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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/02/17 DAL BENEMERITO CAPANNELLE
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Capannelle 27/02/17 13:40 - 3730 commenti

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E' un film che, pur non essendo elitario, può piacere più al cinefilo che non a chi va in sala. Tralascio alcune polemichette sulla veridicità del ritratto, sicuramente parziale, della first lady. Larraín tenta una strada personale e intimista alternativa alla visione epica propria del genere biografico ma non bastano la capacità di narrazione e di direzione del cast (vario e ben allocato) a rendere il film trascinante. Anzi, nonostante la durata contenuta la palpebra socchiusa è talvolta in agguato.

124c 1/03/17 17:18 - 2775 commenti

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Ennesimo film sull'assassinio del presidente Kennedy in cui la protagonista, stavolta, è la moglie, Jackie, interpretata da una Nathalie Portman in vena. La pellicola è da vedere solo per i dialoghi fra la Portman, Peter Sarsgaard, Billy Crudup e il compianto John Hurt, perché per il resto non sembra andar oltre la modesta fiction che passa in televisione oggigiorno. Certo, si lascia guardare, ma non è certo un capolavoro. Atmosfera funerea per una tragedia che vorremmo finalmente spiegata in ogni minimo particolare.

Raremirko 4/03/17 00:37 - 517 commenti

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A malapena discreto, un po' lento; l'opera può contare su di una Portman - che ho sempre adorato - in forma e su di un buon cast di contorno (Lynch e Hurt). Notevoli alcune scene (l'auto piena di sangue, la fuga per la strada, ecc.), ma il tutto pare un mix tra biopic e istant movie un po' impersonale e troppo contenuto (non si voleva dare troppo fastidio, si vede). Si potevan dare più cenni storici e più approfondimenti. Tecnicamente nella media, ha dalla sua l'aver raccontato un particolare momento storico dal punto di vista della first lady.

Xamini 6/03/17 01:29 - 1021 commenti

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Il piglio intimista di Larraín non riesce qui a restituire la stessa energia e lo stesso dinamismo infuso in Neruda. La Portman è da Oscar (anche se non lo ha vinto) e il momento storico posto sotto la lente di ingrandimento dell'autore è uno dei più drammatici della vita della Kennedy. Tuttavia ne risulta un film difficile da affrontare, specie per chi si aspetta che accada qualcosa al di fuori dell'animo della protagonista.

Nancy 10/03/17 00:24 - 774 commenti

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Larraìn perde un po' di smalto in questa prova biografica. Un personaggio femminile, quello di Jackie Kennedy, reso magistralmente dalla Portman, che tuttavia resta impelagato nella sua stessa magniloquenza. Si raccontano solo i giorni che intercorrono dall'uccisione di JFK al funerale, il pretesto è un'intervista che la first lady avrebbe rilasciato a un giornalista molto "indiscreto", personaggio che rimane fuori fuoco e marginale e che crea una cornice di cui non si sentiva il bisogno: bastava lei, coi suoi sguardi malinconici e i bellissimi abiti.

Rebis 10/03/17 11:03 - 2088 commenti

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Ritratto di un mito in un interno – psichico, intimo, privato. E poi in esterno – massmediatico, nazionale, pubblico. Vita (molta), morte (espropriata dal marito) e miracoli (qualcuno) di Jackie Bouvier che cerca luce nell'ombra di un ruolo istituzionale. Larrain vortica come una falena attorno ai retroscena della Storia per cogliere l'autentico dietro il rappresentato; crea un turbine spazio temporale irrisolvibile che precipita addosso alla protagonista – una Portman disarmante. Racconta decostruendo, rivela omettendo, indica con precisione senza mostrare: un film spiazzante.

Cotola 13/03/17 23:06 - 7556 commenti

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Ancora un film che non ti aspetti da un regista che si conferma spiazzante (le sue pellicole sono tutte "diverse" l'una dall'altra) e con un modo di leggere la Storia assolutamente personale. Ed anche in questo caso il fascino non manca ed il merito è sicuramente anche quello di guardare al genere biografico in modo del tutto privo di agiografismo. Però stavolta il ritmo oltre ad essere lento è meno sinuoso che altrove e sembra di trovarsi dinanzi ad un film tutto testa e poco cuore, a differenza di quanto, per esempio, accadeva nel precedente Neruda.

Ryo 16/03/17 02:48 - 2169 commenti

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Mi aspettavo di più da questa pellicola. Si conferma la bravura enorme di Natalie Portman, la quale riesce a impressionare per la sua maniera di calarsi nel personaggio; la sceneggiatura la vede perennemente in scena, protagonista. Forse sta qui la "debolezza" del film, che risulta lento e monotematico e a tratti sembra tirato per le lunghe; le scene maggiormente degne di nota sono quelle delle ricostruzioni delle vicende che hanno visto l'omicidio di Kennedy.

Galbo 16/03/17 07:29 - 11417 commenti

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Particolare e personalissima biografia di un personaggio storico colto in una fase cruciale della propria esistenza. Larrain rende perfettamente la svolta esistenziale della Kennedy che è parallela a quella di una nazione alle prese con un evento epocale. Privato e pubblico si mescolano e il tormento della protagonista è evidente in primi piani insistiti di una bravissima Natalie Portman. Ennesima conferma del talento di un ottimo regista.

Saintgifts 7/04/17 10:22 - 4098 commenti

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Tre candidature agli Oscar, ma non quella per la miglior sceneggiatura. Trovo invece che proprio la sceneggiatura sia il punto forte del film. La regia di Larrain è buona e la Portman dà un'ottima interpretazione, al di là dell'aderenza al personaggio reale, della first lady in un momento sconvolgente della sua vita; ma a rendere stimolante il film e a trarlo fuori da un facile didascalismo è una sceneggiatura che gira bene attorno alla tragedia, facendo diversi ritratti della protagonista. Centrato il rilievo sulla solitudine di Jackie.
MEMORABILE: Le scene con Jackie e Bob seduti accanto alla bara, sul carro funebre.

Dusso 30/06/17 17:38 - 1535 commenti

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Film autobiografico che si sofferma quasi completamente (a parte il ben ricostruito video in bianco e nero sul tour alla Casa Bianca e chiaramente il racconto attuale) sui tre giorni dopo l'attentato a John Kennedy, vissuti dal punto di vista di sua moglie. Molto sentita l'interpretazione della Portman per un film chiaramente statico ma molto affascinante e che non delude chi vuole approfondire la "conoscenza" di Jackie Kennedy.

Paulaster 20/07/17 10:11 - 2823 commenti

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La vedova Kennedy rilascia un’intervista per ripristinare la memoria del marito. Sui dualismi tra personaggio privato/pubblico e realtà/flashback, la Portman disegna un personaggio intenso, forte e isolato. Interessante per farci calare nel quotidiano luttuoso di chi ha addosso gli occhi di un popolo, Larrain dà un tocco personale alle riprese (si vede la produzione di Aranofsky) e mischia abilmente le carte. Qualche difetto nelle musiche costanti e una certa freddezza narrativa.
MEMORABILE: Gli spari a Kennedy; Il documentario sugli interni della Casa Bianca.

Ira72 9/08/17 15:06 - 952 commenti

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Da un lato c'è un buon film: Portman eccelle in una ricostruzione intima, originale, asettica e imparziale che si distacca da tutti i pettegolezzi, i ritratti e le dicerie che si sono rincorse per più di 50 anni. Dall'altra, però, risultano poco credibili tanti particolari. Per esempio: davvero la first lady temeva, disperata, di restare in povertà tanto da non poter far studiare i propri figli in buone scuole?! Chiunque si sia documentato in passato faticherà ad accettare il ritratto qui proposto (i figli crebbero con le tate, più che altro). Ritmo lento.

Lou 13/10/17 13:08 - 972 commenti

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Larrain non è mai banale e anche in questa occasione riesce a proporre un ritratto molto personale, dal punto di vista tecnico e stilistico, di Jackie Kennedy, osservata con vicinanza emotiva nei giorni immediatamente successivi all'assassinio del presidente. L'approccio è intimista, tetro e freddo, privo di spettacolarizzazione. La Portman è all'altezza della situazione vestendo con grande immedesimazione i panni di un personaggio controverso, fragile ma determinato, che trova la forza di reagire anche nel momento più difficile.

Domino86 11/03/18 07:41 - 553 commenti

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Il film presenta il dramma di una nazione intera ma racchiusa soprattutto in una sfera personale e familiare. Una giovane (ma non qualunque) vedova con due figli piccoli deve affrontare quello che può essere decisamente definito un trauma. A differenza delle persone “normali”, per lei vita privata e vita pubblica si mescolano in maniera prepotente. Un film riuscito.

Giùan 11/03/18 07:34 - 3010 commenti

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Secondo "fake biopic" di Larrain, in un film meno ostentatamente metanarrativo di Neruda ma non meno complesso e stratificato. Tutta concentrata sull'"agire" di Jackie nei giorni immediatamente successivi alla morte di JFK, l'opera azzarda un'analisi profonda sulla dimensione pubblica di un personaggio storico (e la sua ossessione iconofila) contrapposta alla percezione di sé della Bouvier (l'intervista/il colloquio col padre gesuita). Manca tuttavia, rispetto al cinema migliore del regista cileno, un focus, una scintilla. Tiepido appiattimento dominante.

Nando 1/03/18 02:27 - 3485 commenti

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La first lady e il misterioso omicidio del presidente Kennedy organizzato da trame oscure. Una Portman eccelsa che regala emozioni e pensieri, ben diretta da un valido regista che si avvale di uno sviluppo sceneggiativo di alto livello ben conducente a una pellicola valida. Talvolta il ritmo risulta lento ma i flashback dell'inesorabile passato, inframmezzati con lo stato reale delle cose, generano un film da vedere.

Rambo90 11/02/19 16:02 - 6386 commenti

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Un buon film, sebbene a tratti eccessivamente verboso, che ricostruisce in modo abbastanza anticonvenzionale la settimana successiva alla morte di JFK dal punto di vista della moglie Jackie. Bravissima Natalie Portman, vera e propria colonna portante della storia, anche là dove la sceneggiatura magari si fa più noiosetta. Molto buona anche la ricostruzione degli anni Sessanta, soprattutto da un punto di vista di colori e costumi. Da vedere.

Modo 26/07/19 00:07 - 826 commenti

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Buona prova di Natalie Portman che ci fa comprendere la personalità di Jacqueline Kennedy dopo la morte del presidente americano. Si ammirano l'intimità e il dolore della protagonista. Il film però non entusiasma particolarmente. Non c'è una vera e propria storia ed è troppo fredda la regia, anche se appositamente voluta. Il ritmo narrativo è sonnolento e certi cenni storici forse andavano più approfonditi. Riuscito a metà.

Enzus79 24/09/20 17:42 - 1826 commenti

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Come affrontò il dolore intimo e personale dopo l'assassinio del marito la first lady americana Jacqueline Kennedy. Biografia piuttosto valida, anche se parziale, in cui però il tutto è raccontato con una lentezza che rasenta quasi la noia; ed è questo quello che delude maggiormente. Girato comunque discretamente e interpretato in modo magnifico da Natalie Portman.
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  • Discussione Capannelle • 7/03/17 13:36
    Scrivano - 2506 interventi
    Scrive giustamente Xamini "..specie per chi si aspetta che accada qualcosa al di fuori dell'animo della protagonista".
    A me il fatto che qui non si parli di indagini e complotti non ha dato alcun fastidio, per quello penso che abbiamo già dato. Nè si può dire che titolo e locandina promettessero nulla in tal senso.