Il passo del Diavolo

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Titolo originale: The Dyatlov Pass Incident
Anno: 2013
Genere: drammatico (colore)
Note: Il film trae ispirazione da un tragico fatto di cronaca avvenuto nel febbraio 1959.
Numero commenti presenti: 14

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/05/17 DAL BENEMERITO CAPANNELLE
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Capannelle 14/05/17 23:46 - 3746 commenti

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L'impianto narrativo, i cinque studentelli americani alla conquista degli Urali e quello che fronteggeranno, è infantile e sviluppato con la stessa credibilità delle provette di Armstrong. Come mockumentary compendia il peggio del genere, banalizzato da dialoghi e sussulti sciocchi e portato in scena da attori spesso sopra le righe. Non possono mancare le derive horror misteriche che tanto piacciono ai "ggiovani".

Pumpkh75 14/06/17 13:42 - 1337 commenti

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Quel che colpisce è la miopìa della produzione: con l’occhio destro non vedono di aver per le mani un soggetto per nulla misero e lo sviliscono con i peggiori e urticanti espedienti del mockumentary, con il sinistro non si accorgono che l’averci fatto annusare numerosi misteri e averne poi risolti forse la metà non è stata la soluzione ideale. Il film va giù lo stesso senza bocconi di traverso, il potenziale però ne è strapazzato. Attori e regia sono anonime dame sulle caselle. Per altruismo, mediocre.

Puppigallo 1/08/17 09:44 - 4526 commenti

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Senza una solida base data da un'idea che abbia un certo peso, questi finto documentari finiscono per sembrare tutti uguali. Non basta imbastirli su fatti di cronaca, all'apparenza inspiegabili, per dar loro un'anima. Qui lo spunto poteva anche generare qualcosa di originale. Ma come spesso accade, quando si pensa che basti buttarla sul fantahorror per risolvere, ecco che la pagliacciata è dietro l'angolo. Se si escludono alcune foto di esperimenti con la materia (umana) e una mezza idea sulla dislocazione spaziotemporale, il resto è quasi soporifero, troppo annacquato e di scarso interesse.
MEMORABILE: Le solite teorie (UFO, aldilà);I TG, simili a Studio Aperto, o il TG4, vista la notizia e come viene presentata; Appesi come quarti di bue, in attesa.

Hackett 13/08/17 09:43 - 1748 commenti

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Mokumentary abbastanza ordinario che parte però dalla valida idea di ambientare la vicenda su montagne innevate. Il resto sfortunatamente consiste in una sceneggiatura molto esile e un'attesa eccessiva prima che qualcosa si verifichi. Come se non bastasse l'arcano che ruota dietro tutto è debole, poco sensato e vanifica quel po' di tensione che si era faticosamente riusciti a creare. Harlin confeziona un altro film mediocre.

Fedeerra 28/08/17 00:51 - 470 commenti

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Il film ha un'iniziale concezione realistica, poi si trasforma in un incubo claustrofobico a metà strada fra The Blair witch project e The Descent. La fusione fra l'elemento "politico" e quello horror funziona molto bene, i paesaggi acquistano un'importanza quasi folcloristica e regalano al film una tensione forte e onnipresente. Finale volutamente sospeso.

Rufus68 2/04/19 22:11 - 3155 commenti

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Insopportabile falso documentario (un altro capo d'imputazione per la Strega di Blair), da rigettare in toto: non solo si vivacchia per metà film senza che accada nulla, ma quel nulla è infarcito di una tale serie di sciocche facezie e battutine da far saltare i nervi a un santo. Il doppiaggio, inoltre, non aiuta: sembra di rivedere lo stesso film tutte le volte. Il prosieguo, poi, di lambiccato complottismo, non aggiunge un micolo all'anonima sbobba. Cast, è il caso di dirlo, sottozero. Da evitare.

Daniela 27/03/19 23:51 - 9661 commenti

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Dopo aver dato il meglio con Spy, la carriera di Harlin è proseguita fra pellicole dignitose ed altre trascurabili, come questa che trae spunto da un evento avvenuto negli Urali nel 1959, tuttora avvolto nel mistero, per impaginare un horror innevato con spunti fantascientifici assortiti (esperimento governativo fuori controllo, mutazioni genetiche, varco temporale). Visto il materiale potenzialmente interessante, vien da pensare che, anche in questo caso, il fallimento sia legato alla forma di rappresentazione: un maldestro mockumentary emulo di BWP in grado di suscitare zero empatia.

Galbo 24/11/19 08:51 - 11453 commenti

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Un film dalle discrete potenzialità rovinato dalla pretesa di realizzare un pseudo documentario (una deprecabile moda cinematografica) e da una sceneggiatura che mette tanta carne al fuoco per mandare tutto “in caciara” in una parte finale all’insegna del fanta horror. Regista a dir poco discontinuo, Renny Harlin dirige una prima parte in cui manca totalmente il ritmo, una seconda appena migliore, e un finale pessimo. Da salvare la suggestiva ambientazione. Evitabile.

Lupus73 7/12/19 11:53 - 688 commenti

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Un mockumentary ambientato tra le nevi degli Urali che, a differenza di Blair Witch Project e altri, si basa su un antefatto autentico: l'incidente del passo di Djatlov, quando nel '59 alcuni esploratori furono trovati morti in condizioni e cause ancora non chiare alla scienza. Nel film alcuni studenti provano a ripercorrerne le tappe per scoprire le cause. Il film riguarda una delle ipotesi complottiste e nel finale mette in mostra molta CGI. Bella l'ambientazione e si trova grande fascino nella veridicità dell'antefatto. Discreto.

Taxius 15/12/19 17:52 - 1651 commenti

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Mockumentary ambientato tra le montagne russe che vede come protagonista un gruppo di esploratori americani sulle tracce di un altro gruppo di esploratori sparito nel nulla molti decenni prima. Non eccezionale, ma comunque una buona sorpresa questo "Passo del Diavolo", che quantomeno mette in mostra un'interessante seconda parte nella quale si mescolano horror e fantascienza donandoci anche qualche piccolo brivido. Non male il finale né il risultato complessivo.

Aal 29/12/19 21:49 - 322 commenti

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Un film che pur partendo da premesse promettenti non va da nessuna parte, a causa di un cast terribile quando non fastidioso e di una trama lacunosa e irrisolta. La scelta poi di alternare un montaggio tradizionale a scene in stile "found footage" rende il tutto ancora più frammentario e irritante. Il poco di Russia che si vede è una serie di cliché. Tanta azione, poca spiegazione e una sottotrama horror superflua innestata sopra un brutto episodio di X-Files. Si salvano le ambientazioni: la montagna gelida e ostile e il bunker-laboratorio.

Jurgen77 7/01/20 09:47 - 630 commenti

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Sorta di The Blair Witch Project in chiave fantascientifica. Tutto sommato le ambientazioni e la tensione sono ben organizzate. Un po' confuso l'epilogo finale e scontato il filo conduttore "esperimento militare segreto/teorie fisico scientifiche". Piuttosto fastidioso il continuo movimento della cinepresa, ma nel complesso il film risulta gradevole, se non ci si aspetta troppo...

Minitina80 10/03/20 08:22 - 2404 commenti

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Utilizzando la tecnica del falso documentario, Renny Harlin ci regala un qualcosa di inutile e di rara bruttezza. A latitare è la sostanza, propinandoci quantità industriali di dialoghi privi di senso compiuto. È tutto talmente banale che si fatica a credere che possa essere vero, mentre l’inadeguatezza degli attori non fa che peggiorare la situazione. Il fatto che sia ispirato a fatti realmente accaduti è del tutto ininfluente ai fini del gradimento. Si fatica a credere che il regista sia lo stesso di Nightmare 4 - Il non risveglio.

Anthonyvm 28/07/20 13:47 - 2146 commenti

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Da uno dei misteri irrisolti più famosi del secolo scorso si dipana l'ennesima entry nel reame del found-footage in stile The Blair witch project (escamotage più che abusato, ma in questo caso non fine a se stesso, come si vedrà nel finale). Il realismo è lontanissimo, ma il senso di minaccia che aleggia nella fase preparatoria non si fa disprezzare. Poi Harlin si prostra al sensazionalismo a ogni costo e, fra mostri à la The descent, viaggi nel tempo e teletrasporti, confeziona un polpettone pseudo-complottistico dal sapore troppo sintetico, ma dalla consistenza talvolta divertente.
MEMORABILE: Le impronte sulla neve; Gli strani versi; La valanga mortale; I riferimenti all'esperimento Philadelphia; Le creature nel bunker; Il finale circolare.
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