Second name

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Segundo nombre
Anno: 2002
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 7
Papiro: elettronico
APPROFONDIMENTI: L'horror del 2000

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sull'onda dei successi firmati da Jaume Balagueró (NAMELESS, sempre da Ramsey Campbell, e DARKNESS), la spagnola Filmax sforna un altro horror ispirato alle sette religiose. Questa volta tocca agli abramiti, un gruppo che non crede al salvataggio di Isacco in “zona Cesarini” e afferma che Abramo ebbe da Dio un ordine preciso, portato regolarmente a termine (la Bibbia infatti di Isacco non parla più, dopo il sacrificio interrotto dall'angelo). Una teoria come un'altra, che però costringe i suoi seguaci a uccidere immancabilmente i propri primogeniti (i quali portano sempre il nome corrispondente al secondo nome del...Leggi tutto padre). L'ideale, per lo scrittore americano Ramsey Campbell, eletto dalla Filmax a proprio nume ispiratore. Paco Plaza tuttavia non è - fortunatamente - un novello Balagueró, e pur non possedendone il medesimo senso estetico (la fotografia, inoltre, non è all'altezza di quella vista in NAMELESS e DARKNESS) riesce a far girare la storia molto meglio. Prendendo come riferimento principale il Polanski di ROSEMARY’S BABY, trova un’eroina decente e comincia a costruire il suo clima di mistero. Non finendo però nel nulla autodistruttivo di Balagueró, prigioniero di uno stile citazionista e dell'incapacità di gestire i troppi spunti inseriti; Paco Plaza svolge il suo compito diligentemente, senza voler strafare e limitandosi a gestire bene il cast. Così, senza aver detto nulla di nuovo ma avendo portato a compimento la sua storia senza tirarla via come Balagueró, supera il più autorevole collega e ci consegna un horror pregevole. Registicamente un po' debole, a tratti lento e senza grinta, ma conscio di poter contare su di un soggetto interessante ben sceneggiato e dal finale coraggioso, cattivo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 27/06/08 22:00 - 3837 commenti

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Ideale terzo tassello (dopo Nameless e Darkness) d'una serie impostata sulla fobia familiare e sul complotto tra consanguinei. Anche se qua non firma Balaguerò non c'è da preoccuparsi, poichè la linea del ritmo si spezza di nuovo (come già era accaduto con i precedenti) dopo pochi minuti dall'inizio e non riprenderà mai più, lasciando lo spettatore basito (ed assonnato) di fronte ad un film privo di effetti, pomposo nei dialoghi e anche mal gestito per ambientazioni sceniche. Sulla linea delle produzioni spagnole Filmax, insomma...

Greymouser 13/05/11 10:26 - 1458 commenti

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Thriller/horror che rinuncia a puntare su effetti spettacolari o su sangue e budella, per lavorare invece sulla creazione di un'atmosfera insidiosa e angosciante, e soprattutto puntando su un soggetto interessante e terribile, ben al di sopra della media dei film di genere. Certo, lo svolgimento di un tale soggetto da parte di sceneggiatura e regia non è del tutto adeguato, e si richiedeva forse una maggiore potenza espressiva. Ma nel complesso è un'opera dignitosa, con un ottimo finale.

Metuant 5/09/11 23:03 - 455 commenti

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Dal trailer pareva promettere ben altro questo curioso misto tra thriller e horror e, se tali promesse fossero state mantenute, il giudizio sarebbe stato diverso; invece il tutto si esaurisce in una sorta di dramma famigliare a tinte soprannaturali che a tratti addirittura annoia a causa di una certa pomposità e al suo essere prolisso. Non tutto da buttare, per carità, ma con zero tensione e troppa verbosità non si può certo tirare fuori un horror.

Acid burn 3/05/15 02:23 - 45 commenti

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Sono convinto che un giudizio complessivo sull'opera si possa dare solo considerando la linea evolutiva del genere religioso degli ultimi 20 anni. Non è horror, non è classica lotta per la salvezza del mondo, è la storia della salvezza di una persona, oggetto di una contesa fondamentale che mina il credo di una setta. Inizia come un giallo, per capire le ragioni del suicidio di un padre e continua tetro, lento, quasi soporifero, addentrandosi in ipotesi angoscianti sia vere sia false che delineano un caso religioso così irreale da sembrare vero.
MEMORABILE: Il prete narra la storia (è il tocco più originale del racconto) degli abramiti; Il prete chiede alla protagonista: "Tuo padre aveva un secondo nome?"

Saintgifts 8/05/15 11:00 - 4098 commenti

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Non mi sembra sia una novità dissertare sulle sacre scritture a scopo di lucro e per la felicità dei dietrologi (o di quelli che cercano sempre in tutte le cose una seconda, o terza, verità). Ciò nonostante la trovata degli abramisti è discreta e costituisce l'ossatura per questo film dove Plaza sguazza dentro con buone atmosfere ma poca capacità di catturare l'attenzione. Forse troppo attento alla forma, alle immagini, pecca nella sceneggiatura, firmata da lui stesso.
MEMORABILE: Il quadro di Caravaggio, reinterpretato.

Tomastich 1/08/19 16:56 - 1218 commenti

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Ramsey Campbell ha una bibliografia veramente sterminata e interessante (i libri dal 1976 al 1989); Paco Plaza famoso lo diventerà invece qualche anno dopo per la co-regia di [Rec]. Con Second name, nel bel pieno della new-wave spagnola degli anni '00, produce un mystery movie di grande impatto e atmosfera, tratto per l'appunto da Campbell, che regala angoscia a giuste dosi. Certo, avesse adattato "The doll who ate his mother" anziché "Pact of fathers" eravamo tutti più contenti...

Lupus73 13/01/20 04:04 - 758 commenti

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Una giovane donna perde il padre suicida e scopre un'inaspettata e macabra verità sulla sua vita. Film che ricorda il Balaguerò del primo periodo (Nameless) in maniera meno contorta e più lineare. Il soggetto ha a che fare con il fanatismo religioso occidentale, l'atmosfera è coperta da una plumbea coltre di disperazione che si infittisce col lo scorrere della visione e che mostra un tipo di orrore prettamente psicologico senza cadere nella tentazione del kitsch americano o dell'eccesso di violenza. Un prodotto interessante e riuscito.
MEMORABILE: Il messaggio in vhs del padre scomparso alla figlia nel giorno del compleanno.

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