spiegazionista" invece di stupire risulta irritante nel suo semplicismo. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 16/08/21 15:03
    Consigliere - 44776 interventi
    Il film con Jack Nicholson e Marlon Brando insieme nel cast che Charles (Rufus Sewell) cita più volte senza mai riuscire a ricordare il titolo è naturalmente Missouri (1976), di Arthur Penn.