Morte di un professore

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Com'è morto il professor Pelham? Cadendo da una scogliera: lo capiamo dall'incipit osservando una suggestiva ripresa in prima persona che apre molto bene un film indubbiamente singolare, per quanto ponga alcuni interrogativi destinati a restare insoluti. Al centro della vicenda una classe di alunni tra loro molto legati che, all'arrivo del sostituto del professore, John Ebony (Hammings), palesano subito una forte predisposizione ad irridere il prossimo: citano il defunto infinite volte, sembra condividano un codice privato che si traduce in domande e risposte di ambigua interpretazione. Ebony, elemento esterno che rappresenta la perfetta normalità inserita in un contesto "diverso", anticipa in parte il sergente Howie del monumentale WICKER MAN...Leggi tutto, classico inglese di caratura superiore che saprà dare forma compiuta alle intuizioni di questo UNMAN, WITTERING AND ZIGO, nel quale il complottismo alla VILLAGGIO DEI DANNATI del gruppo di ragazzi si esprime attraverso azioni in parte puerili o che comunque si ripetono tendenzialmente sempre uguali a se stesse, con qualche inevitabile accelerazione nell'ultima parte. Il vero cambiamento si ha nelle prime fasi, quando senza alcun apparente motivo uno studente in classe svela chiaramente a Ebony che i responsabili della morte di Pelham sono loro. Un vero e proprio omicidio, insomma. Inizialmente Ebony pensa sia uno scherzo per divertirsi alle sue spalle come molti altri fatti durante la lezione, ma col proseguire dei giorni si accorge che forse quella frase non era da prendere così sottogamba... Perché allora il preside, da lui illuminato sull'argomento, devia sempre il discorso? Perché i colleghi sembran pensare a tutt'altro chiudendo gli occhi di fronte all'atroce verità? L'impostazione e la costruzione della storia sarebbero ottime; purtroppo il gioco canzonatorio dei ragazzi stanca presto e invece di tradursi in dialoghi interessanti si riduce a stucchevoli quanto ingenue provocazioni, alle quali il protagonista tende a reagire sempre allo stesso modo. E se teniamo conto che buona parte della relativa riuscita del film è facilmente attribuibile alla felice interpretazione di un attore di gran carisma e sottovalutato come Hammings capiremo come le frecce all'arco della sceneggiatura scarseggino. Pur tuttavia la tensione non manca e l'ambientazione periferica sulle verdi coste del Galles dà forte personalità al film. Certo non mancano i momenti in cui verrebbe voglia di dargli una svegliata, agli adulti che gravitano intorno agli odiosi demonietti: non riesce facile capire come non si possa porre un freno al degenerare della situazione, né come si possa instaurare un rapporto a tratti di mutuo soccorso tra gli studenti e il nuovo professore. Insomma, tutto sembra molto campato in aria e approssimativo, nella messa in scena delle dinamiche in atto. E anche il finale non rappresenta certo il massimo della plausibilità...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/05/08 DAL BENEMERITO IOCHISONO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/09/18
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Iochisono 8/05/08 22:45 - 133 commenti

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Particolarissimo thriller-drammatico reso ancora più affascinante dalla presenza di David Hemmings, che in quel periodo inanellò una serie incredibile di film insoliti e originali, non sempre perfetti ma assolutamente affascinanti, fino al culmine di Profondo rosso. Qui è un giovane professore di liceo che prende il posto di un anziano collega morto in circostanze non proprio chiare. Si trasferisce nel college vicino alla scogliera assieme alla giovane moglie e comincia a familiarizzare con la classe...

Nicola81 26/03/18 10:49 - 2246 commenti

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Giovane professore si trasferisce in un prestigioso college inglese, in cui eredita la classe di un collega defunto. Per lui inizierà un vero e proprio incubo... Un film particolare, che non può essere definito thriller in senso stretto, ma che riesce comunque a generare una tensione crescente nonostante la violenza sia confinata quasi esclusivamente alla sfera psicologica. Rappresentazione di un ambiente scolastico suggestivo fatto di studenti diabolici e docenti ipocriti e/o menefreghisti, ottimi Hemmings e la Seymour.

Fauno 19/04/16 15:51 - 2029 commenti

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Non si arriva ai gradi estremi di Classe 1984, ma è molto persuasivo sulla presenza della più bieca criminalità anche in collegi prestigiosi e la medesima impreziosisce molto quest'opera per il fatto che domina sovrana, vanamente contrastata e quindi impunita fin quasi all'ultimo fotogramma. Si tratta fra l'altro di ragazzi dotati di un notevole acume, molto organizzati fra loro, capaci di fiaccare moralmente ancor più che fisicamente, forti del fatto che di scandali non se ne vogliono creare... Sarà altresì questo eccessivo aplomb a incastrarli.
MEMORABILE: L'abilità a difendersi della moglie del protagonista; L'ipocrisia del direttore.

Lucius 11/03/18 23:00 - 2948 commenti

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Dall'incipit al finale, un film perfettamente riuscito (mossa vincente quella di Hemmings l'aver accettato il ruolo). Gravido di tensione, sfiora momenti di puro terrore, è una vera gemma del cinema sparito. Una violenza pronta a esplodere ai danni di una figura scolastica da screditare e una classe compatta (o quasi) che agisce all'unisono con un'unica regia criminale. L'ambientazione in un college inglese risulta perfetta come cornice di un quadro naif dall'incommensurabile valore cinematografico. Cult.

Deepred89 10/03/18 00:39 - 3429 commenti

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Incubo scolastico (dalla parte del prof) connotato da una notevole tensione psicologica, disturbante quasi senza mostrare violenza fisica, tutto basato sulla forza della sceneggiatura e sull'efficacia del suo protagonista e delle ambientazioni (ben sfruttate da una regia glaciale o febbricitante a seconda della situazione). Finale sbrigativo e deludente che relega alla triste categoria dei "culti mancati" una potenziale perla, ma il disagio è palpabile, tanto da far fantasticare, a più riprese, un'entrata in scena del Mr. Hardin di Classe 1999.

Anthonyvm 15/10/21 15:30 - 3257 commenti

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Notevole thriller che anticipa (per tematica o per spirito) opere come The wicker man, l'oscura gemma Summerfield e il baviano Il gioko. Tremendi i giovani aguzzini, strani eredi dei piccoli mostri de Il villaggio dei dannati e degli psicopatici nietzschiani di Frenesia del delitto. Azzeccato David Hemmings nei panni dell'impotente professore tradizionalista, schiacciato e oppresso dall'emancipazione della moglie, dall'insubordinazione degli allievi, dalla cecità dei superiori e forse da un'omosessualità latente. Il finale, purtroppo, non convince e smorza il giudizio complessivo.
MEMORABILE: Il prologo in POV; L'incubo di Hemmings spogliato e portato "in trionfo" dai ragazzi; I ragazzi imbarazzati dall'intraprendenza della moglie del prof.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Digital • 1/07/16 08:45
    Portaborse - 3291 interventi
    Bel commento, fauno.. Presumo che la visione sia stata in lingua originale con eventuali sottotitoli..
  • Discussione Buiomega71 • 1/07/16 09:39
    Pianificazione e progetti - 23334 interventi
    Io ho una registrazione da Raiuno (notte fonda) datata 1994

    Mai uscito in vhs, quindi , me la tengo stretta

    Gran bel film, tra l'altro...
  • Discussione Digital • 1/07/16 12:49
    Portaborse - 3291 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Io ho una registrazione da Raiuno (notte fonda) datata 1994

    Mai uscito in vhs, quindi , me la tengo stretta

    Gran bel film, tra l'altro...

    Ma te mi fai sempre più rosicare... :D Dai, su, quando vai in ferie se mi passi le vhs di questo e degli altri due filmozzi (blu dynamite e La giustizia privata...), li riverso al pc; dopodichè te le restituisco. Ovvio che ti pago le spese di spedizione..
  • Discussione Fauno • 1/07/16 13:25
    Compilatore d’emergenza - 2604 interventi
    Fai anche bene perché la mia copia è in francese senza sottotitoli. Avendolo parlato quotidianamente per più di 10 anni non ho problemi insormontabili. Ed è lo stesso motivo per cui capivo tutto dell'intervista a Dumont su Twentynine palms, allorché disse di non essersi ispirato ad Antonioni in quanto ZP l'aveva visto solo recentemente. Comunque bravo a conservare in VHS per delle decadi...
  • Discussione Lucius • 1/03/18 13:14
    Scrivano - 8793 interventi
    Recuperata registrazione da Raidue, col vecchio logo Rai. Proprio raro sto film..