Un milione di modi per morire nel west

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: A Million Ways to Die in the West
Anno: 2014
Genere: comico (colore)
Numero commenti presenti: 13
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non è certo il primo, Seth MacFarlane (qui anche protagonista assoluto), a prendersi gioco dei mille cliché del vecchio western; fortunatamente lo fa con stile, confermandosi talento comico di prim'ordine e dimostrando di riuscire ancora a cavare qualcosa di buono, da un filone che ormai tra la parodia dichiarata di MEZZOGIORNO E MEZZO DI FUOCO e il divertito omaggio di RITORNO AL FUTURO III (non a caso citato, con tanto di Christopher Lloyd in partecipazione straordinaria) sembrava aver già battuto in America ogni strada percorribile. Certo, l'alto tasso di volgarità a cui pare che ormai la nuova...Leggi tutto commedia americana non possa rinunciare è presente in dosi massicce, coll'immancabile scena del lassativo portata alle estreme conseguenze, ma ormai scandalizzarsi ha poco senso: son cambiati i tempi e le scorregge le han sdoganate da tempo pure negli States. L'importante è leggere tra le righe le finezze, le trovate a loro modo geniali (la fiera dove si muore con disarmante facilità, per esempio, l'impossibilità di ridere davanti a un fotografo, lo sceriffo morto lasciato in strada da tre giorni...). Non c'è un fuoco di fila di gag che possa far dimenticare qualche momento morto di troppo (soprattutto verso il finale, quando la durata eccessiva, quasi due ore, si comincia a sentire), ma il numero delle battute è alto e di quelle buone anche. Con una regia più consapevole probabilmente si sarebbe potuto ovviare alla scarsa omogeneità del tutto ottenendo un ottimo risultato; anche così, ad ogni modo, e al netto di una Charlize Theron un po' ingombrante, si ride in più occasioni. E' spassoso il modo in cui MacFarlane attore dipinge il west, dove la vita si può concludere davvero in un milione di modi diversi (sintomatica la frase della Theron, che quando ricorda di aver sposato Neeson a nove anni dice di averlo fatto "per non finire come una di quelle quindicenni zitelle"). La sua parte è quella del timido, indolente allevatore di pecore, innamoratissimo di una ragazza (Seyfried) che lo molla per un commerciante coi baffi molto più realizzato. Caduto in depressione, viene risollevato dall'arrivo della pupa (Theron) del gangster (Neeson), che incurante del pericoloso marito lontano decide di aiutare il poveretto. Sarebbe quindi una sorta di love story, anche se piuttosto sullo sfondo rispetto alla parodizzazione soft di un mondo che indubbiamente si presta alla cosa, con contorno di canyon, saloon e paesello proprio come un tempo, con una fotografia iperrealista di un certo fascino e inevitabili citazioni a raffica (spunta persino Jamie Foxx in versione Django, prima dei titoli di coda). Difficile inventarsi gag del tutto nuove, per cui si lavora ormai molto sulla rielaborazione, sulla ricontestualizzazione delle stesse in situazioni diverse, e in questo va detto che MacFarlane ha saputo fare un ottimo lavoro, mantenendo un'apprezzabile misura e puntando persino su qualche trovata tipicamente ZAZ (la pecora non tosata) e qualche allucinazione lebowskiana.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/10/14 DAL DAVINOTTI
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Capannelle 9/10/14 17:35 - 3744 commenti

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Parodiare non è facile e questo film lo dimostra. A fronte di alcune gag riuscite (il ghiaccio, la corsa degli schiavi, il gregge) e di una buona conduzione degli attori c'è uno script logorroico e che abusa di peti, riferimenti sessuali e arti amputati, facendo capire che più di una volta la volgarità copre la carenza di idee. Vittima dello script anche il protagonista, abbastanza bene Ribisi, Neeson e una Theron particolarmente radiosa. Dall'autore di Ted era lecito aspettarsi di più.

Puppigallo 14/10/14 12:15 - 4525 commenti

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L'inizio è promettente; e fino a metà pellicola si ridacchia, ma poi inizia a cedere, proponendo sempre meno momenti demenziali riusciti. Detto ciò, questa parodia del West si lascia anche vedere; e qua e là, soprattutto nella prima parte, ha qualche simpatico spunto (il sindaco morto da tre giorni lasciato in strada; "Io vivo dentro di lei"). Ma siamo lontani da Mezzogiorno e mezzo di fuoco, soprattutto perchè l'importante componente demenziale è stata diluita a causa di un discutibile tentativo di costruire una storia tra i due protagonisti, che finisce per danneggiare la struttura originale.
MEMORABILE: "C'era una pecora sul tetto". "Quella è Bridget, ha un leggero ritardo mentale"; "Non posso lasciarlo così". E gli infila un fiore nel sedere.

124c 20/10/14 11:02 - 2778 commenti

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Pure Seth MacFarlane cade nella trappola della commedia western; era riuscita a metà a Zemeckis con Ritorno al futuro III, viene a metà anche al creatore di Ted. Insomma, si ride a sprazzi, ma anche se si ride politicamente scorretto Mel Brooks rimane imbattuto e persino il nostro Trinità, c'è poco da fare. Fra tizi baffuti che la fanno nel cappello degli altri durante un duello e le apparizioni di Christopher Lloyd e Jamie Foxx, si consuma il solito triangolo lui, lei e l'altro, dove l'altro è Liam Neeson. Troppo lungo, gli sbadigli imperano.
MEMORABILE: L'amico del protagonista ha una fidanzata prostituta nel saloon che la dà a tutti tranne che a lui (che è pure religioso).

Galbo 31/10/14 13:29 - 11451 commenti

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Pellicola parodistica che affronta il genere western partendo dal presupposto che la frontiera selvaggia sia tutt’altro che una passeggiata, come il personaggio principale dice in un riuscito monologo iniziale. Godibile nella prima parte, quella del tratteggio dei personaggi, che mostra più di una gag riuscita e una buona capacità del regista di sfruttare la suggestiva ambientazione, la pellicola perde quota nella seconda, laddove si abusa di gag “corporali” e si tira la vicenda un po’ troppo per le lunghe.

Saintgifts 7/12/14 02:29 - 4098 commenti

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Uno dei tanti difetti di questo film - forse il maggiore - è l'interpretazione da protagonista del regista stesso. Nessuno lo ha potuto contestare, evidentemente autoassolto, ma non è in grado di dare lo spessore comico (o almeno l'ironia) indispensabile per questo genere. Se aggiungiamo le ripetute volgarità, che non farebbero ridere nemmeno se dette, o fatte, tra un gruppo di amici in occasioni ridanciane, viene a mancare l'occasione di una parodia che poteva essere interessante. Dulcis in fundo i discutibili accenni ad alcune religioni.
MEMORABILE: Charlize e la Monument Valley meritano l'esclamativo.

Belfagor 31/03/15 10:36 - 2627 commenti

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MacFarlane regista ricorda un po' il personaggio che interpreta: spreca molte pallottole (tutta quella scatologia era più adatta in Ted) ma riesce a centrare il bersaglio. Nonostante la durata di quasi due ore, le gag si susseguono con un ritmo complessivamente buono e anche il prevedibile risvolto romantico è gestito in modo spigliato. Immancabili i riferimenti al mondo attuale, con parecchie frecciatine soprattutto in ambito religioso. Cast di alto livello con vari camei. Buona la fotografia, che esalta gli scenari della Monument Valley.
MEMORABILE: Lo sceriffo morto da tre giorni; La rissa nel saloon; "Muore un sacco di gente alla fiera".

Kinodrop 29/09/15 20:37 - 1598 commenti

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Commedia super patinata che rilegge in chiave umoristica i cliché del western tra la cruda realtà evocata dal protagonista e le vicende leggere e sentimentali. Più azzeccata la prima parte, che illustra le particolarità dei vari protagonisti; la seconda è più melensa, ma coerente con lo stile paradossale del regista. Attori scoppiettanti, panorami e musica iper west rassicuranti e piacevoli. Doppiaggio efficace preso in prestito dalla fortunata serie televisiva (I Griffin). Un po' lungo, ma si guarda sorridendo anche per le numerose citazioni.
MEMORABILE: La premessa di Macfarlane sull'atroce vecchio west; La fidanzata prostituta e "casta"; Il ranch di ovini anarchici; La disarmante autenticità di Stark.

Luza1884 3/12/15 21:25 - 2 commenti

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Seth MacFarlane si prende la scena e interpreta al meglio un pastore di pecore che vive nel vecchio west. Apprezzabile la comicità che si lega con la realtà dei tempi, per cui tutto ciò che ti circonda è un possibile pericolo mortale (da qui il titolo del film). Unico appunto l'eccessiva volgarità verbale di un film che non ne aveva bisogno. Mitico l'assolo di Seth nel descrivere le possibili "cause" di morte che si conclude con il "saluto al sindaco". Bellissima e sorprendente nel ruolo Charlize Theron...
MEMORABILE: L'amico di Seth e la sua fidanzata Ruth, prostituta scatenata ma decisa a tenersi "illibata" per il suo sposo...

Ultimo 13/05/16 18:16 - 1384 commenti

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Una buona ricostruzione in chiave satirico/grottesca del selvaggio West, con uno sviluppo ben incentrato sulle caratteristiche principali del Western (si muore, in un modo o nell'altro, vedi la scena alla fiera). Il tentativo è chiaramente quello di riproporre il genere demenziale inserendo anche la componente sentimentale: il tutto porta a un risultato più che godibile, ma inferiore ai "classici" del genere. Bravo il protagonista (e regista), bellissima la Theron. Eccesso di volgarità nella prima parte, ma è un film che fa ridere.
MEMORABILE: Il protagonista apre il fienile da cui proviene una luce e, wow, bellissima citazione!

Modo 21/07/17 21:44 - 829 commenti

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Filmetto western ironico che promette ma poi non mantiene. Si guarda con leggerezza anche se alcune battute, specialmente le più volgari, sono di bassa lega. Neanche fossimo nel peggior bar di... Sarebbe stato più convincente se fosse scaduto meno nel goliardico. Di veramente piacevole su tutto ci sono la solare Theron e i bei paesaggi. Fin troppo lungo per non guardare spesso il countdown del lettore. Decisamente tre spanne sopra il western di Mel Brooks.

Camibella 3/08/20 23:17 - 174 commenti

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Bizzarra e dissacrante parodia del western che non spera di essere ricordata ma che ha il pregio di far sorridere con trovate mica da niente. Le tante star che compaiono a vario titolo si mettono in gioco e contribuiscono a fare del film un'allegra e squinternata follia che tanto piacerebbe a Mel Brooks o a David Zucker. Non mancano le gag censurabili che lo rendono adatto alla visione di un pubblico adulto, ma è ben curato e ci sono tutti i dettagli di un vero film di genere. Piacevole sorpresa.

Alex1988 17/08/20 18:31 - 667 commenti

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E' chiaro che la scoreggia nel western è stato Mel Brooks a sdoganarla col suo Mezzogiorno e mezzo di fuoco al quale Seth MacFarlane, qui attore e regista, fa largamente riferimento. Ma siamo pur sempre di fronte a un prodotto volutamente "trash", anche se con la giusta dose di intelligenza nella meccanica delle gag, quindi non ci si annoia affatto. Molto meglio la prima parte, comunque. Piena di trovate comiche. Insomma, spassoso.

Caveman 28/09/20 08:42 - 192 commenti

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Divertentissima commedia atta a parodiare il western mostrandone un punto di vista differente. Non è infatti rose e fiori il selvaggio Ovest, si muore praticamente in qualsiasi maniera. Gag a ripetizione che funzionano sempre, parata di stelle in ruoli chiave (Theron bravissima e bellissima) di minor rilievo (Neeson credibile nella parte del pistolero cattivo) o con camei (Lloyd che riprende il suo personaggio in Ritorno al futuro e Foxx/Django)! Insomma, si ride e non pesa affatto il lungo minutaggio. Ottima la scelta di doppiare il protagonista con la voce di Peter Griffin.
MEMORABILE: Il buon Giovanni Ribisi e la di lui fidanzata.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 11/10/14 10:50
    Scrivano - 2511 interventi
    La fattura del film è sicuramente sopra la media e ci sono delle idee originali.
    Però chi ha scritto il copione parecchie volte ha fatto un passo in più del dovuto, per esempio quando la ragazza di Ribisi - che fa la prostituta del saloon - preferisce non sedersi perché reduce da un lavoro "particolare" già esplicitato in precedenza, dovrebbe semplicemente dire "preferisco di no" e non un grezzissimo "sai ora mi brucia il culo". Non parlo poi del duello con l'uomo vittima di ripetuta dissenteria, perla del trash inarrivabile.
    Queste mancanze e la scarsa empatia col personaggio protagonista mi hanno fatto rimanere basso col voto.
    Ultima modifica: 11/10/14 10:50 da Capannelle
  • Discussione Zender • 11/10/14 16:49
    Consigliere - 43735 interventi
    Mi sa che se vuoi frequentare la commedia americana moderna ti devi abituare a certe "finezze". Quella della dissenteria poi è una gag veramente intramontabile, che ormai per riproporre si deve per forza caricare fino all'inverosimile per ottenere l'effetto che una volta si otteneva solo "suggerendo".
    Ultima modifica: 12/10/14 09:08 da Zender
  • Discussione Capannelle • 11/10/14 21:47
    Scrivano - 2511 interventi
    Rimango un cultore del "suggerito" ma la dissenteria di questo film farebbe schifo pure ai produttori dell'Imodium.
  • Discussione Galbo • 16/10/14 08:32
    Gran Burattinaio - 3777 interventi
    Film da oggi al cinema