Good bye Lenin!

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Good Bye Lenin!
Anno: 2002
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Goodbye Lenin!"
Numero commenti presenti: 26
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 11/03/07 02:17 - 4788 commenti

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Interessante, non attribuibile a nessun genere. Mescola umorismo e dramma, correndo sul bordo dell'eccesso, ma fermandosi o appena prima di travalicarlo o, quando lo supera, auto-bilanciandosi con una vigorosa sterzata al di qua del confine (senza trovare i vòpos ad impedirglielo). Opera originale (ma ricorda non poco un film con De Funès...), con omaggio raffinato a Roma città aperta.
MEMORABILE: Il cosmonauta inizia il discorso per lo pseudo-telegiornale, lasciando allibiti i lettori della biblioteca.

Capannelle 12/03/08 09:06 - 3745 commenti

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Soggetto divertente e buona prova corale degli attori. Il risveglio dal coma della protagonista (Christine) nell'èra post "crollo del muro" dà vita a una serie di equivoci e situazioni che il regista sviluppa con garbo e ironia, facendo leva sul fatto che amici e parenti non vogliono turbarla e si inventano quindi mille scuse per negare ogni cambiamento. Impresa ardua per i nostri eroi, spasso garantito.

Galbo 15/03/08 06:04 - 11452 commenti

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Deliziosa ed originale commedia di produzione tedesca, incentrata sulla raffinata satira sociale e politica. L'espediente narrativo (il risveglio della madre dal coma) viene intelligentemente sfruttato dagli autori per una serie di riferimenti ad un passato sicuramente poco gradito agli ex tedeschi dell'est. Buona sceneggiatura, bella ricostruzione d'epoca ed interpreti bravi e simpatici. Molto godibile.

Redeyes 14/03/08 12:16 - 2164 commenti

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Piacevolissima commedia che fa del garbo e dei sentimenti il suo elemento portante, senza restarne ingabbiata. Ottima l'idea ed anche realizzata con una buona ironia che non sfocia mai nel banale o nel facile gioco degli equivoci (e tuttavia con situazioni a tratti paradossali, ma non idiote). Sicuramente una delle migliori pellicole del 2002. Assolutamente da vedere.

Supercruel 4/02/09 03:15 - 498 commenti

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Originale (per canovaccio narrativo) e godibile commedia (a tinte drammatiche) tedesca che, nonostante l'ambientazione, ha poco di politico e tanto di umano. Ottima la resa del momento storico, con le sue contraddizioni, le paure, le speranze. La vicenda è divertente ma la scrittura è altalenante, alternando momenti di rara simpatia ad alcune lungaggini evitabili. Buonissima la prova del cast.

Ciavazzaro 6/02/09 15:36 - 4766 commenti

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Idea originale per un film più che sufficiente. La sceneggiatura è discretamente curata e gli attori si impegnano in modo più che soddisfacente. La storia con la protagonista che risvegliatasi dal coma non sa che il muro è caduto, crea diverse gustose situazioni gestite più che discretamente. Da vedere.

Pigro 8/03/09 11:10 - 7914 commenti

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Per non turbare la madre infartuata a Berlino Est poco prima della caduta del Muro, il figlio le fa credere che nulla è cambiato. Un paradosso che dà il via a uno straordinario apologo sull'unificazione tedesca e sul rapporto tra socialismo e capitalismo. Si ride dell'anticaglia comunista ma si rimane perplessi per la modernità occidentale. Insomma, un film apparentemente leggero per spiegare con l'efficacia di una favola la complessità di un evento epocale. A cui si aggiunge la bellezza di una tenera storia d'amor filiale. Con ottimi attori.

Cotola 9/03/09 22:15 - 7630 commenti

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Interessantissimo film, per certi versi pirandelliano, che oscilla tra dramma e commedia e che ha il merito, non da poco, di illustrare la vita nella Germania comunista prima della caduta del muro di Berlino. Discreta la sceneggiatura (con qualche bella trovata), mentre il ritmo avrebbe potuto essere più avvolgente. Merita la visione.

Disorder 4/09/09 23:11 - 1410 commenti

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Davvero bello. Parte da un'idea molto originale (il figlio nasconde alla madre, fervente socialista risvegliatasi dal coma, la caduta del Muro...) e la sviluppa nel migliore dei modi, col povero figlio costretto a preodigarsi in ogni modo per mantenere l'assurdo segreto. Ottimo anche il finale, al tempo stesso malinconico, commovente e divertente. Da vedere...
MEMORABILE: La registrazione del finto telegiornale nella biblioteca.

Belfagor 15/01/10 11:59 - 2627 commenti

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Un'idea originale sviluppata in un modo altrettanto particolare. Il film evita il semplicismo psicologico e politico, rivelandosi una commedia profonda ed equilibrata, con dei momenti un po' tirati per le lunghe ma nel complesso più che godibile. Becker semina qua e là degli omaggi a grandi classici (2001, La dolce vita, Arancia meccanica) e cerca di comprendere il passato dei paesi dell'Est, invece che deriderlo. Potrebbe diventare il film manifesto dell'Östalgie. ***1/2
MEMORABILE: Il finto telegiornale registrato nella biblioteca; Alex che spiega la caduta del Muro in termini eufemistici.

Tyus23 3/01/11 00:26 - 220 commenti

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Il fenomeno dell'Ostalgie è centro di questa valida pellicola tedesca del 2002. Partendo da uno spunto notevole (sebbene non troppo dissimile da quello su cui si basa la seconda parte di La vita è bella) Becker presenta una storia interessante che però paga secondo me il fatto di non essere "né carne né pesce", ovvero né pienamente commedia né film drammatico. Ad ogni modo si ricorda per l'efficace ricostruzione storica e per più di qualche riuscita scena (tra tutte il busto di Lenin trasportato dall'elicottero). Buono.

Harrys 5/07/11 14:38 - 682 commenti

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Toccante ode all'ostalgie, come nacque e si svilluppò nell'animo della DDR. La storia è quella di un ragazzo che decide di far credere alla madre attivista politica (entrata in coma prima della Caduta e ristabilitasi successivamente) che la DDR sia non solo ancora in piedi, ma meta esponenzialmente "appetita" dall'Ovest. Il crollo del muro come stilemi che cozzano e si amalgamano, come irrimediabile perdita di un passato presente, come crollo di un'utopia atemporale, il tutto sempre e solo dietro le quinte del palcoscenico della crescita. ***1/2

Rullo 12/05/12 23:29 - 388 commenti

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Commedia satirica davvero interessante. Verso la caduta del muro di Berlino, con la scusa della madre in coma, il giovane protagonista ricostruisce un mondo politico fondato sui suoi ideali, portando ad episodi divertenti ma mai banali né troppo ingenui. L'aspetto tecnico è di buon livello, dagli attori alla regia passando per la fotografia, ma ciò che di certo spicca di più è il modo in cui la satira viene proposta allo spettatore, che mai neanche una volta si sente preso in giro.

Nando 1/11/13 16:00 - 3496 commenti

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Pellicola satirica e cinicamente ironica che mostra validi lampi di originalità in cui il dualismo occidente/oriente è ben delineato. Le simpatiche e costruttive trovate del protagonista, un efficace e credibile Bruh, regalano buoni momenti nonostante qualche lieve lunghezza di troppo. L'argomento trattato non è dei più semplici ma la realizzazione è buona e critica verso ambedue i sistemi politici.

Stelio 24/04/14 22:14 - 384 commenti

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La cosa più interessante del lavoro di Becker non riguarda tanto l'originalità ma quanto riesca, nel suo paradosso, a essere credibile dall'inizio alla fine, soprattutto per l'ambito temporale ristretto scelto. Bravi gli interpreti e splendido l'accompagnamento musicale in un film che ascolta una volta tanto ascolta i sentimenti degli sconfitti senza demonizzarli, pratica decisamente abbandonata in tutto XX secolo.
MEMORABILE: "...un Paese che nella realtà non era mai esistito, che per me rimarrà sempre legato alla memoria di mia madre".

Mco 5/08/14 12:34 - 2159 commenti

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Un modo insolito e intelligente di raccontare il passaggio da un'era all'altra nella storia tedesca, come di quella mondiale. L'infarto della madre è il momentum attorno al quale viaggia il tempo inventato dal giovane Alex, cristallizzando "sicurezze" sociopolitiche e vecchi regimi di pensiero. Gli interpreti sono brillanti e le location funzionali. Non manca, malgrado il contesto melanconico, l'aspetto ironico e si resta persuasi che, in fondo, nulla è davvero cambiato, perlomeno nei sentimenti del ragazzo.

Zio bacco 30/10/14 14:11 - 240 commenti

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Un donna entra in coma pochi giorni prima del crollo del muro di Berlino. Buon film tedesco imperniato sull'Ostalgie, sentimento che impera fin da subito nel lembo berlinese della DDR all'improvviso catapultato nel lusso occidentale. Drammatico e a tratti ironico, il film ha il pregio di una buona sceneggiatura e di una recitazione nel complesso convincente, con un Bruhl molto calato nel personaggio. Non male la regia, che rende molteplici tributi alla storia del cinema (La dolce vita, 2001 Odissea nello spazio, Arancia meccanica). Da vedere.

Daniela 6/11/16 23:31 - 9651 commenti

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Parte come una commedia paradossale questa storia del piano di un figlio affezionato per nascondere alla madre, risvegliatasi dpo 8 mesi di coma, i turbinosi cambiamenti nel frattempo intervenuti con la caduta del muro e la riunificazione delle due Germanie. Ma, man mano che lui è costretto ad inventarsi nuovi espedienti per continuare la finzione, lo spettatore percepisce sempre più che il discorso vero, molto serio, verte sul contrasto fra illusione e realtà, fra un socialismo ideale che non è mai esistito se non per chi ci credeva ed un capitalismo invasivo che non contempla l'utopia.
MEMORABILE: La Coca-cola bevanda socialista; I profughi dell'Ovest; Le ultime parole che Alex dedica al ricordo della madre

Vito 21/10/16 20:50 - 665 commenti

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Ottima commedia con punte malinconiche sull'Ostalgie, la nostalgia per la vita nella Germania Est dopo la riunificazione. Il film prende questo spunto geniale e crea una serie di situazioni divertenti ma molto spesso tragiche e fa sorgere più di un dubbio sul crollo del Muro di Berlino e sulla liberazione dei popoli dell'Europa orientale. Ottimo Daniel Brühl e assolutamente fantastica Katrin Sass.
MEMORABILE: Il Mocca-Fix; I cracker Fillinchen e i cetrioli Spreewald!

Lou 12/01/17 19:46 - 985 commenti

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Film tedesco di grande successo in patria, che tratta con ironia la fine del comunismo. La sceneggiatura si basa su un'idea brillante: far credere a una donna della DDR assuefatta al comunismo, risvegliatasi dal coma dopo il crollo del muro, che nulla sia cambiato, per proteggerla da emozioni pericolose per la sua salute. Gli sforzi del figlio per ricostruire, almeno nella stanza della madre, gli effetti del precedente regime sono teneri ed esilaranti.
MEMORABILE: La disperata ricerca dei barattoli di cetrioli sott'olio Spreewald, ormai introvabili.

Il ferrini 24/03/17 23:22 - 1734 commenti

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Raro e riuscito esempio di commedia satirica ma anche lucida e puntuale fotografia di uno dei più importanti momenti della storia europea. Il tutto raccontato attraverso un toccante rapporto madre-figlio, vero motore degli eventi, che con la sua forza travolgente riesce a cambiare letteralmente il mondo attorno. Ed è proprio questa l'eredità che ci lascia il film: possono le persone, là dove non sono riusciti i politici?

Magi94 30/07/17 13:30 - 704 commenti

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Un bellissimo film che con toni da commedia imposta una riflessione finalmente non banale sulla caduta del muro di Berlino. Il fatto che produzione e regia siano tedeschi e non americani riesce infatti a eliminare ogni fastidiosa retorica ("Mr Gorbachov take down this wall...") e a dare una prospettiva più sentita e sincera, incarnata nelle speranze e illusioni di un bravissimo Daniel Bruhl e della bella Chulpan Khamatova. Forse il film che più di tutti riesce a portare la Germania Est a far pace col suo passato in un'ottica orientata al futuro.

Bubobubo 13/11/18 22:49 - 1231 commenti

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Un'originale commedia che si innesta, a mo' di matreshka, sul corpo di una vigorosa tragedia esistenziale, quella di un intero popolo che, nel fragoroso smascheramento di un'ideologia, vede travolti tutti i punti di riferimento della propria vita (un'illusione in cui ci si era abituati a credere, pur conoscendone benissimo la natura). Ben più profondo di quanto gli orizzonti narrativi facciano credere, anche se difficilmente le nuove generazioni potranno penetrarne la scorza. La seconda visione è quasi più efficace della prima.

Taxius 5/07/19 14:10 - 1651 commenti

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Una donna entra in coma a causa di un infarto a Berlino est e si risveglia otto mesi dopo quando il muro è ormai caduto; per evitarle traumi i figli fanno finta che non sia successo niente. Interessante film che salta continuamene tra commedia e dramma descrivendo i problemi di una famiglia e il repentino cambio di vita subito dagli abitanti di Berlino Est dopo la caduta del muro. Storia tenera sull'amore di un figlio verso la madre malata a cui dedica ogni energia. I personaggi sono tutti molto simpatici e sono un valore aggiunto al film.

Hackett 3/04/20 09:56 - 1747 commenti

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L'idea geniale che mette in moto il film ne costituisce anche l'anima. Tutto l'affannarsi del protagonista, aiutato da parenti e amici nel tentativo di nascondere alla madre l'avvento del post-comunismo, fornisce alla pellicola una serie di situazioni grottesche che alleggeriscono notevolmente una trama di fondo che altrimenti potrebbe cadere nel dramma, sospesa tra nostalgie e nuove speranze. Ottime le interpretazioni, scrittura intelligente. Qualche leggerezza ma si sorride col cervello.

Paulaster 2/11/20 10:12 - 2869 commenti

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Donna idealista va in coma durante la caduta del muro di Berlino. Brillante trovata per far rivivere richiami nostalgici del socialismo spazzati via dall’occidentalizzazione. L’idea di partenza però funziona specialmente nella prima parte, in cui le differenze tra il prima e il dopo sono eclatanti. La questione del padre ritrovato, qualche ripresa accelerata e gli inutili richiami a Kubrick non si amalgamano con il resto della trama. Grande successo in patria sull’onda emotiva di chi ha vissuto il periodo.
MEMORABILE: Il cambio delle etichette dei prodotti; I telegiornali falsi; I profughi dell’Ovest; I soldi nella vecchia valuta.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Samuel1979 • 14/01/16 09:48
    Call center Davinotti - 2977 interventi
    Nel film si fa un chiaro riferimento al Mondiale di calcio del 1990. Due sono le partite:

    Quella datata 1 Luglio 1990, dei quarti di finale
    Germania-Cecoslovacchia 1-0 rigore di Lothar Matthaus




    E la semifinale del 4 Luglio 1990 contro l'Inghilterra, vinta ai rigori dopo che i tempi regolamentari finirono 1-1. Qui Chris Waddle sbaglia il rigore che spalancò le porte della finale alla Germania. Aggiunge come curiosità Fedemelis che il tizio che guarda la tv ha la maglia di calcio della Germania unita. Italia '90 sarà l'ultimo mondiale con due squadre tedesche.

  • Musiche Samuel1979 • 15/01/16 11:28
    Call center Davinotti - 2977 interventi
    Durante la sequenza "accellerata" in cui Alex (Bruhl), rassetta la propria stanza insieme al suo amico Denis (Lukas), viene tramesso l'Overture del Guglielmo Tell. La scena quindi potrebbe rimandare a quella famosa (anch'essa accellerata), diretta da Kubrick in Arancia Meccanica, in cui Alex DeLarge (McDowell), copula con due ragazze.



    Ultima modifica: 15/01/16 17:54 da Samuel1979