Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/05/10 DAL BENEMERITO NANDO
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Nando 22/05/10 03:23 - 3654 commenti

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Ispirato ad una tragedia di Eschilo il film narra le vicende di una famiglia partenopea legata a doppio filo alla camorra. La narrazione è ieratica e fredda e l'interpretazione sfocia nella teatralità più assoluta. L'analisi della dissoluzione all'interno della famiglia è ben congegnata, si analizza lo sfacelo delle individualità e la mancanza di rapporti interpersonali che portano al tradimento e financo all'incesto. Tuttavia il film rimane troppo carico di passioni ed odii.

Cotola 23/05/10 19:48 - 8403 commenti

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Il talentuoso e discontinuo Capuano prova a volare altissimo col risultato di precipitare al suolo e fracassarsi malamente le ossa. I modelli e i temi (violenti conflitti familiari ed incesti tanto per fare qualche esempio) sono quelli della tragedia greca ma vengono svuotati di ogni profondità, simbologia e significato così come vuota e fine a se stessa è la forma. Cast di grande valore ma colpevolmente sprecato. Supponente oltre ogni decenza.

Saintgifts 26/05/10 10:00 - 4098 commenti

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Mettiamo da parte la buona prova attoriale e la tecnica filmografica di buona fattura (montaggio a parte). Per il resto il film è uno dei peggiori di questo filone, stereotipato al massimo, autocompiacente: tutti ammazzano tutti e tutte vanno a letto con tutti. Prevedibile e superficiale più degli sceneggiati tv preserali. La malavita organizzata descritta ancor peggio che fumettisticamente, con la pretesa però di dare una immagine profonda, sentimentale e con riferimenti a tragedie greche, a personaggi triviali e non credibili. Evitabile.

Buiomega71 26/02/11 15:57 - 2652 commenti

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Con questo fiammeggiante capolavoro, Capuano si conferma uno dei registi più visionari e originali in assoluto. Cita apertamente Pasolini (Balsamo nudo che vaga perduto), costruisce un clima claustrofobico alla Angelo sterminatore (gli interni nella villa bunker del boss, con tanto di felini e cospirazioni e feroci esecuzioni). La Truppo, poi, è bellissima e mi ha ricordato la Melinda Clarke di Il ritorno dei morti viventi 3. Perverso, poi, l'esplosivo amore incestuoso che lega fratello e sorella. Uno straordinario e atipico "mafia movie".
MEMORABILE: Licia Maglietta, madre incestuosa, che alla fine vuole portarsi a letto il figlio "angelo vendicatore".

Il Dandi 24/06/11 17:03 - 1917 commenti

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Bellissimo film di camorra che precorse tematiche e scelte stilistiche (nonché di casting). La crudele e grottesca lotta per il potere all'interno di una famiglia (che si indebolisce il sangue con l'incesto, quasi come una corrotta aristocrazia) si appoggia a una sceneggiatura di ferro (certi dialoghi, sopratutto femminili, sembrano partoriti da De Filippo) ed è condotta da interpreti perfetti. Unico neo, la cornice del dialogo col giudice (all'inizio e alla fine), scelta manieristica invero troppo abusata.
MEMORABILE: Il quadro, orribile quanto enorme (raffigurante un cavallo nero che ne monta uno bianco), che campeggia nel salone della villa bunker.

Pinhead80 29/08/15 11:43 - 4327 commenti

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Il regista azzarda nell'intento di proporre una versione diversa della classica famiglia legata alla malavita presentando un film che si discosta enormemente dagli esempi del cinema americano. Questo fa sì che il pubblico difficilmente si innamori di questo film, perché non lo sente famigliare. Il fatto di cambiare le carte in tavola poteva essere un merito, ma il problema di fondo è che la struttura della storia non regge andandosi a impantanare nel rapporto incestuoso. L'idea poteva essere buona ma è stata mal sviluppata. Servillo sottotono.

Neapolis 8/07/16 21:46 - 181 commenti

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Ispirato a una tragedia greca di Eschilo il film narra in maniera nuda e sincopata la dissoluzione dei valori all'interno di una famiglia di camorra che partendo dall'incesto arrivano fino all'omicidio, mostrando tutta la fredda crudeltà che caratterizza la lotta per il potere. Sei rispettato solo se hai potere di vita sugli altri dice Tony Cammarano e piaccia o non piaccia è questa la vera miseria della vita. Film precursore e anticipatore di eventi e di un genere che a mio avviso meriterebbe una rilettura.

Daniela 14/10/17 12:42 - 11647 commenti

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Legami di sangue e di affiliazione, tradimenti, incesti, amori e livori all'interno di una famiglia malavitosa che, una volta vinta una guerra con un clan rivale, inizia a dilaniarsi al suo interno... Capuano mette in scena l'Orestea in chiave camorristica, conservandone l'impianto teatrale e curando la forma con inquadrature allusive e passaggi ellittici. il risultato, certo bizzarro, è però troppo programmato a tavolino per convincere/avvincere, nonostante le buone prove attoriali di un cast ben assortito quanto a volti e fisicità.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Neapolis • 8/07/16 14:16
    Fotocopista - 2613 interventi
    Al minuto 47' 10'' Tony Cammarano (Italo Celoro) mette sul piatto del giradischi un 33 giri con la canzone Luna rossa chiedendo al figlio Amerigo (Toni Servillo) se gli piace Luciano Tajoli ma, inspiegabilmente, la voce che si sente è quella inconfondibile di Claudio Villa. Nei titoli di coda la canzone però viene giustamente attribuita a Claudio Villa.
    Ultima modifica: 8/07/16 20:59 da Neapolis
  • Discussione Mauro • 23/12/21 11:37
    Disoccupato - 10910 interventi
    Stando a imdb, nel cast ci sarebbe anche il popolare giornalista Antonio Lubrano