Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

LE LOCATIONCineprospettive

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Sceneggiato dal tema semplice e non certo originale (un trapianto di cervello), solitamente appannaggio di horror dalle scarsissime pretese. La differenza sostanziale, in questo caso, sta soprattutto nell'approccio, nell'affrontare l'argomento con insolito rigore scientifico. Siamo in una Francia del prossimo futuro e, dopo un incipit in cui vediamo un uomo ghigliottinato per omicidio, passiamo alla vicenda vera e propria: Jean (Brogi), un pilota di gare automobilistiche, ha un incidente che lo porterebbe a morte sicura se un équipe di scienziati non decidesse di tenerlo in vita impiantandogli il cervello (indicato con un nome in codice, "gamma") di un donatore misterioso....Leggi tutto La memoria del donatore verrà azzerata mentre familiari e amici di Jean provvederanno a registrare su cassetta ricordi legati al passato di Jean che verranno successivamente trasformati in impulsi da trasmettere al cervello grazie a un macchinario avanguardistico. Dopo lunga degenza Jean si risveglierà, decisamente disorientato, e in un circo strangolerà a morte la ragazza (Belli) che nell'incipit si era scoperto aver portato il ghigliottinato a uccidere. Questi era poi il fratello della moglie di Jean, cosa che stabilisce precise relazioni all'interno della storia; la quale tuttavia è molto meno complessa di quanto si possa credere, tanto che se la prima puntata ha buon gioco nel presentarci i personaggi e la seconda già fatica non poco a farsi interessante, la terza cede pesantemente rivelando la pochezza degli spunti e solo nella quarta finalmente ogni cosa comincia a trovare la sua giusta collocazione. Impossibile tuttavia sorvolare sulle difficoltà del regista di procedere su ritmi accettabili per gran parte del tempo: il povero Giulio Brogi è costretto per non brevi fasi a deambulare svuotato per la città senza sapere dove sbattere la testa e l'idea delle sigarette drogate spacciate dalla Belli sembra soprattutto un riempitivo per aggiungere qualcosa a un soggetto che diluire in oltre quattro ore non poteva non originare inevitabili lungaggini. Il cast recita come deve, con una menzione particolare per il professor Duval di Sergio Rossi, il quale più di tutti sa dare spessore al tema trattato rendendo credibile ciò che, come detto, in campo horror viene solitamente utilizzato come facile pretesto per una sequela di effettacci e poco altro. Qui le ambizioni sono diverse: l'azione è azzerata e si ragiona sugli effetti psicologici legati a un trapianto cerebrale (il perenne disorientamento del protagonista), collegando l'operazione a una sorta di giallo con soluzione lontana da quella che ci si aspetterebbe, sorprendente tuttavia non in se stessa ma per il modo in cui viene presentata la storia al pubblico. Le musiche ipnotiche di Enrico Simonetti (facile immaginare siano in parte suonate da suo figlio Claudio con i futuri Goblin) forniscono un apporto fondamentale, alcune belle location periferiche anche. Ridicolmente esasperata la suspence finale, che scivola quasi nella parodia involontaria.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/04/09 DAL BENEMERITO IL GOBBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/08/16
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Il Gobbo 19/04/09 20:03 - 3015 commenti

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Dopo un terribile incidente il pilota Jean Delafoy è clinicamente morto. Un'equipe medica decide però di sperimentare un trapianto di cervello che... Fanta-fiction Rai ancora di straordinaria attualità per le tematiche che tocca: i limiti anche etici della scienza e la manipolazione della personalità. Notevole spessore di scrittura (l'autore dello script è il "medico" televisivo Trecca!) inconcepibile al giorno d'oggi, e belle musiche pre-goblinesche di Simonetti senior (appunto... ). Neo non da poco, però, una lentezza terrificante.

Homesick 14/03/10 09:35 - 5737 commenti

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Inquietante frontiera fantascientifica, il trapianto del cervello era già stato affrontato quattro anni prima dal cinema francese, ma questa serie TV italiana – che segue i binari del giallo-poliziesco – acutizza il problema della possibile manipolazione dell’anamnesi e della volontà altrui. Via via decrescente, la lentezza narrativa accumulata nelle prime puntate è spazzata via dall’angosciante finale, simile a quello di Una sull’altra per orchestrazione ed impatto emotivo. Perfetto Brogi, che tramuta la baldanza iniziale nella quasi catalessia post-operatoria.

Nicola81 3/09/10 16:55 - 2568 commenti

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Sceneggiato Rai che, a distanza di anni, continua a sorprendere per audacia e originalità, riuscendo a inserire in un contesto futuristico–fantascientifico, una trama da thriller giudiziario e riflessioni etico–morali sui limiti della scienza. Il resto lo fanno la solida regia di Nocita, la bella colonna sonora di Simonetti e una splendida prova corale del cast in cui, accanto al protagonista Giulio Brogi, spiccano un'appassionata Mariella Zanetti e una Laura Belli, spacciatrice di droga e manipolatrice di uomini, perfida come non mai.

R.f.e. 4/09/10 17:57 - 816 commenti

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Teatrale - nel senso peggiore del termine - lentissimo... quando lo vidi in tv all'epoca della sua prima programmazione, m'addormentai sul divano del soggiorno. Uno sceneggiato senza dubbio sopravvalutato, anacronistico - si noti la mania dell'epoca di miscelare per forza poliziesco e fantascienza - oggi davvero inguardabile. D'altronde, a Nocita è riuscito il colpo gobbo solo con il Ligabue.

Fauno 6/10/13 19:02 - 2115 commenti

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Uno degli sceneggiati più toccanti in assoluto, sia per la straziante vicenda umana che per il dubbio atroce se un progresso simile possa salvare vite o si limiti a creare mostri, visto l'esito poco lusinghiero del primo trapianto cerebrale. La droga non manca neppure in una Parigi futurista, benchè negli anni 70 molti di noi sognassero un futuro migliore. La Rizzi per la bravura nel suo ruolo è da osannare ancora più di Rossi, ma è altrettanto ottima la scelta, per lo sguardo molto rappresentativo, di Guido Tasso a impersonare Daniel.
MEMORABILE: I nastri, l'omicidio e la tenacia dell'avvocato difensore interpretato da Maestosi.

Piero68 6/08/15 15:20 - 2905 commenti

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Inquietante dramma che forse non ha retto al tempo come confezione ma che è ancora attualissimo nei significati e nei risvolti medico-etici. Il trapianto di cervello il mezzo per addentrarsi in un mix tra fantascienza e poliziesco. Un mix che negli anni ha visto coinvolti i nomi dei più grandi registi. Forse troppo lento in alcuni frangenti con un cast e una regia non sempre brillanti. Resta però ancora oggi un unicum, nel suo genere.

Samdalmas 8/03/16 14:40 - 302 commenti

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Lo sceneggiato di Nocita all'epoca fece scalpore per il mix inusuale di fantascienza e thriller che vede al centro della storia un trapianto di cervello. Rivisto oggi è invecchiato male, con protagonisti monocordi e dialoghi datati. Lo spunto iniziale è suggestivo ma viene sviluppato in modo poco convincente. Siamo lontani dai livelli di A come Andromeda. La cosa migliore è il tema di Simonetti senior, che verrà ripreso anche dal figlio.

Maik271 9/03/16 14:06 - 436 commenti

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I dintorni di Parigi sono lo scenario di un legal thriller con richiami fantascientifici che pur col suo datato bianco e nero ha ancora un certo appeal sullo spettatore e che pone la questione dei limiti tra scienza medica ed etica morale. Bravo il protagonista nei panni di Delafoy e bene nel complesso il resto del cast. Perfetto il magistrato interpretato da Zamuto. Bello il movimentato finale che riscatta una parte centrale piuttosto lenta. Ancora godibile.

Beppeblues 26/03/16 13:45 - 9 commenti

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Nonostante la trama un po' irreale questo sceneggiato riesce a coinvolgere e a emozionare come pochi. La bellissima colonna sonora accompagna perfettamente l'atmosfera malinconica e allo stesso tempo carica di tensione. Inquietante nella sua "asetticità" la scena iniziale con la ghigliottina "hi-tech" (la ghigliottina fu usata per l'ultima volta in Francia nel 1977 nel carcere di Marsiglia, non saprei però dirvi se la ricostruzione nello sceneggiato è fedele alla realtà). Un piccolo capolavoro da non perdere.

Parsifal68 2/01/17 10:54 - 607 commenti

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In un futuro non precisato, un pilota automobilistico subisce un trapianto di cervello che apparteneva però al cognato giustiziato qualche tempo prima per omicidio. Negli anni '70 quella della fantascienza era una pista molto percorsa (Andromeda, Spazio 1999); nello sceneggiato di Nocita c'è l'aspetto medico a infondere ancora più inquietudine, sebbene nel rivederlo oggi appaia parecchio invecchiato. Comunque un lavoro egregio, incastonato nella meravigliosa stagione della fiction Rai dell'epoca. Cult.

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Claudius 21/12/19 10:24 - 520 commenti

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Avveniristico sceneggiato anni 70 consacrato al rango di mito e dalla storia intrigante (anche se difficilmente si può pensare a un trapianto di cervello). Interessanti le implicazioni etiche legate al caso e le scene delle visioni, ottimo il cast (Brogi e Maestosi su tutti). Indimenticabile la colonna sonora (il 45 giri stazionò per circa quattro mesi nella top ten).
MEMORABILE: Il momento in cui Brogi apprende dell'operazione.

Myvincent 27/07/20 14:54 - 3418 commenti

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Il tema del trapianto del cervello, sin dai tempi di Frankenstein, ha sempre aperto dibattiti etici sui limiti che la scienza e la tecnologia possono raggiungere e superare tenendo conto degli aspetti umani e singolari di ciascuno di noi. "Gamma" è il tentativo sofisticato di farci riflettere sugli effetti che i cambiamenti del mondo possono avere sull'uomo e la possibilità di aprire nuovi orizzonti, alla luce anche delle leggi divine. Ottimo il cast, in cui primeggiano Giulio Brogi, Nicoletta Rizzi e Walter Maestosi. Sicuramente in anticipo sui tempi e ancora attuale.

Lucius 1/05/21 08:10 - 2988 commenti

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Inaspettatamente più fluido, quanto a narrazione, rispetto ad altri sceneggiati del periodo e a dir poco avvincente. Uno script che sembra partorito dalla mente di Kubrick, una validissima ost del maestro Enrico Simonetti e una messa in scena professionale garantiscono la piena riuscita del prodotto. Fantascienza televisiva di qualità in un sobrio bianco e nero. Cupo e  trasgressivo, ma non in odore di scandalo. Prodotto cult di quegli anni. Da non perdere, assolutamente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Noir • 3/12/10 15:12
    Galoppino - 574 interventi
    In dvd dal 26/01/2011 per Elleu / Rai-Trade

  • Musiche Lucius • 25/01/12 12:59
    Scrivano - 9080 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 25/01/12 14:11 da Zender
  • Musiche Claudius • 5/08/14 11:27
    Servizio caffè - 209 interventi
    45 giri che arrivò fino al sesto posto in Hit parade e restò nella top ten per 9 settimane da gennaio a metà marzo 1976
  • Musiche Claudius • 5/08/14 11:32
    Servizio caffè - 209 interventi
    Lucius, ricordo male o sul retro c'era Drug's Theme?cioè il pezzo che si sente durante le corse?anni fa avevo il 45 giri, ormai perso
  • Musiche Lucius • 5/08/14 18:51
    Scrivano - 9080 interventi
    Esatto. Partecipano all'esecuzione anche Claudio Simonetti e gli altri componenti dei Goblin che in quel periodo erano impegnati come "turnisti" con altri compositori di colonne sonore, quali Bixio, Tempera e Frizzi, e che per motivi di contratto non potevano essere accreditati.

    In realtà sono due i 45 giri per questo sceneggiato. Uno è quello che riporta sul retro "Drug's Theme", l'altro è la versione jukebox che riporta sempre sul retro il brano "Fox trot degli specchi" dalla colonna sonora di "Divina creatura". Musica composta da Cesare Andrea Bixio, diretta e interpretata dal maestro Morricone.
    Ultima modifica: 2/05/21 08:56 da Lucius
  • Musiche Lucius • 1/05/21 08:10
    Scrivano - 9080 interventi
    Nel 1996, il rapper italiano Kaos One utilizza un campione della sigla per il brano Domani sarà peggio, contenuto nell'album Fastidio.
    Fonte: Wikipedia.
    Ultima modifica: 2/05/21 09:00 da Lucius
  • Curiosità Lucius • 1/05/21 08:12
    Scrivano - 9080 interventi
    Durante le quattro puntate vengono indicati diverse volte il peso e l'altezza di Jean Delafoy ma ogni volta con cifre diverse....

    La storia è ambientata in Francia perché all'epoca dello sceneggiato era ancora in vigore la ghigliottina.

    Fonte: https://www.recensioniagogo.com/2009/03/sceneggiati-rai-gamma-giallo.html
  • Musiche Claudius • 2/05/21 08:55
    Servizio caffè - 209 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Nel 1996, il rapper italiano Kaos One utilizza un campione della sigla per il brano Domani sarà Peggio, contenuto nell'album Fastidio.
    Fonte: Wikipedia.

    Si. me lo ricordavo! quanto al 45 giri ne esistevano due con colori differenti! uno nero (lo ricordo perché ce l'avevo, poi perso durante un trasloco) e uno verde

  • Musiche Lucius • 2/05/21 08:59
    Scrivano - 9080 interventi
    Io ho quello postato su e la versione da jukebox. Non sapevo di quello verde. Anche per altri film ne fecero uscire di colori differenti. Mi viene in mente ad esempio Diabolik (1968). 
  • Musiche Claudius • 11/05/21 19:45
    Servizio caffè - 209 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Io ho quello postato su e la versione da jukebox. Non sapevo di quello verde. Anche per altri film ne fecero uscire di colori differenti. Mi viene in mente ad esempio Diabolik (1968). 

    non la copertina, l'interno