Le chat - L'implacabile uomo di Saint Germain

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Titolo originale: Le chat
Anno: 1971
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "Il gatto". Soggetto dall'omonimo romanzo breve di Georges Simenon pubblicato nel 1966.
Numero commenti presenti: 6

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/05/09 DAL BENEMERITO TARABAS
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Tarabas 14/05/09 10:31 - 1736 commenti

I gusti di Tarabas

Nel quartiere parigino di Courbevoie, due anziani coniugi condividono una vita fatta di rancori e ripicche, fin quando lei uccide il gatto randagio accolto in casa da lui. Dramma familiare a tinte forti, si direbbe di solito, con un duetto monstre Gabin-Signoret e citazioni a piene mani dal periodo d'oro del realismo poetico francese. È un cinema dichiaratamente e ricercatamente demodé, sguardi intensi e atmosfere claustrofobiche. Non potabilissimo, ma interessante per gli amanti della grande recitazione.

Tillozzo 23/07/10 11:55 - 3 commenti

I gusti di Tillozzo

La vita, il dramma, il microcosmo quotidiano della vita in due. La solitudine che avanza lenta inesorabile dentro la coppia. Che s'insedia e scava nelle possibilità elementari di un uomo, di una donna che nel bene e nel male affrontano sino alla fine dei loro giorni un mondo che non gli appartiene più. Il gatto, che "piomba" come un rivale nella vita di Clemance, testimonia una volta ancora il disagio psicologico dell'anziana coppia. Lo amo incommensurabilmente.
MEMORABILE: All'inizio del film, a pranzo, in cucina: scena da antologia.

Fauno 2/08/16 00:33 - 1955 commenti

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Il film è mellifluo, il protagonista melenso; il risultato è al contrario una mazzata, ma non di quelle che tramortiscono bensì di quelle che dovrebbero svegliare. Tutto ciò che succede è allo stesso tempo crudele e diffuso: semplicemente non si sa invecchiare, non si capisce e soprattutto non si accetta che la vita continua anche dopo di noi, che non per forza sarà tutta miseria e decadimento; ma proprio perché si è convinti del contrario ecco che come canto del cigno si vogliono anticipare i tempi lasciando di se stessi il peggior ricordo possibile.
MEMORABILE: "Sono tornato ma non ti parlerò mai più".

Daniela 7/01/20 10:29 - 9824 commenti

I gusti di Daniela

"Il rancore è come bere un veleno sperando che un altro muoia": è un aforisma di incerta attribuzione che calza perfettamente a questa storia crudele di un rapporto tra due anziani coniugi che si detestano. Nel suo miglior film, il regista asciuga il già scarno racconto di Simenon (poche allusioni al passato amore, scompare il pappagallo di lei) per mettere in scena un degrado umano che si rispecchia in quello urbano di un vecchio quartiere parigino in via di demolizione. Decisivo l'apporto degli attori nel mettere in scena una guerra silenziosa che non prevede vincitori ma solo sconfitti.
MEMORABILE: Lo sguardo di lei quando lui la avverte "Sono tornato ma non ti parlerò mai più"

Il Dandi 28/11/20 10:30 - 1892 commenti

I gusti di Il Dandi

La miglior trasposizione di Simenon (delle quali Pierre Granier-Deferre fu uno specialista) ci ricorda che un capolavoro non ha bisogno di preziosismi o verbosità. Metà del merito è del duello silenzioso Gabin/Signoret, in scena quasi sempre soli. L'altra metà ai set in demolizione di Courbevoie, dove i netturbini rastrellano le strade come monatti durante la peste: il pavillon diroccato circondato dai cantieri è la metafora perfetta di un ex-amore finito che resiste quasi per dispetto, per l'impossibilità di trovare un altro proprio posto in un mondo ormai cambiato.
MEMORABILE: Lo sguardo di Gabin quando raccoglie il gatto, senza dire una parola.

Renato 1/12/20 15:34 - 1616 commenti

I gusti di Renato

Meraviglioso dramma con un Gabin in stato di grazia. Lui non sopporta più la moglie, senza un vero perché come spesso accade, e lei non si capacita. Il film è praticamente tutto qua: dolorosamente realistico nella descrizione delle piccole meschinità della vita coniugale. Proprio questa sua spietata verosimiglianza rende la visione ardua, come vedere la morte al lavoro. Un insospettabile capolavoro, spacciato dalla distribuzione italiana per il solito poliziesco. Bellissime anche le musiche di Sarde.
MEMORABILE: La Signoret, parlando tra sé e sé: "Dovrebbe esserci una legge: vietato vivere insieme se due non si amano più".

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Mmvirtual • 22/04/16 03:05
    Disoccupato - 2 interventi
    Avete questo film? Scrivetemi alla mail Weird.mixture@gmail.com grazie!!!!
  • Homevideo Zender • 22/04/16 07:35
    Consigliere - 43931 interventi
    Mvirtual, questo non è un sito di ricerca film, è un sito di recensioni e discussioni e altro. Esistono altri siti per questo. CApiscono chiederne uno che ti interessa particolarmente, poi basta però.
    Ultima modifica: 22/04/16 07:36 da Zender
  • Homevideo Digital • 22/04/16 20:24
    Segretario - 3096 interventi
    Sei fortunato, Mmvirtual: il 21/06/2016 esce il dvd italico della Sinister.
  • Musiche Lucius • 31/03/17 15:20
    Scrivano - 8299 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano, che dimostra come un aka poco noto del film fosse "Il gatto":

    Ultima modifica: 1/04/17 08:37 da Zender
  • Discussione Digital • 9/08/19 13:49
    Segretario - 3096 interventi
    Qui trovate il raro trailer italiano :
    https://www.youtube.com/watch?v=qziLLkzAH_U
  • Homevideo Digital • 31/01/20 22:16
    Segretario - 3096 interventi
    Rieditato dalla Sinister, dvd disponibile dal 13/03/2020.
  • Discussione Il Dandi • 28/11/20 11:10
    Contratto a progetto - 1489 interventi
    Tarabas ebbe a commentare:
    Nel quartiere parigino di Saint-Germain... 

    Attenzione: a dispetto del titolo italiano (che cercava di vendere la storia come un thriller, come si evince anche dal trailer qui sopra) il film NON è ambientato nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés (dove per fortuna nessuno si sognò di demolire nulla) bensì a Courbevoie (Hauts-de-Sein), periferia a ovest di Parigi, dove all'epoca era in atto il piano regolatore per riconvertire il comune da zona industriale a centro del settore terziario.
    I cantieri che circondano il pavillon diroccato dove vivono Gabin e la Signoret sono infatti quelli dei futuri grattacieli di uffici de La Défense.

    Impossibile per me dimostrare secondo i canoni davinottici le varie location (tutte attualmente sparite) ma diversi articoli on line ne ricostruiscono la memoria:
    http://entour-age.over-blog.com/article-le-chat-film-tourne-a-courbevoie-125094712.html
    Ultima modifica: 28/11/20 12:24 da Il Dandi
  • Discussione Zender • 28/11/20 17:32
    Consigliere - 43931 interventi
    Grazie Dandi, corretto.