Il tredicesimo piano

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The thirteenth floor
Anno: 1999
Genere: fantascienza (colore)
Note: Aka "Il 13o piano". Ispirato al romanzo "Simulacron 3" di Daniel F. Galouye, già utilizzato per il film "Il mondo sul filo".
Numero commenti presenti: 13
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nato chiaramente per inserirsi nel filone di MATRIX cercando di assorbirne il successo, THE 13TH FLOOR si rifà però nella concezione ai film di fantascienza più “giocosa” sullo stile del precursore IL TAGLIAERBE o, per guardare in casa nostra, NIRVANA. L’idea di base è insomma assai semplice, accessibile anche ai non appassionati del genere. Molto raffinato nella scelta delle scenografie e nella fotografia (patinata e splendente anche nella ricostruzione degli Anni Trenta), il film di Josef Rusnak pecca nello sviluppo dell'impianto narrativo, finendo per dare l'impressione...Leggi tutto di una fantascienza di serie B poco ispirata e più degna di un episodio di AI CONFINI DELLA REALTA’ che non di un intero lungometraggio. In effetti è ben chiaro che le idee sono poche e il regista fa di tutto per non farlo notare. Purtroppo per lui non è assistito dal cast, che eccetto il bravo Vincent D'Onofrio (è Jason Whitney) ci offre una serie di attori che paiono cloni "poveri" degli originali: il protagonista Douglas Hill sembra uno qualsiasi dei fratelli Baldwin, l’ispettore di colore è un Morgan Freeman più “economico” mentre la bella gioca a fare l’ammaliatrice con lo stile di una Sharon Stone. In ogni caso, pur se il modello era evidentemente MATRIX, qui c'è molta meno azione; anzi, non ce n'è quasi per nulla. Non ci sono riprese impossibili, musiche frastornanti ma solo atmosfere rarefatte, una certa ricerca dell'inquadratura elegante, un'attitudine molto soft. Al di là di alcuni pregi di forma, THE 13TH FLOOR resta in ogni caso un film piuttosto noioso e prevedibile. Da non confondere con l'omonimo THE 13TH FLOOR del 1988 né con 13° PIANO: FERMATA PER L’INFERNO di Grauman.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Cinevision 14/09/07 20:43 - 72 commenti

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Realizzare dopo Matrix un film con alla base l'idea che il mondo sia tutto un gioco, una simulazione e che siamo tutti burattini in mano a chissà chi o a cosa, è sicuramente coraggioso... Purtroppo l'unica idea originale è che stavolta, invece di una città ipermoderna, è simulata la Los Angeles del 1937 (molto ben ricostruita, tra l'altro); ma il gioco viene scoperto troppo presto e si gira a vuoto per il resto del film, che non decolla nemmeno dopo una sorprendente svolta. Peccato, un'occasione mancata.

Ammiraglio 2/02/09 10:02 - 150 commenti

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Sebbene l'accostamento con Matrix sia quasi automatico, trovo che "The 13th floor" sia per molti aspetti un film diverso ed unico. Purtroppo pecca di una mancata analisi dei personaggi "virtuali" che, sicuramente, avrebbero potuto dare vita ad una sceneggiatura molto più interessante. Non eccellente anche la recitazione dei due attori principali. A mio parere resta comunque un film gradevole.

Cotola 7/03/10 17:54 - 7406 commenti

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Brutto film di fantascienza fondato su un'idea che poteva essere divertente ed intrigante non fosse stata trattata con troppa superficialità. Lo svolgimento del plot latita, infatti, dal punto di vista dell'interesse e delle emozioni e l'epilogo non soddisfa per niente. Buone le ricostruzioni degli ambienti che sono il meglio del film. Il resto è abbastanza anonimo e noioso.

Galbo 12/03/10 05:53 - 11314 commenti

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Pressochè contemporaneo a Matrix, non ha avuto lo stesso successo; si tratta tuttavia di un film piuttosto interessante che merita una visione sopratutto per un'affascinante aspetto visivo e per la riuscita ricostruzione ambientale. Buona anche la prova del regista che riesce a tenere le fila di una vicenda narrativamente complessa. Il film ha però il limite di essere piuttosto superficiale per quello che riguarda la caratterizzazione dei personaggi.

Luckyboy65 10/07/10 02:38 - 144 commenti

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Inizio eccellente e finale di una noia mortale, la media non raggiunge la sufficenza. Si parte bene con un buon impianto thriller-fantascientifico (chissà perché SKY lo ha definito horror?), scenografie ben curate e uso della CGA strumentale e non fine a se stessa. Poi, dopo un'ora, con i segreti già svelati, il resto è solo un arrampicarsi sugli specchi per trovare un finale decente, quasi come se i produttori avessero detto "finiamo in fretta e andiamocene tutti in vacanza". È vero, gli attori sembrano clonati da altri.

John trent 26/12/10 23:43 - 326 commenti

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E se tutti noi non fossimo reali ma semplici circuiti elettrici programmati e piazzati al centro di simulazioni della realtà virtuale? Probabilmente la storia non è il massimo dell'originalità ma è filmata magnificamente e riesce a tenere desta l'attenzione dello spettatore senza cali di tensione in un crescendo di colpi di scena e di sovrapposizioni temporali a volte anche difficili da seguire. Buone le prove degli attori e ottima la fotografia. Gli effetti speciali sono pochini ed è un bene: si punta tutto sull'intreccio narrativo. Da vedere.
MEMORABILE: La prima volta in cui il protagonista si ritrova catapultato nel 1937.

Harrys 15/01/12 01:46 - 680 commenti

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Tacciato d'essere un epigono del film dei Wachowski in cerca di facili fortune da alcuni, additato come sottaciuto ispiratore del folgorante successo dei fratelli da altri. Nel mezzo, c'è la verità e scontenta ambo le fazioni: dopo Philip Dick c'è la noia. In barba alla nobile letteratura, dove Matrix alimenta le sue radici Il tredicesimo piano inaridisce; una marea di fascino alieno sembra pronta a travolgerci, ma una schiera di attori abulici ed una direzione pedestre neutralizzano quella che presto potrebbe divenire manifestazione religiosa. **1/2

Kinodrop 19/01/14 23:04 - 1427 commenti

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Film di fantascienza sulla possibile sovrapposizione tra mondo reale e realtà virtuale, con un inizio avvincente ma che via via si accartoccia diventando quasi incomprensibile; non si sa più chi impersona chi. Visivamente è sontuoso nella descrizione dei vari strati temporali in cui si articola, anche se i protagonisti piuttosto scialbi sembrano in difficoltà per il ruolo perennemente equivoco che rivestono. Finale abbastanza deludente in stile happy end "Mulino bianco". Qualche colpo di scena azzeccato evita l'assuefazione.
MEMORABILE: Il salto temporale negli anni 30 scenicamente accattivante.

Almicione 20/12/15 01:41 - 765 commenti

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Quant'è piacevole scoprire queste inaspettate pellicole poco celebrate che meriterebbero ben altro riconoscimento! Una sorta di viaggio nel tempo – ovvero il tema centrale e probabilmente più affascinante della fantascienza – in un'altra dimensione; una stazione virtuale e l'omicidio, simbolo primo del noir, si intrecciano per generare una trama sempre avvincente e ricca di spunti interessantissimi. Numerosi i passaggi sensazionali che non risucchiano però il resto del film, all'interno del quale lo spettatore si perde insieme ai personaggi.
MEMORABILE: Il primo viaggio di Douglas nel mondo "virtuale"; La fine del mondo.

Taxius 28/11/16 18:44 - 1643 commenti

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Interessante film di fantascienza che, per quanto mi riguarda, può sembrare un mix di Matrix e Inception in cui, attraverso un programma, si può entrare in un altro mondo controllando un altro corpo. Ma quale mondo è reale e quale è solo un'illusione? La trama è molto intrigante ma è gestita non benissimo, tanto da rallentare troppo, in certi punti. Molto interessante il colpo di scena (quasi) conclusivo, rovinato da un finale pessimo e buonista. Alla fine non male, ma poteva essere un gran bel film. Peccato.

Noncha17 9/12/18 18:00 - 87 commenti

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Più che quello fantascientico, è il lato mystery à la Un bacio e una pistola a far sì che la storia intrighi. Ed è proprio quando si entra in questo mood che la trama s'infittisce! Il pur finto color seppia del '37 (criticato dagli stessi programmatori) ci addentra - assieme al lato ironico tipico del genere noir - in un sistema da cui si dipana un mondo di doppiogiochisti del tempo. La dimensione crea scatole cinesi in cui sarà lo spettatore ad avere non poche difficoltà nel destreggiarsi. Ecco: questo può essere sia il pregio che il difetto del film.
MEMORABILE: L'abitazione di "Blade Runner"; Il trasferimento in bagno; La lotta in piscina; Oltre le barriere; Alla cassa; Lo scambio nell'incidente; Il finale.

Acid burn 30/12/18 01:28 - 45 commenti

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Una storia di realtà virtuale intersecata con la realtà fisica. Il ritmo è a volte lento nel passato ma il mistero aumenta, la trama si infittisce, le risposte sono colpi allo stomaco. Certo, si devono ascoltare attentamente i passaggi chiave ma la coerenza è quasi perfetta, a parte una storia d'amore forse troppo calcata. I colpi di scena non mancano e i personaggi si alternano sapientemente nei ruoli. Il finale è prevedibile e buonista, banalizza in parte i grandi spunti precedenti.
MEMORABILE: Gli incontri tra i personaggi reali e virtuali; La lettera male interpretata; La fine del mondo; La sparizione della figlia, vero colpo di genio!

Rambo90 28/05/20 23:07 - 6276 commenti

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Un Matrix più posato, meno tamarro e tendente al thriller. Ha un suo fascino che prende subito lo spettatore, con un inizio svelto e che catapulta direttamente nella realtà virtuale della storia. I ritmi si fanno più blandi procedendo ed è innegabile che tutta la parte finale sia prevedibilissima, ma regia e atmosfere sono buone e contribuiscono a far restare agganciati alla storia. Bierko non è granché ma D'Onofrio varrebbe da solo lo spettacolo. Buono.
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  • Homevideo Gestarsh99 • 11/12/11 00:52
    Scrivano - 13806 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Sony Pictures: DATI TECNICI * Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p * Formato audio Dolby TrueHD 5.1: Italiano Inglese Spagnolo * Sottotitoli Danese Finlandese Hindi Inglese Inglese NU Italiano Norvegese Portoghese Spagnolo Svedese * Extra Commento del co-sceneggiatore/regista Josef Rusnak e dello scenografo Kirk M. Petruccelli Video musicale: ''Erase/Rewind'' by The Cardingans