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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Piacevole ritorno alla commedia più costruita e classica per i Vanzina bros., che questa volta non giocano coi soliti equivoci amorosi o con le storie di genitori e figli avvicinandosi invece al più classico dei ribaltamenti di ruolo (i ricchi d'improvviso impoveriti) e avviandosi poi in direzione di una STANGATA bancaria consumata durante l'immancabile trasferta estera (qui è Zurigo). Un film diviso quindi nettamente in due parti: la prima in cui Salemme/Rocca si ritrovano sul lastrico e accettano di farsi assumere come domestici nella villa dei ricchi Ghini/Arcuri, la seconda in cui la vendetta dei poveri si concretizza in una complessa truffa ai danni dei loro “padroni”, da operarsi...Leggi tutto presso una banca svizzera. Una sceneggiatura che finalmente non va alla ricerca esclusiva della risata facile ma si propone di raccontare prima di tutto una storia, con i suoi momenti chiave, personaggi che hanno una loro tridimensionalità (per quanto farseschi) e situazioni che si prestano alle doti recitative dei protagonisti: Ghini sa interpretare con savoir-faire il politico apartitico interessato solo a intascare più tangenti possibile distribuendo favori e raccomandazioni, l'Arcuri gli tiene testa come burina sexy (frequente l'esposizione di reggiseni e bikini da sturbo), Salemme sa metterci quel po' di malinconia tutta napoletana che regala una patina di umanità al suo personaggio mentre la Rocca sembra l'unica un po' fuori posto, troppo impostata in un cast di buoni improvvisatori; tra le seconde linee Mattioli sciorina monologhi sul valore della romanità d'effetto ma forzati (meglio quando si finge piemontese o quando ansima impietosendo) e Teco Celio si rivela ideale per il ruolo di intermediario solo apparentemente irreprensibile. Assemblato con intelligenza il cast, la vicenda fluisce con quella naturalezza che la sempre professionale regia di Carlo Vanzina garantisce: gli basta un copione decente per rendere piacevole il film e stavolta l'ha trovato: abbattimento delle gag di dubbio gusto che danneggiavano certi lavori precedenti in favore di un quadro generale che punta a interessare raccontando con gusto gli sviluppi della storia. Niente di eccezionale, mancano un po' le risate, ma come commedia il film funziona. Il finale beffardo è una chiusura degna.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/11/16 DAL DAVINOTTI
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Markus 5/11/16 11:58 - 3428 commenti

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I fratelli Vanzina, ormai da anni, alternano commedie un po' becere a quelle concepite con maggior stile. Stavolta sembrano proprio aver imboccato la seconda via; quella un po' più "impegnata", che facilita il lavoro degli attori dando maggior spessore alle istrioniche maschere della nostra italianità. La vicenda affronta tematiche tra il sociale e lo spionistico, con momenti spassosi e altri di puro racconto. Se Ghini e Salemme assicurano brillantezza, la Rocca e l'Arcuri (perfetta per il ruolo) tengono botta. Mattioli sempre eccellente.
MEMORABILE: La Arcuri in un hotel a Zurigo non trova il bidet: "C'hanno tanto la puzzetta sotto er naso 'sti svizzeri e poi nun se lavano er culo".

Rambo90 10/11/16 01:56 - 6817 commenti

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Dopo un paio di defaillance i Vanzina aggiustano il tiro e confezionano un bel film, da sapore di vecchia commedia all'italiana, quella che con tono leggero e dolciastro riesce anche a dire qualcosa di amaro sulla realtà odierna. Si affidano a un cast in gran forma: Salemme e Ghini perfetti e ben coadiuvati dalla Rocca e dalla Arcuri, con un Mattioli fantastico più defilato ma senza dubbio di gran spessore. La trama scorre bene, non ci sono volgarità forzate e il finale moralistico non ci sta affatto male. Notevole.

Ryo 27/11/16 15:48 - 2169 commenti

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Commedia ben strutturata dal punto di vista narrativo, con più di qualche spunto interessante, ma che sa troppo di già visto. Vincenzo Salemme è l'unico che salva baracca e burattini, adottando la sua ottima recitazione spiritosa e naturale, ed è l'unico personaggio che con le sue battute e frecciate riesce a far ridere. Insopportabile Manuela Arcuri che, forzatamente, si mostra mezzo nuda. Finale scontatissimo.

Ultimo 13/04/17 20:26 - 1478 commenti

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Niente male questa pellicola firmata Carlo Vanzina, ove l'attenzione è concentrata sul delicato tema delle truffe e degli inganni (gare di appalto truccate...). Buona la prova del cast, con un Salemme sempre convincente e un Massimo Ghihi più bravo del solito. La Arcuri è invece presente più per estetica che per altro. Come sempre grande Maurizio Mattioli, con la sua raffica di battute. Non male, nel complesso.

Plauto 28/02/17 22:12 - 120 commenti

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Partendo da qualche aggancio alla realtà (corrotti nelle istituzioni, italiani ormai ridotti in miseria) ci troviamo di fronte a uno pseudo-sequel del film In questo mondo di ladri (sempre dei Vanzina), dove i truffati cercano la rivincita sui truffatori. Una favoletta divertente (seppur grottesca). Però manca qualcosa: la bellezza di Manuela Arcuri, qui inevitabilmente in calo, data l'età.
MEMORABILE: Mattioli che parla con l'accento piemontese.

Galbo 27/03/17 06:41 - 11676 commenti

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Dopo anni di tentativi a vuoto arriva una commedia "vanziniana" meritevole di visone. Merito di una sceneggiatura finalmente "pensata" che abbandona la sciatteria del recente passato e racconta una storia tipicamente italiana, con i soliti furbetti e il riscatto di una coppia truffata. Efficace l'ambientazione svizzera. Decisamente in forma il cast con una bella prova del duo Salemme/Ghini e una brava Arcuri. Sempre simpatico Mattioli. Un po' sottotono Stefania Rocca.

Gabrius79 9/04/17 23:16 - 1268 commenti

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Simpatica commedia vanziniana che mette sul piatto due coppie ben assortite come Ghini-Arcuri e Salemme-Rocca. Una buona dose di risate col surplus della presenza di Maurizio Mattioli (che forse avrebbe meritato più spazio). Del quartetto di protagonisti forse la Rocca ha il personaggio meno riuscito. Buona la location svizzera. Finale convenzionale.

Dusso 21/04/17 14:09 - 1548 commenti

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Parte in sordina ma si rivela una buona commedia, più curata del solito (nella ost e in piccoli dettagli superflui ma che risultano più credibili di altre volte). Senza dubbio la parte in Svizzera è la migliore, con veloce ritmo e battute azzeccate (Mattioli che prima sembrava molto spento anche fisicamente qui si rifà). Molto bene in parte e deliziosa la Rocca.

Geppo 19/08/17 00:49 - 296 commenti

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Oserei definirla una "commedia all'italiana dei giorni nostri". Finalmente si ritrova il cinema dei fratelli Vanzina di un certo valore, che strappa la risata grazie ad alcune trovate divertenti e alle battute in romanesco (sopratutte quelle interpretate da Manuela Arcuri, qui davvero divertente). Una commedia ironica in cui si tocca un argomento attuale: la crisi, con le ditte che falliscono e la disoccupazione. Il colpo della vita di una coppia disperata è la chiave principale. Buono il ritmo, grazie anche ai quattro protagonisti, davvero bravi.
MEMORABILE: Manuela Arcuri che cerca il bidet in un albergo svizzero.

Piero68 29/08/17 12:42 - 2841 commenti

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Questa volta i Vanzina Bros. riescono a confezionare una commedia gradevole e, finalmente, scevra da volgarità gratuite. Questo perché hanno finalmente il coraggio di uscire dai soliti loro cliché e perché finalmente riescono a presentare un cast sfoltito da inutili figuranti. Salemme e Ghini non avranno degli ottimi tempi comici insieme, ma hanno tanto mestiere e la capacità di mettersi sulle spalle il peso dell'intero film. Persino la Arcuri non sfigura e il ruolo della coatta le calza a pennello. Bravi anche la Rocca e il solito Mattioli
MEMORABILE: Salemme nei panni di Santoro che con sua la parlata romana roca sembra quasi Greg; Le bestialità geografiche dell'Arcuri.

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Nando 30/08/17 10:11 - 3572 commenti

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Commedia tipicamente vanziniana che cerca di ripercorrere i fasti del passato con una vicenda incentrata su una truffa. Situazioni abbastanza convenzionali con Salemme sicuramente il migliore, ben coadiuvato da un frizzante Mattioli. Ghini sufficiente ma poco incisivo, mentre le due interpreti femminili se la cavano ma nulla più. Finale con pistolotto moralistico. Nel complesso quasi accettabile.

Jep21 4/09/17 11:08 - 31 commenti

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Finalmente i Vanzina ci consegnano un film degno di questo nome: c'è una trama "vera" con un "capo e una coda", un cast all'altezza e "in forma" (Salemme Ghini e Mattioli soprattutto), c'è da "rimanerci" con le forme delle "super bone" Arcuri e Antoniou perciò anche l'occhio è accontentato (e la Manuela nazionale qui non recita male). Cosa davvero notevole non ci sono le solite volgarità o i doppi sensi classici da risata facile. Un "instant movie" (visto l'argomento) ben riuscito.

Pinhead80 8/09/17 21:39 - 4154 commenti

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Una commedia intelligente capace di sviluppare attorno alla crisi economica e lavorativa del nostro paese una storia divertente e malinconica allo stesso tempo. Nonostante l'istinto truffaldino sembri avere la meglio sulla storia, i personaggi in realtà sono dotati di una grande sincerità interiore che li porterà a non vergognarsi della propria miseria di fronte agli altri. La coppia Salemme-Ghini qui funziona alla grande.

Didda23 19/09/17 16:06 - 2320 commenti

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Vanzinata niente male che conferma, anche se è inutile sottolinearlo, la bravura di Carlo nel saper dare una forma stuzzicante a un canovaccio poco originale e non sempre brillante. Nonostante si tratti di commedia, non mancano le critiche al malaffare politico che ha riempito le cronache degli ultimi tempi. Gran parte della buona riuscita va alla coppia Ghini-Salemme, perfetti nei rispettivi ruoli, mentre il reparto femminile non carbura e la povera Arcuri è rinchiusa in un ruolo troppo macchiettistico. Finale azzeccato.
MEMORABILE: Le lezione di romanesco; Mattioli tassista; Il nome in codice del conto corrente svizzero.

Graf 10/01/21 04:45 - 708 commenti

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Il film firmato dai fratelli Vanzina diverte ma non appassiona nella sua parte gialla, svaga ma non è spassoso nella sua parte comica. Convince di più nell’attendibile ricostruzione del retroterra maneggione e traffichino di una certa Roma burocratica e governativa, persuade maggiormente nell’attento disegno psicologico dei quattro protagonisti che, oltre il calco farsesco, hanno accenti di genuina umanità. Stile di racconto elegante, buona prestazione corale degli attori e dei caratteristi, doppio finale dal sapore beffardo. Andamento uniforme, manca lo scatto geniale della regia.
MEMORABILE: L'originale e bislacca figura della zia Titina; Il "leggendario" pescepipa che funge da deus ex machina della storia;

Redeyes 10/02/21 07:32 - 2266 commenti

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Piacevole commedia dei Vanzina, che abbandonate le solite situazioni generazionali tornano sul classico attraverso una sceneggiatura maggiormente pensata. Cast ben scelto e diretto, con la componente femminile che tiene testa ai due mattatori e un Mattioli ben gestito sullo sfondo. Forse il finale con allegata la morale si poteva evitare, ma di certo il clima disteso e con pochissime volgarità aiuta la visione.

Motorship 24/07/21 17:40 - 585 commenti

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Pur non eccellendo, questa gradevole commedia dei fratelli Vanzina ha un suo perché ed è molto piacevole quanto simpatica, anche e soprattutto per il ritmo molto buono e per alcune scene esilaranti, soprattutto nella parte svizzera. Bravissimi sia Ghini che Salemme, niente male la Rocca e anche la Arcuri, che appare convincente come anche un ritrovato Maurizio Mattioli, spassosissimo soprattutto quando finge di essere un autista torinese. Niente male.
MEMORABILE: Pesce pipa; Beato chi c'ha n'occhio; Salemme che si finge Ghini in banca; Mattioli autista piemontese che ne combina (volutamente) di tutti i colori.
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