L'uomo di Alcatraz

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Titolo originale: Birdman of Alcatraz
Anno: 1962
Genere: drammatico (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 14

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/03/07 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
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Puppigallo 22/03/07 20:16 - 4514 commenti

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Grande interpretazione di Burt Lancaster in questo dramma carcerario dove un uomo carico d’odio, privato per sempre della libertà e costretto all’isolamento a vita, ritrova un po’ di pace interiore dopo aver trovato un uccellino caduto. Quasi si percepiscono le mura che opprimono il protagonista (c'è una forte denuncia del sistema carcerario, che peggiora la situazione psicologica dei detenuti). Bravo anche Savalas. P.S: meglio non nominare la madre del protagonista, che tra l'altro ha un ruolo fondamentale nella vicenda. Bella la descrizione dell'isolamento. Eccessivamente lungo, ma notevole.
MEMORABILE: Il protagonista inizia a costruire gabbie per uccellini (lui, che è a sua volta chiuso in gabbia); L'ultima conversazione telefonica con la moglie.

Pigro 28/11/08 09:34 - 7816 commenti

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Ergastolano ad Alcatraz, si riscatta attraverso lo studio degli uccelli. Una storia incredibile ma vera, raccontata con l'ausilio di una contenuta ma grande intepretazione di Lancaster. Il film stesso si dipana in maniera contenuta, fiducioso della forza intrinseca della storia di un uomo incarcerato che ritrova dentro di sé la libertà attraverso lo studio e l'amore per gli animali, che in effetti avvince e stupisce, anche se il buonismo e il simbolismo (uccelli in gabbia, uomini in galera) sono inevitabili.

Cangaceiro 13/10/10 19:58 - 982 commenti

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Coinvolgente storia di redenzione con sermoncino annesso contro il tritacarne penale. Alcatraz fa la sua comparsa nel titolo dell'opera ma la vicenda è ambientata nel celebre carcere solo nella parte conclusiva. Poco cambia, perché il protagonista sempre dietro le sbarre rimane. Lancaster bravo nell'interpretare un personaggio a tutto tondo, prorompente da giovane, stanco e dimesso da anziano, anche con una visibile trasformazione fisica. La rivolta carceraria è un appendice che centra poco col resto, ma Frankenheimer ce la propone con piglio deciso.
MEMORABILE: Quando si schiude il primo uovo di canarino.

Luckyboy65 22/10/10 01:41 - 144 commenti

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Al di là dell'attinenza con i fatti storici o meno, Frankenheimer e Lancaster realizzano un solido film di genere pedagogico-moralistico con annessa denuncia sociale, insomma uno di quei sani mattoni con voce narrante che andavano di moda una volta. Bella la fotografia e toccante nella parte in cui si descrive il riscatto del carcerato mediante lo studio degli uccelli, un po' meno quando Burt assume quell'espressione inebetita che stona con la presunta intelligenza del personaggio. E comunque, a quell'epoca il mondo era migliore.

Galbo 4/08/12 06:59 - 11415 commenti

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Dramma carcerario affidato alla solida professionalità di John Frankenheimer. La storia dell'ergastolano che si redime diventando un esperto ornitologo sembra inventata, ma è vera e resa credibile dalla bella interpretazione di Burt Lancaster. Il film è godibile anche se l'autore non riesce ad evitare di sottolineare pesantemente l'impatto morale e pedagogico della storia. Buono il doppiaggio italiano.

Ellerre 6/08/12 12:16 - 89 commenti

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Frankenheimer ci propone una storia vera raccontandola in maniera sommessa e lavorando molto sulla psicologia del personaggio Robert Stroud, un ergastolano pluriomicida magnificamente interpretato da Burt Lancaster. La storia nasce paradossalemente quando Stroud si trova a raccogliere da terra un piccolo uccello caduto dal nido. Da qui l'evoluzione postitiva del personaggio che, diventando un celebre ornitologo, otterrà la piena riabilitazione morale a dispetto di un sistema carcerario fin troppo ottuso.

Disorder 18/09/13 15:35 - 1408 commenti

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Robert Stroud è un ergastolano dal carattere violento, ma anche uno studioso autodidatta e apprezzato autore di opere scientifiche. Il suo "lavoro" e il suo impegno contribuiranno a fare del carcere un posto migliore... Buon esempio di cinema carcerario, sorretto da un Lancaster in grande forma e da una regia più che solida. Nelle seconde file si fa notare Savalas, in un ruolo che gli frutterà una nomination agli Oscar. Belle e asfittiche (volutamente) le ambientazioni. Da vedere senz'altro.

Rigoletto 17/10/14 16:32 - 1597 commenti

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Lancaster nuovamente dietro le sbarre per impersonare Robert Stroud, ergastolano in isolamento per 42 dei 54 anni passati in carcere. La grande rivalsa, verso se stesso e gli altri ma soprattutto verso la vita, la prenderà divenendo la massima autorità ornitologica mondiale. Interpretato con misura e pacatezza: Lancaster riesce a dare l'idea che le mura possono fermare il corpo ma non lo spirito e il suo processo rieducativo non avviene tramite le regole del penitenziario bensì vivendo giorno per giorno; vale spenderci una riflessione.
MEMORABILE: Stroud al ragazzo morente: "Come fai a voler morire alla tua età?"

Giacomovie 24/07/16 10:49 - 1351 commenti

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Per raccontare le reali vicende di Robert Stroud, ergastolano che divenne ornitologo autodidatta in carcere, Frankenheimer sceglie un approccio distaccato e sobrio che favorisce la densità di una storia che attira per la sua particolarità. La neutralità registica permette di delineare al meglio la psicologia del detenuto e di denunciare, in modo indiretto ma centrato, l’inefficacia del sistema carcerario. La sobrietà però nella seconda parte fa pesare di più il ristretto ambito della vicenda. Ottimo Burt Lancaster, avrebbe meritato l'Oscar.

Faggi 8/09/16 09:41 - 1506 commenti

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L'interpretazione di Lancaster e la regia di Frankenheimer, solide ed espressive, l'ambientazione claustrofobica e certi simbolismi mai sbandierati, la sobrietà del pathos e la nettezza dei personaggi secondari fanno di questo film (ispirato da una storia vera) una buona opera di denuncia sociale; allo stesso tempo si può leggere un inno all'individualità profonda, capace di emergere pur se in stato di costrizione (qui un ergastolano pluriomicida diventa uno scienziato).

Rufus68 25/11/16 23:36 - 3114 commenti

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Anche se hanno sancito la fama più superficiale del film, le nobili intenzioni della sceneggiatura ne rappresentano la parte più caduca (vedi la scena della morte del giovane carcerato, eccessiva nel suo didascalismo). Ciò che vive in esso, al di là della denuncia contingente, risiede soprattutto nella forza delle personalità attoriali (eccezionale Malden nel tratteggiare con umanità e misura la figura del "persecutore") e nel delicato dipanarsi dei rapporti fra i vari personaggi (il rapporto di Stroud con la madre e col secondino).

Daniela 16/12/16 14:44 - 9498 commenti

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Condannato a morte poi graziato ma costretto all'isolamento, un ergastolano alleva amorevolmente un uccellino volato dentro la sua cella. Quello che era solo un modo per combattere la solitudine diventa col passare degli anni una passione intensa, tanto da farlo diventare un esperto di ornitologia. F. ammorbisce molto il carattere del vero Robert Stroud e Lancaster ci aggiunge di suo nel nobilitare il personaggio con una interpretazione sobria ed intensa, ma poco importa: il film è giustamente un classico del filone carcerario, al quale si può rimproverare solo qualche eccesso didascalico.

Rocchiola 11/11/19 11:12 - 872 commenti

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La vera storia del detenuto Robert Stroud è utilizzata da Frankenheimer per questo sentito atto d’accusa contro il sistema carcerario in cui la detenzione è vista come un atto di costrizione sociale. Lancaster tratteggia con sobrietà un personaggio complesso, che presentato come una belva feroce, dimostrerà lentamente la propria intelligenza e sensibilità, senza rinunciare al suo fiero individualismo. Un film claustrofobico e moraleggiante che riesce a emozionare senza pause lungo la sua notevole durate. Splendido bianco-nero espressionista.
MEMORABILE: L’uccisione della guardia; La foto della madre bruciata; Il trasferimento a Alcatraz e il confronto con il direttore Shoemaker; Il passero di ritorno.

Alex1988 20/02/20 19:18 - 657 commenti

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La storia (vera) di Robert Stroud, magnificamente interpretato da Burt Lancaster (Coppa Volpi a Venezia e nomination all'Oscar) e portata sullo schermo dallo specialista "action" John Frankenheimer. Circa due ore e venti per una storia carceraria sembrano difficilmente digeribili, eppure le "avventure" di Stroud e i suoi studi sugli uccelli riescono ad appassionare. Lancaster è superbo nell'esprimere disincanto e, allo stesso tempo, amore per una vita non vissuta ma che vorrebbe poter rifare di nuovo grazie ai suoi studi. Molto buono.
MEMORABILE: La schiusa dell'uovo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Columbo • 14/03/11 17:58
    Magazziniere - 1102 interventi
    Siegel si è ispirato al "birdman" per un personaggio minore di "Fuga da Alcatraz".

    Il romanziere Thomas E. Gaddy, dal cui libro è tratta la sceneggiatura di Guy Trosper, è interpretato da Edmond O'Brien.

    All'inizio delle riprese, Lancaster protestò il regista inglese Crichton.
  • Musiche Columbo • 14/03/11 17:59
    Magazziniere - 1102 interventi
    Score musicale di Elmer Bernstein (che non è parente di Leonard Bernstein, sia chiaro):

    http://www.youtube.com/watch?v=sA2VxBCkj3Y
  • Musiche Lucius • 27/06/18 19:20
    Scrivano - 8319 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:

    Ultima modifica: 28/06/18 07:28 da Zender
  • Homevideo Rocchiola • 11/11/19 11:14
    Call center Davinotti - 1142 interventi
    Il DVD MGM italiano che gira dai primi anni 2000 è pessimo in quanto presentato in un formato non anamorfico da zoomare. Inoltre l’immagine non è stata restaurata e presenta diverse imperfezioni. Meglio quindi rivolgersi alla nuova versione in DVD pubblicata dalla A&R e rimasterizzata in alta definizione che credo utilizzi il master del bluray tedesco della Concorde video, infatti all’inizio del film compare il titolo in lingua germanica. A sua volta la Concorde pare abbia usato il master della MGM già utilizzato per le edizioni BD dell’inglese Eureka e dell’americana Twilight Time. Il reparto video è di buonissimo livello mediamente pulito e dalla definizione ottimale. Il bianco-nero brillante e ben contrastato. L’audio italiano monofonico d’epoca è chiaro e potente. Insomma un bel passo avanti alla precedente versione in DVD marchiata MGM.