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LA ROSA PURPUREA DEL CAIRO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 19
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Allen aveva scritto per il New Yorker un racconto in cui Madame Bovary, personaggio letterario, seduce un professore prefigurando l'idea della compenetrazione tra realtà è immaginazione alla base di THE PURPLE ROSE OF CAIRO. Trasferendo la trovata al cinema negli anni della Grande Depressione (graziosa la ricostruzione storica), Allen è riuscito a convincere critica e pubblico dopo che il precedente INTERIORS sembrava aver bocciato il suo tentativo di dirigere un film senza apparire nel cast. Tutto naturalmente ruota intorno all’interazione tra i personaggi di THE PURPLE ROSE OF CAIRO con quelli del film nel film (che porta lo stesso titolo, come a legittimare l’identificazione tra finzione e realtà): Tom Baxter (Jeff Daniels, che sostituì Michael Keaton e, in un secondo tempo, un Allen quasi rassegnato a interpretare il ruolo pur ritenendosi fisicamente inadatto), esploratore tendenzialmente ingenuo, esce dallo schermo (in bianco e nero) attratto da una giovane donna (Mia Farrow) che passa le sue giornate al cinema sognando e risognando. L'idea geniale è quella non di fingere che l'uscita di Baxter sia un'illusione della donna (come ci si aspetterebbe) quanto quella di rendere la “fuga” del personaggio un caso nazionale e del tutto bizzarro, in cui Allen ha modo di gestire i continui paradossi della situazione con l'abilità e il talento umoristico che gli sono riconosciuti. Gli attori che si interrogano sulla fine di Baxter sul set di un film che non può continuare e che parlano col pubblico che li osserva delle poltroncine sono spesso spassosi, così come i dialoghi tra Baxter e l'attore reale che gli ha “dato vita” sulla pellicola (sempre Jeff Daniels ovviamente). In tutto questo le romanticherie con la Farrow, a dire il vero, appaiono un di più.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 9/5/07 20:27 - 4656 commenti

Altro Woody Allen che soddisfa la critica vera ma non il vostro umile scriba, che preferisce senza dubbio le pellicole degli Anni Settanta. La trovata dei personaggi "che escono" non pare così eccezionale ed in alcuni momenti si scivola pesantemente dall'umorismo ritmato alla leziosa lentezza.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 24/12/08 11:26 - 11259 commenti

Partendo dall'espediente che consente di mescolare continuamente realtà e finzione (un personaggio cinematografoco esce letteralmente dallo schermo per incontrare una sua ammiratrice), La rosa purpurea del Cairo è un'opera deliziosa che mostra la capacità del suo autore di citare dei modelli (in questo caso il cinema degli anni '30) con grande eleganza ed adoperando un tono insieme ironico e sentimetale.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Il Gobbo 25/7/07 9:04 - 3011 commenti

Fortunatissimo e stra-copiato/citato (ma in fondo il più corrivo Lambertone Bava nostrano svolse il tema contemporaneamente e con pari efficacia), a distanza di tempo resta delizioso (e tenero: mai come qui ad Allen, allora innamoratissimo, riuscì di rendere adorabile l'antipaticissima Mia Farrow), ma un po' più gracile di altri coevi (Zelig, Hannah) certo anche più ambiziosi negli obiettivi. Ciò detto, aridatece questo Allen, piuttosto che l'aspirante Dostojevski di Central Park.....
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Daniela 22/5/20 8:26 - 8940 commenti

Negli anni della grande Depressione, la tenera Cecilia trova conforto ai guai domestici nella ripetuta visione di un film del suo divo preferito, fino a quando il personaggio esce dallo schermo per incontrarla di persona... Un omaggio al cinema e nello stesso tempo una satira allo stesso come fabbrica di illusioni: spunto geniale ma sviluppo un poco deludente per un eccesso di pacatezza di tocco che lo fa assomigliare ad uno spumante svaporato. La mestizia pare aver contagiato anche gli attori, a parte il sanguigno Aiello. In conclusione, film gradevole ma non all'altezza della sua fama.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 17/6/08 16:50 - 2626 commenti

Pur preferendo in generale le opere anni '70 di Allen, direi che questa è comunque piuttosto riuscita, frutto anche di un'idea bizzarra ed interessante. Lo spunto di far uscire Jeff Daniels dallo schermo su cui viene proiettato il film del quale è protagonista e di farlo interagire con le persone reali è sviluppata in modo garbato ed intelligente. La buona interpretazione di tutti gli attori contribuisce alla resa finale del film. Consigliato.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Harrys 4/4/10 12:37 - 680 commenti

L'espediente dell'illusione filmica e della realtà quotidiana che si mescolano non sarà originale sino in fondo, ma... che tourbillon di genialate! Dai restanti attori (o, per meglio, dire: personaggi) del film che ristagnano nel salotto in attesa del ritorno del dissidente (a proposito: sublime la cameriera nera) alla metacinematografica contrapposizione personalità fittizzia/terrena (quale sarà la migliore? Allen non dona una risposta ben precisa...). L'assenza di Woody non pesa affatto, in questo che rappresenta uno dei migliori film del regista. ****!
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Enzus79 13/8/11 15:20 - 1720 commenti

Bel film, semplice e senza troppe ambizioni questa storia scritta da Woody Allen con un finale tutt'altro che scontato. Inutile dire che il meglio del film sono i dialoghi e i momenti divertenti degli attori rimasti "dietro lo schermo". Apprezzabile la colonna sonora.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 18/7/11 22:44 - 4099 commenti

Usando un efficace paradosso, Allen riesce a mostrarci i confini limitati di un film e i pericoli che corre chi ne cade vittima, chi troppo si immedesima nelle "finte" storie e nei "finti" personaggi-eroi di celluloide. Se nella pellicola Tom aveva forse un senso, nella realtà è completamente fuori luogo, con conoscenze che si limitano a quelle del suo personaggio e del suo copione. Con il suo ridicolo (nel New Jersey) caschetto coloniale, può solo rifugiarsi in un'altra finta realtà, quella di un Luna Park in disuso, amato da una sognatrice.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 11/5/13 7:24 - 2813 commenti

Non mi ha mai convinto. Fin troppo evidentemente i cinefili sfacciati e oltraggiosamente snob (al cui novero mi picco di appartenere) non rappresentano il pubblico “ideale” cui Woody destina la pellicola. Viene conseguentemente a perdersi (e anzi ulcera il fastidio della visione) il presunto incanto metalinguistico degli “attraversamenti” tra realtà e finzione, mentre lo sbandierato spirito keatoniano (i riferimenti al monumentale Sherlock Jr) non han senso né ragion d’essere. Un sottotono di cavilloso understatement, costruito coi grani da farmacineasta.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 31/7/14 10:30 - 2611 commenti

Deliziosa commedia in cui Allen rimescola ingredienti dal taglio classico con trovate basate sul ritmo usando la sua innata propensione per i dialoghi eleganti. Attori diretti molto bene nel creare la doppia situazione realtà/finzione, fotografia centrata e un finale con un pezzo di storia del cinema per chiudere una favola senza pretese. Anche la Farrow è sopportabile nel suo sguardo trasognato.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Didda23 2/4/17 12:29 - 2268 commenti

Nonostante il sincero e sentito atto d'amore verso il cinema, il cinema capace di allietare le sofferenze quotidiane (il personaggio della Farrow è emblematico) e di far sognare a occhi aperti, spesso si sfiora l'evanescenza, vuoi per uno stile troppo delicato vuoi per la mancanza di situazione che supportano il buon spunto di partenza. Tutto è perfettino, dalle ricostruzioni ambientali alle prove attoriali (il migliore è senza dubbio il misogino Aiello). Considerato uno dei picchi del genio alleniano, personalmente non mi ha particolarmente segnato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Aiello che vive sulle spalle della moglie; La prima del film; La caffeteria dove lavora la Farrow.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Minitina80 24/2/17 5:36 - 2248 commenti

Una romantica novella ambientata nell’America dei primi del Novecento sofferente per la crisi economica in cui Cecilia incarna il possibile anello di congiunzione tra un sognatore e le asperità della vita reale. È un insieme di trovate irresistibili che distraggono dai risvolti amari in essa contenuti e dalle riflessioni impegnate a cui tenta di condurre. La parentesi metacinematografica è gestita nel migliore dei modi da Allen dimostrando come realtà e finzione siano tenute assieme da un sottile filo incline a spezzarsi. Da non sottovalutare.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Rocchiola 4/10/17 10:27 - 834 commenti

Romantico e malinconico omaggio al cinema e al suo potere catartico, ambientato ai tempi della grande depressione. Allen, qui solo regista, offre principalmente un altro efficace ritratto da aggiungere alla sua personale galleria femminile, ma grazie al simpatico espediente dell'interazione tra cinema e realtà riesce anche a proporre una riflessione metalinguistica più popolare e meno spocchiosa di quelle presenti in molte altre pellicole dedicate alla settima arte. Perfetto Aiello nei panni del marito scansafatiche e traditore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La settimana scorsa nessuno mi amava ora due persone mi amano e sono la stessa persona"; "Va a vedere com'è il mondo quello non è cinema è vita vera".
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Noodles 20/5/20 15:52 - 751 commenti

Siamo lontani dal miglior Woody Allen ma ciò non toglie che il film sia come sempre arguto e piacevole. I personaggi che escono dallo schermo non sono un'idea originale ma il regista ci cuce sopra diverse scene divertenti, anche se i problemi arrivano a metà film quando molte situazioni si fanno ripetitive e il ritmo precipita inesorabilmente. Un Woody Allen non particolarmente ispirato, che crea dei personaggi che non colpiscono ma tutto sommato sempre godibile. Sufficiente. Non di più.
I gusti di Noodles (Commedia - Drammatico - Horror)

Parsifal68 11/4/16 12:36 - 607 commenti

Una donna insoddisfatta trova nella fantasia della finzione cinematografica l'unico elemento di fuga dalla sua grigia vita matrimoniale. In una delle numerose visioni dello stesso film, il protagonista esce letteralmente dallo schermo per portarla via con sé. Allen affronta ancora una volta il tema metafisico e lo fa con una commedia elegante e surreale che strizza l'occhio agli anni '30, densi di creatività. La Farrow, all'epoca compagna del regista e sua musa ispiratrice, disegna bene il suo personaggio spento e infelice. Bravo Daniels.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Io sono una persona reale e per quanto forte sia la tentazione devo scegliere il mondo reale.
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)

Ford 21/4/09 12:07 - 582 commenti

Da un'idea forse non nuovissima ma lodevolmente gestita, un film garbato, divertente senza mai uscire dalle righe, razionale nonostante parta da un presupposto totalmente irrazionale. Ottimi come sempre i dialoghi, soprattutto quelli degli attori rimasti sfaccendati e i divertenti siparietti col marito beone. Non si sente la mancanza del Woody attore.
I gusti di Ford (Animazione - Commedia - Horror)

Thedude94 18/11/19 23:29 - 501 commenti

Amore per il cinema e raffinatezza assoluta mette Allen in questo gioiellino, che racconta una storia fantasiosa di una ragazza improvvisamente coinvolta in una storia d'amore assurda. La Farrow è stupenda, ma magistrale è Daniels nell'interpretare il doppio ruolo di personaggio vero e fittizio; inoltre come figura terza c'è un grande Aiello. La fotografia e le musiche sono il punto forte e accompagnano egregiamente una sceneggiatura come al solito brillante, fatta di alcuni momenti assurdi che fanno ridere e che sono inseriti genialmente.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Mtine 10/12/11 20:21 - 224 commenti

Allontanandosi dai canoni tipici delle sue commedie, Allen ci propone un film grottescamente fantastico, in cui una situazione alquanto paradossale (l'uscita di un personaggio dallo schermo cinematografico) va a scontrarsi con la vita reale per amore di una sua ammiratrice. All'inizio il film fatica a decollare e il soggetto è alquanto scarno, seppur elaborato e cervellotico, ma la breve durata della pellicola la rende fluida e scorrevole. Gustoso e a tratti divertente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le beghe tra i personaggi "intrappolati" nel film.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Fulcanelli 15/10/15 1:43 - 100 commenti

Veramente difficilissimo dare un giudizio. Da una parte c'è una storia originale come poche, estremamente ben sceneggiata, interpretata ecc., dall'altro per qualche arcano motivo non si può dire che il film tenga incollati allo schermo nonostante funzioni tutto; non è affatto noioso eppure non cattura. Tra i difetti del film forse un Danny Aiello un po' spaesato nei panni di Monk. Penso comunque che i pregi siano abbastanza cospicui da far meritare soggettivamente al film quattro pallini. Costumi e scenografie eccezionali.
I gusti di Fulcanelli (Avventura - Fantascienza - Horror)