Il ricatto - Film (2013)

Il ricatto
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MMJ Davinotti jr
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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Tutti in attesa di ascoltare a Chicago la grande esibizione del magnifico pianista Tom Selznick (Elijah Wood), di ritorno sulle scene cinque anni dopo aver fallito una nota durante l'ultima esibizione in pubblico di un difficilissimo (da suonare) pezzo scritto dal suo mentore, da poco deceduto. “La cinquette” (questo il titolo del famigerato brano) non era in programma, ma Tom ora dovrà risuonarlo per volere di un assassino nascosto tra i loggioni del teatro, che lo minaccia con un fucile (il pianista vede il laser rosso del mirino spostarsi sulla sua giacca) e che gli parla senza sosta attraverso un auricolare. Accipicchia, Tom è davvero bravo, considerato che mentre suona riesce nell'ordine...Leggi tutto a parlare in continuazione con chi lo minaccia, a inviare sms con richieste d'aiuto e a fare un po' qualsiasi cosa come se fosse a grattarsi i pollici sul divano di casa e non concentratissimo in un'esibizione durante la quale non può sbagliare nemmeno una nota. Già questo lascia intuire quanto la sceneggiatura si faccia allegramente beffe di una dose minima di credibilità; più in generale si butta lì qualche discreto spunto senza alcuna convinzione, dimenticandosi di trovargli uno spazio logico nell'insieme. Tutto sembra abbozzato giusto per dare forma thriller a un film che - e lo si capisce chiaramente - punta prima di ogni cosa sull'insolita trovata del ricatto in plateale diretta, sfruttando uno scenario di grande suggestione come il teatro gremito (ripreso, va detto, con bella abilità registica). Esteticamente il film ha i suoi bei punti di forza, insomma, ed è indubbio che una certa tensione riesca a crearla, con un Wood - suona piano fin da bambino, le mani sono quasi sempre le sue - che con quell'inconfondibile, caratteristica aria spaesata rende discretamente l'idea dell'artista in seria difficoltà nel gestire una situazione che al terrore già preesistente di deludere il pubblico assomma quello vero di perdere la vita per i piani di un pazzo, il cui scopo sarà chiaro solo dalla seconda parte in poi. Poche tuttavia le trovate che sorreggono la scadente sceneggiatura: non a caso i titoli di testa sono interminabili, la durata contenuta e i riempitivi (vedi l'interminabile esibizione canora di Kerry Bishé, nel film moglie di Tom inconsciamente sotto il tiro del folle) non mancano. Si punta a una spettacolarizzazione hitchcockiana ma il modello è troppo distante, e benché si notino le qualità tecniche del regista manca l'indispensabile rigore stilistico, quel saper mirabilmente fondere sensatezza e spettacolo senza che nessuno dei due prevalichi sull'altro. Il lungo dialogo tra vittima e carnefice è un fiume di parole senza fine, l'esibizione pianistica quasi un contorno obbligato quando invece dovrebbe fare da evento catalizzatore (quando cominciano le famigerate, ultime quattro battute della Cinquette?). Le capacità e i mezzi per farne un ottimo thriller c'erano, lo spunto di base era intrigante, ma la realizzazione orchestra male lo script e la delusione, quando i nodi vengono al pettine, è tanta.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/02/14 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/03/14
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Daniela 7/02/14 08:40 - 12731 commenti

I gusti di Daniela

Talentuoso pianista afflitto da blocco sul palco torna ad esibirsi in pubblico dopo 5 anni di assenza, ma questa volta non può permettersi di sbagliare neppure una nota... Mira ha dichiarato di essersi ispirato a Hitchcock e De Palma ma, a parte una certa cura formale, il risultato è modesto: colpa di una sceneggiatura inconcludente che spreca l'intrigante spunto iniziale e della scelta infelice del protagonista, i cui primi piani dominano gran parte della pellicola, dato che Wood ha la stessa espressione da Frodo spaventato dall'inizio alla fine. Effetto comico involontario in agguato.
MEMORABILE: Lo stacco lama/archetto, preziosità visiva

Galbo 20/04/14 09:15 - 12438 commenti

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Una grossa occasione sprecata questo thriller concertistico diretto da Eugenio Mira. L'idea di base era buona, così come l'ambientazione teatrale che il regista sfrutta adeguatamente mostrando una certa padronanza del mezzo. Purtroppo il film tradisce le aspettative a causa di una sceneggiatura povera e con momenti di alta improbabilità (Tom oltre ad essere un grande pianista è probabilmente un genio, vista la quantità di cose che riesce a fare mentre suona!). Inadeguato il protagonista Elijah Wood, ormai ingabbiato nel ruolo di Frodo.

Rambo90 23/03/14 01:43 - 7717 commenti

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Un film che mi ha sorpreso piacevolmente: mi aspettavo una replica di Phone booth; invece, pur essendo lo spunto similare, Mira ha voluto giocare più su atmosfere e tensioni hitchcockiane piuttosto che dargli giù di montaggio frenetico per movimentare le cose. Il ritmo non langue nonostante la lentezza, la tensione cresce, le inquadrature sono ben studiate e alcuni stacchi (come lo sgozzamento/archetto o gli ascensori all'inizio) preziosi. Wood ha l'aria tesa e impaurita quanto basta per immedesimarsi, Cusack è un cattivo che mi ha stupito.

Capannelle 3/07/14 23:34 - 4438 commenti

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Balla a metà tra il filmetto estivo e la boiata fantozziana. L'idea è discreta, ma la sceneggiatura l'accompagna proprio male, didascalica e con soluzioni implausibili. Da salvare l'eleganza dei titoli di testa e dell'ambientazione, ma come sostanza raggiunge momenti di irritazione e soffre anche di un Wood esagerato nella sua disperazione e di un Cusack protagonista di una parte che darà valore al suo curriculum d'attore. Meglio allora la coppia di amici imbranati.

Vitgar 11/08/15 09:12 - 586 commenti

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La cinematografia spagnola non è prolifica, ma quando propone un film è quasi sempre di qualità. Questo prodotto di Mira invece, al di là delle intenzioni, delude un po'. L'intento di rappresentare un thriller-psicologico inciampa in una trama e uno sceneggiatura non proprio originali e in situazioni spesso poco verosimili. Il cast non è, a mio avviso, azzeccato per il tipo di storia.

Kinodrop 8/01/17 18:39 - 3014 commenti

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Come passare da un buono spunto a un risultato che rasenta un'irritante ridicolaggine. Una confezione kitsch dall'inizio alla fine, con un inverosimile impianto classico-pop un po' alla Dietro i candelabri e un disprezzo per la serietà del mestiere concertistico. Che dire dell'assurdità della minaccia in gioco, del pianoforte con ingranaggi in stile Hugo Cabret e della farsa multimediale durante l'esecuzione? Il risultato è molto più deludente del previsto e anche lo sfarzo scenico implode su se stesso. Wood arranca, improbabilissimo pianista.

Piero68 23/09/19 09:03 - 2961 commenti

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Terribile pasticcio senza un minimo di verosimiglianza con situazioni ipoteticamente reali. Privo di una vera sceneggiatura, confusionario, irritante e con una regia modesta. Wood non sembra ancora pronto per ruoli che abbiano uno spessore diverso dal mezzo-uomo o dall'hooligan di strada, mentre Cusack timbra solo il cartellino. Roba da chiedere indietro i soldi del biglietto.
MEMORABILE: In negativo: Wood suona il piano e durante passaggi difficilissimi parla, manda messaggi, guarda tra la folla e non sbaglia una nota.

Lupus73 12/05/20 01:25 - 1513 commenti

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L'allievo di un genio del piano scomparso, torna sulle scene, ma qualcuno lo tiene sotto tiro per eseguire un brano intricatissimo e lo ucciderà se sbaglia una nota. Il perché lo si scopre strada facendo e la curiosità unita alla tensione creata dalla regia, tiene lo spettatore incollato a questo thriller sapientemente congegnato, dal soggetto musicale che nasconde un segreto. Tra sms, meccanismi del pianoforte e spartiti con messaggi minatori, la pellicola scorre che è una meraviglia, con buona confezione e forzature perdonabili. Eccellente.
MEMORABILE: Il congegno del pianoforte; La "cinquette": il brano impossibile.

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  • Discussione Zender • 19/03/14 15:19
    Capo scrivano - 47992 interventi
    Sì, grazie, in effetti...
  • Discussione Didda23 • 21/03/14 09:59
    Compilatore d’emergenza - 5795 interventi
    al cinema
  • Discussione Galbo • 19/04/14 12:18
    Consigliere massimo - 3994 interventi
    Qualcuno che lo ha capito potrebbe spiegarmi il finale del film ? Grazie
  • Discussione Daniela • 19/04/14 15:33
    Gran Burattinaio - 5931 interventi
    A quanto mi ricordo, nel finale Frodo sale sul furgone su cui si trova il pianoforte, suona la sequenza esatta delle note finali del pezzo musicale e questo fa scattare un meccanismo che apre un vano segreto all'interno dello strumento... beh, mi pare che succeda così, il film non è di quelli che si stampano in modo indelebile nella memoria, se non come esempio di thriller girato bene ma dalla sceneggiatura più piena di buchi di un campo da golf.
  • Discussione Galbo • 19/04/14 15:54
    Consigliere massimo - 3994 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    A quanto mi ricordo, nel finale Frodo sale sul furgone su cui si trova il pianoforte, suona la sequenza esatta delle note finali del pezzo musicale e questo fa scattare un meccanismo che apre un vano segreto all'interno dello strumento... beh, mi pare che succeda così, il film non è di quelli che si stampano in modo indelebile nella memoria, se non come esempio di thriller girato bene ma dalla sceneggiatura più piena di buchi di un campo da golf.

    ah ok, pensavo mi fosse sfuggito qualcosa di fondamentale. Grazie.
  • Discussione Capannelle • 3/07/14 23:40
    Scrivano - 3584 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    il film non è di quelli che si stampano in modo indelebile nella memoria, se non come esempio di thriller girato bene ma dalla sceneggiatura più piena di buchi di un campo da golf.

    Decisamente, voto uguale al tuo infatti.

    Sottoscrivo anche il fatto di aver chiamato Frodo, troppo uguale nella gamma espressiva. Eppure Wood sa far di meglio, tipo in Maniac o Sin city, oltre che nel memorabile Innocenza del diavolo dove era un adolescente.
    Ultima modifica: 4/07/14 07:55 da Zender
  • Discussione Zender • 4/07/14 07:57
    Capo scrivano - 47992 interventi
    Sì, secondo me nell'Innocenza aveva la faccia giusta del bimbo spaurito, ma non è che negli altri film ci fosse bisogno dello stesso tipo di performance, anzi direi mai. Infatti anche come Maniac frodo non ce l'ho proprio visto...
  • Discussione Daniela • 4/07/14 08:40
    Gran Burattinaio - 5931 interventi
    Capannelle ebbe a dire:

    Eppure Wood sa far di meglio, tipo in Maniac o Sin city, oltre che nel memorabile Innocenza del diavolo dove era un adolescente.


    Hai ragione, sa far meglio. Aggiungerei a questi titoli anche Tempesta di ghiaccio e soprattutto Ogni cosa è illuminata, dove la sua aria fra l'adolescente e l'alieno era assai funzionale.
    Però ci vuole un personaggio adatto alla sua gamma espressiva, mentre qui è decisamente fuori ruolo: la sua espressione "da Frodo" non aiuta certo a far prendere maggiormente sul serio una pellicola già tanto penalizzata da una sceneggiatura maldestra e incongruente.

    PS: Non ho visto Maniac
    Ultima modifica: 4/07/14 08:42 da Daniela
  • Discussione Galbo • 4/07/14 17:17
    Consigliere massimo - 3994 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:

    Eppure Wood sa far di meglio, tipo in Maniac o Sin city, oltre che nel memorabile Innocenza del diavolo dove era un adolescente.


    Hai ragione, sa far meglio. Aggiungerei a questi titoli anche Tempesta di ghiaccio e soprattutto Ogni cosa è illuminata, dove la sua aria fra l'adolescente e l'alieno era assai funzionale.
    Però ci vuole un personaggio adatto alla sua gamma espressiva, mentre qui è decisamente fuori ruolo: la sua espressione "da Frodo" non aiuta certo a far prendere maggiormente sul serio una pellicola già tanto penalizzata da una sceneggiatura maldestra e incongruente.

    PS: Non ho visto Maniac


    i due titoli che hai citato sono anche a mio parere i suoi film migliori, specie il secondo...
  • Homevideo Mco • 17/09/14 22:08
    Risorse umane - 9970 interventi
    Disponibile dal 28 Agosto 2014 in Blu-Ray per M2 Pictures.