Il grande paese - Film (1958)

Il grande paese

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/12/07 DAL BENEMERITO LOVEJOY
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Lovejoy 18/12/07 17:29 - 1823 commenti

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Prodotto da Gregory Peck e William Wyler, un pezzo importante del genere western. Uomo di mare si trasferisce nel west e si fidanza con una ragazza la cui famiglia è coinvolta in una sanguinosa faida per il controllo dell'acqua. Bellissimo, con alcuni momenti entrati di diritto nella storia del cinema. Bella regia di Wyler e imponente cast d'attori. I migliori: Burl Ives e Charles Bickford. Splendida colonna sonora.
MEMORABILE: La scazzottata notturna tra Peck e Heston; La resa dei conti finale tra i due capi famiglia.

Homesick 17/08/08 08:57 - 5737 commenti

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Grande western di Wyler in cui si scontrano i miti della forza virile, le faide tra famiglie rivali e l'aspirazione alla non violenza. Due ore e mezza abbondanti che non annoiano mai, grazie alle riprese dei paesaggi sconfinati sullo sfondo, all’epica tragicità del plot e soprattutto alle eccellenti interpretazioni: troneggiano Peck, che si riconferma icona di razionalità e progressismo, e soprattutto Ives, meritatissimo premio Oscar per il suo Rufus Hannassey, un orco-Saturno dalla lealtà integra. Imperdibile.

Galbo 19/08/08 05:45 - 12055 commenti

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Western di stampo molto classico diretto dal grande Willima Wyler che su temi tipici del genere introduce spunti piuttosto inediti quali il tentativo di affermazione della non violenza e della forza di persuasione contro la forza bruta. Forse un pò prolisso narrativamente, il film si avvale di una fotografia impeccabile e di ampio respiro, oltre che di un cast molto solido in cui oltre ai due protagonisti maschili spiccano grandi figure di contorno come Bickford e Ives.

Daniela 5/02/09 18:08 - 11931 commenti

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Filmone western spettacolare che, pur contenendo gli stereotipi del genere e non evidando il rischio della pomposità, contiene un elemento perturbatore di un certo interesse: il personaggio interpretato da Peck, capitano di lungo corso, che cerca di imporre la forza della ragione contro le ragioni della forza nelle scontro fra due famiglie texane. I bellissimi paesaggi, la possente colonna sonora e la buona recitazione di tutto il cast (con i due patriarchi rivali in testa) rendono la visione gradevole nonostante la durata un po' eccessiva.
MEMORABILE: Peck doma un cavallo selvaggio, ma lo fa in privato; Lo scontro finale.

Tarabas 27/02/09 14:06 - 1869 commenti

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La contesa per l'acqua (vitale per abbeverare le mandrie) tra i Terrill e gli Hannassey, nel west ancora senza legge, è la storia del film, capolavoro visivamente maestoso e ricco di riflessioni sul contrasto tra forza e giustizia, tra violenza e diritto, poste in modo mai scontato e risolte da un finale elisabettiano di terribile durezza e lucidità. Non da meno il sottotema del contrasto tra la consapevolezza della propria forza e la mera esibizione di essa (esemplificata dal binomio Peck-Heston). Modernissimo e imprescindibile.

Max renn 22/09/12 15:07 - 80 commenti

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Wyler è riuscito a sorprendermi con questo western che, nonostante un'impostazione classica, affronta tematiche decisamente inedite rispetto ai prodotti coevi. Splendido il confronto tra la cultura reazionaria di stampo pionieristico-istintuale (rappresentata dalle due famiglie in lotta - identiche nonostante le apparenze) e il pensiero positivista di Peck, simbolo di una nuova era incipiente. In questo senso risulta assai funzionale il personaggio della Baker, il quale si rivelerà incapace di ribellarsi alla mentalità superata che lo circonda.
MEMORABILE: La scazzottata Peck/Heston.

Rigoletto 20/11/14 11:53 - 1741 commenti

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Un kolossal sotto tutti i punti di vista: epico nelle musiche, virile nella regia (Wyler) e nelle interpretazioni, splendidamente fotografato. Un cast di attori eccellenti danno vita a una faida tra due famiglie che si odiano e ci vorrà un novellino per rimettere a posto la situazione. Menzione speciale per i due capifamiglia (Ives e Bickford), fantastici nel delineare due personaggi-specchio, ma tutto il cast crea un mix pregevole nel quale troviamo un Peck gentiluomo e un Heston guappo di cartone.
MEMORABILE: L'"addio" di McKay a Leech; La resa dei conti.

Saintgifts 3/12/14 10:33 - 4098 commenti

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Ho cercato qualche falla, magari anche piccola, in questa opera di Wyler, ma non ne ho trovate. Forse si può dire che i personaggi sono delineati con troppa decisione; personaggi dalle caratteristiche ben precise, al limite dello stereotipato, ma fanno parte anche loro della big country, condizionati dal territorio, funzionali ad aumentare la differenza con lo straniero, "il fantoccio", lo sguardo esterno che riporta a una consapevolezza più ampia pensieri limitati proprio da un Gigante, che sembra senza limiti. Merita i cinque pallini.
MEMORABILE: Il personaggio di Ramòn, di secondo piano ma fondamentale quando dice di McKay: "E' un uomo raro".

Josephtura 21/02/17 12:37 - 188 commenti

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Dopo una incredibile e in realtà inverosimile scazzottata Peck guarda Heston e gli dice: "E adesso cosa abbiamo dimostrato?". Grande film in presa panoramica, girato il più possibile in esterni con riprese "americane" tipiche del western. Un riuscitissimo mix di melò, dramma e coraggio virile, il tutto intriso in un fortissimo inno non al pacifismo ma alla stupidità della violenza e della "vittoria" in una cultura/ambiente che fa del "potere" la ragione di vita.
MEMORABILE: Quante volte un uomo ti deve conquistare? (in originale "How many times does a man have to win you?")

X offender 31/10/17 13:16 - 39 commenti

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Il western-kolossal per antonomasia. E uno tra i migliori film di Wyler, nonostante non sia tra i più celebrati, che merita di essere visto su uno schermo tv all'altezza della situazione. Tra i tanti temi e spunti di riflessione che ci offre la pellicola, è particolarmente interessante - specie in questi tempi bui di esibizionismo di massa - l'atteggiamento del protagonista (Gregory Peck in uno dei suoi migliori ruoli in assoluto), consapevole della sua forza e delle sue qualità, ma che non sente alcuna necessità di mostrarle in pubblico.
MEMORABILE: Il carattere del protagonista; La scazzottata fra Gregory Peck e Charlton Heston; L'imponente colonna sonora; Il rifugio dei brutali Hannessey.

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Piero68 2/05/18 10:02 - 2905 commenti

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Per la direzione del suo ultimo western Wyler ci regala un grande classico con tutti gli stilemi del genere, anche se con qualche variazione interessante. L'eroe, duro a modo suo, è impersonato da un grandissimo Peck che stavolta oscura finanche Heston nella performance. Nonostante la buona sceneggiatura a fare la parte del leone sono la bellissima fotografia e le grandissime caratterizzazioni di tutti i personaggi. E' proprio vero che erano altri tempi e c'erano più illusioni. Ma come li facevano allora i western....

Puppigallo 10/04/19 10:45 - 5001 commenti

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A volte la ragione sta nel mezzo; e in questo caso, il mezzo è rappresentato da un uomo di mare capitato nel west per seguire la donna, che lo ama. Sarà lui, assieme a una maestra, l'ago della bilancia tra le due famiglie in lotta (zoticoni e finti signori). Il ritmo è buono, gli spunti, anche ironici (vecchio Tuono; la scazzottata infinita conclusa con "Che abbiamo dimostrato?"), sono tanti; e il protagonista, un Peck in grande forma, dà quel tocco in più, con la sua incredibile modestia, equilibrio, raziocinio e repulsione nel mettersi in mostra (il contrario di chi vive lì). Notevole.
MEMORABILE: "Ha mai visto qualcosa di più grande di questo Paese?". E Peck "Un paio di oceani"; Peck e la maestra, che si raccontano storie sanguinose"; I duelli.

Rocchiola 9/06/19 18:46 - 937 commenti

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Colossale western classico che racconta la faida tra due famiglie d’allevatori con i toni della tragedia greca. Visivamente il film è appagante grazie alle splendide location naturali superbamente fotografate in Panavision. Peccato per lo stile narrativo eccessivamente melodrammatico che già all’epoca dell’uscita apparve poco innovativo e un tantino bolso. Interessante il personaggio di Peck estraneo alle regole del vecchio west di cui rifiuta fieramente la retorica violenta e rozza. Ives più che malvagio sembra l’orco cattivo delle fiabe.
MEMORABILE: La scazzottata tra Peck e Heston che si conclude con la domanda di Peck “E adesso cosa abbiamo dimostrato?”; La doma del cavallo selvaggio.

Camibella 8/03/21 14:25 - 277 commenti

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Un uomo mite è il genero di uno dei due capifamiglia che si contendono il diritto ad abbeverare le proprie mandrie in una valle. Malgrado i suoi sforzi, la disputa finirà nel modo più cruento. Western classico che il grande Wyler dirige con maestria, supportato da un cast grandioso. Rude e senza fronzoli, il film è un elogio all'odio e alla violenza ma anche al tentativo di porre la ragione al di sopra delle armi e alla necessità di essere coraggiosi per forza, ben rappresentato da un superbo Peck. Tutto ciò che il west rappresenta è condensato in tre ore di magnifico cinema.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 27/11/09 11:52
    Scrivano - 5611 interventi
    Inzialmente Charlton Easton non voleva partecipare nel film,perchè non apprezzava troppo il suo ruolo,ma venne convinto dal suo agente,perchè facendo il film avrebbe potuto lavorare con Peck e Wyler.

    Fonte:Imdb
  • Homevideo Rocchiola • 9/06/19 18:52
    Call center Davinotti - 1224 interventi
    Il bluray della MGM ha una qualità video davvero eccellente anche in considerazione dell'età della pellicola. Presentata nel corretto formato panoramico l'immagine è pulita e nitida, dai colori vivi e molto ben definita. Il tutto esalta al massimo gli splendidi e grandiosi scenari che fanno da sfondo alla vicenda.