Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Mr. Holmes
Anno: 2015
Genere: drammatico (colore)
Note: Tratto dal romanzo con Sherlock Holmes "A slight trick of the mind" di Mitch Cullin.
Numero commenti presenti: 18
Papiro: elettronico
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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Più interessante sulla carta come operazione di recupero in chiave realistica di un personaggio immaginario: Sherlock Holmes (McKellen) è invecchiato, ha 93 anni, si è ritirato a vivere lontano dalla società sulle scogliere inglesi dove viene assistito dalla sua governante (Linney) e dal figlio di questa (Parker), con cui ha stabilito un tenero rapporto di complicità. Si è dato all'apicoltura e, stimolato proprio dalla curiosità del piccolo Roger, ha deciso di riprendere in mano l'ultimo caso (irrisolto), quello dopo il quale maturò la decisione di abbandonare completamente la professione. Perché ciò avvenne? L'incipiente demenza senile non facilita il compito,...Leggi tutto e nella memoria di Holmes riaffiora anche un recente viaggio in Giappone durante il quale ha cercato di procurarsi uno speciale "pepe" che si diceva potesse combattere la malattia. Due avventure vissute alternativamente in flashback e interrotte dai commossi ritorni al presente. Ci viene data la possibilità di conoscere quindi una sorta di universo alternativo nel quale a scrivere i romanzi di Holmes è stato nientemeno che John Watson, il collega divertitosi a inventare per lui il celebre look (pipa compresa). Non è cosa di tutti i giorni osservare Holmes che siede al cinema per assistere alle prime avventure su grande schermo del personaggio a lui ispirato: considerato che la nascita dell'investigatore può farsi idealmente risalire a metà Ottocento non è impossibile immaginarlo anziano, quasi centenario, sulla poltroncina a vedere se stesso interpretato al cinema da Basil Rathbone (che cominciò a impersonare Sherlock nel 1939 e che qui è interpretato da Nicholas Rowe). Insomma, i piccoli spunti geniali attiribuibili all'arguzia del soggetto non mancano, segno di una cura non comune che ci consegna un film eccentrico, curioso, molto ben architettato, per quanto lontano dai gialli di cui Holmes è di norma protagonista. Perché dev'essere chiaro che qui la soluzione del sedicente caso irrisolto ha più a che fare con le riflessioni morali a cui l'opera è soggetta; non ci si attendano insomma indizi da interpretare, colpi di scena nelle indagini... il film lavora quasi esclusivamente a livello psicologico e in questo trova anche una propria dimensione soddisfacente, per quanto appesantito da una narrazione simil-autoriale spesso troppo sonnacchiosa. Splendidi certi paesaggi naturali valorizzati da una brillantissima fotografia che esalta anche gli interni, impeccabile la performance di McKellen appositamente invecchiato di oltre quindici anni (solo corretta quella del resto del cast), ma certi estenuanti pomeriggi passati tra le api insieme al piccolo Roger, una trasferta giapponese che dice in sé davvero poco e i flashback del caso irrisolto che sembrano non arrivare mai al dunque non predispongono a una visione "leggera". Ci si avvicina invece al colto esercizio di stile poco appassionante o coinvolgente, destinato a chiudersi senza gloria consegnandoci un'opera intelligente, matura quanto si vuole ma anche piuttosto fredda e tediosa.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/11/15 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/09/21
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Galbo 21/11/15 06:25 - 11728 commenti

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Ormai novantenne, Sherlock Holmes ritorna faticosamente con la memoria a un suo vecchio caso. Al di là delle rivisitazioni degli ultimi anni, il film di Condon ci restituisce la figura di un uomo invecchiato e dolorosamente umano. Oltre alla vicenda, di interesse marginale, contano la bella caratterizzazione del personaggio principale, che riflette su un precedente fallimento professionale, e la magistrale interpretazione di Ian McKellen, che relega sullo sfondo gli altri attori. Buono il doppiaggio italiano. Un buon film.

Il Dandi 30/11/15 21:43 - 1917 commenti

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Insolita rilettura che si inserisce nel filone anti-agiografico lanciato dalla Vita privata di Wilder: ritroviamo dunque un Holmes tentato da una passione amorosa che non risolve il caso (ma l'indagine è marginale nella storia), si dissacrano vecchi paraphernalia (pipa, berretto, indirizzo) e se ne adombrano altri (la siringa); perfino il ricordo del defunto Watson ne esce ridimensionato. Gli holmesiani hanno poco da gustare, ma il film è soprattutto una riflessione sulla vecchiaia e si fregia di una grande interpretazione di McKellen.
MEMORABILE: Sherlock Holmes va al cinema a vedere un film su Sherlock Holmes.

Cotola 6/12/15 16:02 - 8111 commenti

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Sonnacchioso ma gradevole questo film sul grande investigatore britannico. L'aspetto thriller è annacquato (e quindi chi cerca un film di genere ne resterà parecchio deluso) ma qui conta di più il ritratto inedito di un Holmes ormai invecchiato, inebetito e roso dal senso di colpa per un mistero irrisolto ma non solo. Alcuni spunti sono interessanti (la scrittura, il confine tra realtà e leggenda dove si vorrebbe che vinca sempre la seconda) ma non vengono trattati a fondo. Notevole la prova attoriale di Ian Mckellen.

Giacomovie 12/12/15 22:00 - 1369 commenti

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Anche se in questo adattamento su Sherlock Holmes non compare Watson, il film risulta ugualmente elementare. Il racconto procede con una certa lentezza espositiva accompagnata dalla verbosità dell’anziano investigatore. Il legame che egli instaura col figlio della sua governante diventa il lato migliore di una pellicola dall’aria sofisticata nella costruzione e attrattiva nelle scenografie dei bei paesaggi britannici. Ma il mistero che racconta risulta poco misterioso e il caso irrisolto diventa il film stesso.

124c 14/12/15 15:09 - 2818 commenti

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Per ritrovare almeno l'ombra dello Sherlock Holmes di Jeremy Brett, dopo la versione "Attenti a quei due" di Guy Ritchie, ci voleva Ian McKellen, che interpreta uno Sherlock Holmes novantenne e smemorato che si è ritirato in campagna per coltivare le api. Fra governanti aciduele, con tanto di figlio piccolo che s'affeziona al vecchio detective, ci si emoziona quando McKellen cerca di fare luce su di un mistero irrosolto. Niente professor Moriarty, o indagini impossibili, solo un "casuccio" tenuto su da un Ian McKellen in forma strepitosa.

Saintgifts 16/12/15 09:56 - 4098 commenti

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Sono le rughe del viso di Ian McKellen e i suoi occhi penetranti il "nuovo" aspetto di Sherlock Holmes. Un Holmes vecchio che da ben 35 anni alleva api nella sua casa sulla scogliera. L'agenda datagli dal suo medico è piena di punti, ogni punto una cosa dimenticata; il grande investigatore è un uomo come tutti, la vecchiaia non rispetta nessuno. Un inizio un po' troppo lento che poi si sviluppa bene, riportando per un attimo l'Holmes detective a ricordare la verità. Centrale la figura del piccolo Milo Parker, il figlio che Holmes avrebbe voluto.
MEMORABILE: La scena finale.

Daniela 18/03/16 06:11 - 10922 commenti

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Anche per gli eroi immaginari è giunta l'ora di invecchiare: qui Holmes è un ultranovantenne che vive in campagna, allevando api, tormentato dalla progressiva perdita di memoria... Il titolo italiano può mettere fuori strada: non si tratta di un giallo, ma del ritratto di un uomo solitario che, al termine della vita, riesce a trovare nuovi affetti. La narrazione, molto lenta e riflessiva, si affida soprattutto al paesaggio umano offerto dal volto di McKellen, la cui presenza costituisce il principale motivo per vedere un film corretto ma poco incisivo e a tratti superficiale.
MEMORABILE: Al cinema a vedere la proiezione di se stesso come l'ha descritto Watson

Fabbiu 6/05/16 00:23 - 2028 commenti

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Un caso irrisolto tormenta un anziano Holmes, ormai nostalgico e in balia dell'anzianità, ma accompagnato nel suo ritiro da un giovanotto sveglio e di buone speranze, figlio della domestica. McKellen regala una interpretazione perfetta del personaggio. Anche fotografia e musica sono notevoli, eppure i ritmi della narrazione sono troppo lenti e riflessivi, non dando la possibilità al nuovo Holmes di risultare empatico o di creare una maggiore incisività nello sviluppo della storia.

Hackett 20/11/16 17:50 - 1817 commenti

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Bill Condon è bravo a maneggiare con cura il mito e riesce a regalarci la vivida immagine di uno Sherlock invecchiato nel fisico, nella mente ma non nello spirito, sempre tenace e combattivo. Ottime ambientazioni nella campagna inglese, fotografia molto garbata e soprattutto interpretazioni degne del più celebre detective del mondo, cui Ian McKellen rende giustizia. Gradevole, delicato e curioso. Un bel film.

Manfrin 1/12/16 21:12 - 344 commenti

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Delicato e quasi commovente ritratto del notissimo investigatore qui nella sua vecchiaia avanzata. Notevole la prova d'attore di McKellen ben affiancato da un giovanissimo allievo e dall'apprensiva madre. Le ricostruzioni ambientali sono curate e la trama, che pare ordinaria, sfocia in sviluppi imprevisti, tipici della genialità del protagonista.

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Nando 3/02/17 10:43 - 3591 commenti

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Un Holmes diverso, oramai pensionato, che non ricorda alcuni frangenti della sua avventurosa esistenza. Belle ricostruzioni scenografiche e un monumentale McKellen; per contro un ritmo non certo frenetico e una vicenda non proprio appassionante. Alcune intuizioni del geniale detective sono presenti ma mi aspettavo qualcosa di più frizzante: a un certo punto sembra un film per ragazzi.

Tarabas 13/05/17 19:09 - 1809 commenti

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Variazione sul classico del mystery inglese, con l'ennesima grandissima prova di Ian McKellen, un Holmes novantenne minato dalla demenza e dal rimorso per un caso che non riuscì a risolvere. Non un delitto, ma una vicenda di solitudine e dolore. Nel mentre c'è una citazione delle divagazioni esotiche spesso presenti in Conan Doyle e un (più convenzionale) rapporto con un ragazzino molto sveglio. Diseguale, intelligente e commovente. Recitazione originale da brividi: 1/2 pallino solo per quella.

Capannelle 6/11/17 00:20 - 3954 commenti

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Alla prima visione mi sono addormentato per lunghi tratti, alla seconda solo cinque minuti. Il ritmo è soporifero ma gli possiamo concedere un discreto stile narrativo e valenti musiche che compensano alcune sottotrame che sembrano infilate a forza: dalla parentesi giapponese alla passione per le api, propria più di un film per ragazzi che di una storia holmesiana. Ma in fondo Condon quello vuol fare, smarcarsi dalle storie classiche e sfruttare il potenziale di Ian McKellen. Ma con i suoi ritmi.

Ultimo 10/02/19 16:51 - 1497 commenti

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Sherlock Holmes è ormai novantenne, vive in campagna coltivando api e con l'aiuto di un ragazzino cerca di riportare alla memoria un vecchio caso. Film niente male, che ci mostra un Holmes molto umano, anziano, malato e malinconico, che avrà di che riflettere sul suo passato e in generale sulla vita umana. La pellicola ruota tutta attorno all'ottimo Ian McKellen, davvero bravo. Benché promosso, il film pecca però a tratti di scarsa fluidità e di fatto viene tirato troppo per le lunghe.

Taxius 9/01/20 19:11 - 1651 commenti

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Holmes è ormai anziano e la testa comincia a fare brutti scherzi: si dimentica i vecchi casi e non è più autosufficiente. Sicuramente una storia molto originale e diversa, senza il Sherlock Holmes che tutti conosciamo. Il film non è brutto (Ian McKellen nella parte dell'anziano investigatore rende molto bene), ma ha il grande difetto di essere mortalmente noioso e la stessa trama appare poco coinvolgente. Consigliabile a chi soffre di insonnia.

Puppigallo 10/08/20 15:08 - 4716 commenti

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Un anziano, smemorato, ironico e malinconico Holmes (bravo Ian McKellen) è il protagonista di questa avventura che, nonostante sottolinei il crepuscolo del grande investigatore, lo fa con eleganza, dando un perché alla sua smania di ricordare. In più, un inusuale colpevole direttamente dal regno animale permetterà a Holmes di ritornare, seppur temporaneamente, ai vecchi fasti investigativi. Anche il suo giovanissimo, inaspettato apprendista, dotato di buon intuito e materia grigia, farà da indispensabile stimolo nel momento in cui il corpo e la mente lo tradiranno. Riuscito.
MEMORABILE: La donna vede l’intruglio che Holmes mette nel cibo e commenta “Sembra uscito da una grondaia”; Holmes al cinema; I due errori commessi dalla donna.

Caesars 22/03/21 11:47 - 3089 commenti

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Film bello e delicato, che ritrae uno Sherlock Holmes oramai invecchiato alla presa con rimorsi e (mancati) ricordi. Impreziosisce la pellicola l'ottima performance di un grande McKellen, affiancato dal giovane e convincente Milo Parker. Il film ha ritmo lento e trama leggermente ingarbugliata (anche grazie al ricorso ai numerosi flashback che piano piano dipanano la vicenda), ma la cosa più importante è il tema della vecchiaia, trattato qui con molta sensibilità. Holmes è stato portato molte volte su schermo in adattamenti apocrifi, ma questo risulta uno dei più convincenti.

Anthonyvm 14/10/21 01:57 - 3254 commenti

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Bill Condon propone una sorta di pseudo-remake di Demoni e dei (di nuovo un ottimo McKellen alle prese con un protagonista anziano e turbato che contempla l'approssimarsi della morte) appoggiandosi alla sempre intrigante tradizione metanarrativa dell'eroe creato da Conan Doyle. Come ogni avventura di Holmes che si rispetti non manca l'elemento mystery, con l'incombente amnesia senile del detective ad accentuarne la portata drammatica, ma il tutto funziona come semplice sostegno a un delicato racconto di rimorsi sepolti e di riconciliazione col passato. Un po' dimesso, ma commovente.
MEMORABILE: I punti sul quaderno per segnalare le dimenticanze; Hiroshima; Il pedinamento della sospetta uxoricida; Le vespe; Lettera all'ammiratore giapponese.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Il Dandi • 30/11/15 21:47
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Nella scena in cui Sherlock Holmes va al cinema a vedere un film ispirato a sé stesso, l'attore che interpreta Holmes sullo schermo è Nicholas Rowe, già interprete di una versione adolescenziale del personaggio in Piramide di Paura e oggi perfetto nel cliché holmesiano più classico qui stigmatizzato.

  • Discussione Galbo • 30/11/15 23:24
    Consigliere massimo - 3873 interventi
    @Il Dandi
    Come esperto mi interessa un tuo parere sul film
  • Discussione Il Dandi • 1/12/15 11:47
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Ciao Galbo, il mio giudizio sul film è abbastanza buono (**1/2) ma più per questioni squisitamente filmiche che per passione holmesiana: i punti di forza credo siano la fotografia, la ricostruzione degli ambienti e naturalmente l'interpretazione di Mc Kellen (che, ricordiamolo, è sì ormai anziano ma non così decrepito come il suo personaggio).

    Per quanto riguarda la rilettura di Holmes direi che è credibile, ma non tra le più appassionanti: di letteratura apocrifa su Sherlock ce n'è tanta (e tanti sono i romanzi che avrei preferito vedere trasposti sullo schermo con più urgenza) molto spesso improntata, come in questo caso, al filone anti-agiografico iniziato con Vita privata di Sherlock Holmes di Bill Wilder:

    le regole del genere prevedono che l'indagine vera e propria resti in secondo piano (qui anche troppo, data la struttura a flashback che procede piuttosto a rilento) per concentrarsi sull'aspetto umano di Sherlock Holmes mostrandolo vulnerabile (negli anni '70 andava di moda identificare la sua debolezza con la tossicodipendenza, qui la variante è l'amnesia senile), cadere preda del fascino femminile di un'eroina ambigua e in pericolo, fino al punto di non riuscire a risolvere il caso nel suo insieme nonostante l'esattezza delle sue singole deduzioni.

    Ho trovato piacevole l'abiura (anch'essa tipica del filone) dei paraphernalia holmesiani (non ho mai portato il berretto, preferisco il sigaro, il vero indirizzo di Baker street è a un altro numero civico, etc...) tanto che la scena in cui Holmes va al cinema a vedere un film ispirato a sé stesso ingenera nello spettatore un singolare senso di contraddizione; particolarmente significativo il fatto di non mostrare mai il dr. Watson (che non si vede mai in faccia nemmeno nei flashback), che resta il misterioso depositario di una creatura ideale e puramente letteraria da lui creata.

    In definitiva ho trovato Mr.Holmes un film gradevole, a tratti toccante a tratti ruffiano, in cui il personaggio di Sherlock rappresenta solo un (buon) pretesto per una riflessione sulla stagione umana della vecchiaia.
  • Discussione Galbo • 1/12/15 13:30
    Consigliere massimo - 3873 interventi
    Grazie, molto interessanti le tue considerazioni
  • Discussione Ruber • 28/10/16 23:48
    Contratto a progetto - 9086 interventi
    Finito di vederlo ora...con molto molta e ancora molta fatica, sono riuscito a finirlo di vedere!! Condon si è guadagnato un posto tra i registi più soporiferi di sempre. Già la storia di un Holmes vecchio rimbambito, che manco si riesce a tenere in piedi e molto sciapa, poichè Holmes è semrpe stato aitanti, al massimo di mezz'età, ma mai cosi vecchio e decrepito. La sceneggiatura è molto confusa e piena di flashback, in realtà non ce un vero e proprio caso come semmpre, ma più un rimescolare nella sua memoria per capire come aveva risolto un vecchio caso. E certamente il piu brutto Holmes mai visto, spero che a qualcuno non venga in mente di proseguore con un Holmes senile da casa di riposo!
  • Discussione Daniela • 29/10/16 01:00
    Gran Burattinaio - 5693 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    spero che a qualcuno non venga in mente di proseguire con un Holmes senile da casa di riposo!

    Ruber, fossi in te non mi preoccuperei molto. Considerato che l'Holmes interpretato da McKellen è ultranovantenne e piuttosto malmesso, un eventuale sequel lo vedrebbe indagare da dentro una bara ;o)

    Il film non ha entusiasmato ma neppure mi ha fatto ira, certo la trama è assai sfilacciata ma McKellen, per quanto smemorando e decrepito, mi è sembrato un Holmes attendibile.
    Non saprei dire qual'è l'Holmes più brutto che ho mai visto. Il più bello in assoluto a mio parere è Vita privata di SH di Wilder, il più divertente Senza indizio con la coppia Caine-Kingsley.
  • Discussione Ruber • 29/10/16 02:26
    Contratto a progetto - 9086 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    spero che a qualcuno non venga in mente di proseguire con un Holmes senile da casa di riposo!

    Ruber, fossi in te non mi preoccuperei molto. Considerato che l'Holmes interpretato da McKellen è ultranovantenne e piuttosto malmesso, un eventuale sequel lo vedrebbe indagare da dentro una bara ;o)

    Il film non ha entusiasmato ma neppure mi ha fatto ira, certo la trama è assai sfilacciata ma McKellen, per quanto smemorando e decrepito, mi è sembrato un Holmes attendibile.
    Non saprei dire qual'è l'Holmes più brutto che ho mai visto. Il più bello in assoluto a mio parere è Vita privata di SH di Wilder, il più divertente Senza indizio con la coppia Caine-Kingsley.


    Beh si era provocatorio, lo so bene che McKellen è veramente molto anziano.

    Io dico solo che con questo capitolo di Holmes, il povero Doyle si è girato lui nella bara ;) Per quanto riguarda il piu bell'Holmes io quellli degli anni 60/70 non gli ho visti, mi è piaciuto molto "Piramide di paura" anzi parecchio, poi Everett e Frewer.
  • Discussione Galbo • 29/10/16 07:54
    Consigliere massimo - 3873 interventi
    Forse non è un capolavoro, ma a mio avviso è ben fatto e piutttosto originale rispetto alla classica filmografia "holmesiana"
  • Discussione Buiomega71 • 29/10/16 11:45
    Pianificazione e progetti - 23330 interventi
    Non sono un fan del personaggio creato da Doyle (quindi non farei testo). Ma, personalmente, Assassinio su commissione è il miglior film su Sherlock che mi e mai capitato di vedere...Tralascio la divertentissima e caustica parodia che ne fece Paul Morrissey con Dudley Moore.
    Ultima modifica: 29/10/16 11:51 da Buiomega71