Un criminale esce di prigione e deve affrontare il ritorno alla vita ordinaria. Rientra nel giro su pressione di un avvocato corrotto, che ne ha sposato la ex fidanzata. Rispetto ai noir di case minori, questi film Warner mi convincono meno, però qui c'è un Bogart pienamente maturo, pronto per il salto nello stardom. E' accompagnato da un'ottima spalla femminile per una classica storia di caduta e redenzione che aveva bisogno della faccia giusta. Molta azione, per l'epoca, con rapine e inseguimenti. I fan del genere dovrebbero recuperarlo.
Dopo aver cercato inutilmente di rigar dritto, un pregiudicato viene condannato all'ergastolo per un reato che non ha commesso e così finisce nei guai anche lo sprovveduto pagato per fornirgli un alibi fasullo... Noir ascrivibile alla parte "criminale" della carriera di Bogart, ancora una volta nei panni di un malavitoso con un proprio codice morale, i cui punti di forza non risiedono nella trama risaputa ma in alcune riuscite sequenze (la rapina, lo spettacolo organizzato in carcere, l'inseguimento sulle strade innevate). Convincente anche Manning nel ruolo dell'amante del protagonista.
Straordinario nonché seminale noir dei Quaranta. La storia oggigiorno potrebbe sembrare derivativa, ma all'epoca non era certo stata ancora così lungamente sfruttata. Le frecce all’arco di questa pellicola sono molteplici, a cominciare da una regia modernissima, veloce, capace di deliziare con spostamenti di macchina improvvisi e zoom che nemmeno nei Settanta e un Bogart eccellente nel ruolo del malvivente. Tra le molte sequenze memorabili, impossibile non menzionare il rocambolesco inseguimento in macchina lungo le perigliose strade innevate.
La bravura di Bogart non la discuto, solo che per un titolo simile mi sarei aspettato di vedere un criminale in piena azione, non in fase di avanzato declino. Quel che m'ha divertito di più son le sue remore e la sua volontà di far l'impossibile pur di non far condannare un innocente (se si pensa a tanti ergastolani d'oggi coi veri criminali liberi che quasi li irridono!). Pessima invece la figura dell'avvocato che delinque a mani basse coperto dall'apparente legalità, mentre le due donne si devono subire il maschilismo sia dei padri che dei mariti.
MEMORABILE: "Hai sbagliato a scegliermi (come avvocato), io con gli innocenti non ho fortuna".
Generalmente considerato un titolo minore nella filmografia di Bogart, è in realtà un noir di ottima fattura, che meriterebbe di essere ricordato tra i migliori sfornati dalla vecchia Hollywood: la storia di una redenzione impossibile oggi abbastanza usuale (De Palma docet), ma all’epoca assai meno. Bene anche il cast di contorno (soprattutto la Manning e Ridges), ma a fare la differenza è la regia di Seiler, che dirige sequenze d’azione di una modernità inaspettata, per un film degli anni ’40. Eccessivamente enfatica la colonna sonora di Adolph Deutsch.
MEMORABILE: La rapina al furgone; L'evasione dal carcere; L'inseguimento sulle strade innevate.
Criminale si ravvede ma viene convinto da un avvocato a compiere un nuovo colpo. La pressione della polizia per trovare un colpevole non è banale e il protagonista che cerca un finto alibi porta a un incastro telefonato. Bogart si destreggia in un ruolo tormentato all’inizio e decadente man mano; le vicende carcerarie sono sbrigative. La regia sfrutta i pochi momenti di azione per cercare qualche soluzione visiva (discreto l’inseguimento, quasi da film di spionaggio). Musiche ridondanti.
MEMORABILE: La pistola e gli attrezzi nascosti sotto l’auto; La fuga dell’auto nella neve.
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DiscussioneDaniela • 11/07/17 21:51 Gran Burattinaio - 5946 interventi
Ok, grazie, ma se anche questa volta non trovo i sub in italiano o almeno in francese, vengo lì e ti buschi due scappellotti come diavoletto tentatore ;oP
DiscussioneZender • 12/07/17 08:31 Capo scrivano - 48961 interventi
Sì ragazzi, ricordate che è un forum che leggon tutti, non una chat. Un "Daniela" messo così non lo capisce nessuno, Tarabas. Anche le risposte, va bene confidenziali ma non esageriamo.
DiscussioneDaniela • 12/07/17 21:09 Gran Burattinaio - 5946 interventi
Zender, non esagerare: di Daniela qui ci sono solo io, cosa c'era da capire in una dritta come tante altre che vengono fatte qui forum?
Ed anche la mia risposta era una battuta, inequivocabilmente amichevole nei confronti di Tarabas, amico davinottiano che ha il vizio di segnalarmi talvolta film per me di difficile fruibilità, data l'ignoranza della lingua inglese, per cui dopo ci resto male.
DiscussioneZender • 13/07/17 08:52 Capo scrivano - 48961 interventi
Sì Daniela, ma non ci siete solo voi due qui, intendo dire. Uno che legge "Daniela" col sorrisino cosa deve pensare? Che scriviamo cose senza senso. Io penserei così, se vengo da fuori. Una cosa è scriverle su davibook certe cose (e lì va benissimo tutto), altra cosa qui. Ok consigliare, per carità, ma se si motivano i consigli lo si fa anche dando qualche informazione ad altri che leggono, questo voglio dire.