Momenti di trascurabile felicità

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Anno: 2019
Genere: commedia (colore)
Note: Film tratto da due romanzi di Francesco Piccolo: l'omonimo "Momenti di trascurabile felicità" e "Momenti di trascurabile infelicità".
Numero commenti presenti: 13

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/03/19 DAL BENEMERITO MARKUS
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Tarabas 19/03/19 09:51 - 1736 commenti

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Per quanto il protagonista possa risultare simpatico, il film non è molto convincente, non ha un registro chiaro e ammicca troppo. Ammicca al pubblico femminile e a quello maschile, ai genitori e ai figli, ai credenti e agli atei. Troppo di tutto, troppa voce fuori campo stile audiolibro, troppi finali (ci sono 5 minuti veramente di troppo). I romanzi avevano suscitato reazioni molto contrastanti, il film sembra pensato per un pubblico mainstream alla ricerca di intrattenimento con ambizioni filosofiche. Scontato anzichenò.

Markus 18/03/19 08:40 - 3366 commenti

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Un ingegnere palermitano muore in un incidente stradale e si ritrova lassù, nello smistamento delle anime, dove avrà l'occasione per ritornare alla vita terrena per circa un'ora. Conscio del fatto che l'assonato pubblico del cinema richiede leggerezza e qualche ghigno qua e là, Daniele Luchetti trasborda su pellicola due romanzi di Francesco Piccolo con l'acutezza di chi sa che deve intrattenere (a partire da Pif come protagonista assoluto e la sua "non recitazione"). Morale un po' di maniera, ma complessivamente un film dilettevole.

Rambo90 24/03/19 18:55 - 6521 commenti

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Un film leggero e piacevole, che riesce a parlare di quotidianità ponendo l'accento sui giusti momenti senza pontificare troppo. L'intero film si sviluppa in una specie di bolla straniante senza un genere preciso, dove l'interpretazione atipica di Pif si inserisce perfettamente. Non è un capolavoro ma intrattiene il giusto, con un finale azzeccato. Buono.

Ryo 3/04/19 11:48 - 2169 commenti

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Regia particolare con sorprendenti scelte originali. Piuttosto atipico rispetto ai canoni che caratterizzano questo genere di commedie "di redenzione", si sviluppa per mezzo di flashback raramente scanditi, creando un effetto straniante che ci fa chiedere: "Siamo nel presente o nel passato, adesso?". Gli attori sono ben scelti e tutti molto credibili; anzi, a dirla tutta il meno bravo risulta forse proprio Pif, spesso fra le nuvole, ma forse è proprio per quello che è stato scelto, perché si sposa bene col personaggio.

Sircharles 14/04/19 23:30 - 92 commenti

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Il solito Pif che, preso in doti abbondanti, alla lunga può risultare stucchevole e ripetitivo. La sensazione è che, sotto il vestito della sua capacità affabulatoria, ci sia ben poco: la storia non brilla per originalità (ricorda una celentanata d'antan, per dire) e qualche buona intuizione si stempera col progredire della trama. Il protagonista, certo, riesce a rendere l'opera godibile più di quanto essa meriti, finendo però col "fagocitarla". Se non altro la morale è chiara, condivisibile come la filosofia di vita che il film veicola.

Daniela 4/07/19 18:43 - 9839 commenti

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Come accadeva in un vecchio film di Hall ripreso da Beatty, il protagonista muore in anticipo rispetto al momento prefissato a causa di un errore da parte di un contabile celeste. Nel suo caso però l'errore è stato solo di un'ora e mezza. Troppo poco per rimediare agli errori di una vita, abbastanza per comprenderne le priorità. Spunto grazioso ma risultato a tratti stucchevole a causa di una sceneggiatura troppo ammiccante. Inoltre l'epilogo ha l'effetto di un soufflée che si sgonfia, svilendo quanto di buono visto in precedenza. Pif simpatico ma poco convincente, brava Thony.

Lou 21/07/19 13:45 - 1001 commenti

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La simpatia stralunata di Pif risalta anche in questo film di Luchetti, liberamente ispirato ai brevi romanzi di Piccolo (qui anche sceneggiatore). Niente di particolarmente originale, ma il tema della nostra incapacità di apprezzare le cose importanti della vita, come gli affetti famigliari, se non quando stiamo per perderle ha sempre grande fascino, soprattutto se ben condito con ironia e leggerezza.

Bubobubo 21/07/19 15:57 - 1327 commenti

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Riuscito a metà. Alcuni elementi comici, specialmente quelli apertamente autoironici verso i protagonisti e il loro mondo d'appartenenza piccolo borghese, strappano più di un sorriso (bravo Pif, ma ancora meglio l'incantevole spalla Thony e alcuni tra i personaggi adulti di contorno). Anche lo spunto narrativo, per quanto scivoloso, viene trattato con giusto equilibrio. La scrittura è però incostante (stereotipata la figura di Aurora-Alleruzzo) e il finale, che vorrebbe farsi e dirsi ambiguo, eccede nella melassa. Nel complesso sufficiente.
MEMORABILE: L'apertura del sottopassaggio accolta con esultanza da Pif-Paolo sulle note di "Un'emozione da poco" di Anna Oxa.

Galbo 16/08/19 08:08 - 11520 commenti

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Commedia sulle priorità della vita diretta da Daniele Lucchetti e tratta da due libri di grande successo. Portatore di una filosofia spicciola di facile presa, il film si basa su una sceneggiatura flebile che esaurito il primo spunto si sviluppa a fatica. Ci mettono una pezza i protagonisti Pif e Thony efficaci e di grande simpatia e umanità, mentre il grande Carpentieri incide poco, a causa di un personaggio parecchio insulso. Si può vedere ma si dimentica in fretta.

Piero68 23/09/19 08:56 - 2793 commenti

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Nonostante il buono spunto iniziale questa volta l'ironia e la sagacia di Pif non bastano a riempire questo lungometraggio che dopo i primi 10-15 minuti si perde in una sceneggiatura confusa, inconcludente e senza una reale direzione. Ripetitivo e con scarsa verve comica; gli unici spunti interessanti sono i dialoghi tra Pif e il suo "angelo custode". Maluccio anche il resto del cast e montaggio confuso, come la sceneggiatura. Forse aver lasciato la regia a Luchetti è il vero punto nodale del mezzo flop.

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Nando 4/10/19 11:25 - 3498 commenti

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Commedia semplice di Luchetti che affronta il tema della famiglia con leggerezza evidenziando l'importanza di quest'ultima agli occhi di una padre disincantato che torna sulla terra dopo la sua improvvisa morte. Qualche situazione ben realizzata e un finale lievemente stucchevole ma emotivamente valido. Appropriati i due protagonisti, mentre Carpentieri incide poco.

Urraghe 18/01/20 21:53 - 67 commenti

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Adattamento dei romanzi "Momenti di trascurabile felicità" (2010) e "Momenti di trascurabile infelicità" (2015) di Francesco Piccolo. L'esaltazione della vita di tutti i giorni con uno sguardo ai difetti di tutti noi. Trama da commedia, regia leggera e momenti comici ben riusciti. Una buona prova della protagonista femminile (Federica Johanna Victoria Caiozzo in arte Thony) che accompagna Pif con la sua tradizionale simpatia. Leggero ma non banale. Novantatre minuti ben spesi, sia dal protagonista che dallo spettatore. Si guarda con piacere.
MEMORABILE: La scena del ricordo del protagonista per la madre e della sua gelosia verso il padre.

Paulaster 9/05/20 13:17 - 2921 commenti

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Ingegnere morto in un incidente avrà ancora 92 minuti di vita. Un incipit già visto, che di solito porta a una commedia, stavolta è pervaso da una malinconia di fondo. Il personaggio di Pif ricalca il suo stile televisivo con continue parlate fuori campo (dal medesimo) che spiega anche troppo. Più equilibrata come ruolo Thony. Qualche ricordo giovanile è anche efficace ma rimane confuso l'obiettivo, a parte i flebili richiami sugli errori commessi.
MEMORABILE: La ragazza più grande di cui era innamorato; I vari flirt; Abbracciato al figlio mentre gioca.
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