LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Più che un film pare uno special celebrativo del trio, con i nostri che - rigorosamente nella parte di loro stessi - si aggirano per un ospizio/set dove, intervallati da qualche stanco dialogo, ci danno modo di rivedere vecchi sketch trasmessi dalla televisione nella sala ricreativa e di ricordarli attraverso un recupero sistematico di tutti i personaggi che li hanno portati al successo (principalmente grazie alle diverse edizioni di "Mai dire Gol"). Nella sala di cui sopra compariranno quindi a turno il deejay di tendenza (Giovanni), Rolando (Aldo), il prof d'inglese (Giacomo), i tre sardi e altri ancora, mentre nascosti tra le attrazioni del tunnel dell'orrore ritroviamo Pdor (Giovanni), Tafazzi (Giacomo)... In piazza Duomo i tre svizzeri,...Leggi tutto in un vicolo i bulgari, a un passaggio a livello il cammello, lo struzzo e il condor... E' come un tuffo nei ricordi che da un lato muove al sorriso, dall'altro fa riflettere sulla scarsa vena alla base dell'operazione. Meno di un'ora e mezza di cui una buona parte occupata da revival che arrivano appunto alla riproposizione di interi sketch teatrali (la gita in montagna, Pdor figlio di Kmer...). Ma il film allora dove sta? Comincia con Ficarra e Picone che, nei panni dei figli di Aldo, accompagnano il padre in questa sorta d'ospizio costruito sui resti di un Luna Park, bizzarro set surreale che denota una certa originalità nell'idea. Gestito da un'aguzzina modellata sulle forme esagerate e il look della Ilsa di Dyanne Thorne (ma è la Fallisi), già ospitava al suo interno i malconci Giovanni e Giacomo, che andranno così a ricomporre con Aldo il glorioso trio di tanti anni prima. La vita al Reuma Park è dura e il desiderio di evadere forte; quindi, con un semplice stratagemma e un diversivo, i tre s'immergeranno nella notte milanese alla ricerca di un po' di svago. Purtroppo il film fallisce nell'intento di divertire; forse per l'inaridita vena comica del trio, da tempo disperso e che prova a recuperare posizioni ricorrendo ai vecchi personaggi d'una volta. I vecchietti erano un loro cavallo di battaglia fin dagli esordi, ma basta rivedere qualcuno di quei vecchi sketch per capire dove stiano le differenze. Oggi mancano le battute, la grinta, quello scambio veloce di insulti vorticosi che vivacizzava quei bei momenti. Sono rimaste la malinconia, qualche sparuto guizzo di brillantezza e tanta noia, a cominciare dalla presenza di una Fallisi terribilmente ripetitiva nel proporre un personaggio già usurato in partenza, accento russo e rozzi ammiccamenti erotici, grottesco sadismo da cartone animato. Il clima surreale in cui il film è immerso marca la differenza con le fasi migliori della carriera dei tre e lo fa scivolare in un umorismo bonario e anacronistico che fallisce anche nella realizzazione di trovate sulla carta divertenti (l'anziano in coma che sciorina interminabili telecronache da "Tutto il calcio minuto per minuto"). Per carità, ogni tanto ancora si ridacchia, ma sono echi lontani di una comicità brillante affievolitasi lentamente quanto inesorabilmente.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/12/16 DAL BENEMERITO SAINTGIFTS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/12/16
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Saintgifts 18/12/16 11:57 - 4098 commenti

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Sono lontani i fasti dei primi lavori cinematografici che lanciarono i tre compagni sul grande schermo, oltre che in tv e in teatro. Un film che ha il triste sapore di un nostalgico remember, dove si ripropongono schegge di vecchi successi per dare un po' di vita a un film altrimenti deprimente. Qualcosa di meglio è presente nella seconda parte, ma è comunque una comicità datata che sembra aver esaurito ogni sua potenzialità. Ironia della sorte, il tema scelto e il finale portano verso un tramonto artistico, naturalmente non auspicabile.

Puppigallo 18/12/16 17:44 - 4494 commenti

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Un po’ amarcord (la passerella di vecchi personaggi che li hanno resi famosi riproposti; i primi, riusciti sketch pescati dagli spettacoli) e una storiella surreale messa lì per "scatenare" i tre, ormai anziani, alle prese con una “casa di riposo” lager gestita da una direttrice versione SS. E’ questo il sunto di una pellicola che, solo nei primi 30 minuti circa offre alcuni momenti simpatici. Poi tutto precipita, andando troppo al di là del comico-surreale e scadendo decisamente. Una piccola illusione iniziale, che però finisce per rendere ancora più insopportabile il resto.
MEMORABILE: "Sono Aldo!". E Giovanni "Uno dei fratelli Giuffrè?!"; Il morbo dell'anchorman; "E' sempre a letto". "Perchè, non trattiene le supposte?".

124c 27/12/16 16:43 - 2762 commenti

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Ennesimo brutto film di Aldo, Giovanni e Giacomo che provano a omaggiare i 25 anni di attività non capendo che teatro e cinema sono cose diverse. L'idea di base è buona, quella dei tre vecchietti che vogliono fuggire da un ospizio che è anche un luna park perché vessati da una direttrice stile nazista, ma a tutto c'è un limite. La trama non c'è, è uno sketch lungo e noioso che non decolla mai. I cameo iniziali di Ficarra e Picone in puro stile Alberto Sordi dell'episodio "Come una regina" de I nuovi mostri si dimenticano presto.

Rambo90 30/12/16 03:08 - 6316 commenti

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Film che sa di addio alle scene (più che di anniversario) del trio. Manca una vera sceneggiatura e quindi ci si affida a vecchi sketch riproposti per intero e ad apparizioni fugaci di personaggi già noti inventati dai tre. All'inizio ci si diverte anche, con venti minuti iniziali (e due ottimi Ficarra e Picone) amari e spassosi al tempo stesso, poi si affonda troppo nel nostalgico e ancora di più nel surreale. Sa di fine di una carriera, con le immagini dei vecchi film che scorrono sui titoli di coda e la tristezza per un'occasione mancata.

Ultimo 31/12/16 10:54 - 1346 commenti

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Il trio non è più quello di una volta e non è in grado di sparare nuovi colpi vincenti e così via libera alla riproposizione degli sketch (sempre molto belli) visti e rivisti nel corso degli anni. Il film non ha una sceneggiatura e si aggrappa alla simpatia dei tre grandi comici (che fanno i vecchietti), ansiosi di scappare dalla casa di riposo/luna park in cui sono chiusi. Certo qua e là si ride, ma senza che ci sia nulla di esaltante. La seconda parte, poi, fa salire una grande malinconia. Decisamente brutto.
MEMORABILE: La stanza degli orrori (ove si troveranno molti dei loro personaggi storici).

Bruce 20/01/17 09:54 - 1001 commenti

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Talmente brutto e malinconico da sembrare un suicidio assistito. Se si ricordano i momenti migliori del trio in televisione o l'apice assoluto raggiunto con Tre uomini e una gamba, viene da piangere. Qui siamo, dichiaratamente a fine corsa e lo stesso tema trattato, la vecchiaia, ne è il manifesto. Il clima è tra il surreale e il grottesco, diventa quindi sempre più difficile far ridere, eppure nelle scene più estreme, tanto libere e folli da sembrare quasi fuori copione, si riesce ancora a intravvedere il grande talento comico dei tre attori.

Paulaster 20/01/17 12:27 - 2723 commenti

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La proposta di una comicità con personaggi anziani, oltre ad aver il fiato corto, indispone all'immedesimazione. La location ricorda la malinconia de I viaggiatori della sera, dove l'intento invece era far riflettere. La carenza di un'idea di sceneggiatura fa riproporre i personaggi di una volta, ma con poca amalgama. Si nota l'uso di uno stile vicino alle comiche (specie nel ruolo della Fallisi) ma risulta poco adatto ai loro caratteri odierni. Un amarcord senza la minima allegria natalizia.
MEMORABILE: Il curling nelle cuffie; Il riflesso del ginocchio.

Alex1988 1/03/17 19:56 - 636 commenti

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Non si capisce se i tre abbiano voluto realizzare una commedia in stile Mel Brooks o rendere omaggio ai loro 25 anni di carriera. Praticamente, privo di una storia, il film va avanti per un'ora e mezza scarsa a forza di gag fortemente surreali (come d'altronde è la loro comicità) e riproposizioni di loro vecchi personaggi e sketch. Purtroppo l'ibrido non ha funzionato. Qualche risata tirata via solo nella prima parte.

Galbo 19/07/17 07:39 - 11343 commenti

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Urge e rapidamente un cambiamento di rotta per un trio comico dal glorioso passato ma dal presente imbarazzante. Peccato perché l'idea del parco giochi trasformato in una sorta di lager per anziani era buona. Purtroppo al di là dello spunto, la sostanza del film è all'insegna del riciclo (mal fatto) della precedente attività dei protagonisti, peraltro poco in forma e svogliati, in un'operazione mal riuscita di teatro al cinema che anziché celebrare il passato finisce per farlo rimpiangere.

Redeyes 3/10/17 07:59 - 2130 commenti

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Tel chi el filmùn!? Dopo i primi cinque minuti con Ficarra e Picone che tutto sommato sono gli unici momenti salvabili, si intraprende un tour nella casa degli orrori lungo 80 minuti. La Fallisi interpreta l'ennesimo fiasco comico-cinematografico risultando più antipatica che altro e anche il trio ha bisogno di salvare il salvabile con sketch di repertorio, che fanno ridere sia chiaro ma suonano come una presa in giro dello spettatore. Ogni tassello in più cancella il glorioso inizio dei tre. Drammatico!

Pinhead80 28/11/17 13:02 - 3879 commenti

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Un film che dovrebbe far ridere e che invece è triste come il luogo in cui viene ambientato. Sembra quasi una sorta di opera testamentaria del trio comico; un congedo dal pubblico che comunque gli rimane ancora affezionato per le molteplici risate procurate. Ma continuiamo a vivere di rendita (gli sketch teatrali riproposti per l'ennesima volta ne sono un esempio) e non c'è uno straccio di sceneggiatura che possa dirsi tale. Cocente delusione.

Dengus 2/12/17 12:51 - 349 commenti

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Siamo lontanissimi dai fasti del primo film dei tre, ma a dire il vero siamo pure lontani da quello che nel 2000 chiuse una bellissima trilogia. I tre appaiono a corto di idee e strappano pochissime risate, dando l'impressione che il film sia metaforicamente una biografia intenta a mostrare quanto la loro carriera ormai sia giunta al tramonto. Del resto il dover ricorrere a vecchi filmati dei loro personaggi storici sembra quasi un modo mesto per ripercorrere la carriera. Talmente triste da sembrare un passo d'addio.

Tarabas 23/07/18 17:43 - 1687 commenti

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Come spesso è accaduto nella loro carriera cinematografica, a uno spunto interessante non segue poi uno svolgimento all'altezza. L'idea di un ospizio all'interno di un luna park in disuso era interessante, poi però il film si risolve in una serie di gag già viste, di camei di personaggi storici del passato del trio o, addirittura, di filmati di repertorio. Con tutto l'affetto, non si può dire che sia un'operazione riuscita.

Marimba69 31/07/18 14:38 - 11 commenti

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Proprio non si capisce cos'abbia indotto la "premiata ditta A.G.G." alla totale deriva cinematografica. Dopo il passo falso del "Cosmo" ci eravamo illusi verso una risalita qualitativa mai compiuta ma che, comunque, qualche sorriso riusciva ancora a strappare. Viene il magone vedendo questo "Reuma Park" affondare tra ripetitivi cameo di personaggi resi famosi dal trio senza alcuna innovazione, senza una sola impennata d'orgoglio di tre veri talenti lasciati allo sbando e che potrebbero aver qui sancito il loro congedo dal cinema.

Modo 6/01/19 15:24 - 820 commenti

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Un film che non ha una sceneggiatura vera e propria ma è formato da un collage di vecchi sketch adattati all'impalpabile storia. L'inizio è anche decente, poi pian piano si scende con scarsi risultati nell'onirico. Simpatici Ficarra e Picone, mentre per quanto riguarda il trio siamo proprio al minimo sindacale (qualche risata sporadica). Decisamente sottotono.

Taxius 29/01/19 14:56 - 1643 commenti

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Vedere Aldo, Giovanni e Giacomo ridotti a girare film così mette una tristezza infinita, soprattutto pensando ai loro cult del passato. E' un collage di loro vecchi personaggi che include sia sketch girati appositamente per il film sia vecchi filmati derivanti da spettacoli del passato. Brutto e, nonostante la durata non arrivi ai 90 minuti, pure noioso. Fosse stato pensato per il teatro forse sarebbe stato meglio.

Salma 9/03/19 11:33 - 12 commenti

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Pur ammirando il trio questo film è difficile non notare come sia mal realizzato e non minimamente paragonabile agli altri loro film. La prima parte, nonostante sia già lenta e poco attraente, è quella migliore, mentre la seconda degenera in gag infantili trite e ritrite. Speriamo in un prossimo riscatto dei tre, che hanno ancora tanto da dare e da dire.

Il ferrini 3/02/20 23:29 - 1661 commenti

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Terribile. A detta di Giovanni non sarebbe neanche dovuto uscire nelle sale ma essere un audiovisivo dedicato a chi non aveva potuto assistere al loro spettacolo per i 25 anni. La Fallis(c)i è qui odiosa, Ficarra e Picone non hanno idea del perché siano lì. La confezione paratelevisiva, la sceneggiatura pressoché inesistente e la recitazione perlopiù pedestre ne fanno il peggior prodotto del trio. Fortunatamente si rifaranno con Odio l'estate.

Deepred89 30/06/20 23:01 - 3268 commenti

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Un'idea di base - sulla scia di I viaggiatori della sera - promettente, con un'ambientazione pure a suo modo fascinosa, ma svolgimento da mani nei capelli, che minuto dopo minuto svela la sua totale incapacità di far funzionare le gag e di valorizzare uno spunto che si sarebbe potenzialmente prestato a innumerevoli trovate comiche. Come se non bastasse, ecco il colpo di grazia: interminabili spezzoni del trio a teatro appiccicati a mo' d'inserto, che conferma il tono raffazzonato dell'operazione. Finale totalmente sconclusionato, ma quasi non ci si fa caso, visto ciò che precede. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Markus • 19/12/16 15:15
    Scrivano - 4785 interventi
    Boutade, dici? Un tre per due! Può essere, ma spero di no perché a me non facevano ridere negli anni Novanta… figurati oggi! L’unico che mi fa veramente ridere è Giovanni, ma estratto dal trio. Mi diverte quando parla.
  • Discussione Galbo • 19/12/16 15:36
    Gran Burattinaio - 3746 interventi
    Non ho visto questo film, ma ormai tendono a riciclare (anche a teatro a quanto so) sempre le stesse situazioni; non mi stupisce se il pubblico risponde sempre meno
  • Discussione Kaciaro • 19/12/16 16:06
    Galoppino - 485 interventi
    fosse l'ultimo non sarebbe male dai, non hanno piu' niente da dire da anni ormai ...........
  • Discussione Daniela • 19/12/16 16:35
    Consigliere massimo - 5060 interventi
    Da Tu la conosci Claudia? non sembrano più in grado di risollevare la testa, e si che ne hanno tre a disposizione... Il cosmo sul comò, diretto da Cesena, era quasi imbarazzante, quello con i babbi natali l'ho piantato nel mezzo, non ha avuto il coraggio di affrontare Il ricco, il povero ect, penso che eviterò con cura questo, visti anche i commenti davinottiani finora apparsi mi sembra la scelta più saggia...
  • Discussione Samuel1979 • 19/12/16 22:52
    Call center Davinotti - 2932 interventi
    Io ritengo che la defezione della Massironi e la sua sostituzione con la Fallisi abbia contribuito all'involuzione del trio.
    Ultima modifica: 19/12/16 22:54 da Samuel1979
  • Discussione Ruber • 27/12/16 23:38
    Compilatore d’emergenza - 8949 interventi
    Probabilmente il peggior film del trio. Mai avevano toccato cosi il fondo con battute e gags penose.
  • Discussione Daniela • 28/12/16 02:14
    Consigliere massimo - 5060 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Probabilmente il peggior film del trio. Mai avevano toccato cosi il fondo con battute e gags penose.

    Capperi! Più brutto del Cosmo sul como?
    Allora vuol dire che, una volta toccato il fondo, si può sempre cominciare a scavare...
  • Discussione Ruber • 28/12/16 12:52
    Compilatore d’emergenza - 8949 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    Probabilmente il peggior film del trio. Mai avevano toccato cosi il fondo con battute e gags penose.

    Capperi! Più brutto del Cosmo sul como?
    Allora vuol dire che, una volta toccato il fondo, si può sempre cominciare a scavare...


    Si credo che in confronto "Il Cosmo..." possa avere un oscar...
  • Discussione Dengus • 2/12/17 13:01
    Custode notturno - 178 interventi
    Samuel1979 ebbe a dire:
    Io ritengo che la defezione della Massironi e la sua sostituzione con la Fallisi abbia contribuito all'involuzione del trio.

    Non credo, qui il problema sta nella sceneggiatura e nella mancanza di idee.
    Già in TU LA CONOSCI CLAUDIA?, nonostante la presenza di un peso massimo come Paola Cortellesi, il loro modo di recitare appariva stanco e privo di idee.
    Ultima modifica: 2/12/17 13:05 da Dengus
  • Discussione Zender • 2/12/17 17:35
    Consigliere - 43542 interventi
    Mah per me c'è un abisso tra Claudia e Reuma Park. A parer mio il tracollo evidente è iniziato con Il cosmo sul comò. Da lì non si son mai veramente ripresi.