I due orfanelli

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Anno: 1947
Genere: comico (bianco e nero)
Note: Aka "I 2 orfanelli". Raimondo Vianello compare per un secondo nella cavalleria al duello.
Numero commenti presenti: 7
Papiro: cartaceo

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

R.f.e. 29/06/09 09:28 - 817 commenti

I gusti di R.f.e.

A mio avviso uno dei primi film "davvero" divertenti del grande Totò - anche se io faccio iniziare il "mio" Totò, quello che preferisco, da Fifa e arena (1948), considerando invece Il monaco di Monza (1963) l'ultimo film dove mi diverte ancora tanto - che fino a quell'anno non aveva trovato una sua formula comica efficace e davvero funzionante, limitandosi a copiare comici americani come Larry Semon o simili. Simpatica e ben sviluppata l'idea di parodiare i romanzoni d'appendice. Una nota di merito anche a Carlo Campanini.

Giùan 29/03/12 12:36 - 2933 commenti

I gusti di Giùan

Forse l'unico Totò movie che mi porta alla mente nell'immediato non battute fulminanti o gag surreali ma la sua presenza nello spazio, le sue posture. In effetti anche nella "revisione" il film spicca per ricercatezza di scenografie/costumi (ereditati peraltro da altri set) e uno script (Age e Steno) meno grezzo del solito, che pare rimandare ad alcuni lungometraggi di Laurel & Hardy (il fondo patetico, i nostri due "servi d'amore" per Benti e Barzizza). Mattoli non spinge da par suo. Notevole la tenuta di Campanini, attore a cui è stato dato meno del dovuto.

Graf 12/10/12 03:12 - 685 commenti

I gusti di Graf

Il film della svolta, per Totò, fondamentale per la sua carriera cinematografica. Primo di diciassette diretti da Mario Mattoli, primo di grande successo al botteghino per il Principe della risata e prima parodia (del feuilleton francese "Le due orfanelle") da lui interpretata. Minestrone sostanzialmente riuscito con una storia tra il dramma familiare e la farsa scatenata, con balli e canti tolti di peso dal teatro di rivista, interventi di satira politica a profusione, ricche scenografie, voce fuori campo e rivelazione finale...

Rambo90 10/02/15 17:31 - 6317 commenti

I gusti di Rambo90

Uno dei film più surreali di Totò, con una trama e un'ambientazione che richiama i lungometraggi di Laurel e Hardy in costume (in particolare La ragazza di Boemia). La coppia con Campanini funziona, ma è più questo a suscitare la maggior parte del divertimento che non lo stesso Totò, che limita più di altre volte la sua esuberanza. Buoni costumi e scenografie, un po' assente la regia di Mattoli. Nel complesso piacevole.

Minitina80 20/04/15 09:57 - 2304 commenti

I gusti di Minitina80

Una storia divertente e con un metro tutto suo, con puntate tra il surreale e l'onirico; ma d’altronde la comicità di Totò, quando viene lasciata libera di esprimersi, è in qualche modo legata al surreale. Per quanto appaia datato ha dalla sua parte una spensieratezza e una leggerezza che lo rende gradevole. Non ci sono momenti di vera stanca e si arriva alla fine senza troppe difficoltà.

Daniela 13/07/15 08:46 - 9225 commenti

I gusti di Daniela

Il presunto orfanello Gasparre scopre di essere in realtà il figlio di un nobile parigino e deve affrontare insieme al compare Battista i tentativi dei parenti per farlo fuori... Primo grande successo di Totò nella parodia di un feuilleton ottocentesco che richiama nel titolo un film muto di Griffith, felicemente incurante di ogni logica, tanto da mettere in campo anche Napoleone e l'abate Faria. La satira politica affidata alla voce narrante, è assai qualunquista, ma il divertimento non manca grazie alle numerose trovate, anche se Totò non è ancora esplosivo come nei film migliori.

Noodles 13/11/19 16:07 - 809 commenti

I gusti di Noodles

Anche se non è nella sua forma migliore, anche se non è protagonista di troppe situazioni comiche, Totò riesce a raddrizzare anche un film come questo, non brutto per carità, ma un po' piatto. Non è una pellicola da sganasciarsi dalle risate, la storia ha qualche momento leggermente amaro nonché una bella riflessione sulla politica. Ma il nostro protagonista, coadiuvato dall'ottima spalla Carlo Campanini, riesce a farci comunque sorridere. Nel complesso è senz'altro positivo. Bello il finale.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Xtron • 4/04/12 15:43
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Sembra che il regista Mattoli abbia girato una scena di nudo per una edizione del film per l'estero, e' la giovane Isa Barzizza che gira la scena pero' vergognandosi di girare in presenza di piu' persone chiede che venga ripresa solo dal regista e dal suo aiuto, di questa scena pero' non ve ne e' traccia.
    Fonte: antoniodecurtis.com
  • Discussione Mirage • 28/12/17 01:29
    Disoccupato - 10 interventi
    Ho da poco tempo realizzato perché Totò nella scena della confessione sotto tortura confessa cose che ovviamente non poteva commettere ed anche di essere il capo dell'Irgun Tvai Leumi.
    L'organizzazione terroristica ebraica all'epoca di uscita del film era ancora ampiamente discussa sui giornali in quanto era stata protagonista l'anno prima nel 1946 della completa distruzione notturna dell'ambasciata britannica a Roma.