I figli del deserto

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Titolo originale: Sons of the Desert
Anno: 1934
Genere: comico (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 25

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/05/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 11/05/07 01:40 - 4746 commenti

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Capolavoro del cinema comico di tutti tempi. Fantastica macchina a orologeria, nella quale Stanlio e Ollio cercano di liberarsi della schiavitù del matrimonio ficcandosi in un guaio esilarante, da cui cercano di uscire peggiorando sistematicamente la loro situazione, fino allo straordinario finale con le mogli. Dotato di freschezza che attraversa, vittoriosa, i decenni, il film dispensa letizia con trovate ormai storiche, anche grazie a doppiaggio e traduzioni eccezionali (si pensi a "guscio" e "baccello"). Da venerare come se fosse un'icona.
MEMORABILE: Stanlio e Ollio che, nel finale, cercano di spiegare alle mogli come siano prima naufragati e come poi siano giunti a casa.

Caesars 26/07/07 15:56 - 2723 commenti

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Uno dei migliori lungometraggi del celebre duo comico. "I figli del deserto" è il nome della Loggia di cui fanno parte i nostri eroi, che organizza una riunione a Chicago per partecipare alla quale Stanlio e Ollio finiscono nei guai con le proprie mogli (alle quali hanno propinato una "balla", ben presto scoperta). Vedendo questo film da bambino (lo passavano sovente in tv) probabilmente ascoltai per la prima volta in vita mia la parola "baccello" che, detta da Ollio, mi fece morire dal ridere e mi rimase impressa per sempre.

Puppigallo 16/08/07 17:19 - 4515 commenti

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Stanlio e Ollio in grande forma, in questo film in cui si fa leva sulla libertà solo apparente in cui vivono certi mariti. Qui i due vogliono andare a Chicago alla riunione dei "Figli del deserto", ma, per poterlo fare si inventano una malattia inesistente da curare alle Hawaii (o le mogli li strozzerebbero). Ovviamente ci sarà un imprevisto e la verità verrà dolorosamente a galla (soprattutto per Ollio). Buon ritmo e gag divertenti (Stanlio che mangia una mela finta, o quando arrivano a casa con ukulele e ghirlande di fiori). Grande!
MEMORABILE: Il buon Stanlio, perdonato, mentre il povero Ollio (ma bugiardo fino in fondo) è massacrato sotto una pioggia di stoviglie.

Il Gobbo 17/12/07 09:16 - 3011 commenti

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Monumento del cinema comico e probabilmente vetta della filmografia di Laurel & Hardy, che estremizzano un tema in fondo abbastanza trito (la "botta di vita" alla faccia delle mogli, con relative balle) attraverso un meccanismo di micidiale accumulo, in cui i contrattempi diventano inesorabili, quasi metafisici, kafkiani. Con qualche spolverata tecnologica un copione che si potrebbe provare anche oggi, non fosse per la mancanza di Stanlio e Ollio. E hai detto poco...

Galbo 19/12/07 07:51 - 11419 commenti

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Decisamente il migliore tra i film del celebre duo americano e una delle vette del cinema comico di tutti i tempi. È una perfetta "macchina" di comicità: le situazioni e le gag (che sfruttano l'eterno tema della fuga dalla routine del matrimonio) sono calcolate e calibrate per essere funzionali alla risata nel momento giusto, frutto di una sceneggiatura che lascia poco spazio alla casualità. Ma il film funziona sopratutto per la presenza di Laurel & Hardy, grandi comici, ma anche grandi attori.

Lovejoy 19/12/07 22:06 - 1824 commenti

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Capolavoro assoluto e inimitabile. Grazie sopratutto al doppiaggio sono nate e entrate nella leggenda battute quali "Due piselli in un baccello". Grandissimi Stan Laurel e Oliver Hardy, qui veramente in stato di grazia. Tutta la prima parte, con Ollio che si finge malato e Stanlio che, più che aiutarlo, cerca di mandarlo all'altro mondo, è da antologia, ma la seconda è pura bomba comica. Finale memorabile, cosi come la canzone "Honolulu Baby".
MEMORABILE: Tutta la parte con Stanlio che danneggia Ollio e la moglie; La soffitta e "Due piselli in un baccello"; Il finale con il diverso trattamento dei due.

Deepred89 28/12/07 14:47 - 3291 commenti

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Lineare e simpatico ma anche datato in molte situazioni. Diverse le gag riuscite, ma molte appaiono scontate. La regia è di livello quasi elementare (una serie di piani fissi con pochissimi movimenti di macchina) ma vista l'età del film è scontato. Laurel e Hardy comunque sono in ottima forma. Non un capolavoro ma si può vedere.

Mfisk 4/02/08 10:57 - 127 commenti

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Forse il migliore film della coppia più famosa del cinema; sicuramente il più amato dal pubblico. Una comicità semplice, grassa (nel senso buono), primitiva, che colpisce direttamente al cuore lo spettatore e strappa delle belle sonore risate, sul divano, al grande e al piccino (di questi tempi, quando anche i bambini ormai sono smaliziati, non è proprio cosa da poco). Le facce di Laurel che mangia la mela sono da antologia, come tutta la sequenza del catino, veterinario compreso. Epico nel finale Hardy con la casseruola in testa.
MEMORABILE: "Come siete tornati?" "Con mezzi di fortuna!".

Ciavazzaro 26/05/08 16:17 - 4765 commenti

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Capolavoro assoluto. La migliore opera di Laurel e Hardy e uno dei migliori film comici di tutti i tempi. Ancora oggi fa morire dalle risate. Il tema del matrimonio come prigione da cui scappare è un classico per la bravissima coppia che regala una performance eccezionale, poi c'è Mae Busch nel ruolo della moglie. Da notare il finale, il club e quando i due si nascondono in soffitta per fingere di non essere arrivati.
MEMORABILE: Mentre la moglie entra, Stanlio si nasconde sotto il tavolo.

Renato 26/07/08 01:01 - 1580 commenti

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Attenzione, qui si entra nella leggenda. Il miglior lungometraggio della migliore coppia comica di tutti i tempi, insomma... Quando alla fine l'improbabile castello di carte faticosamente costruito crolla miseramente col pianto di Stanley, vediamo un primo piano sconsolato di Oliver che penso sia la singola inquadratura più divertente che abbia visto in vita mia, anche per come è costruita ma chiaramente soprattutto per il suo sguardo triste eppure così clamorosamente divertente... inimitabile. Anzi, inimitabili.

Pigro 21/12/08 08:55 - 7819 commenti

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Per partecipare al raduno del club, i due fingono una malattia e un viaggio, ma le mogli scopriranno l'inganno. Spassosissimo. Una storia azzeccata e coerente, un ritmo perfetto, gag irresistibili, invenzioni leggendarie (i "figli del deserto"), una canzone indimenticabile ("Honolulu baby"). E, su tutto quanto, Stan Laurel e Oliver Hardy in forma strepitosa! Imperdibile e grandioso.

Rambo90 12/06/11 23:53 - 6388 commenti

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Capolavoro di comicità con la mitica coppia Laurel & Hardy al suo meglio. La storia ricorda quella del corto muto Noi sbagliamo (sempre interpretato da loro), ma è arricchita da numerosi particolari e da gag più perfezionate e collaudate negli anni. Ottimo il ritmo, tantissimi i momenti da ricordare con, uno fra tanti, il ritorno di Stan e Oliver che cantano "Honolulu Baby" fuori dalla porta di casa.

Gabrius79 19/10/13 23:54 - 1197 commenti

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Bella e impareggiabile commedia comica dal meccanismo perfetto con la coppia Laurel e Hardy in forma più che smagliante. Si ride tanto con gag che sono una migliore dell'altra in un crescendo rossiniano. Gli equivoci con le loro mogli sono il vero motore del film. Gustosissimo.

Liv 14/07/14 10:24 - 237 commenti

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Mi piace la comicità di altri tempi, la prudente misoginia (in America avevano già capito come funzionava il matrimonio moderno), le trovate comiche sempre diverse, la spensieratezza infantile che è il sogno di ogni uomo, l'amicizia virile giocosa, il geniale doppiaggio di Oliver eseguito (e inventato, mi pare) da Alberto Sordi, l'ingenuità di fondo che ci riporta bambini. La trama di questo film è semplice ma ne fa il capolavoro nel suo genere (con buona pace del moralista Charlie Chaplin).
MEMORABILE: L'apparizione dei due nel cinegiornale, visto dalle mogli (le quali saranno più offese dall'ingenuo inganno che contente di riaverli vivi.)

Alex75 4/05/16 09:22 - 680 commenti

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Il desiderio di libertà e di evasione dalla noia coniugale è lo spunto per una serie ininterrotta di situazioni esilaranti in cui le battute, i tempi comici e la successione di contrattempi e di equivoci sono perfettamente calibrati. A Laurel e Hardy, passati agevolmente dal muto al sonoro, basta una semplice espressione del viso per suscitare risate irresistibili (senza nulla togliere ai dialoghi, che da noi sono stati valorizzati dall’ottimo doppiaggio di Sordi e Zambuto).
MEMORABILE: “No guscio, baccello! Baaac-ceel-lo”; Le sfuriate della signora Hardy; Il cinegiornale; Il finale con le mogli.

Paulaster 7/07/16 10:02 - 2823 commenti

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Le scorribande del duo nel preparare il sotterfugio per andare al congresso innesca varie reazioni a catena. Contrapposizione tra i sessi dove non son certo le donne a esser quello debole. Sceneggiatura filante in ogni scena, con momenti comici grazie alla mimica di Hardy e ai movimenti di Laurel. Piccole lentezze ma si conclude in modo perfetto, lasciando anche una morale educativa di fondo.
MEMORABILE: La scusa di andare a Honolulu ricorda una gag di Vianello/Mondaini in cui Vianello fa finta di essere arrestato per andare al mare.

Saintgifts 9/08/16 15:59 - 4098 commenti

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Molto è stato detto, su questo capolavoro e sulla formidabile coppia Hardy/Laurel, per cui vorrei soffermarmi sulle consorti dei due. In primis è difficile immaginare come Stanlio e Ollio possano avere due mogli così affascinanti (anche se, sotto certi aspetti mascoline); vien da pensare che essi abbiano un lavoro con un buon reddito che, oltre a mantenere le mogli in una certa agiatezza, sopperisce alle loro ingenue inettitudini. Le giovani ed emancipate mogli americane possono così essere le vere padrone e sopportare il menage matrimoniale.
MEMORABILE: La garbata presa in giro di associazioni tipo I figli del deserto, con i membri che si divertono con sciocchi scherzi.

Faggi 12/08/16 18:55 - 1507 commenti

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Il plot è un marchingegno di notevole raffinatezza (che tra l'altro fa pensare a quanto sia ancora fresco e moderno). Il segreto è forse nella semplicità: trame di mariti per sfuggire alle mogli. Indenne, mantenendo l'efficacia umoristica e la capacità di coinvolgere, ha attraversato le ere del comico: riesce ancora a far ridere (non è poco, si potrebbe dire che il suo "quid" è tutto qui). Vero esempio di cinema popolare e magico oggetto in celluloide con proprietà incantatorie.

Undying 15/11/16 00:37 - 3840 commenti

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In uno spazio narrativo che permette maggior tempo, Laurel & Hardy riescono a portare sullo schermo una commedia più curata nei risvolti psicologici dei protagonisti, qui intenti a mentire alle "care metà" proponendo come traguardo (con la compiacenza di un medico che prescrive a Ollio un'insolita cura) Honolulu. Peccato che alla riunione dei Figli del deserto a Chicago ci siano anche le telecamere! Riuscitissima la parte finale, con i due "naufraghi" nascosti in soffitta. Tragico il finale per il mentitore Ollio, ma non per l'onesto Stanlio!
MEMORABILE: Il balletto di fronte a casa a base di ananas e ukulele mentre Stanlio e Ollio suonano (e cantano!) Honolulu baby!

Pinhead80 24/08/17 18:05 - 3968 commenti

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Una delle vette più alte della comicità di Laurel & Hardy e in generale del cinema umoristico di tutti i tempi. La storia è di quelle semplici ma impreziosita da una serie di gag esilaranti entrate ormai di diritto nell'immaginario collettivo e che si trasmettono di generazione in generazione. E' straordinario vedere come ancora oggi questo film possieda la capacità di divertire pur se lo si conosce praticamente a memoria. Un film che va in progressione sino al finale, memorabile.
MEMORABILE: I due che si nascondono in soffitta e il gran finale.

Rufus68 6/01/19 23:00 - 3117 commenti

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Piacevolissima commedia in cui la trama è, ovviamente, superflua (soprattutto la parte girata al Congresso dei Figli del Deserto). Cosa rimane? Rimangono Laurel and Hardy, coi loro vezzi e le gag talmente stratificate nell'animo dei cinefili da risultare eterne: Stan che mangia la frutta di cera o che fa il gradasso non sapendo che c'è una moglie armata alle spalle, Oliver imbarazzato prima della gragnuola finale, gli equivoci sulla porta da aprire... Inutile giudicare i film, ci teniamo i due, per sempre.

Anthonyvm 1/07/19 17:15 - 2022 commenti

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Forse il più riuscito lungometraggio dell'irresistibile duo. Il contrastato rapporto coniugale di Stan e Oliver con le rispettive mogli (che vede ovviamente i mariti in posizione di svantaggio) è alla base di numerose gag riuscite e che ancora oggi mantengono intatto il loro appeal comico. Slapstick e giochi di parole abbondano e sono ben equilibrati fra loro, la storia è semplice e godibile e sono tanti i momenti memorabili. Perfetto punto di partenza per chi volesse scoprire Stanlio e Ollio; i fan della coppia lo conosceranno già a memoria.
MEMORABILE: Ollio finge di star male, Stanlio complica le cose; La telefonata inconsapevole alla moglie di Ollie; L'improbabile racconto del naufragio alle mogli.

Noodles 29/09/19 16:11 - 872 commenti

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È tra i film più famosi dei mitici Stanlio & Ollio, fama non totalmente meritata perché in realtà vi sono alcune pellicole della coppia migliori di questa. Ciò non toglie che siamo di fronte a un grande esempio di comicità senza tempo, con gag esilaranti e perfette nei tempi e nei modi. Una comicità così manca, oggigiorno. Meglio la parte finale dell'inizio, che un po' stenta a decollare. Ma lo stile è sempre quello e si ride, grandi e bambini.

Von Leppe 9/12/19 18:26 - 1032 commenti

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Stanlio e Ollio vorrebbero andare al congresso dei Figli del deserto ma non hanno fatto i conti con le mogli, che come al solito sono tremende: addirittura quella di Stan imbraccia un fucile. Ci sono molte scene divertenti che vedono i due districarsi dai guai con le rispettive consorti, ma anche la parte al congresso è riuscita, con il tipo burlone e la buffa telefonata. I due comici riempiono la scena come sempre e a fargli da spalla le due attrici.

Siska80 29/09/20 15:08 - 744 commenti

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Divertente mediometraggio che parte con una serie di gag a raffica per poi ammosciarsi durante la fuga dei due protagonisti a Honolulu (la trama verrà ripresa molti anni dopo in Totò, Peppino e i fuorilegge) per sfuggire al controllo delle mogli asfissianti (ancora una volta troviamo Mae Bush nel ruolo della consorte di Hardy). Ottime come sempre le interpretazioni della coppia di comici americana, ritmo incostante, finale abbastanza prevedibile.
MEMORABILE: Betty con la faccia d'angelo e il fucile sotto il braccio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 3/07/14 23:31
    Consigliere - 13900 interventi
    Ma il Davinotti NON HA MAI VISTO questo film?
    Ultima modifica: 4/07/14 08:00 da Zender
  • Discussione Zender • 4/07/14 07:59
    Consigliere - 43607 interventi
    Conoscendolo, credo faccia parte del famoso "periodo buio", in cui il fratello Lupus K ha cancellato inopinatamente tutte le impressioni che Marcel aveva scritto su Pc portandolo a scrivere su carta per reazione (scripta manent gridava sempre in quel periodo, senza sapere bene cosa significasse la frase in latino, evidentemente). Era quello il periodo in cui si guardava Stanlio e Ollio. A prescindere, come'è che ti stupiva la cosa?
    Ultima modifica: 4/07/14 08:02 da Zender
  • Discussione B. Legnani • 4/07/14 10:47
    Consigliere - 13900 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Conoscendolo, credo faccia parte del famoso "periodo buio", in cui il fratello Lupus K ha cancellato inopinatamente tutte le impressioni che Marcel aveva scritto su Pc portandolo a scrivere su carta per reazione (scripta manent gridava sempre in quel periodo, senza sapere bene cosa significasse la frase in latino, evidentemente). Era quello il periodo in cui si guardava Stanlio e Ollio. A prescindere, come'è che ti stupiva la cosa?

    Per la celebrità del film, mi pareva strano che il Maestro non l'avesso visto.
  • Discussione Alex75 • 26/09/16 17:52
    Call center Davinotti - 625 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Credo che il doppiaggio di Oliver Hardy sia la cosa più notevole di tutta la carriera di Alberto Sordi.

    E' un'affermazione un po' forte (se non altro perché la carriera di Sordi è costellata di cose notevoli), ma penso che sicuramente la voce del nostro Albertone costituisca un "valore aggiunto", al punto che riesce difficile immaginare la corpulenta spalla di Stan Laurel doppiata da qualcun altro.
  • Discussione B. Legnani • 26/09/16 22:40
    Consigliere - 13900 interventi
    Alex75 ebbe a dire:

    E' un'affermazione un po' forte (se non altro perché la carriera di Sordi è costellata di cose notevoli), ma penso che sicuramente la voce del nostro Albertone costituisca un "valore aggiunto", al punto che riesce difficile immaginare la corpulenta spalla di Stan Laurel doppiata da qualcun altro.


    Credo che Caesar intenda riferirsi alla carriera di doppiatore.
    Ultima modifica: 26/09/16 22:41 da B. Legnani
  • Discussione Caesars • 27/09/16 18:27
    Scrivano - 10989 interventi
    In effetti mi riferivo ad Alberto Sordi in generale. Sicuramente è affermazione che si può non condividere, ma per me il doppiaggio di Oliver Hardy da parte del nostro Albertone è così divertente da rappresentare la vetta (a parer mio, ovviamente) di tutta la sua carriera.
  • Discussione B. Legnani • 27/09/16 20:15
    Consigliere - 13900 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    In effetti mi riferivo ad Alberto Sordi in generale. Sicuramente è affermazione che si può non condividere, ma per me il doppiaggio di Oliver Hardy da parte del nostro Albertone è così divertente da rappresentare la vetta (a parer mio, ovviamente) di tutta la sua carriera.

    Càpperi, Caesars.
    Sorprendi pure me, allora. UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, UN AMERICANO A ROMA, IL VIGILE, I VITELLONI...
    Ultima modifica: 27/09/16 20:15 da B. Legnani
  • Discussione Caesars • 28/09/16 13:41
    Scrivano - 10989 interventi
    Caro Buono, niente da dire... quelli che hai citato sono film che vedono un ottimo Sordi, e sicuramente anche in altre occasioni è stato validissimo. Su questo non si discute. Ma che vuoi farci, io trovo veramente geniale il suo doppiaggio di Hardy, è la cosa che alla fine mi resta di più in mente di tutta la carriera di questo grande attore.
  • Curiosità B. Legnani • 14/10/17 23:29
    Consigliere - 13900 interventi
    Il gruppo "I figli del deserto" è una rappresentazione umoristica della Massoneria, cui aderiva Oliver Hardy. All'inizio della riunione, chi la presiede si rivolge agli astanti con la parola "Fratelli" ("Brothers" nell'edizione inglese).

    Qui a 1'19".
  • Curiosità Siska80 • 30/09/20 12:09
    Call center Davinotti - 409 interventi
    Secondo l'ufficio stampa alcune sequenze dovettero essere girate frequentemente perché il regista e la troupe non riuscirono a trattenere le risate. Stan Laurel, in scena con Charley Chase (che nel film interpretava il cognato di Ollio), era così divertente da sconvolgere completamente l'impassibilità di Hardy, e ci vollero diversi minuti prima che quest'ultimo riuscisse a ritrovare la serietà. Secondo lo storico del cinema Richard W. Bann (specialista in film prodotti dagli Hal Roach Studios), Roach ha ricordato nel 1979 quanto spesso accadessero cose del genere sul set. "Non sono mai stato turbato dal fatto che mi stesse costando denaro", ha detto. "Ero sconvolto perché non avremmo potuto usare alcune delle scene più divertenti girate per colpa delle risate del cast e della troupe".

    Fonte: Imdb