I migliori anni della nostra vita

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Titolo originale: The best years of our lives
Anno: 1946
Genere: drammatico (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 7

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/01/10 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 13/04/10 09:13 - 7781 commenti

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Il difficile ritorno a casa di tre reduci: problemi in famiglia, col lavoro, nella società... Nonostante la lunghezza, il film fa breccia nel pubblico non solo sparandogli bordate di emozioni ma anche portandolo a riflessioni non facili, senza retorica, ma con la grande capacità di affondare lo sguardo in una questione così cruciale raccontando i dolori individuali dei protagonisti. Fra i quali spicca con una presenza formidabile Russell, attore non professionista e realmente mutilato, unico nella storia a vincere 2 Oscar per lo stesso ruolo.

Galbo 15/04/10 07:21 - 11382 commenti

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Sorta di "instant movie, fu realizzato poco dopo la fine della seconda guerra mondiale. Affronta il complesso tema dell'inserimento dei reduci (tema che il cinema americano ha sempre trattato in maniera esaustiva anche di recente). Molto emozionante perché capace di un approfondito lavoro di caratterizzazione psicologica dei personaggi, il film ha il limite di una lunghezza eccessiva con alcuni cali di tensione, ma è indubbiamente opera importante e meritoria.

Mdmaster 30/06/11 09:17 - 802 commenti

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Valanga di oscar per un film che toccò un nervo vivo all'epoca e che sicuramente ha meno impatto visto oggi, perlomeno da noi dove il problema dei reduci non è mai stato particolarmente sentito. Comunque sia, splendide le performance del naturale Russell e del grande March, unite a una storia che riesce comunque ad appassionare, nonostante una durata davvero eccessiva e qualche evidente calo di ritmo. Se avete la pazienza necessaria, è comunque una visione che va consigliata, per l'importanza storica e la qualità.
MEMORABILE: La visita al cimitero di aeroplani.

Saintgifts 3/11/11 00:20 - 4098 commenti

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Il film è piuttosto lungo, ma deve raccontare la storia del rientro in patria, dalla II Guerra Mondiale, di tre soldati americani (un aviere, un fante e un marinaio che ha perso entrambe le mani nel naufragio della sua nave). Ognuno, per diversi motivi, teme l'impatto con la vita normale e il reinserimento negli affetti e nel lavoro. Sono tre vite non scelte a caso: insieme rappresentano un campione piuttosto completo di situazioni analoghe vissute da tanti, più di sessantanni fa. Dovranno vincere una guerra più dura di quella appena lasciata.
MEMORABILE: Fa riflettere, nella situazione attuale, il funzionario di banca, ex sergente, che afferma che le banche devono rischiare di più nel dare crediti.

Daniela 7/07/15 14:50 - 9376 commenti

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Nell'immediato secondo dopoguerra, seguiamo le vicende di un gruppo di ex commilitoni: il maturo Al riprende il proprio lavoro in banca, l'ex pilota Fred scopre il tradimento della moglie, il mutilato Homer cerca di allontanare da sé la fidanzata temendo resti con lui per pietà... Girato in tempo reale rispetto agli eventi narrati, un film dal titolo divenuto proverbiale, tradizionale nell'impianto drammaturgico ma, soprattutto nella prima parte, assai efficace nel descrivere i problemi di reinserimento dei reduci. Più scontata invece la seconda con l'innesto della sottotrama sentimentale.
MEMORABILE: Fred (Dana Andrews) prende a pugni un tizio secondo il quale non si sarebbe dovuto fare la guerra contro i nazisti ma contro i "rossi"

Didda23 4/10/16 10:24 - 2287 commenti

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Un classico ancora oggi attuale (la tematica del reinserimento sociale dei reduci è un tema caro al cinema americano) che poggia su uno strepitoso registro narrativo che non scade mai nell'eccessiva drammaticità della vicenda, optando per lo stile brillante della commdia. I momenti dal forte impatto emotivo non mancano (soprattutto le scene del mutilato di guerra) e la lunghezza complessiva non è un limite. Notevole la caratterizzazione dei personaggi, bene le musiche e la regia di Wyler si muove perfettamente negli ambienti. Un gran bel film.
MEMORABILE: Il ritorno a casa; La canzone suonata "a quattro mani" nel locale; Il bacio nel parcheggio.

Deepred89 5/10/16 14:22 - 3282 commenti

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Storia di reduci che è anche un bellissimo racconto di amore e amicizia, girato con una perfezione tipicamente classica e interpretato divinamente da ogni singolo membro del cast (Russell, per ovvi motivi, quello che rimane più impresso). Spaccati di vita che coinvolgono, feriscono, divertono e inteneriscono, forse piuttosto ottimista se paragonato a certi esempi successivi (il confronto con Cimino è immediato) ma non per questo privo di dolore o amarezza.
MEMORABILE: Andrews si avventura tra gli elicotteri dismessi.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Homesick • 31/01/10 10:01
    Capo scrivano - 1379 interventi
    Vincitore di sette Oscar, il film di Wyler è disponibile dal 23 febbraio in dvd per Stormovie in versione restaurata.