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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/03/10 DAL BENEMERITO BRAINIAC
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Greymouser 26/03/10 18:25 - 1458 commenti

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A suo tempo avevo moderatamente apprezzato The Blair witch project, ma oggi ne maledico gli autori, perché da allora si è fatta strada nel cervello di molti registi la convinzione che basti girare qualche scena con filtri cromatici e distorsioni varie per dare pathos e credibilità a trame inesistenti. Questo vezzo, se da un lato ha prodotto qualche buona cosa come Rec e Cloverfield sul versante fiction, ci ha però regalato emerite boiate come questo mockumentary, sullo stesso infimo livello di "Poughkeepsie tapes" o Il quarto tipo.

Brainiac 13/03/10 15:15 - 1083 commenti

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Centoduesimo sì, ma a tagliare (e smebrare e squartare) il traguardo dei filmacci torture. Peralta non sa dove posizionarsi e appare indeciso il suo dibattersi fra shockumentary (con annessi ributtanti filmati snuff) e velleità socio-culturali. La diatriba pornografia-dello-sguardo/ porno-tout-court/ internet/ consumismo-dei-corpi, pur se palesemente veritiera, ha del polveroso. Ok, mette ansia. E vabbuò, il suo è snuff d'autore (perchè gira con fitri proto-analogici che fanno tanto Schramm) ma così è come gettare il sasso, filmarlo mentre ferisce qualcuno e poi nascondere la macchina da presa.

Undying 14/03/10 17:01 - 3839 commenti

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Sadico, necrofilo e amante d'immagini macabre è impegnato nel farsi una collezione di snuff, dai toni misogini e macabri: le ultime tre ragazze dovranno passarne di cotte e di crude, ma tra loro c'è pure una giornalista che... Disgustoso e sporco, girato in bianco & nero per quel che riguarda il passato (con cattura delle vittime) e a colori per il presente, che mostra il boia (dis)umano incappucciato e all'azione. Snuff activity sarebbe stato titolo pertinente, dato il budget e la filosofia da pseudo-documentario, per un film sgodevole e crudo, di quelli da vedere una volta ogni 15 anni.
MEMORABILE: L'estrazione dell'occhio e la demolizione dei denti; i vari colpi in faccia; le immagini internet di sgozzamento (umano) e violenza su animali.

Schramm 14/03/10 17:59 - 2451 commenti

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Che sia diventato obsoleto presupporre che per emanare magia il cinema dovrebbe essere talmente finto da sembrare vero? Che sia la vuota griffe dell'epoca mettersi in gara con Vogel e stordire a colpi di "ti sciocco dunque esisto; è più reale del vero, dunque sono"? C'è bisogno di vedere 'ste robe per capire che sono la stessa sciacquatura di stoviglie da 30 anni? Si può ancora aggiungere del nuovo al coté ultrafrusto del metacinema? Non è ingenuo nel 2010 fingere che vi sia ancora totale verginità di sguardo? Soprattutto, ho scritto che il film è una me-BIIP-a? No? Beh, lo è. E' una me-BIIIP-a.

Deepred89 10/04/10 13:51 - 3311 commenti

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L'ennesimo filmaccio horror con telecamera a mano, ricchissimo di scene di tortura ma poverissimo sotto tutti gli altri aspetti. I risvolti sociologici sono di una banalità sconcertante, la trama è quasi assente (e ciononostante non ci viene risparmiato un prevedibilissimo colpo di scena conclusivo) e anche le scene di violenza sono, a ben vedere, ben poco dettagliate dal punto di vista splatter per l'evidente povertà dei mezzi. Regia di grande squallore (soprattutto nelle parti in b/n), musiche terribili. Pura spazzatura.

Trivex 26/04/10 19:02 - 1508 commenti

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Iniziamo malissimo, mostrando scene di uccisioni di animali, come se filmarne la morte per diletto fosse una esperienza originale. Di originale, sia per quanto riguarda le uccisioni vere (stile cannibal movie) o per il film nel suo complesso, c'è quasi niente. Le torture sono esercitate con discreto mestiere, nelle riprese e negli sfx, se il paragone è verso la saga di August Underground's (viene quasi spontaneo!). Una sorta di macelleria, sporca e primordiale. Minimalistico in tutto ed alla fine, poi... anche brutto!
MEMORABILE: Un cartello, che interrompe la scena più feroce, dice (se ho capito bene): "bisogna avere rispetto del fuoricampo! Non si può eccedere nel mostrare"...
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 28/04/10 00:18
    Scrivano - 7630 interventi
    Greymouser ebbe a dire:
    Resta il fatto che creare "disturbo" e "impressione" nello spettatore facendolo assistere per un'ora e mezzo alle modalità con cui un tizio massacra 3 o 4 donne inermi è piuttosto semplice e comodo; in fondo siamo tutti persone mediamente sensibili, e difficilmente potremmo guardare queste cose raccontando barzellette o pensando a cosa mangeremo per cena...
    (...)


    Nel suo genere il film (poverissimo di idee, contenuti e tecnica) è probabilmente destinato a restare impresso negli annali della cinematografia horror.
    Ammetto che è banale e semplicistico, ma rasenta la perfezione in fatto di "scorrettezza politica".
    Ha qualcosa di malsano che, come giustamente notavano Trivex, Braniac e altri, resta in mente a lungo dopo la visione.
    Pura meccanica di un massacro, ancor più spaventoso perché privo di ogni minimo senso.
    E gli inserti reali, bastardamente inseriti, conferiscono un manto di fastidiosa verosimiglianza anche alle scene fittizie, volutamente mal girate e fotografate per meglio rendere l'idea dello snuff.

    Deepred89 ebbe a dire:
    (...)
    Forse al mio peggior nemico lo potrei anche consigliare :)


    Bisogna proprio che te l'abbia fatta grossa :)
    Ultima modifica: 28/04/10 00:20 da Undying
  • Discussione Greymouser • 28/04/10 00:38
    Capo call center Davinotti - 561 interventi
    Undying ebbe a dire:

    Ammetto che è banale e semplicistico, ma rasenta la perfezione in fatto di "scorrettezza politica".


    Carissimo, stavolta non sono d'accordo con te. Io penso che non vi sia nessuna "scorrettezza politica" in questo film, anzi lo trovo alla fine reazionario e conformista. Le vittime sono delle sbandate che in fondo "se la vanno a cercare", e mica quelle cose possono accadere alle personcine per bene!... e alla fine, in ogni caso, l'ordine è ristabilito.
    Per me i film "politicamente scorretti" sono quelli che ti fanno pensare, che ti prendono a schiaffi, che destabilizzano le tue sicurezze e che ti costringono a vedere le cose da un punto di vista diverso e più autentico.
    Del resto, l'horror è un genere che - nelle sue medie espressioni - costituisce l'epitome del "politicamente corretto", quando non presenta (involontariamente o meno) messaggi tendenzialmente conservatori. Ma questa è un'altra questione, e non voglio qui tediare oltre.
  • Discussione Undying • 28/04/10 00:48
    Scrivano - 7630 interventi
    Greymouser ebbe a dire:
    Undying ebbe a dire:

    Ammetto che è banale e semplicistico, ma rasenta la perfezione in fatto di "scorrettezza politica".


    Carissimo, stavolta non sono d'accordo con te. Io penso che non vi sia nessuna "scorrettezza politica" in questo film, anzi lo trovo alla fine reazionario e conformista. Le vittime sono delle sbandate che in fondo "se la vanno a cercare", e mica quelle cose possono accadere alle personcine per bene!... e alla fine, in ogni caso, l'ordine è ristabilito.
    (...)


    Per scorrettezza politica alludo alle allucinate scene della donna incinta presa a stivalate in viso e sullo stomaco: ne ho visti a migliaia di horror, ma questo mi ha - personalmente - infastidito proprio per certe crudezze al limite del censurabile.
    Vero è che il sottofondo "reazionario" ci può anche stare e questo rende, di fatto, ancor più scorretto il film (pensa all'analogia tra le scene di bestie macellate, appressate con cattivo gusto alle azioni del killer sulle prigioniere)...

    Comunque, caro Greymouser, non voglio certo convincerti, questa resta una mia personalissima sensazione...
    Ultima modifica: 28/04/10 00:49 da Undying
  • Discussione Greymouser • 28/04/10 10:16
    Capo call center Davinotti - 561 interventi
    Non ci sono dubbi sull'efferatezza e la brutalità estrema delle scene. Ma, come ho cercato di spiegare che non ne faccio una questione di contenuti, ma di come i contenuti vengano utilizzati dal regista.
    Comunque, Undying, a me la discussione interessa di per sè, e non perchè dobbiamo convincerci a vicenda. In fondo potresti anche aver ragione sul fatto che Snuff 102 potrebbe diventare - a prescindere dalle intenzioni degli autori - un cult-sadic-movie alla stregua della serie di Guinea pig o di Man behind the sun. Le logiche del cinema non sono mai lineari, e vedremo cosa si dirà in futuro su questo film (me la cavo con un "ai posteri l'ardua sentenza" :)
  • Discussione Trivex • 28/04/10 15:40
    Segretario - 1300 interventi
    Il contenuto della scena più violenta(la donna incinta)è presentato con una modalità estremamente provocatoria.
    La donna pare veramente in dolce attesa.Chiaramente non gli viene fatto nulla per davvero,ma ecco un ulteriore eccesso(senza parlare dei rischi di..lasciamo perdere..)
    Si,film scorretto,molto scorretto..meglio che torni al mio IL SESSO DELLA STREGA e dintorni..che è meglio! :)
    Ultima modifica: 28/04/10 16:12 da Trivex
  • Discussione Undying • 28/04/10 17:48
    Scrivano - 7630 interventi
    Trivex ebbe a dire:
    (...)
    La donna pare veramente in dolce attesa.Chiaramente non gli viene fatto nulla per davvero,ma ecco un ulteriore eccesso(senza parlare dei rischi di..lasciamo perdere..)
    (...)


    Hai notato un altra particolarità che rende ancora più deprimente il film: e se l'obiettivo del regista era quello di schiaffeggiare (simbolicamente) lo spettatore, possiamo proprio dire che lo ha fatto senza soluzione di continuità dall'inizio sino al pre-finale.
  • Curiosità Undying • 9/05/10 17:11
    Scrivano - 7630 interventi
    Lo snuff: alle origini di un (pessimo) mito

    L'utilizzo del termine to snuff (tradotto letteralmente significa "estinguere") associato all'atto dell'omicidio (e quindi all'estinzione della vita, all'esalazione dell'ultimo respiro) risale, in letteratura, ai primi anni del XX secolo, ad esempio è riportato in Tarzan and the Jewels of Opar (1916) di Edgar Rice Burroughs.

    L'estensione snuff film, invece, è stata coniata da Ed Sanders allorché l'autore scrisse, nel 1976, The Family: The Story of Charles Manson's Dune Buggy Attack Battalion, in relazione a voci (non confermate) che volevano la setta mansoniana coinvolta nella realizzazione di film clandestini, di che tenore è facile intuire.

    A consolidare l'utilizzo del termine, in gergo cinematografico, ci pensarono poi Michael e Roberta Findlay quando nel 1971, tra Cile e Argentina, realizzarono con un budget modestissimo (sui trentamila dollari) il pessimo The Slaughter.

    The Slaughter narra di una congrega di motocicliste capeggiate da Satan, un emulo di Manson, in perfetto eco alla strage di Bel Air avvenuta nell'estate del 1969.
    Il film ebbe svariate traversie produttive e fù solo a seguito di un tetro battage pubblicitario, adatto a valorizzare un sequenza finale aggiunta da un altro distributore, che trovò certo successo - a distanza di cinque anni - con il titolo alternativo di Snuff, solleticando il lato morboso del pubblico, accorso nelle sale credendo di assistere a reali brutture commesse su esseri umani.
  • Discussione Raremirko • 7/12/11 16:22
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    Undying, te l'hai letto The family?

    Io l'ho trovato pesantissimo sai?
  • Curiosità Schramm • 7/12/11 19:41
    Risorse umane - 6724 interventi
    * a un certo punto del blob iniziale s'ode distintamente la voce di Jodorowsky
    arduo capire che canchero ci azzecchi in un film come questo.
  • Homevideo Buiomega71 • 4/09/20 20:43
    Pianificazione e progetti - 22112 interventi
    Annunciato in dvd per la Tetro Video, con sottotitoli italiani.