The house of the devil

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/12/09 DAL BENEMERITO BRAINIAC
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Brainiac 5/12/09 13:52 - 1083 commenti

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Corroborante sgambata per sentieri satanisti in tuta di cotone felpato Anni Ottanta, The house of the devil. I titoli di testa vintage, quel tipetto della protagonista, le acconciature: tutto in questo film ha l'inconfondibile aroma retro di tanti horror cult. Ti West raziona l'attrito fino al rito sabbatico, quando l'aspirante babysitter è cinta in assedio dai loschi figuri che la bramano. Da lì in poi realismo a "membro di canide", ma il fotogramma finale in fermo immagine con il cast sovraimpresso è l'ennesima chicca d'una regia ispirata.

Greymouser 20/03/10 13:45 - 1458 commenti

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Un lungo e noiosissimo antefatto introduce infine "in medias res", con una protagonista imbambolata e legnosa, senza il minimo appeal, alle prese con casa misteriosa d'ordinanza e setta satanica. Festival del già visto e del luogo comune per un film assolutamente insignificante.

Lupoprezzo 3/03/11 18:54 - 635 commenti

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Una giovane studentessa accetta un lavoro (piuttosto impegnativo) per una famiglia "fuori dalle grazie del Signore". Ti West dirige un horror satanista puntando sull'atmosfera e su di una snervante attesa, pedinando la graziosa protagonista per tutta la pellicola. Tutto è abbastanza già visto e il film ci mette un po' ad ingranare, ma lo stile anni 80 funziona e rende almeno gradevole la visione.

Jena 14/05/11 23:26 - 1207 commenti

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Questo film fa paura! E per dirlo uno che di horror ne ha visti... Anche Ti West di cinema horror ne deve aver macinato parecchio ed ha capito la regola più semplice: meno si fa vedere e più cresce la tensione (se si è bravi). E così il suo film è infinitamente più inquietante delle decine di ultragore a cui siamo abituati. Si respira fin dall'inzio un'aria alla Esorcista, ma poi è Rosemary's Baby il referente più immediato. La coppia Noonan/Woronov mette davvero i brividi ed alcune scene inchiodano alla sedia. Alla fine arriva anche il gore.
MEMORABILE: Il colloquio con la Woronov, quando la Donahue si aggira nella casa da sola al buio; il sacrificio nel pentacolo.

Digital 22/05/11 10:30 - 1121 commenti

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Gradevole horror diretto con buon mestiere da Ti West che si caratterizza per la scelta di ambientare il film negli anni ottanta, ma che purtroppo sconta un ritmo che specie nella parte centrale si fa decisamente meditabondo. Sono poche le sequenze da brivido, anche se comunque il finale regala più di un salto dalla sedia.

Undying 11/12/11 12:32 - 3839 commenti

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Il tema della cospirazione satanica è abusato, tanto più se viene tirata in ballo una novella baby sitter destinata a figliare controvoglia. Non è facile aggiungere qualcosa di nuovo e questa, sin dalle premesse, non è l'intenzione degli autori. The House of the Devil ha buoni momenti e se si è in grado di sopportare la lungaggine (comunque accattivante e ben realizzata) della prima ora si può anche provare qualche sussulto nella parte conclusiva, con la continua proposizione (quasi subliminale) di un volto deforme e spaventoso e con sequenze splatter inattese e - per ciò - fastidiose.
MEMORABILE: L'imprevisto omicidio di Megan (Greta Gerwig); il rituale satanico mancato.

Mickes2 23/12/12 14:38 - 1668 commenti

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Ti West si fida ciecamente dei propri mezzi finendo per sbattere un paio di volte contro il muro della vacuità e dell’atmosfera non pervenuta strozzata dall’attesa; tuttavia ci regala un discreto horror vecchio stampo che trae linfa vitale dalle inquadrature, dalla fotografia morbida così anni ’80, da quella ragazzetta magra che tanto ricorda Laurie, lasciando poi che il cuore dell’assunto emerga solamente nelle fasi finali, uno splendido rito satanico, concitatissimo, ottimo esteticamente, ricco di tensione e intuizioni visive. Soddisfacente.
MEMORABILE: Il finale.

Pumpkh75 23/08/14 18:06 - 1326 commenti

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Babysitter Walton? Dalla sintesi tra la fonte primaria e il giocattolo di Barnes si evince come sotto il sole non ci sia nulla di nuovo; il prode West adora però un certo tipo di cinema dei seventies e lo ripresenta senza vergogna, curando con mestiere certosino le attese e spennellando vintage in ogni inquadratura o buio anfratto. Il gustoso gore arriva come la manna solo nel finale, ma lascia la contraddittoria sensazione che, forse forse, se ne poteva far anche a meno. Ideale la Donahoue. Fuori tempo, senza accezione negativa.

Almicione 4/07/17 22:34 - 765 commenti

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Horror non solo ambientato negli anni '80, ma proprio girato nello stile degli anni '80, in grado di instaurare la giusta atmosfera di suspense. Gli stereotipi del sottogenere vengono rafforzati e sorprendentemente funzionano tutti molto bene, primo fra tutti mr. Ulman che ricorda fortemente mr. Grady. Calcolando che non succede poi molto e che si arriva presto al nocciolo della pellicola, risulta senza dubbio riuscita, capace di sbeffeggiare horror contemporanei dai mille effetti e i nulli risultati. Molto interessante la regia.
MEMORABILE: Le sequenze a intermittenza che seguono il ritmo del battito cardiaco.

Corinne 12/08/18 00:15 - 405 commenti

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Meno si sa di cosa parli questo film, meglio è. Solo così si può godere appieno della tensione che sale scena dopo scena, immedesimandosi al massimo nella protagonista che sente che qualcosa non va ma non ha idea di quello che sta accadendo. L'orrore esplicito e rivelatore arriva solo negli ultimi minuti, ed è di forte impatto proprio per questo, non lasciando quasi il tempo di accorgersi che di storie così ne abbiamo già viste.
MEMORABILE: Titoli di testa e di coda vintage: par di vedere davvero un film dei primi anni Ottanta, non soltanto ambientato allora.

Lupus73 20/09/20 15:47 - 641 commenti

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Giovane babysitter risponde a un annuncio ma si trova in una strana situazione. Ti west confeziona un horror che non solo è ambientato negli '80 ma ne è intriso fino al midollo, dal montaggio, alla fotografia, fino ai credits; solo verso la fine nel rito satanico c'è qualche traccia di cinema moderno. La casa eclettico-storicizzante ha il tocco macabro e obsolescente di una Amytiville più aristocratica. Dimenticate le frivolezze digitali di molto horror attuale (tra cui l'Innkeepers dello stesso West) e tuffatevi in questo revival pregno di cruda e plumbea drammaticità polanskiana.
MEMORABILE: L'ambientazione ricostruita puramente in stile primissimi anni '80 (forse a cavallo coi '70).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Brainiac • 5/12/09 14:00
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Il nuovo film di Ti west (The roost, Cabin fever 2, che però ha disconosciuto) è una riuscita incursione nei territori del satanismo.
    La protagonista è una baby sitter così sono tanti i film che mi ha ricordato (Babysitter wanted fra i recenti, ma anche Quando chiama uno sconosciuto e L'allucinante notte di una babysitter).
    La regia è in pieno trip Anni Settanta con titoli di testa e di coda da applausi (per chi ama il vintage).
    Tensione centellinata ed un finale un pò confuso per un film che comunque mi sento di consigliare agli appassionati.
  • Discussione Zender • 5/12/09 19:04
    Consigliere - 43620 interventi
    Buono a sapersi. Grazie Brainiac.
  • Discussione Undying • 6/12/09 10:52
    Scrivano - 7630 interventi
    Altro film da rintracciare... speriamo nei sottotitoli.
  • Discussione Brainiac • 6/12/09 23:15
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Perdonate la comunicazione di serivizio:
    ho letto che il film è ambientato nell'82, ti dispiacerebbe Zender (o Buono) correggere il mio improvvido Anni Settanta con Anni Ottanta.
    Scusatemi per l'imprecisione...;)
    Ultima modifica: 6/12/09 23:39 da Brainiac
  • Discussione Zender • 7/12/09 08:50
    Consigliere - 43620 interventi
    Figurati. Corretto.
  • Curiosità Brainiac • 16/02/10 23:09
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Questo divertente horror citazionista fa leva su un fenomeno che fu rilevato negli Anni Ottanta da alcuni scienziati fra le più disparate fascie sociali americane e che prese il nome di "Satanic panic" o SRA (Satanic Ritual Abuse).

    Il complesso fenomeno scaturiva da un insieme di suggestioni che andavano dalle tradizioni folkloristiche agli approfondimenti che i media stavano in quegli anni documentando riguardo il satanismo.

    Ad aggravare il "panico" contribuì l'affermarsi dei gruppi fondamentalisti cattolici, i quali interpretavano il diffondersi del culto satanista come la prova del decadimento morale che secondo loro era in atto nella società americana.

    -Wikipedia-
  • Discussione Undying • 17/02/10 20:58
    Scrivano - 7630 interventi
    Brainiac ebbe a dire:
    Questo divertente horror citazionista fa leva su un fenomeno che fu rilevato negli Anni Ottanta da alcuni scienziati fra le più disparate fascie sociali americane e che prese il nome di "Satanic panic" o SRA (Satanic Ritual Abuse).

    Il complesso fenomeno scaturiva da un insieme di suggestioni che andavano dalle tradizioni folkloristiche agli approfondimenti che i media stavano in quegli anni documentando riguardo il satanismo.

    Ad aggravare il "panico" contribuì l'affermarsi dei gruppi fondamentalisti cattolici, i quali interpretavano il diffondersi del culto satanista come la prova del decadimento morale che secondo loro era in atto nella società americana.

    -Wikipedia-


    Altro film che devo decidermi a visionare.
    Brainiac mi spinge a ricordare, per gli appassionati del genere, che nel frattempo sono diventati disponibili...
    i sottotitoli in italiano
  • Discussione Brainiac • 17/02/10 23:15
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    E' meno ironico degli altri che ti avevo consigliato, quasi deferente nei confronti dello stile Anni Settanta-Ottanta, potrebbe piacerti di più.
    Ultima modifica: 17/02/10 23:16 da Brainiac