Gappa - Il mostro che minaccia il mondo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Daikyojû Gappa
Anno: 1967
Genere: fantastico (colore)
Note: Aka "Gappa the Triphibian Monsters".
Numero commenti presenti: 4
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/02/08 DAL BENEMERITO R.F.E. POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/02/08
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R.f.e. 3/07/09 20:29 - 816 commenti

I gusti di R.f.e.

Anche la Nikkatsu prova a contrastare il predominio della Toho nel campo dei dai-kaiju-eiga. Ora, pensateci un istante: già Gorgo era brutto; se si considera che questa è una sorta di remake del film inglese di Lourié, con la famiglia al gran completo però (padre, madre e figlio), beh, i patetici tentativi di difendere questa incredibile boiata tirando in ballo i valori della famiglia - che i mostri giganti ancora rispetterebbero, impartendo così una lezione di unione familiare agli umani - risultano, oltre che velleitari, decisamente ridicoli.

Daniela 2/02/17 14:44 - 10916 commenti

I gusti di Daniela

Esploratori alla ricerca di specie rare tornano a Tokyo con un gigantesco pulcino che sembra un incrocio fra una lucertola ed un pappagallo, ma il babbo e la mamma, che abitavano tranquilli in un'isoletta del Pacifico, non la prendono mica bene... Film a suo modo imperdibile per gli amanti del genere, non tanto per il lock dei mostri, ridicolo ma nella media di quelli giapponesi del periodo, né per i patetici effetti speciali, quanto per il montaggio che sembra fatto in stato di ubriachezza con conseguente effetto straniante, nonché per l'epilogo edificante di sublime bischeraggine.
MEMORABILE: Nel finale, il piccino incontra i genitori emettendo stridii, mentre una musichetta in sottofondo sottolinea la commozione del momento

Minitina80 30/12/17 12:29 - 2644 commenti

I gusti di Minitina80

Un film ormai obsoleto capace di suscitare al massimo un poco di tenerezza e nulla più. Non potrebbe essere altrimenti di fronte alla natura delle creature e al livello dei trucchi e degli effetti speciali. Tuttavia la gommosità degli esseri paradossalmente è il minore dei problemi e un appassionato troverà lo stesso di che divertirsi malgrado la confezione rimandi al giurassico e la manifattura artigianale lo renda fuori del tempo. La sceneggiatura è semplice e prevedibile come d’altronde l’epilogo già ampiamente scritto.

Pessoa 24/10/21 13:31 - 1765 commenti

I gusti di Pessoa

Due enormi gallinacci preistorici attaccano Tokyo per riprendersi il figlio inopinatamente sottrattogli dagli umani. Niente di nuovo in questo sci-fi giapponese che ricalca gli esempi più dozzinali del periodo presentando la solita banale sceneggiatura (a tratti delirante, almeno nella versione italiana) e il consueto plasticume che non si sforza nemmeno di sembrare reale. A onor del vero va segnalata una cura maggiore nelle location naturali e una fotografia non disprezzabile, ma nel complesso si vola davvero rasoterra. Per curiosi del trash ed estimatori del genere.
MEMORABILE: Il bambino che cambia il colore della pelle nella seconda parte del film.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 20/02/08 11:41
    Consigliere - 45080 interventi
    Ecco qui la copertina della rivista cui fa riferimento il Davinotti nel suo commento al film: effettivamente sembra proprio uscire dal Muppet-show, il mostro...

  • Discussione Daniela • 2/02/17 15:07
    Gran Burattinaio - 5693 interventi
    Fino a pochi minuti dalla fine, mi ero attestata sul pallino e mezzo, ma gli ultimi scambi di battute mi hanno fatto ricredere, facendo guadagnare al film il glorioso pallino solitario.

    SPOILER

    L'incoraggiamento del bambino asiatico nero (lo è diventato nel corso del film, si vede che l'addetto al trucco ha cominciato a calcare la mano): "Gappa, va pure via in pace, niente può vincerti, VOLA!".
    Le considerazioni successive dell'avido capitalista che concorda sul fatto che bisogna pensare agli altri nella vita:
    "E' vero, il prezzo è stato alto, ma è valso a farmi capire che non c'è solo l'ambizione" (nota bene: il prezzo è stato la distruzione di mezza Tokyo).
    L'annuncio finale della ragazza disutile:
    "Ho deciso che non farò più la fotografa. Credo di essere proprio una donna comune. Voglio stare a casa, sposare un impiegato e lavare i pannolini."

    FINE SPOILER


    Cosa volete che sia una catastrofe, se è servita a riscoprire i valori della famiglia...
    Ultima modifica: 2/02/17 15:09 da Daniela
  • Discussione Zender • 2/02/17 16:13
    Consigliere - 45080 interventi
    Ricordo che aveva colpito anche me e fatto molto ridere, quel finale.
  • Discussione Daniela • 2/02/17 18:21
    Gran Burattinaio - 5693 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ricordo che aveva colpito anche me e fatto molto ridere, quel finale.

    Un finale indimenticabile... nel senso che, anche se mi impegnerò a fondo, molto difficilmente riuscirò a dimenticarmelo ;o)
    Ultima modifica: 26/03/17 14:42 da Daniela