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Fuga di cervelli

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2013
Genere: commedia (colore)
Note: Remake del film spagnolo "Brain drain (Fuga de cerebros)".
Papiro: elettronico
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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Sgombrando il campo dagli equivoci, uno di quei film da far rizzare i capelli a chi cerca nella comicità la gag "intelligente" o un linguaggio che non sia triviale o demenziale. I cinque amici che dall'Italia se ne partono per Oxford per dare la possibilità al più vicino alla normalità del gruppo di provarci con la ragazza che ama (Olga Kent) sono legati dalle diverse sfortune che li accomunano: ci sono il cieco (Paolo Ruffini, anche regista del film), il disabile (Andrea Pisani, merito suo alcuni dei momenti migliori, al ristorante), lo strafumato (Guglielmo Scilla, il più assente e superfluo), il semiritardato (Frank Matano, la recitazione più insolita e sorprendente) e lo sfigato classico (Luca Peracino, gli spetta di normalizzare l'insieme)....Leggi tutto Ognuno ha una personalità ben definita e nel carniere una serie di gag legate alla sua particolare condizione, da fondere alle altre per dare fuoco alle polveri. La cosa che stupisce è la capacità, all'interno di atteggiamenti e battute straviste, di sfiorare il surreale superando i confini della demenzialità, andando fin da subito spudoratamente all'ammasso utilizzando un modo di porsi abbastanza nuovo, per il cinema di questo genere in Italia, modellando una comicità terra terra (leggasi rutti e scorregge in abbondanza) sulle "esigenze" delle nuove generazioni cresciute a pane e web. A dare l'accelerazione ideale è però la regia dell'esordiente (dietro la macchina da presa) Ruffini, che almeno per tre quarti di film gestisce sufficientemente bene il ritmo; al resto pensano una sceneggiatura ben calibrata sulle intenzioni del film e un'interpretazione particolarmente azzeccata dei cinque giovani allo sbaraglio. Dispiace che tutta l'ultima parte, come purtroppo capita alla maggioranza dei prodotti dichiaratamente comici degli ultimi anni, crolli improvvisamente nel tentativo di andare a chiudere le diverse love-story con il premio di consolazione per tutti. A quel punto anche tutto ciò che gira intorno agli epiloghi fa risaltare la pochezza dell'insieme, fa ripensare a quanto fin lì visto in termini molto meno lusinghieri. C'è un tale divario, una tale spaccatura netta prima dell'ultima parte (che preannuncia il "discorso delle grandi verità") che sarebbe ingiusto non riconoscerlo. Perché fin lì le gag sanno anche stupire (non senza qualche tremendo passaggio a vuoto e sempre ricordando che bisogna saper scendere al livello cerebrale dei protagonisti per coglierne lo spirito), il ricorso al politically uncorrect è usato senza l'ambiguità di altre operazioni recenti e la frequenza delle battute è decisamente sopra la media. Un film piuttosto scatenato insomma, figlio dei suoi tempi e a suo modo sorprendente per freschezza, che nel riprendere lo spagnolo FUGA DE CEREBROS supera per coinvolgimento l'annacquato e convenzionale NIENTE PUO' FERMARCI, col quale condivide tematiche e sviluppi. Biagio Izzo e Marco Messeri si distinguono in piccoli ruoli di contorno, Diego Abatantuono, patron della Colorado, compare inquadrato dall'alto appena prima dei titoli di coda.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/11/13 DAL BENEMERITO GABRIUS79 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/11/13
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Motorship 30/11/13 17:12 - 585 commenti

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Mi aspettavo di peggio, anche perché il primo quarto d'ora quasi mi aveva spinto ad andarmene dalla sala; invece devo dire che poi il film si riprende divenendo guardabile, anche se nient'affatto esaltante. Certo ci sono alcune situazioni davvero imbarazzanti, molte delle quali assai volgari, ma qua e là qualche battuta va a segno, anche se sono poche. Sceneggiatura scarsa, così come la regia di Ruffini. Nel cast sicuramente spicca Frank Matano (molto spassoso), senza infamia e senza lode Ruffini e Pisani, male Scilla.

Gabrius79 19/11/13 23:09 - 1331 commenti

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Commedia squinternata che nei primi venti minuti non ha grossi sussulti; poi iniziano flatulenze, giochi di parole, qualche volgarità e il film inizia a strappare alcuni sorrisi. Verso il finale c'è spazio anche per momenti più seriosi. La palma della simpatia va a un Frank Matano in formissima e a un Luca Peracino versione Nerd. Sufficienti Ruffini e Pisani, mentre Guglielmo Scilla (simile fisicamente a Jack Black) risulta non pervenuto. Camei di Biagio Izzo e Marco Messeri.

Rambo90 24/11/13 03:27 - 7137 commenti

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Commedia altalenante, dalla confezione pessima ma con una tale mole di gag e volgarità che qualcosa riesce a strappare il sorriso. Il miglior del cast è Matano, che pur se triviale conosce i tempi comici e ha una recitazione spontanea, mentre i peggiori sono Scilla (che per fortuna parla poco) e Pisani (quasi imbarazzante). La regia di Ruffini è scadente, ma è un film di poche pretese.

Markus 26/11/13 12:24 - 3522 commenti

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Remake di un film spagnolo per l'esordiente regia del toscano Paolo Ruffini; che dunque, privato dello sforzo di pensare a uno straccio di sceneggiatura, si lascia andare a una girandola di spassose gag e volgarità fini alla risata grassa sfornate senza limiti da un gruppo di affiatati nerds in trasferta a Oxford. Il pregio della pellicola è che non annoia e il ritmo resta serrato (salvo qualche concessione agli immancabili sentimentalismi moralistici). Se ci si accontenta di un paio di risate senza impegno è un film accettabile.

Puppigallo 9/12/13 16:04 - 4908 commenti

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Pellicola così volutamente idiota da far sorridere in più di un'occasione (e non è poco, visto il materiale filmico). Il colorito gruppetto di dementi si dà parecchio da fare, tra battutacce, situazioni assurde (all'obitorio; la devastazione insensata nella cucina; gli appuntamenti disastrosi) e soluzioni cervellotiche per aiutare l'unico quasi ragionante, ma in balia dei suoi "salvatori". Purtroppo, l'ultima parte non ha ragione di essere in un simile contesto demenziale, visto che si tenta addirittura di dare un perché al tutto, quasi cercando una morale (ma per favore). Vedibile, ma non consigliabile.
MEMORABILE: Libera il posto con scarica elettrica; "Non nasconderti dietro a quel naso, sei così carino..."; A cena: "Quando hai iniziato a penetrare cadaveri?".

Galbo 12/04/14 05:36 - 11904 commenti

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La nuova frontiera della demenzialità cinematografica italiana passa per Paolo Ruffini e il suo film. Una Oxford "de noantri" fa da sfondo ad improbabilissime vicende di quattro amici in trasferta, per le quali il regista deve avere preso sul serio il suo ruolo di non vedente anche dietro la macchina da presa. Una sceneggiatura minimale e battute da avanspettacolo poco divertenti (con doppi sensi puerili) e anche inutilmente volgarotto. Uno stimolo per i giovani registi: se ci è riuscito Ruffini...

Belfagor 14/04/14 16:16 - 2658 commenti

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Più che un titolo, una garanzia: dopo neanche dieci minuti, infatti, il vostro cervello vorrà darsi alla macchia davanti a un simile scempio. In una pseudo-Oxford da due soldi i nostri "eroi" si mettono in ridicolo fra battute tristi e/o scurrili, espedienti prevedibilissimi e una scatologia degna di American pie. La dimostrazione di come la comicità italiana abbia abbassato i propri standard fino a rendersi irriconoscibile e di come ormai la televisione riesca a influenzare il nostro cinema solo in negativo.

Pinhead80 18/11/14 15:54 - 4323 commenti

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Dopo cinque minuti viene voglia di spegnere tutto e non pensarci più; poi, una volta finito il film, si rimpiange di non aver assecondato il proprio istinto. Più che fuga di cervelli il film avrebbe meritato una fuga dal cinema. Terribile sotto ogni punto di vista. Non si salva nessuno: Ruffini va avanti copiando il tormentone dei Soliti idioti e quando Matano comincia a petare si raggiunge veramente il limite. Evitate, finchè siete in tempo.

Ugopiazza 8/11/14 12:31 - 118 commenti

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Trovo che ci si sia troppo accaniti gratuitamente senza analizzare i veri motivi del suo fallimento. Secondo me Ruffini ha veramente provato a fare qualcosa di nuovo, con una commedia dalla struttura simile a quelle di Adam McKay. Il problema però è che manca il talento: Ruffini non è neanche lontanamente McKay e il film non può basarsi sull'improvvisazione degli attori fatta di battute di scarsissima qualità, sorretta da una sceneggiatura scritta palesemente con poco impegno. In definitiva lodo le intenzioni, non il risultato.
MEMORABILE: Matano leggendo la lettera dello zio con profilattici allegati: "Ricordate che le inglesi nun se lavano... Mettili pure se ti fai... 'na sega... Zio".

Piero68 11/11/14 10:02 - 2881 commenti

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Purtroppo il nuovo nella commedia italiana passa anche per personaggi come Ruffini. Inutile parlare di sceneggiatura e cifra artistica perché è ovvio che non ce n'è. Così come è inutile cercare la gag raffinata o intelligente perchè la moderna comicità italica, ahinoi, è questa: truci doppisensi, volgarità gratuite, peti, rutti e turpiloquio. Insomma, Vanzina docet. Epperò il film la grassa risata la strappa in più di una occasione. Anche perché Matano, vera rivelazione, funziona e non poco. Male invece il resto del cast, con qualche rara eccezione.

Frank Matano HA RECITATO ANCHE IN...

Nando 11/11/14 10:26 - 3654 commenti

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Tristissima commediola che abbatte ancor più il tanto vituperato cinema italico. Situazioni ridicole con protagonisti talmente inverosimili quanto scadenti in tutti i sensi. Non si ride mai e la volgarità, financo antipatica, regna sovrana. Ruffini realizza un film con mezzi di fortuna e riprese dilettantesche. Nel finale si cerca di evidenziare il lato buonista con risultati ipocritamente retorici. Pessimo.

Metuant 12/11/14 13:26 - 455 commenti

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Pensare di realizzare un remake in salsa nostrana di una commedia estera non è uno sbaglio di per sè; lo sbaglio, almeno in questo caso, è stato voler fare il film senza tenere minimamente conto del livello del cast sia tecnico che artistico. Il risultato è questo pasticcio scurrile e ben poco divertente fatto di macchiette e di gag che non avrebbero accettato nemmeno al Bagaglino. Ruffini ce la mette tutta, di questo gliene va dato atto, ma le buone intenzioni non bastano.

Panza 26/12/14 12:00 - 1654 commenti

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Cosa c'è di più brutto di una commedia che annoia? Un florilegio di situazioni desuete, volgarità inutili, una totale assenza di tempi comici e di una vaga idea di fare intrattenimento. Attori tremendi: Ruffini si rende insopportabile già da quando lo sentiamo come voce narrante, Matano snocciola tremende battute senza continuità, Scilla è messo lì solo come raccattapubblico, il duo dei PanPers recita bene con in mano dei personaggi insulsi. Sciatto e penoso, difficile da portare a termine. Orribili pure i titoli di testa!
MEMORABILE: Olga Kant, bravina a recitare e davvero carina.

Furetto60 1/02/15 11:35 - 1129 commenti

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Certo che la crisi d'ispirazione deve essere una gran brutta bestia se è stato necessario rifarsi a un film spagnolo per metter su una "baraccata" del genere. Non salvo nulla, di questa pellicola comico demenziale: le battute sono fiacche e prevedibili, è mal interpretato e anche la carica di demenzialità è scarsa rispetto ad altre dello stesso genere.

Disorder 17/09/15 17:56 - 1414 commenti

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Lo devo ammettere: una delle prove più dure della mia onorata carriera di cinefilo. Raramente mi era capitato di assistere a un tale ammasso di scurrilità, battute mai a segno, cattiva recitazione e gag ripetute fino allo sfinimento. Al confronto tante pellicole trash-pecorecce nostrane degli anni 70-80 paiono dei veri capolavori. Non ci sono ritmo, regia, o una qualsivoglia idea che lasci il segno. Livelli di noia altissimi, arrivare alla fine è una vera impresa. Bocciato senza appello.

Modo 4/09/18 18:51 - 898 commenti

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Una storia sicuramente inverosimile ma con una vena surreale. Bisogna capire se stare dalla parte del regista o no. Nel senso che la si può definire un'opera che ha ragione di essere, se letta in una determinata maniera e senza aver pretese di cinema "alto". Certo non abbiamo di fronte un Jim Carrey che col demenziale sa elevarsi fino a vette irraggiungibili. Non avremo attori straordinari ma almeno ben delineati. Il ritmo per fortuna è sempre su di giri portandoci con qualche risata alla fine del film con il classico happy end.

Mco 11/09/18 18:32 - 2256 commenti

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La volgarità è parte di questo film, ma c'è dell'altro. Incipit necessario a smarcarsi dal tiro a segno che spesso si fa verso il "teen" di casa nostra. Infatti, anche se non di prima mano (siamo al cospetto di un rifacimento cinematografico) le gag dei nostri scemotti in quel di Oxford strappano più di una risata. Ma dal sorriso si arriva ben presto alla lacrima, allorché le maschere da buffone di corte cadono in terra e la sedia a rotelle, la cecità o l'omosessualità latente si prendono la ribalta. Olga Kent è una gioia per gli occhi.
MEMORABILE: La sedia incollata ai pantaloni; La cenetta "al buio".

Caveman 20/12/18 12:43 - 445 commenti

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Ruffini e qualche giovane comico della tv sono il gruppo protagonista; una serie di gag impressionanti: peccato ne vada a segno mezza ogni dieci, le volgarità abbondano e va detto che il tutto stanca abbastanza presto. Senza dubbio la migliore è “mamma” Michela Andreozzi: magra consolazione per lei è per il pubblico. Si fa snervante l’attesa dei titoli di coda.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Panza • 9/02/15 18:06
    Contratto a progetto - 5106 interventi
    La copertina del DVD porno che Alonso (Andrea Pisani) mostra ai suoi amici è stata ricavata dalla locandina (più precisamente dal dvd Noshame) di L'insegnante va in collegio.