LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Portiere tuttofare in quattro stabili di Boston, Lee (Affleck) deve tornare d'urgenza a Manchester by the sea (Massachusetts) - la cittadina sul mare dove aveva vissuto fino a poco prima - a causa della morte improvvisa del fratello, da tempo sofferente di cuore. Questi aveva lasciato scritto nel testamento che il proprio figlio minorenne, Patrick (Hedges), sarebbe dovuto passare sotto la tutela di Lee, il quale resta spiazzato ma - dopo le prime titubanze - decide in qualche modo di occuparsene. Se però Patrick è un ragazzo "a posto" e pure brillante, Lee è scontroso, asociale, buono nell'animo ma difficilmente trattabile. Lo si può anche capire e in parte compatire, a dire il vero, visto che è involontariamente responsabile della morte...Leggi tutto dei suoi tre figli, bruciati nella casa in cui viveva assieme all'ex moglie. Un passato che si ricostruisce attraverso frammenti di flashback disseminati a sorpresa lungo il racconto, in cui spesso compaiono anche il fratello defunto e lo stesso Patrick con qualche anno di meno. Una storia struggente, scarna ma riempita dalle emozioni che un eccezionale Casey Affleck (premiato con l'Oscar) sa comunicare con un'interpretazione sentita e lontana dagli standard, aiutata dai panorami sovente innevati di Manchester che una fotografia di grande impatto sposa a una colonna sonora anch'essa insolita e indubbiamente efficace. Prendendosi i suoi tempi, senza inutili accelerazioni, il film affonda in un clima cupo tra il melanconico e il cimiteriale restituendo esattamente nelle immagini le sensazioni che i personaggi ci fanno vivere; senza trascurare qualche accenno ironico nell'incomunicabilità di Lee (quando ad esempio si trova a dover intrattenere la madre di una delle due morose di Patrick senza riuscirci minimamente) che dà varietà a uno script molto ben calibrato. Delineate con tocco felice anche le figure secondarie (si rivede fugacemente un Matthew Broderick un po' imbolsito nel ruolo del nuovo marito dell'ex moglie del protagonista), inseriti senza ansia di stupire i tanti flashback. Gli si può imputare una lentezza di fondo innegabile, una certa staticità, una minore incisività nel dipingere un carattere importante come quello del nipote (forse in parte da ascrivere alla scelta di un Lucas Hedges qui abbastanza anonimo), ma è nel suo incedere solenne e nel suo impatto complessivo che il film coinvolge e commuove.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/02/17 DAL BENEMERITO CAPANNELLE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/05/17
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Saotendo 20/02/17 22:50 - 37 commenti

I gusti di Saotendo

Lee è un portiere di Boston che ha lasciato la sua città natale, Manchester by the Sea, dopo un evento traumatico ed è costretto a ritornarci per un altro, la morte improvvisa ma non inaspettata del fratello che lascia un nipote adolescente a cui Lee dovrebbe badare. Un film potente e devastante su come sopravvivere al lutto peggiore (nonostante la backstory sia abbastanza ovvia dal primo flashback con Lee felice), con un Affleck maiuscolo e Hedges e Williams ottimi.
MEMORABILE: Il modo in cui il film riesce a rendere eventi abbastanza prevedibili un pugno allo stomaco, la scena alla stazione di polizia e il dialogo con l'ex.

Capannelle 19/02/17 12:18 - 3694 commenti

I gusti di Capannelle

Dura oltre due ore ma non c'è la "mezz'ora di troppo". Dissotterra lentamente un sottofondo fortemente drammatico ma non diventa pesante e offre anche sfumature ironiche, dissacranti. Giunge alla classica catarsi ma lo fa con una serie di passaggi non banali nei quali è bello vedere ogni protagonista, grande o piccolo che sia, dare il proprio contributo: un grande e onnipresente Affleck, quindi, ma ben coadiuvato da tutti gli altri. Un racconto e un antieroe che ti prendono, senza ricattare, senza esibire.

Rambo90 23/02/17 01:49 - 6278 commenti

I gusti di Rambo90

Dramma molto realistico, che rifugge lacrime facili e spettacolarizzazioni del dolore. Delicato come l'interpretazione sentita e naturale di Affleck (ma il giovane Hedges non è da meno). Non manca una certa ironia, ma è appena accennata nei dialoghi e mai forzata, così come la serie di disgrazie narrate in flashback appare possibile e non troppo esagerata. A non incidere è però la regia, che rallenta il tutto fino a rendere letargici alcuni momenti e appesantendo un film altrimenti fantastico. Comunque da vedere, con musiche bellissime.

Daniela 22/02/17 07:34 - 9111 commenti

I gusti di Daniela

Alla morte del fratello, Lee è costretto a tornare nel paese natio e a confrontarsi con il nipote sedicenne di cui è stato nominato tutore. Le ambizioni di L. sono evidenti nei temi affrontati e nella cura formale (es. le scelte musicali che accompagnano i passaggi più drammatici), ma il risultato nel complesso lascia perplessi sia a livello di narrazione (certi passaggi risultano approssimativi o banali) che come ritratto di un uomo distrutto dal dolore e dal rimorso (il pur bravo Affleck sembra apatico e spossato sia "prima" che "dopo"). Interessante ma inferiore alle attese.
MEMORABILE: Le prime sequenze con il protagonista portiere tuttofare; La dottoressa spiega al fratello di Lee e al resto della famiglia la natura della malattia

Lou 26/02/17 00:26 - 934 commenti

I gusti di Lou

Difficile immaginare tragedia più grande di quella che colpisce Lee, un Casey Affleck di impressionante bravura nel rappresentare il peso e lo stordimento del dolore. Una storia terribilmente triste ma anche con momenti teneri (nel rapporto col nipote Pat) che allentano la tensione. Splendida la fotografia che ritrae gli affascinanti panorami della east-cost a nord di Boston. Molto riuscita la sequenza narrativa, con efficace uso di flashback che svelano progressivamente il corso degli eventi. Un ottimo film, che lascia un segno profondo.

Vice 8/03/17 18:54 - 23 commenti

I gusti di Vice

Film di una drammaticità realistica; belle le ambientazioni che ricalcano l'animo del protagonista e che contrastano la tragedia che ha vissuto. Buone anche la prima parte con i relativi flashback e la prova di Casey Affleck (anche se non la reputo da Oscar), un po' meno quelle degli altri attori. Quello che manca e che mi ha deluso è la mancanza di un arco narrativo: lo sviluppo c'è ma in 2 ore di film il personaggio principale rimane pressoché uguale. Buono, ma si poteva fare meglio.

Nancy 10/03/17 00:18 - 771 commenti

I gusti di Nancy

Il cinema indie sembra non poter raccontare altro che storie uber-drammatiche come questa. Non si avverte una grande bravura da parte del regista se non qualche sporadica suggestione suscitata dal luogo, questa Manchester (in realtà americana) affacciata sull'oceano. Il film si avvale di due ottimi attori, Casey e la Williams (peccato si veda così poco), ma la sceneggiatura sembra voler cercare a ogni costo un'emozione troppo insistita che alla fine riesce solo nell'esatto opposto, ovvero allontanare l'empatia dello spettatore. Pesante, a tratti.

Xamini 10/03/17 01:10 - 993 commenti

I gusti di Xamini

C'è questo mare, vicino, che è la pace, eppure lontanissimo. L'anima tormentata è quella di Lee/Affleck Jr., di spessore recitativo ben superiore a quello del più noto fratello. Alla pellicola e alla regia, semplice, quasi grezza, il compito di portare a galla la natura di questo dolore e provare ad allentare il nodo. Non un'esagerazione, non uno scivolone nella retorica, il protagonista si merita l'Oscar reggendo alla perfezione ogni singola scena, antieroe edificato su un costrutto anaffettivo che, come le tubature che deve riparare, cede in rari frangenti, spillando emozioni da una rissa, da un incontro inatteso, da un sorriso.
MEMORABILE: I flashback e il modo in cui incorrono nei pensieri di Lee

Myvincent 12/03/17 10:51 - 2502 commenti

I gusti di Myvincent

Una indiscutibilmente grande lezione di cinema sotto più fronti: regia, sceneggiatura, recitazione. Colpisce maggiormente la veridicità delle situazioni raccontate, così realmente drammatiche e lontane dagli stereotipi cinematografici usuali. Casey Affleck è perfetto nel ruolo di uomo provato, anzi distrutto dalla vita, seppure dentro nuove situazioni che lo metteranno alla prova. Più valido specchio della società americana contemporanea, trova comunque momenti di spunti e riflessioni anche nella nostra vecchia Europa.
MEMORABILE: La voce originale di Casey Affleck, così sottile ed espressiva del suo personaggio nello stesso tempo.

Callimaco 16/03/17 00:39 - 5 commenti

I gusti di Callimaco

Nonostante l’insistita ripetizione dei flashback che produce in ogni caso una sensazione meccanica, così come è troppo forzata la sottolineatura musicale, è così profondo che tutto passa e prende forma grazie a Casey Affleck, ai suoi silenzi, alle sue frasi mozzate e ai suoi gesti che lasciano passare tutto un mondo. Un capolavoro assoluto di sceneggiatura e fotografia, magistrale nelle interpretazioni degli attori. Lonergan riesce a disegnare una sfera perfetta di emozioni in cui riescono a entrare tutti i personaggi. Da non perdere.
MEMORABILE: Siamo in Massachusetts ma sembra di essere nella Manchester inglese.

Cotola 27/03/17 22:42 - 7406 commenti

I gusti di Cotola

La capacità di raccontare e di coinvolgere è, non si può negarlo, buona: tuttavia il modus raccontandi è meno usuale del solito ma non certo da stropicciarsi gli occhi. Quel che non convince è la sincerità del tutto: e per rendersene conto basti dire che i momenti drammatici, e non solo quelli, sono sempre accompagnati da brani musicali ad hoc ed altissimo tasso di ruffianeria. Affleck non mi è sembrato così fenomenale, ma forse nella versione originale rende meglio. Doppiaggio così così.

Gippal 1/04/17 14:29 - 76 commenti

I gusti di Gippal

Tutti commettiamo degli errori e, conseguentemente, cerchiamo di andare avanti. Ma quando andare avanti, quando perdonarci, diventa impossibile? Talvolta non riusciamo nemmeno a guardarci in faccia, vorremmo allontanarci da tutti e da tutto perché temiamo di saper solo distruggere, rovinare. Manchester by the sea (un titolo poetico per un film che tale non è) è ben fatto, sotto vari punti di vista, ma è anche un po' insipido. Casey è bravo, ma la sua è una performance (come richiesto) troppo monotematica perché si possa dare un giudizio concreto.

Saintgifts 12/04/17 11:23 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Apprezzabile la struttura della sceneggiatura: non tanto per l'originalità, ma perché ben si addice al tema drammatico, per non dire tragico, della vicenda che coinvolge tutto ciò che ruota attorno al protagonista principale. Ancora meno originale l'uso della musica, sulla quale sembrano adattati i momenti cruciali del film. Anche le interpretazioni finiscono per muoversi con una precisa meccanicità, appesantita da una durata eccessiva dell'opera. Il lavoro del regista è troppo visibile, col risultato di amplificare esageratamente ogni cosa.

Galbo 14/04/17 05:42 - 11315 commenti

I gusti di Galbo

Film dai forti connotati drammatici che ha la rabbia del personaggio principale (ma non solo) come costante filo conduttore narrativo. La bravura di Affleck è indiscutibile (ma il giovane coprotagonista non gli è da meno); purtroppo la regia non è altrettanto puntuale, soprattutto nei momenti "topici" della storia che vengono condotti senza il pathos che sarebbe necessario. Di contro l'autore sfrutta bene la suggestiva ambientazione per lo più invernale. Doppiaggio italiano mediocre. Non male, ma un po' troppo celebrato.

Kinodrop 27/04/17 19:31 - 1429 commenti

I gusti di Kinodrop

Lee Chendler vive le conseguenze psicologiche di una tragedia che coinvolge la sua famiglia e che lo rende incapace di relazioni affettive. Una storia diluita e sfilacciata in molti rivoli narrativi che spesso inutilmente si reiterano sfiancando l'attenzione e mettendo in sordina le ragioni oggettive del dramma. L'eccessiva durata appare gratuita e va a scapito della concentrazione che rallenta ulteriormente verso il finale. Attori dignitosi ma niente di più, efficace il montaggio e bella la musica (anche se) distonica rispetto agli eventi.

Paulaster 17/05/17 10:19 - 2687 commenti

I gusti di Paulaster

Quando le polveri sembrano aver coperto ogni tragedia, un nuovo lutto riporta ai luoghi d’origine. Prima parte notevole, affronta con maturità la perdita e fa emergere a piccole dosi il passato. Il prosieguo con la convivenza col nipote diventa un filo piatto anche per le dinamiche banali della gioventù. Affleck bravo nel contenere il dolore, la Williams già vista nel ruolo di sposa sciatta. Musica classica per dar santità, ma alla lunga diventa pesante e poco efficace.
MEMORABILE: Affleck al comando di polizia.

Didda23 23/05/17 11:07 - 2280 commenti

I gusti di Didda23

Pur affrontando temi spiccatamente drammatici quali il dolore per la perdita e la rassegnazione nei confronti dell'ingiustizia della vita, il perfetto Lonergan non calca troppo sulla vicenda concedendosi scene sarcastiche dall'impatto ironico notevole (sublime la scena che vede Lee sfondare la porta della stanza del nipote per sincerarsi delle sue condizioni). Un film vitale e sincero con un Aflleck d'intensità commovente, supportato da un cast sempre all'altezza. Molte le sequenze che colpiscono e la scelta della location è fenomenale.
MEMORABILE: Affleck che scatena la propria rabbia in futili risse da bar; La colonna sonora; I flashback.

Jandileida 25/11/17 10:24 - 1238 commenti

I gusti di Jandileida

Un storia minima raccontata con sincerità (tolto qualche tappetone musicale effettivamente un po' eccessivo e ricattatorio): ogni tanto è bello gustarsi un film così, in cui il tono sommesso del dolore, dell'amore e della vita ti penetrano dentro lentamente ma indelebilmente. Tutto si regge sulle spalle di Affleck che, in tono con il minimalismo formale della regia, lavora per sottrazione dando anima a un per il personaggio scritto comunque molto bene. Anche il resto del cast non sfigura e non manca qua e là una certa dose di ironia. Grande montaggio.

Hackett 3/12/17 09:01 - 1720 commenti

I gusti di Hackett

Intenso e struggente, questo dramma personale è raccontato con la giusta dignità, con i tempi inesorabili delle tragedie umane che riporta e riesce a coinvolgere lo spettatore nella vicenda grazie a dialoghi ben scritti e un'ambientazione di sicuro effetto. Storia di dolore e parziale resurrezione narrata senza fronzoli o furberie. Intenso e calibrato Casey Affleck.

Redeyes 4/12/17 11:49 - 2128 commenti

I gusti di Redeyes

La locandina è effettivamente la chiave di volta di questa storia di autodistruzione interiore. Furbescamente si scelgono musiche che amplificano il dolore, ma non danno il senso di artefarlo quanto di incorniciarlo. Affleck non mostra folli cambi caratteriali fra prima della tragedia e dopo, ma ho apprezzato questa linearità: dà il senso di un uomo distrutto che però, forse, partiva già sconfitto ancor prima. Seppur in disparte, ancora pazzesca la Williams. Forte come un pugno nello stomaco.
MEMORABILE: Il dialogo con l'ex moglie e il passeggino; L'interrogatorio.

Giùan 26/01/18 10:42 - 2884 commenti

I gusti di Giùan

Manchester by the... cinema. Dramma sobrio e implacabile che Lonergan gira senza effetti melò ed evitando con quasi peloso puntiglio qualsivoglia pruriginosità liberatoria. Tutto è avvolto nel plumbeo grigiore del New England, fatto di "gente comune" ma mai stereotipata (dipendenza da alcool, menage familiari "faticosi", desideri sessuali adolescenziali entrano nel tessuto del racconto senza necessità di esser urlati né giudicati). Casey Affleck, come il film stesso, si produce in un lavoro di sottrazione che rischia di coincidere con l'affettazione.
MEMORABILE: L'incontro tra Lee e l'ex moglie Randi (bravissima Michelle Williams).

Muttl19741 11/02/19 00:15 - 103 commenti

I gusti di Muttl19741

Il tema della morte e delle sue conseguenze su chi rimane ancora un po' più a lungo in questo mondo, viene affrontato in questo film, senza ricorrere a patetismi, a piagnistei. Sulle spalle del protagonista sembra gravare tutto il dolore della terra: per lui non è prevista speranza, non è contemplato un futuro. Esistono il presente in cui sopravvive stonato e la condanna al ricordo, alla memoria. E intanto la neve cade sul mare.

Viccrowley 14/02/19 23:24 - 803 commenti

I gusti di Viccrowley

Sguardi persi in un passato ineluttabile, rimorsi e rimpianti in un dramma che si costruisce a poco a poco, fatto di personaggi e sguardi come di ambienti e silenzi. Affleck dimostra gran bravura a dare vita a un personaggio scomodo, finanche sgradevole nel rancore verso se stesso. Dopo la tragedia che gli ha sconvolto la vita tornare in luoghi di dolore è quasi un atto catartico, tra l'afflizione, la rassegnazione e il rifiuto di accollarsi nuove responsabilità. Bravo Lonergan in regia a farsi da parte e lasciar parlare le emozioni.

Pigro 6/05/20 09:46 - 7706 commenti

I gusti di Pigro

In passato ha sbadatamente provocato la morte dei figli e ora si ritrova a fare il tutore del nipote adolescente in piena tempesta ormonale, dopo la morte improvvisa del fratello. Opera sul senso di colpa e sull’elaborazione del lutto, condotto con una scrittura minimalista, dove il protagonista, in fuga dalle responsabilità o dal peso di vivere, si trascina apatico e scontroso in un mondo da cui vorrebbe sparire. Uso a tratti ridondante e fastidioso della musica. Film intenso senza empatia, moscio ma con carattere.

Thedude94 28/05/20 00:15 - 522 commenti

I gusti di Thedude94

Una storia ricca di eventi drammatici viene raccontata in modo semplice e delicato da una sceneggiatura scritta dallo stessa regista Lonergan, il quale consegna all'Affleck meno famoso un ruolo che lo consacrerà per gli anni futuri. La cittadina di Manchester fa da sfondo in maniera sublime e riesce a riunire i membri di questa famiglia davvero sofferente. Il giovane Hedges regge bene in un ruolo non semplice; brava anche la Williams. Da segnalare l'ottimo montaggio che mantiene serrato il ritmo anche delle scene più pesanti. Grande cinema.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ruber • 27/02/17 21:09
    Compilatore d’emergenza - 8952 interventi
    Sostituiamo gli oscar di Trallalero trallalà (La la land) e diamogli a questo!
  • Discussione Buiomega71 • 27/02/17 21:11
    Pianificazione e progetti - 21685 interventi
    Trallalerò trallalà non e male , debbo dire...
    Ultima modifica: 27/02/17 21:11 da Buiomega71
  • Curiosità Zender • 28/02/17 14:23
    Consigliere - 43825 interventi
    Oscar 2017 come miglior attore protagonista (Casey Affleck), miglior sceneggiatura originale (Kenneth Lonergan)
  • Discussione Daniela • 30/03/17 11:37
    Consigliere massimo - 5022 interventi
    x Cotola scrivi nel tuo commento: "Affleck non mi è sembrato così originale, ma forse nella versione originale rende meglio. Doppiaggio così così." L'ho visto con i sub e una certa "piattezza" interpretativa è presente anche nella versione originale: scelta certo voluta ed anche vincente, visti i riconoscimenti ricevuti, ma a mio parere opinabile: il personaggio è praticamente privo di evoluzione e, considerato quel che gli è capitato nel mezzo, non mi ha convinto, come non mi hanno convinto gli improvvisi scoppi di violenza - spia certo di una volontà auto-punitiva ma troppo freddi e programmatici per sembrare autentici. Bravo attore in altre occasioni, qui alle prese con un personaggio ingrato.
  • Discussione Galbo • 30/03/17 12:51
    Gran Burattinaio - 3745 interventi
    Ho visto il film qualche giorno fa, doppiato. Il doppiaggio italiano è a mio avviso mediocre. Affleck l'ho trovato bravo e concordo che abbia a che fare con un personaggio non facile. Quello che non mi ha convinto è la regia di Lonergan, a mio parere piatta e poco personale. Alcuni passaggi chiave non hanno la dovuta enfasi drammatica e con un altro regista a mio parere il film sarebbe stato più convincente.
  • Discussione Cotola • 1/04/17 10:25
    Consigliere avanzato - 3607 interventi
    @ Daniela Grazie del tuo intervento chiarificatore sulla versione originale. Tra l'altro mi hai fatto scoprire un errore, volevo dire fenomenale e non originale. D'accordo con te sulla poca spontaneità di certi scoppi di violenza @ Galbo D'accordissimo sia sul doppiaggio mediocre che sulla regia di Lonergan che tra l'altro accuso anche di ruffianeria per l'uso della musica.
  • Discussione Didda23 • 23/05/17 11:20
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Daniela ebbe a dire: il personaggio è praticamente privo di evoluzione e, considerato quel che gli è capitato nel mezzo, non mi ha convinto, come non mi hanno convinto gli improvvisi scoppi di violenza - spia certo di una volontà auto-punitiva ma troppo freddi e programmatici per sembrare autentici. Bravo attore in altre occasioni, qui alle prese con un personaggio ingrato. Spoiler Non mi trovo per niente in questa analisi. Con tutto quello che gli è successo, credo che il suo comportamento sia del tutto naturale. Il rifiuto a legarsi e a non darsi una seconda possibilità è più che lecito visto la "colpa" per quanto è successo alla sua famiglia. Gli scatti di violenza sono un rigurgito dell'umanità che non è del tutto scomparsa e che affiora tramutandosi in rabbia. Niente di costruito o programmatico per me. Stesso dicasi dello slancio affettivo che si trasforma in pianto nella scena con la moglie dell'amico. L'evoluzione c'è, ma non è repentina. Fatto sta che alla fine si prende un appartamento con una stanza in più per il nipote. Il dolore, probabilmente non si sanerà mai completamente, ma con il tempo forse tutto potrà mutare. Ed è più che normale che per non soffrire ulteriormente decida di andarsene da Manchester nonostante il suo cuore sia indissolubilmente legata a quel luogo. Uno dei film americani più belli degli ultimi anni.
  • Discussione Daniela • 23/05/17 12:10
    Consigliere massimo - 5022 interventi
    Didda, quando scrivo che a mio parere non c'è un'evoluzione del personaggio non mi riferisco tanto a cosa succede dopo il suo ritorno al paese e nel corso del rapporto con il nipote, ma al "prima" e al "dopo" l'evento drammatico che ne ha segnato l'esistenza. Mi è sembrato apatico e "assente" anche prima dell'incendio. Ed anche gli scoppi d'ira mi sono sembrati troppo "freddi", come già scritto in precedenza, giusto per far vedere come il personaggio soffra nel profondo di una volontà autopunitiva. So di esprimere un'opinione di minoranza: il film ha avuto un'accoglienza in genere molto favorevole ed in particolare l'interpretazione di Casey Affleck (attore che in altre occasioni ho trovato straordinario) è stata sommersa dalle lodi. Per questo ho affrontato la visione (in originale con sub) con molte aspettative. Però c'è stato poco da fare: il film non mi ha convinto, mi è sembrato manierato, anche un poco ruffiano nei confronti del pubblico in alcuni passaggi, come nelle scelte musicali fatte apposta per suscitare mestizia e commozione. E' un film con palesi ambizioni autoriali e in questi casi confesso di essere più esigente del consueto e in questo caso, ad abbassare la valutazione, si è anche aggiunta la delusione rispetto alle aspettative. Se ti è tanto piaciuto, vuol dire che ha saputo trasmetterti emozioni che invece a me non ha dato.
    Ultima modifica: 23/05/17 12:12 da Daniela
  • Discussione Raremirko • 24/07/19 23:30
    Addetto riparazione hardware - 3441 interventi
    Filmone struggente ed incredibile e meritatissimi i due Oscar, Affleck è maturato moltissimo dai tempi di Gerry e tutto, regia, location, interpreti, sa di nuovo. O perlomeno, lo stile usato comunica cose nuove; Williams ok ma usata troppo poco (come un redivivo Broderick). Quoto chi in rete l'ha acutamente definito perfettamente in biblico tra filmone d'autore e dramma da dare in pasto alla massa. Comunque, metto la firma per questo ed altri 100000 come lui...
  • Discussione Capannelle • 6/06/20 00:33
    Scrivano - 2493 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    D'accordissimo sia sul doppiaggio mediocre che sulla regia di Lonergan che tra l'altro accuso anche di ruffianeria per l'uso della musica.
    In effetti scegliere l'adagio di Albinoni è roba impegnativa ma devo dire che ci sta bene.
    Sul doppiaggio potreste avere ragione: la seconda visione in italiano mi ha preso un po' meno ma non so dire se dipenda da quello.
     
    Ultima modifica: 6/06/20 17:02 da Capannelle