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STORIE SCELLERATE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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Pigro 8/7/11 14:53 - 7339 commenti

Lo zampino di Pasolini è evidente e dichiarato, perfino nella struttura novellistica a episodi, ma qui Citti mostra una forte autonomia creativa. Da un lato caliamo senza folklore nel mondo marginale dei reietti della Roma papalina dell'800 (che sembra quella di fine 900) e dall'altro siamo risucchiati in un turbinio di scelleratezze in cui consessi erotici e ammazzamenti trucidi si mescolano su un fondo di miseria economica o umana che non risparmia nessuno: vita e morte in animalesca simbiosi. Una grande cura visiva impreziosisce il racconto.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 24/4/13 7:42 - 5737 commenti

Reca firma Pasolini e potrebbe collocarsi fra la Trilogia della Vita e Salò: Citti e Davoli defecano e orinano in comune con sgradevole realismo e le storie di sesso, corna e pretastri tipiche del decameronico sono vissute senza gioia, concludendosi anzi con castrazioni e morte. La regia di Citti persegue la genuinità dell’ambientazione sottoproletaria e appone i suoi consueti tocchi grotteschi in una veste autoriale (costumi Donati, luci Delli Colli) che abbrutisce la ruspante goliardia del prodotto di genere: ne esce un film ardito e truce sull’innata bestialità e ipocrisia dell’essere umano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La castrazione del prete; la morte per indigestione del papa.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 22/3/10 12:19 - 1495 commenti

Un ottimo film, diviso in episodi a sè stanti ma collegati insieme da una cornice che si inserisce di tanto in tanto. In certi momenti si ha quasi la sensazione di essere davvero nel '500, grazie all'ottimo lavoro a livello di location, scenografie e costumi; non c'è insomma il tipico effetto-cartapesta di tanti film nostrani. Il racconto diverte ed il finale è strepitoso, nella sua semplicità di fondo. Visibili comparsate per Bruno Bertocci e Bruno Alias, con quest'ultimo che tanto per cambiare fa l'invertito.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Schramm 4/10/15 18:16 - 2348 commenti

Nozze acide tra la poesia maialesca, ruspante, gioiosamente bieca e bislacca di Citti e la ferma impietosità del Pasolini più animato dalla nostalgia d’epica, un impasto di compassione e anti-storicismo, pietas e antiumanesimo che dà vita a sinusoidi ove un umore non esclude l’altro: ed ecco che l’anticlericale col bislacco, il bucolico col sordido, il balzano col raffinato, il truce col lirismo, il popolare col filosofico, la sfiducia e l’indulgenza nell’umano diventano un inseparabile e purulento magma lavico, che liquefà tutto quanto d’ecclesiastico pretende di sovrastare le nostre vite.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Brainiac 9/11/09 17:52 - 1081 commenti

Due assassini evacuano "in comunione". Un prete malizioso viene evirato. Un duca è cornuto undici volte. Il Papa non sa resistere alle tentazioni della gola. "Storie scellerate" è una fiaba malata d'umanità, questo è certo. Un Decameron spietato nel disvelare la malleabilità dell'etica, infallibile nello smascherare i biechi moralismi cattolici. Film anticlericale come al giorno d'oggi si farebbe fatica ad esserlo. Punti deboli la stucchevole recitazione di Ninetto Davoli ed il ghigno forzato di Franco Citti. Magiche le location "fori de porta".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Le sapresti contà tutte 'e stelle?". "E 'na vorta che ll'hai contate tutte, che hai risorto? Sempre quelle resteno...".
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Fabbiu 22/11/10 14:15 - 1893 commenti

Il pasoliniano Citti ci delizia con una raccolta di storie dal sapore boccaccesco, storie di dolore amore sesso e morte, con una ricostruzione di italia antica che per location e costumi è piacevolissima e visivamente il tutto è un buon dipinto. Anche la struttura narrativa è molto interessante e le interpretazioni tutte molto fluide e credibili, soprattutto quelle della coppia Citti-Davoli. forse ciò che latita è il senso del ritmo, ma nel complesso è un buon lavoro in perfetta coerenza con l'analisi umanistica da sempre trattata dal regista.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Giùan 15/10/12 23:22 - 2651 commenti

Film che può esser filologicamente valutato per misurar attinenze e (soprattutto) originalità del cinema di Citti rispetto alla "fratellanza" pasoliniana. Così, in questo eccentrico decameronico, la complessità di scrittura coniugata all'unitarietà di intenti e alla naturalezza affabulatoria contribuiscono a identificar un opera a suo modo definitiva nel genere. L'apparente monotonia con cui son presentati gli istinti di base (sesso, fame, soldi, morte) fa sì poi che ogni singolo elemento acquisti forza e verità. Ninetto e Franco guitti infami eppur toccanti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il candido Papa col suo "annamosene a magnà"; Giacomo Rizzo e il "segno" dei soldi; Quei gran pezzi della Machiavelli e di Giovannona Aieta.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Giacomovie 14/12/15 12:50 - 1319 commenti

Dall’inconfondibile vena satirica che accomuna i cinque episodi di questo film si notano sia la mano di Pier Paolo Pasolini dietro lo script che la bravura umoristica di Sergio Citti. Pur non mancando di eccentricità (giustificata dai caratteri grotteschi della pellicola), spiccano le diverse frecciate al mondo ecclesiastico e ai suoi “peccati”, la visione boccaccesca di un mondo che trova negli eccessi erotici la valvola di sfogo ai suoi problemi e la debolezza di fronte al denaro. Il lato artistico delle riprese è molto curato.
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Impi3gato 10/12/15 10:52 - 26 commenti

Davoli e Citti si fanno narratori di una serie di vicende ambientate nella Roma del 1800. Una divertita descrizione delle vite di personaggi semplici, soggetti alle miserie e alle passioni della vita, dai rappresentanti delle classi sociali elevate agli esponenti dei ceti più bassi. Rimane il sapore amaro delle conclusioni degli episodi, per nulla consolatori, tranne forse l'ultimo. La regia è di ordinaria amministrazione, gli attori non professionisti rendono il tutto molto credibile coi loro volti, ma la recitazione qualche volta ne risente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le evirazioni; La conclusione dell'ultimo episodio.
I gusti di Impi3gato (Commedia - Drammatico - Fantascienza)